Costretta ad assumere droga e percossa: arrestato il fidanzato

Ancora un caso di violenza sulle donne.

E' successo a Fragagnano (Ta), dove un uomo di 32 anni avrebbe perseguitato per due anni la fidanzata, picchiandola e costringendola ad assumere sostanze stupefacenti.

Inoltre, pare che abbia tenuto la ragazza segregata in casa per una settimana. Le indagini sono partite dopo che la vittima, di anni 19, ha denunciato tutto ai Carabinieri del posto che hanno poi provveduto a notificare al reo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

La ragazza è stata supportata psicologicamente e legalmente dal personale di un Centro Antiviolenza di Taranto mentre il 32enne è stato accompagnato nella Casa Circondariale del capoluogo tarantino.

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Eroina in auto: arrestato 52enne a Grottaglie

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Un censurato 52enne, Durante Umberto, è stato arrestato ieri dai Carabinieri in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Dopo i dovuti accertamenti, i militari del Comando di Grottaglie hanno proceduto alla perquisizione della sua autovettura, rinvenendo 90 grammi di eroina e circa 300 euro (verosimilmente provento dell'attività illecita), posti ora sotto sequestro. L'uomo, dopo le formalità di rito è stato condotto presso la Casa Circondariale di Taranto.

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"Oltre...!" le sbarre ci sarà un nuovo inizio. Inaugurata collettiva di pittura ad "Utòpia"

La collettiva di pittura "Oltre...!" , dove le tele degli "ospiti" della Casa Circondariale di Taranto sono dimostrazione di come l'uomo, che vuole impegnarsi, imparare, migliorarsi ed esprimere i propri stati d'animo attraverso l'arte, ce la fa a riscattarsi, sarà esposta in casa "Utòpia", l'associazione socio-culturale di Grottaglie fino al 28 febbraio 2015 dalle ore 18:30 alle 20:30 e la domenica anche dalle 10.30 alle 13.

La mostra si è inaugurata ieri sera, alla presenza dei soci Utòpia, di autorità civili e militari, tantissimi visitatori e loro: la Dott.ssa Stefania Baldassari (Direttrice della Casa Circondariale), il GIP Martino Rosati, il Dott. Augusto Bruschi e l'ex Preside del Liceo Artistico "Lisippo" di Taranto Salvatore Montesardo. Persone grandi, dal punto di vista professionale ed umano. Con grande umiltà e sensibilità hanno raccontato di come si svolge la vita all'interno della Casa Circondariale ed aneddoti di vita dei ragazzi che la occupano. Hanno aperto un mondo, sconosciuto ai più, che merita di essere conosciuto. Ci sono, all'interno delle carceri tante storie, a volte tragiche, di forte disagio, dove la normalità (fin dalla nascita)per alcuni esseri umani erano la solitudine e la violenza. Gente che ha sbagliato, che sta pagando e che non è diversa da nessuno.

Fa riflettere, per questo, la legge che vuole una sorta di divisione materiale tra la "società civile" e questa gente: le carceri sono situate tutte in zone sub-urbane. Lontano dai centri abitati, come avveniva in passato per i defunti che potevano portare, tramite la loro decomposizione, malattie o esalazioni cattive ai cittadini. Comprensibili i motivi di sicurezza ma, tranne per le Case di Massima Sicurezza, nelle quali scontano la loro pena grandi criminali, le Case Circondariali molto spesso ospitano gente solo con situazioni personali problematiche. Gli ultimi. In merito a questo ha colpito il racconto del Gip Rosati circa un ragazzo di colore, detenuto, che in pieno inverno si era presentato innanzi a lui con abiti estivi. Braccia e gambe scoperte. "Come? non ha finito neppure di vestirsi?" domandò il gip , "guardi giudice, questo ragazzo con quelle robe è entrato, e solo quelle ha" fu la risposta. E questo dovrebbe bastare. C'è un mondo lì dentro, di speranza, di voglia di ricominciare, di dimostrare che la feccia della società è altra.

I ragazzi della Casa Circondariale studiano, dipingono (colpisce nei loro disegni la presenza dei colori giallo e celeste; sole e mare, elementi ricorrenti nella loro immaginazione), ripuliscono spiagge, gravine, restaurano chiese ed ancora altro per rendersi utili. Ma pochi lo sanno. "Oltre...!" le sbarre ci sono la vita, e la società che, per motivi di utilità, convenienza e di pietà umana dovrebbe collaborare al loro reinserimento affinché chi esce non sia spinto a tornare dentro. Un giorno quelle porte si apriranno per voi ragazzi, a noi il compito di accogliervi come possiamo. Liberi tutti: voi fisicamente, noi dai giudizi.

Si ringraziano tutti i presenti, gli sponsor, gli organizzatori, le autorità presenti e Raffaella Caso (socia Utòpia) che, nel corso della serata, ha interpretato, in maniera sentita e commovente, una poesia sul mondo carcerario del Presidente Utòpia Dott. Ciro Petrarulo, moderatore della serata.

Casa "Utòpia", via San Francesco de Geronimo 53, borgo antico, Grottaglie.

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Arrestato pregiudicato grottagliese per furto in abitazione

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Ignazio Cicala, pregiudicato di Grottaglie, è stato arrestato dagli Agenti di Polizia del Comando della Città delle Ceramiche e dovrà rispondere del reato di furto aggravato per essersi introdotto nell'appartamento, posto al secondo piano, di un'anziana signora ed aver sottratto dalla camera da letto della stessa monili ed oggetti preziosi.

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Torna in carcere lo stalker di Villa Castelli

E' stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Brindisi dai Carabinieri del Comando di Francavilla Fontana, il 42enne di Villa Castelli arrestato già il 9 luglio scorso per atti persecutori, rapina, lesioni personali aggravate, danneggiamento e violazione di domicilio a carico della sua ex.

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