Continua il terzo Mese della Cultura delle Differenze

Nell’ambito delle attività del Centro di Ascolto LGBTQI di Taranto e provincia, patrocinato da Ufficio Provinciale della Consigliera di Parità, Comune di Taranto e Comune di Grottaglie (TA), continua la terza edizione de Il Mese della Cultura delle Differenze:

30 giorni di iniziative a Taranto e provincia, promosse dal 18 aprile al 17 maggio dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, in collaborazione con le realtà coinvolte nel Progetto IsolArcobaleno, con l’obiettivo di diffondere la cultura delle differenze, educare le nuove generazioni (e non solo) alla bellezza, alla diversità e allo sviluppo sostenibile, sensibilizzare giovani e meno giovani alla prevenzione e al contrasto a malattie sessualmente trasmissibili, a fenomeni di omo-trans-bifobia, bullismo, razzismo, violenza di genere.

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Luigi Pignatelli racconta Taranto alle telecamere della RAI

Oggi, martedì 10 marzo, alle ore 14.00, una troupe della RAI raggiungerà l'attore e formatore Luigi Pignatelli presso la Biblioteca Comunale, già Palazzo della Cultura, in Via Salinella #31 a Taranto, che il martedì e il giovedì dalle 10.30 alle 14.30 ospita lo sportello del Centro di Ascolto LGBTQI coordinate dall'Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto.

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Liuzzi (Sel): Biblioteca comunale, presenti gravi violazioni al progetto

  • Pubblicato in Politica

 

La mancata apertura della Biblioteca Comunale, donata alla città dalla famiglia del Sen. Gaspare Pignatelli, è "un grave problema politico ed amministrativo, non tecnico". A sostenerlo è Mauro Liuzzi, consigliere comunale di Sinistra, Ecologia e Libertà, che denuncia quanto avvenuto ripercorrendo temporalmente l'iter che ha tardato l'inaugurazione della biblioteca, prevista nel 2012.
 
"Duranti i lavori del Consiglio Comunale del 17 febbraio 2012 - scrive Liuzzi in una nota stampa - l'assessore ai LL.PP. Alfonso Annicchiarico, ha riferito testualmente: “CON IL VERBALE N.5 DEL 14.01.2011 I VIGILI DEL FUOCO DI TARANTO HANNO CONTESTATO ALCUNE VIOLAZIONI RIGUARDANTI LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE”. Và, innanzitutto evidenziata la gravità delle violazioni riscontrate dai Vigili del Fuoco:
 
1. La biblioteca è stata realizzata difformemente al progetto approvato dal comando dei Vigili del fuoco;
2. L’ ampiezza ed altezza delle vie d’uscita e di esodo interne ed esterne, era insufficiente ;
3. I pianerottoli e le scale, sia all’ interno che all’ esterno della struttura, sono stati realizzati privi di barriere e  parapetti, e in quei pochi casi dove sono stati installati, gli stessi avevano un’ altezza insufficiente ;
4. Mancanza di segnaletica di sicurezza lungo le vie di esodo, sia a cartelli che luminosa;
5. Tutte le scale erano prive di fermapiede antiscivolo;
6. Illuminazione di sicurezza dell’ intera struttura inefficiente o, addirittura, assente, soprattutto lungo le vie di esodo;
7. Pareti in vetro non infrangibili, di cui una nella sala lettura;
8. Porte antifuoco non auto richiudibili;
9. Impianto di rilevazione e segnalazione degli incendi, inefficienti;
10. Il responsabile per il servizio di prevenzione e protezione, era privo della formazione professionale prevista, mancava il documento di valutazione dei rischi, e non erano stati nominati gli addetti al servizio prevenzione.
 
Non si tratta di “ALCUNE” ma di numerose e, alcune anche molto gravi, violazioni, al contrario di quanto riferito dall’ assessore che ha perfino parlato di sanzione frutto di una perniciosa valutazione da parte dell’ incaricato dei Vigili del fuoco.
Affermare ,inoltre , che tali violazioni riguardano“LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE” ,seppur formalmente corretto, è estremamente limitativo e fuorviante. Perché le limitazioni incidono sì sulla sicurezza di chi ci dovrebbe lavorare ma , anche e soprattutto, sulla sicurezza dei cittadini (maggiorenni e minorenni)  che  sarebbero stati ancor più esposti al pericolo,non potendo avere una conoscenza dei locali e delle pertinenze della struttura, pari a chi ci lavora.
 
Al riguardo l’ Amministrazione si è ben vista dall’ informare la città riguardo i motivi per cui la biblioteca non è fruibile dal pubblico e quando interpellata, ha palesemente e colpevolmente  sminuito la gravità delle violazioni.
Tanto  è vero l’ Assessore alla Cultura, prof.ssa Ettorre, il 3 ottobre 2011, durante un‘ intervista rilasciata a “Grottaglie in Rete” ad una precisa domanda sul quando i grottagliesi avrebbero potuto fruire della biblioteca così testualmente rispondeva: “NOI CI SIAMO ATTIVATI DURANTE L’ESTATE PER RIMUOVERE GLI OSTACOLI CHE IMPEDIVANO L’APERTURA DELLA BIBLIOTECA. OSTACOLI DI TIPO STRUTTURALE, SI FA PER DIRE, NEL SENSO CHE DOPO UNA VISITA DI CONTROLLO PER L’AGIBILITA’ C’ERANO DEI PICCOLI DETTAGLI DA RIVEDERE. E VI PARLO DI PASSAMANO PER LE SCALE, CHE ABBIAMO RISOLTO, CHE STIAMO RISOLVENDO, PER CUI A BREVISSIMO LA BIBLIOTECA SARA’ FRUIBILE DA PARTE DELLA COMUNITA”, infine aggiungendo: “E’ QUESTIONE DI POCHISSIMO. NOI SPERAVAMO ADDIRITTURA PER SETTEMBRE DI POTER RIAPRIRE LA BIBLIOTECA”.
O l’ Assessore alla Cultura era in malafede, oppure era stata mal informata. Conoscendo la serietà della prof.ssa Ettorre, che sicuramente non ha alcuna responsabilità sull’ accaduto, dal momento che i gravi problemi della biblioteca sono antecedenti al suo mandato, probabilmente era stata male informata da chi invece conosceva benissimo la realtà. Come ,ad esempio, il Sindaco, avv. Ciro Alabrese, che addirittura il 12 febbraio scorso, durante l’ intervista al giornale on-line, ORA QUADRA, reiterava la disinformazione, continuando a sostenere la tesi dei piccoli ostacoli.
La verità è una sola: questa amministrazione, continuando nel solco della precedente non è trasparente, non informa i cittadini anzi, cosa molto grave li disinforma. Si negano, o addirittura si coprono responsabilità evidenti con l’ unico risultato che a pagare è sempre il cittadino.
Questo è un grave problema politico ed amministrativo, non tecnico.
Come è stato possibile realizzare la ristrutturazione di un’ importante struttura pubblica, come la biblioteca, senza rispettare le più elementari norme di sicurezza?
Come è stato possibile, che a fronte di ben tre tecnici, direttamente responsabili dei lavori di ristrutturazione e dei relativi controlli (DATORE DI LAVORO, DIRETTORE DEI LAVORI E RESPONSABILE DELLA SICUREZZA), nessuno si sia reso conto delle gravi violazioni e carenze in materia di sicurezza della biblioteca?
Come è stato possibile nominare un responsabile della sicurezza privo del necessario aggiornamento professionale, per prassi spettante al datore di lavoro?
Come è stato possibile, da parte della Giunta, nel 2007,approvare il certificato di regolare esecuzione dei lavori?
Apprendiamo che il costo dei lavori di ristrutturazione è stato approvato , nel 2007, per un importo pari a €.190.000* (INCLUSA IVA, senza contare i costi della progettazione) cui ora devono aggiungersi €.27.600* (di cui 20.000 + IVA per i lavori di adeguamento alle prescrizioni dei Vigili del Fuoco ed €.3.600* per il pagamento dell’ammenda determina del 24.08.2011 n.866 R.G. del Responsabile dell’Ufficio Affari Legali).
Quindi la comunità si trova ad esborsare €.27.600* in più per evidenti responsabilità di figure ben individuabili e dalle quali l’ amministrazione aveva ed ha tutt’ora il dovere di chiederne il conto.
Con la conclusione che una biblioteca che si sarebbe dovuta aprire al pubblico nel 2005 (anno dell’ ultimazione dei lavori)a distanza di 7 anni è tutt’ora chiusa al pubblico; nonostante apprendiamo, dal verbale dei Vigili del Fuoco, che la stessa era già stata attivata dal giugno 2010, nonostante le gravissime carenze di sicurezza, sia per gli utenti che per i lavoratori, e che, al momento dell’ ispezione (14 GENNAIO 2011!) operavano ,oltre a due funzionari della regione Puglia, anche tre dipendenti del Comune di Grottaglie, non si sa a far cosa e a quale costo, dal momento in cui la biblioteca era chiusa al pubblico."
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