Video "hot" nell'Ilva di Taranto: un grottagliese e un brindisino compiono atti osceni [AGGIORNAMENTO]

Da alcuni giorni, lo stabilimento Ilva di Taranto è particolarmente sotto tiro, data la diffusione di un video alquanto "scottante" ritraente due colleghi, l'uno di Brindisi e l'altro di Grottaglie, immortalati in atti osceni sul posto di lavoro.

I due operai sono stati filmati, nel bel mezzo della pausa pranzo, mentre consumavano, o seriamente o per gioco, un rapporto sessuale. Saltando subito all'occhio, date le circostanze e gli attori, il video è stato pubblicato immediatamente in rete. Il filmato, presente sui social network, è stato visto anche dalla direzione dello stabilimento Ilva che ha individuato i due protagonisti. 

A quanto pare, fortunati sarebbero stati i due colleghi "incriminati", sospesi dall'impiego per soli tre giorni, un provvedimento disciplinare piuttosto lieve.

 

AGGIORNAMENTO

Arriva la smentita sulle voci circolate in queste ore sul video scandalo che riprendeva i due operai Ilva in atteggiamenti poco consoni all'ambiente lavorativo. A quanto pare non si tratterebbe di nessun rapporto sessuale ma semplicemente di uno scherzo goliardico atto a stemperare le fatiche di una giornata di lavoro. Il filmato è stato girato in un momento di pausa (non interferendo, quindi, con l'attività produttiva) e non voleva in alcun modo nuocere l'immagine dell'azienda. Il filmato è stato tempestivamente ritirato dal web.

Leggi tutto...

La UGL Polizia di Stato italiana agli Europarlamentari pugliesi

"Siamo stanchi di essere trattati come polizia di serie "B" europea!" così si definiscono gli operatori della Polizia di Stato Italiana in una lettera aperta agli Europarlamentari Pugliesi.
La UGL invita gli Europarlamentari pugliesi a far sentire la propria voce sulla tematica Operazione "Mare Nostrum" presso le sedi competenti a Bruxelles. 

"Operazione "Mare Nostrum" ci sa più di "Mare Vostrum" ovvero "un problema Italiano e solo degli italiani". - comunicano nella lettera gli operatori della Polizia di Stato - Dalla scabbia, ai pidocchi, alla tubercolosi e ora anche rischio Ebola, queste sono le malattie a cui sono esposti i nostri colleghi, nonostante le continue rassicurazioni che il Ministero dell'Interno continua a dare relativamente che nessun poliziotto ne sia "ancora" contagiato. Così come la Polizia anche la Politica deve agire con azioni "preventive" Questa operazione umanitaria rischia ormai di diventare un'operazione "disumana" per gli operatori del soccorso pubblico. L'ultimo sbarco qualche giorno fa a Brindisi che, con Taranto che ha già accolto più di 8000 profughi pensiamo che la Puglia stia dando una grande prova umanitaria e di solidarietà.
Noi dell'UGL Polizia Puglia non siamo assolutamente contrari a soccorrere, accogliere ed aiutare "fratelli" in difficoltà, da chi fugge dalla fame e dalla guerra, ma pretendiamo di essere considerati operatori con la O maiuscola e che l'Europa stessa faccia la sua parte."

Proseguendo nella lettera l'UGL spiega che gli Enti sono spesso in grossa difficoltà a fornire guanti in lattice monouso, mascherine, camici monouso, occhiali protettivi e gel disinfettante, insomma tutto il materiale di base e fondamentale per il corretto funzionamento dell'operazione nonchè per la salute di ogni operatore.

"La Direzione Centrale di Sanità della Polizia di Stato, per fronteggiare l'emergenza dei migranti, ha acquistato a partire dal mese di luglio 2013 materiale sanitario per salvaguardare la salute dei poliziotti impegnati in questo particolare tipo di servizio ma la distribuzione ha riguardato tutte le città della Calabria e della Sicilia impegnate nella gestione dei migranti in arrivo sulle nostre coste. E agli Agenti pugliesi? Gli Enti locali hanno enormi difficoltà e fanno davvero smisurati sforzi per fornire gli operatori il necessario che spesso è acquistato a spese proprie."

Recentemente sono stati effettuati sul personale della Polizia 1119 test di Mantoux, con riscontro di 75 casi di positività e nessuna forma di malattia tubercolare in atto. Quasi tutti gli accertamenti sono stati effettuati sul personale in servizio in Calabria ed in Sicilia (45%, con tasso di positività del 4%) con risultato una percentuale di positività al di sotto di quella dei casi attesi nella popolazione generale italiana.

"La cosa che più ci sconcerta è che ancora una volta l'Europa dichiara che per l'Italia in occasione dell'operazione "Mare Nostrum" non ci saranno aiuti!!!! Non è solo il Ministro dell'Interno Alfano a doversi indignare ma tutti NOI! E quando dico tutti Noi mi riferisco a tutta l'Italia. - prosegue la UGL nella lettera aperta - La Puglia nello specifico ha dato un contributo enorme in termini di risorse, uomini e mezzi perciò il nostro appello agli Europarlamentari Pugliesi perché facciano sentire la loro voce a Bruxelles e nello specifico alla Commissione Europea.

L'Agenzia Frontelex respinge con forza e fermezza la richiesta di subentrare alla missione italiana. Quello che si stà verificando non è un soccorso in acque "territoriali italiane" ma Europee!!!! L'Agenzia Frontex il cui nome completo risponde ad Agenzia Europea per la gestione della Cooperazione Internazionale alle Frontiere Esterne degli Stati membri dell'Unione Europea, i cui compiti specifici sono "assistere i controlli, i pattugliamenti e la vigilanza delle frontiere esterne, appoggiare gli stati membri in operazioni comuni di rimpatrio dei clandestini; aiutare gli stati membri che si trovino in situazioni che necessitano un'assistenza, operativa o tecnica, di rinforzo nel controllo delle frontiere esterne; mettere a disposizioni gruppi di intervento rapido negli stati membri".

Detto ciò a cosa serve questa Agenzia allora? Se non serve a quello per cui per cui è stata istituita? Va immediatamente chiusa!!"


Come ultima richiesta la UGL infine chiede: "L'immediata chiusura dell'Agenzia Fontex, un'agenzia che fruisce di gettito pubblico europeo tra cui quello italiano che si rifiuta di aiutarci nell'ambito dei propri compiti specifici. Scusate ma non ha senso tutto ciò! Parlamentari Europei fate sentire anche la nostra voce, la voce di poliziotti pugliese stanchi di essere considerati il tacco d'Europa. La nostra dignità e la identità prima di tutto!!!!"

Leggi tutto...

Coltivava piantine di marijuana: arrestato

Giuseppe Barbuzzi, un 28enne originario di Grottaglie ma residente a San Marzano di San Giuseppe è stato scoperto dai Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana mentre coltivava 173 piantine di marijuana sul lastrico solare di una casetta diroccata nelle campagne della "Città degli Imperiali". L'uomo che ha opposto resistenza e ferito un militare è stato arrestato e condotto presso il carcere di Brindisi. Dovrà rispondere di coltivazione di sostanze stupefacenti, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Leggi tutto...

Altri 750 migranti a Brindisi

Sono sbarcati ieri a Brindisi, dalla fregata "Scirocco" della Marina Militare, 750 immigrati tra i quali numerosi bambini. I profughi, tratti in salvo nel Canale di Sicilia nell'ambito dell'operazione "Mare Nostrum" faranno sosta per qualche ora nella città pugliese presso i capannoni "ex Montecatini" del Porto, per essere poi smistati nei vari centri di accoglienza
d'Italia. Lo sbarco è stato coordinato dalla Capitaneria di Porto di Brindisi, guidata dal Comandante Mario Valente, mentre le operazioni di identificazione sono state effettuate dal personale della Questura.

Leggi tutto...

Oria: accoltella moglie e figlie

Pare non si fosse rassegnato alla fine del suo matrimonio, Rosario Vecchio, il 43enne bracciante agricolo di Oria che la notte tra il 13 ed il 14 agosto ha accoltellato prima la moglie, poi le figlie di 19 e 16 anni. L'uomo ha atteso sotto casa le tre donne che rientravano da una festa iniziando ad inveire contro di loro. Da lì, un forte litigio e l'aggressione. Il Vecchio ha estratto un coltello ed ha iniziato a colpire prima la moglie, Palmina Semeraro, 38enne originaria di Manduria (Ta) e poi le due figlie intervenute per aiutare la mamma. Ad averne la peggio, la ragazza di 19 anni alla quale è stata tranciata
l'arteria di un braccio e che ora si trova ricoverata in prognosi riservata. Per la Semeraro e la figlia minorenne, ferite guaribili in 20-25 giorni. Le donne sono state trasportate dai sanitari del 118 presso l'ospedale "A. Perrino" di Brindisi, mentre l'uomo è stato condotto nel carcere di Via Appia a Brindisi dai Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana. Per lui l'accusa di tentato triplice omicidio pluriaggravato e porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere. Indagini in corso. Posti sotto sequestro il coltello e gli abiti sporchi di sangue del Vecchio.

Leggi tutto...

Arrestato libanese nelle campagne di Grottaglie

  • Pubblicato in Cronaca

Un trentenne libanese è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Grottaglie con l'accusa di maltrattamenti, violenza ed atti persecutori a danno della sua giovane moglie, italiana. Le violenze, denunciate dalla donna si sarebbero ripetute negli anni. L'uomo, pregiudicato residente a Villa Castelli, è stato rintracciato nelle campagne di Grottaglie al confine col territorio brindisino dopo giorni di intensa attività di ricerca e condotto presso il carcere brindisino in seguito ad un'ordinanza dell'Autorità Giudiziaria di Brindisi.

Leggi tutto...

Brindisi: rifiutati indumenti per i profughi

Giovedì mattina 718 stranieri, salvati da una nave della Marina Militare sulle coste siciliane, hanno raggiunto Brindisi. Da quel momento sono stati lanciati diversi appelli affinché i cittadini volenterosi contribuissero con cibo, medicine e vestiti ad aiutare questa povera gente. Eppure ieri mattina, gente recatasi presso la Croce Rossa di Brindisi per dare il proprio contributo, pare sia stata costretta a fare dietrofront con le sue buste di aiuti. Rifiutati per un questione d'igiene, perché usati. "Sarebbero bastati pochi lavaggi per rendere felici tanti uomini", questa l' osservazione da parte di alcuni brindisini delusi.

Leggi tutto...

Sbarca a Brindisi la Rainbow Warrior di Greenpeace

Dal primo Agosto sarà a Brindisi la Rainbow Warrior, nuova nave di Greenpeace impegnata con il tour ambientalista "Non è un Paese per fossili" in tutto il Mediterraneo, per promuovere le energie rinnovabili e l'efficienza contro il ricorso a combustibili fossili come il carbone e il petrolio.
Greenpeace, organizzazione non governativa ambientalista e pacifista è attiva sin dal 1971 in difesa del clima, delle balene, dell'interruzione dei test nucleari, dell'ambiente in generale e di tante altre problematiche presenti sul globo e prosegue tutt'ora nelle sue svariate lotte, attraverso azioni dirette e non violente, affinchè in tutto il mondo si diffondi più responsabilità e senso del dovere per la nostra terra.

Il tour ambientalista "Non è un Paese per fossili" ha avuto inizio il 26 luglio in Slovenia, a Capodistria con l'obiettivo di solcare i mari dell'intero Mediterraneo per contrastare l'utilizzo dei combustibili fossili altamente inquinanti, che diffondono in atmosfera anidride solforosa responsabile del fenomeno delle pioggie acide e tante altre sostanze che arrecano ulteriori danni all'ambiente.

La Rainbow Warrior, italianizzata come "guerriero dell'arcobaleno", completamente verde, arricchita dai colori della pace, progettata per ridurre al minimo i consumi di carburanti, sarà accessibile al pubblico sabato 2 agosto, dalle 11 alle 20 e domenica 3 agosto, dalle 10 alle 18, presso la Banchina Centrale, in viale Regina Margherita a Brindisi. All'interno della nave sarà possibile eseguire visite guidate e assistere a interessanti illustrazioni sulle fonti di energia rinnovabili.

Non è casuale la scelta di Brindisi per l'ultima tappa italiana del tour di Greenpeace, infatti nella cittadina brindisina sono presenti ben due centrali a carbone. A Cerano, distante circa undici chilometri dal porto, sorge la centrale elettrica "Federico II" gestita dell'Enel, individuata nel 2011 dall'Agenzia Europea per l'Ambiente come l'impianto industriale più dannoso in Italia.

Sul sito di Greenpeace (greenpeace.org) inoltre, vi è la possibilità di sottoscrivere alla petizione riguardante la dichiarazione di indipendenza delle fonti energetiche fossili che ha già raccolto all'incirca 48 mila firme.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Log In or Sign Up