Ok gli equilibri di bilancio

 

L’Amministrazione comunale ha superato senza difficoltà l’importante appuntamento degli equilibri di bilancio, che rappresentano l’occasione in cui viene fatta la verifica di tutte le voci di bilancio per apportare eventuali modifiche al fine di mantenere la gestione in equilibrio.
 
Non è stato necessario adottare provvedimenti di riequilibrio, poiché la struttura tecnica dell’ente, raccogliendo anche positiva attestazione dal Collegio dei Revisori dei Conti, ha rilevato il permanere degli equilibri stabiliti in sede di approvazione dell’ultimo bilancio di previsione.
 
“Allo stato attuale non risultano debiti fuori bilancio – spiega l’Assessore al Bilancio Anna Ballo - dalla gestione finanziaria risulta che il nostro Ente non ha disavanzi di amministrazione da finanziare e gli stanziamenti di bilancio, deliberati in sede di approvazione del bilancio di previsione 2012 lo scorso 7 Settembre rispettano i vincoli imposti dalla normativa riguardante il patto di stabilità interno. Comprendo i timori sollevati dalle opposizioni rispetto al raggiungimento dell’obiettivo del patto di stabilità, che per il nostro Comune si attesta attorno al milione e mezzo di euro, tanto più che l’esercizio finanziario in corso ha posto la nostra Amministrazione innanzi a tutte le difficoltà, i vincoli e i sacrifici ormai noti. Ritengo, tuttavia, che allo stato attuale il costante e prudente monitoraggio delle azioni amministrative programmate puntualmente e la circostanza che le stesse siano in piena fase di attuazione ci pone al sicuro rispetto al raggiungimento dell’obiettivo. Fortunatamente la gestione prudente delle uscite e delle entrate, insieme all’ottenimento di uno spazio finanziario concesso dalla Regione in ordine all’obiettivo patto di stabilità dei Comuni assegnatari, fra cui appunto figura Grottaglie, ci consentono di confermare il prosieguo della gestione finanziaria dell’Ente senza variare quanto deliberato in previsione, dunque confermando nessun aumento IMU, Tarsu, addizionale comunale IRPEf e di altri canoni e tariffe."
 
“Permane sicuramente una situazione delicata – precisa l’assessore al bilancioche necessita un continuo controllo, tuttavia l’essere riusciti a non utilizzare entrate straordinarie per assicurare gli equilibri di bilancio rappresenta un elemento che caratterizza una gestione sana e sostenibile, sebbene ci sia il rammarico di non essere riusciti a lasciare invariate le tariffe della mensa scolastica, ferme da più di un decennio.Ma anche rispetto a queste siamo impegnati a reperire gli spazi finanziari utili ad un ridimensionamento degli adeguamenti previsti.”
 
“Nonostante questa attenta, professionale e responsabile gestione del Bilancio, a tutela dell’Amministrazione e della Città – commenta il Sindaco Ciro Alabrese l’opposizione, senza distinzione, si è presa il lusso di votare contro, in maniera immotivata. Abbiamo assicurato che comunicheremo periodicamente la situazione economica e finanziaria dell’Ente al fine di tranquillizzare tutti, i cittadini per primi, in ordine al sicuro raggiungimento del patto di stabilità interno. Senza pesare sui bilanci familiari e mantenendo fermi i risultati approvati col Bilancio di Previsione sia rispetto a tributi e tariffe per i servizi, sia rispetto all’erogazione quantitativa e qualitativa dei Servizi stessi. E anzi, lo sforzo dell’Amministrazione sarà quello di accogliere le istanze della cittadinanza anche per quegli unici adeguamenti che la situazione generale di difficoltà ci ha imposto e di chiudere l’anno con interventi strutturali a beneficio della comunità e dell’economia della Città. Proseguiremo sulla strada della serietà e della compostezza, dimostrando che i risultati di una buona contabilità pubblica dell’Ente Locale, purtroppo, oggi più che mai non sono scontati.”
 
 
 
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Mazza: "Variazione di bilancio...e vissero tutti felici e contenti"

 

Una nota del consigliere Patrizio Mazza (Idv): "Ieri in Regione offerte come all’asta dei misteri della settimana santa perché il Pd e Sel hanno ottenuto regalie per fondazioni, chiese, cupole, asili, campi sportivi, a momenti mancava lo stanziamento per il centro benessere, il tutto secondo una prassi enigmatica capace di accontentare solo gli accreditati all’asta.
Diecimila, quaranta, sessanta, centoventi mila euro ma anche oltre, a seconda dell’importanza del comune da cui proveniva la richiesta di finanziamento ma soprattutto in base all’influenza goduta dal politico sostenitore della elargizione extra, fautore di compromesso. Se inizialmente l’apparato delle aggiudicazioni sembrava sventato con la minaccia che il governo potesse andare in minoranza, si è poi assistito agli aggiustamenti al fine di non suscitare indignazione generale e pertanto rilevo che: non è vero che i soldi non ci sono, semmai non ci sono per molte cose.
Accade, infatti, che se la richiesta proviene da una certa voce che abbia un’ accreditata appartenenza politica, tipo i partiti maggiori, i soldi si trovano, e sinceramente se questo è un modo di dover intendere la politica quanto è accaduto mette amarezza, ed ancor più mi spinge a credere che il mio ideale di politica ha connotati diversi dalla spartizione di potere e regalie con relativi compromessi
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L'assemblea dei soci Bcc San Marzano di San Giuseppe approva il bilancio 2011

  • Pubblicato in Sociale

Ancora una volta risultati forti e positivi. Si è riunita l'assemblea, in seconda convocazione, ieri nella Sala Assemblee di San Marzano di San Giuseppe, per approvare il Bilancio d’Esercizio 2011.
Niente dubbi, il voto è stato unanime e certificato da un lungo applauso che l’Assemblea dei Soci ha riservato al Consiglio d’Amministrazione e al management aziendale che nel 2011 ha lavorato in due direzioni precise: affiancare e sostenere il territorio, irrobustire e sviluppare ulteriormente le basi dell’istituto.
Gli impieghi (vale a dire le risorse messe a disposizione di famiglie e imprese) che in un anno molto difficile, la BCC San Marzano di San Giuseppe non ha fatto mancare, potenziando l’erogazione del credito fino a segnare un lusinghiero +8% sull’esercizio precedente (224 milioni 486 mila euro).
Segnale colto e ripagato dai risparmiatori che hanno rafforzato la propria fiducia nella Banca locale tanto da far attestare la raccolta complessiva ad un +4% (387 milioni 593 mila euro) con un saldo positivo tanto alla raccolta diretta quanto all’indiretta. La sana gestione delle risorse e gli investimenti, ha avuto riflessi più che lusinghieri sull’utile: +25% rispetto al 2010: 1 milione 447 mila euro. Il consuntivo 2011 consegna al giudizio dei risparmiatori una Banca solida, con circa 35 milioni di euro di patrimonio e 583 milioni (+5%) di masse amministrate.
«Il 2011 – ha detto il Presidente Francesco Cavallo - è stato caratterizzato da un’attività di consolidamento organizzativo dell’intera struttura della Banca. Per il 2012 non sono previste aperture di nuove filiali, lo sviluppo perciò avverrà oltre che per mezzo dell’attuale rete fisica anche, grazie a nuovi strumenti. La Banca continuerà nello sforzo di cercare aggregazioni sul territorio con altre banche di credito cooperativo al fine di mettere a disposizione di una più ampia platea di utenti le esperienze e le professionalità consolidatesi negli anni. Anche per il conto economico del 2012 si prevede un risultato positivo grazie alla accorta e tempestiva gestione della tesoreria della Banca che, nel corso dell’anno, conserverà una liquidità importante permettendole di guardare con serenità al futuro».

A proposito del Sistema delle Casse Rurali, Cavallo ha detto a chiari lettere: «Il futuro del Credito Cooperativo dipende non soltanto dalle risorse ed energie che esso mette in campo, ma anche, non poco, da fattori esterni, quali l’atteggiamento e le dinamiche dei mercati; l’andamento dell’economia nazionale nel più ampio contesto europeo e internazionale, dominato da persistenti squilibri; l’evoluzione dei mercati e della domanda di servizi e prodotti finanziari».
«Il 2011 – spiega il Direttore Generale, Emanuele di Palma - è stato un anno in cui la Banca, ben consapevole delle necessità del territorio dettate dalla crisi in atto,ha moltiplicato i propri sforzi non facendo mancare un sostanziale appoggio a famiglie e imprese. Lo slancio dei dati di Bilancio con impieghi e raccolta estremamente positivi sono il frutto di un intenso lavoro fatto di trasparenza e lealtà nei confronti del territorio. Non da meno, il risultato economico particolarmente soddisfacente ha consentito un sensibile ritorno anche per i 1903 soci della Banca che hanno incassato un dividendo del 3,5%».

Fra le strategie anticipate dal Direttore Generale all’Assemblea particolarmente rilevanti e prossimi ad essere varati: il conto deposito online e la nascita della Web TV della BCC San Marzano: «Entrambi i progetti – ha spiegato – sono proiettati verso un sempre più diretto contatto e hanno l’obiettivo di favorire una comunicazione diretta e accorciare le distanze fra la Banca e gli interlocutori, siano essi soci, clienti o potenziali tali».
E dunque, dopo l’importante restyling dell’house organ della Banca, diventato un vero e proprio magazine generalista, tutto e pronto per il debutto – previsto entro la fine di maggio – della Web TV, sarà la prima televisione italiana di una Banca di Credito Cooperativo e ospiterà telegiornali economici e generalisti e una serie di produzioni di natura informativa economico-finanziaria realizzate dalla BCC San Marzano di San Giuseppe.


 

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Api: Chiediamo alla coalizione la verifica di Giunta, prima del Bilancio

  • Pubblicato in Politica

 

Il circolo grottagliese di Alleanza per l'Italia - attuale forza politica dell'ex primo cittadino Raffaele Bagnardi e partito che ha appoggiato nel corso della recente tornata elettorale il Sindaco Alabrese, ma che non ha superato lo sbarramento utile ad entrare in consiglio comunale - torna a dire la sua riguardo il percorso che l'attuale Amministrazione Comunale dovrebbe tenere in merito ad un'eventuale verifica di Giunta.
"Il Bilancio 2012 del Comune di Grottaglie - sostiene Api - deve avere un significativo, irrinunciabile valore politico, oltre che sostanziale.
L’attuale Giunta non garantisce la pienezza di questa condizione, perché ormai rappresenta sempre meno il consenso popolare originario, espresso dai cittadini nelle ultime elezioni amministrative, neanche un anno fa.
Infatti, ben quattro Assessori su sette non hanno titolo o hanno perso le proprie giustificazioni elettorali. Due sono Assessori cosiddetti “tecnici”, cioè fin dall’inizio sottratti arbitrariamente alle liste o negati ai candidati che ne avevano diritto per voti ottenuti e nominati senza spiegazioni dal Sindaco.
La vicesindaco, nonché Assessore con deleghe importantissime, si è allontanata dal Partito di provenienza, l’UDC, e si è legata a due Consiglieri già approdati al neonato Gruppo misto. L’Assessore all’Agricoltura e il poco unito Gruppo dei Cattolici per il sociale ormai da tempo sono in ombra e hanno perso ogni legame con il Movimento omonimo, che a suo tempo promosse l’idea morale, presentò la lista politica e conquistò in Consiglio comunale ben tre seggi.
I rimanenti tre Assessori brillano invece, insieme al Sindaco stesso, per la copertura assoluta e stringente concessa dal PD.
Sicché, questa Giunta è in pratica un “monocolore”, con affaccio su uno sparpagliato e confuso panorama di persone e personaggi. Urge quindi un riallineamento con il Consiglio comunale.
È ora di fare il primo tagliando: qualcuno deve essere licenziato con ringraziamenti, qualcun altro deve far palese dichiarazione di fede e appartenenza (ossia deve dirci chi è adesso e con chi sta), qualcun altro ancora deve essere accolto per dovuto aggiustamento e ... speriamo che basti. Tutto ciò andrebbe preceduto da un “concilio” della coalizione “Grottaglie oltre”, di cui non si hanno recenti notizie e di cui bisognerebbe rinverdire subito e realizzare poi il programma.
In definitiva, a Grottaglie occorre prestissimo una Giunta nuova, coerente e responsabile, poiché il futuro richiederà consapevolezza, impegno e competenza. Finiamola con la politica di parata, che sta riducendo le istituzioni pubbliche e le cariche elettive a inopinate dipendenze dei partiti, diventati oggi oscure botteghe. Con il Bilancio 2012 ci aspettiamo
finalmente il primato della buona Politica civica."
 
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BCC San Marzano: un 2011 positivo, nonostante la crisi economica

  • Pubblicato in Economia

 

La BCC San Marzano di San Giuseppe chiude con dati particolarmente positivi un 2011 particolarmente controverso per il sistema bancario. 
Lo stato di crisi generale dell’economia reale, amplificato da una recessione locale intensa e cronica, ha rimandato al 2012 migliori aspettative globali. 
In ambito locale, però, la Banca ionica, ha confermato il proprio trend di crescita e rafforzato il proprio sostegno al territorio. Lo dicono i numeri di una performance che rimarca in maniera forte il senso dell’appartenenza. 
Nello specifico, gli impieghi, cioè a le risorse messe a disposizione di famiglie e imprese, che in un anno difficile, la BCC San Marzano di San Giuseppe non ha fatto mancare alla sua area, potenziando l’erogazione del credito fino a segnare un lusinghiero +8% sull’esercizio precedente (224 milioni 486 mila euro). 
E’ un dato che dimostra come la Banca abbia premuto sull’acceleratore del sostegno in maniera decisa. Segnale colto e ripagato dai risparmiatori che hanno rafforzato la propria fiducia nella Banca locale tanto da far attestare la raccolta complessiva ad un significativo +4% (387 milioni 593 mila euro) con un saldo positivo tanto alla raccolta diretta quanto all’indiretta.   
Positivo anche il dato riveniente dall’utile presunto che si conferma agli stessi livelli dello scorso anno: oltre un milione di euro. 
Il consuntivo 2011 consegna al giudizio dei risparmiatori una Banca solida, con circa 35 milioni di euro di patrimonio e 583 milioni (+5%) di masse amministrate.
«Nei dati – dice il Presidente Francesco Cavallo - è sintetizzata la nostra cultura d’impresa. Grazie ad un’attenta politica manageriale, capace di leggere le evoluzioni degli scenari globali e le attese dell’area di riferimento, abbiamo segnato un nuovo positivo traguardo nella nostra storia. Siamo convinti che tante piccole buone pratiche, a tutti i livelli, possano contribuire a segnare un’inversione di tendenza della fase recessiva. Ma occorre oculatezza e volontà. Elementi imprescindibili per affrontare le future sfide».
Per il Direttore Generale, Emanuele di Palma: «Il 2011, pur nella sua complessità, ha evidenziato il radicamento della nostra Banca sul territorio. Clienti e soci, hanno infatti premiato le attività svolte nell’anno al fine di non far mancare le risorse finanziarie alle famiglie e alle imprese. Gli impieghi sono infatti cresciuti di un significativo 8%. Anche la nostra storica vicinanza al risparmiatore ha prodotto un lusinghiero risultato, l’incremento del 4% della raccolta complessiva della Banca. Sono dati che confermano la simbiosi della BCC di San Marzano di San Giuseppe con il territorio d’appartenenza, nel quale raccoglie e impiega le disponibilità messe a disposizione da chi da decenni crede in lei e che oggi, rispetto alla fase recessiva, svolge appieno una sua funzione anticiclica».
Anche il 2012, che si prevede in contrazione dal punto di vista economico per il Paese, vedrà la Banca impegnata a sostenere il territorio e creare sinergie con associazioni, autorità e istituzioni per massimizzare le risorse e le potenzialità dell’area ionica.
 
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