Questa sera, inaugurazione del Nuovo Centro Autistico "CABAU"

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Questa sera alle ore 18 in Via De Nicola 24 a Grottaglie, ci sarà l'inaugurazione del Nuovo Centro CABAU per bambini autistici e non solo. È un servizio importantissimo offerto ai cittadini di Grottaglie, paesi limitrofi a tutti coloro che ne avranno bisogno.

La Dott.ssa Raffaella Giannattasio è la responsabile del centro.

http://www.iescum.org/doceboCms/index.php?special=changearea&newArea=87

 

Per maggiori informazioni:

Tel. 345/8769025

Email: [email protected]

Facebook: www.facebook.com/cabautismo

 

AUTISMO

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Questa sera, a Grottaglie, il comizio di Ciro D'Alò

Ricordiamo ai cittadini che questa sera, alle ore 20 in Piazza Principe di Piemonte a Grottaglie, si terrà il comizio del candidato Sindaco Ciro D'Alò (coalizione "Grottaglie On") per ringraziare i 2.760 votanti delle primarie, in coda anche un'ora per poter esprimere la propria preferenza e scegliere il cambiamento.

Oltre 1.900 cittadini hanno scelto lui.

Per una Grottaglie più giusta, equa, per tutti, senza barriere architettoniche, fisiche e mentali. Per una Grottaglie democratica, fatta dai giovani e rivolta ai giovani. Una Grottaglie più pulita, più verde, fatta per i bambini. Un comizio per ringraziare le migliaia di persone che hanno sostenuto la coalizione e la sua candidatura e per lanciare la campagna elettorale per l'elezione di Primo Cittadino del prossimo giugno. Il colore, nuovo, atipico, per questa battaglia che vede impegnati, dal basso, centinaia di ragazzi e semplici cittadini, è il viola. Una scelta cromatica che nasce dall'unione del rosso e del blu, sempre contrapposti, nelle campagne elettorali, ma che ora, uniti, rappresentano la novità per una città che funzioni e garantisca a tutti i servizi, a cominciare da quelli sociali. Una Grottaglie che cresce, guardando allo sviluppo sostenibile del territorio, all'agricoltura, al commercio, all'artigianato, all'industriale, alla cultura e al turismo. Per una Grottaglie unita e forte, contro i poteri forti.

Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Consapevolezza e dell'autismo, sancita dalle Nazioni Unite. In tutte le città del mondo i monumenti simbolo saranno illuminati di blu, simbolo della ricerca sulle cause della patologia.

Grazie ai tanti che partecipano alla coalizione Grottaglie On, la fontana della piazza sarà colorata di blu.

"Io lancerò il mio urlo – dichiara Ciro D'Alò -, l'urlo con cui i ragazzi e le ragazze esprimono
le loro emozioni, l'urlo che deve rompere l'indifferenza".

http://www.cirodalo.com/

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Consapevolezza dell' autismo, Grottaglie si accende di blu

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Domani sera, 2 aprile 2016, la fontana della centralissima Piazza Principe di Piemonte si illuminerà di Blu.

L'iniziativa è il modo dell'Amministrazione Comunale di Grottaglie di aderire alla "VII Giornata Mondiale della Consapevolezza dell'Autismo", istituita dalle nazioni Unite e promossa dall'ANGSA, Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici, al fine di sensibilizzare e combattere il pregiudizio, stimolando l'impegno per il miglioramento dei servizi e la promozione della ricerca.

Sarà quindi possibile, per una sera, vedere illuminata di blu un'opera monumentale dalla vasca circolare, nel cuore pulsante della cittadina ionica, già protagonista, di iniziative simili. Un gesto simbolico dunque, che veicolerà anche nella Comunità Grottagliese, lo spirito ed il messaggio di un'iniziativa, già abbracciata negli anni dalle più importanti città del mondo.

Il Sindaco Alabrese afferma:"L'autismo è uno spettro che sarà sconfitto solo quando gli studi appropriati faranno su di esso chiara luce, individuandone la cura. Fino ad allora, però, non possiamo rimanere indifferenti rispetto ad un fenomeno che coinvolge numerose famiglie anche sul nostro territorio, abbiamo, come rappresentanti delle istituzioni, l'obbligo morale a non farle sentire sole, evitando che chi si ritrova a combattere con questo grave disturbo psico-fisico non si senta ancora più escluso dal contesto sociale. Ecco perché continuiamo a lavorare sul fronte sociale per stare al fianco di chi soffre. Attivi, sul territorio della Città delle Ceramiche, diversi servizi finalizzati al sostegno di queste categorie sociali, a partire dall'UTR della Asl Ta".

"Quello dell'autismo è un fenomeno, dati alla mano, in triste aumento, ma grazie all'opera di Centri di accoglienza e aggregazione, siamo riusciti, anche qui, ad incrementare le
opportunità di aiuto e supporto alle famiglie coinvolte", ricorda l'Assessore alla Politiche Sociali Aurelio Marangella.

E conclude: "Siamo in continuo contatto con professionisti, operatori e volontari, che quotidianamente e silenziosamente si prendono cura dei nostri cittadini più deboli e delle loro famiglie, che da tempo cerchiamo di accompagnare nei percorsi terapeutici e nella vita di tutti i giorni, sia attraverso i servizi di assistenza specialistica nelle scuole, sia mediante i servizi forniti da Associazioni e soggetti competenti in materia. Abbattere il muro del silenzio è un contributo doveroso che ciascun cittadino, al di là del proprio ruolo sociale, può offrire, anche solo per diffondere un messaggio di solidarietà, prezioso per chi ha bisogno di sentirsi meno solo, in una difficile battaglia quotidiana".

 

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Il mondo autistico: una sguardo oltre la sindrome

Il 2 aprile si è svolta la giornata mondiale dell'autismo e data l'importanza dell'argomento vi illustro i principali aspetti di questa sindrome partendo da un'esperienza di un'insegnante di sostegno:
“Il canale privilegiato tra me e A. è sempre stato di tipo grafico-iconico. Non mi riferisco solo alle classiche sequenze operative che aiutano l'autistico a pianificare la propria giornata o, nell'ambito di una stessa attività, le fasi di esecuzione di un compito. Facendo tesoro dell'unico omino che A. è stata in grado di riprodurre intorno al terzo mese del primo anno di scuola primaria, ho tentato di guidarla nell'acquisizione dello schema corporeo mediante un progressivo arricchimento di particolari e dovuti accorgimenti nella giuntura degli arti. A lungo andare è comparso anche il cappello, un cono con un pon pon giallo; successivamente capelli stilizzati, tre da un lato e tre dall'altro, poi gambe e braccia di forma allungata. A. ha impiegato tre anni per studiare i miei disegni. Le ho riprodotto un'infinità di soggetti, dai personaggi delle fiabe a quelli dei cartoni, tanto che ad un certo punto è stato difficile anche per me capire quali fossero i suoi personaggi preferiti, soprattutto nel momento in cui, nominandoli, pretendeva che io li riproducessi a bacchetta, altrimenti…panico! In estate la crisi più significativa per lei, una specie di conversione: “No mare!”, proprio lei che adora nuotare e che batte il record di nove ore ininterrotte in acqua. E per cosa? Per tornare a casa, tra fogli e computer, e cominciare a disegnare una serie interminabile di immagini, talvolta anche stupende oltre che bizzarre: mostri, principesse, animali, i mitici Sonic e Suchi-Pack, Mario, Ben Ten, i Teletubbies, i romantici Wall-e Eve col robottino Mo. Immaginate che incubo per me non riuscire inizialmente ad esaudire la sua richiesta quando, con decisione e caparbia, mi metteva la penna in mano e mi diceva “Mo!”. Ma chi è Mo? E mo che faccio? Ho dovuto fidarmi della sua pronuncia spesso chiara e inequivocabile, altre volte un po' farfugliato, per attivare il motore di ricerca multimediale, scoprire l'esistenza di mondi a me sconosciuti, studiarli nei minimi dettagli per riprodurli a memoria. Oggi A. è in grado di disegnare anche cento soggetti al giorno, colorarli e ritagliarli. I volti femminili si caratterizzano per una variegata composizione delle pupille, capelli lisci, ricci, raccolti, sciolti, con fermagli colorati, elastici, corone, cappelli, bandane. Per non parlare dei vestiti, sempre elementari nella struttura ma decorati. Rimane avventata l'attaccatura delle dita alle braccia, riconducibile spesso alle ali di alcuni personaggi piumati dei cartoni animati. Sapevo già che osservare aiuta a imitare, poi a riprodurre e personalizzare, dal disegno alla scrittura alla parola, sino al comportamento. Ho lavorato sulle abitudini 'più care a me', nel senso che mettere a posto un banco, tenere in ordine uno spazio, sfogliare con soddisfazione un quaderno variopinto, scrigno di una storia unica, testimonianza di una crescita lenta ma visibile, poter sorridere tra quelle pagine ricordando momenti vissuti, ritrovando spunti per nuove idee, oltre che una mania autistica, può e deve essere una sana abitudine.”

(Graziana Conteduca – Educare alla diversabilità. Un'esperienza con un'alunna autistica)

L'autismo è una grave patologia che rientra nella categoria dei Disturbi Generalizzati dello Sviluppo. Le caratteristiche che riscontriamo nella sindrome autistica sono relative all'interazione sociale, alla comunicazione verbale e a quella non verbale e al repertorio delle attività e degli interessi. In molti casi si ha la presenza di ritardo mentale e di epilessia.

Come riconoscere la patologia?
I principali sintomi sono:

  • Isolamento dal mondo esterno e rifiuto del contatto con gli altri, soprattutto visivo.
  • Disturbi di linguaggio che possono variare da una assenza totale della parola ad un linguaggio non finalizzato nelle conversazioni.
  • Assenza di interazione con gli altri
  • Assenza di gioco simbolico
  • Stereotipie ossia ripetizioni di movimento come il dondolio o altri gesti che vengono eseguiti inconsapevolmente
  • Routine giornaliera che tende a creare una immobilità in tutto ciò che lo circonda.

Tutti questi sintomi devono essere un campanello d'allarme ma non possiamo ridurre l'analisi e decretare una patologia solo da questi sintomi e vi spiego il perché.

Quali sono le cause dell'autismo?
Attualmente le cause della sindrome autistica sono state riscontrate a livello fisiologico ma esistono diverse ricerche scientifiche che hanno rintracciato delle disfunzioni genetiche e disturbi nelle aree cerebrali. Seppur si stanno compiendo numerosi studi ancora non siamo arrivati alla definizione certa e stabile dell'etiologia dell'autismo.
Tralasciando le varie congetture che si possono sviluppare intorno a questa sindrome la riflessione che ho fatto e che condivido con voi è proprio questa: i bambini autistici seppur diversi per comportamenti e atteggiamenti dai bambini normodotati (come siamo abituati a chiamarli) sono bambini con un potenziale inimmaginabile. Dietro l'autismo si nasconde un mondo inesplorato, forse riservato a pochi eletti, l'importante è cercare in qualsiasi modo di entrare in contatto con loro, provando molteplici chiavi fino ad arrivare a scovare quella giusta per aprire quella porta che mette in relazione il nostro mondo con il loro.

Perché tutti si sforzano a
penetrare in un mondo così folle come il mio
un caso classico come il mio però
fornisce certo materiale intelligente a esperti
e campioni dilettanti
(Sellin, 1993)

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