Chiuso il Giardini Virgilio per uso di acqua inquinata

In seguito ad alcune segnalazioni alla Asl e successivi controlli dei Carabinieri riguardo il rispetto delle norme igienico-sanitarie negli esercizi pubblici di produzione e somministrazione alimentare, l'attività del bar Giardini Virgilio di Taranto è stata sospesa per "valori microbiologici superiori ai limiti previsti per le acque destinate al consumo umano" (analisi effettuate dall'Arpa).

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Michele Mazzarano (PD) su Tempa Rossa

"Non basta una mozione in Consiglio regionale per nascondere le responsabilità del partito di Sel sul progetto Tempra Rossa di Taranto. Apprezzo lo spirito che anima l'iniziativa di Alfredo Cervellera, ma ho la sensazione che, anche intorno a questa vicenda, stiano prendendo il sopravvento tatticismi elettorali. Questa vicenda è stata caratterizzata da una procedura che ha registrato i pareri favorevoli espressi dal Comune, dalla Provincia di Taranto e dalla delibera di Giunta regionale del Novembre 2011. In quella giunta un esponente del Pd, Michele Pelillo, allora assessore regionale al Bilancio, mostrò la sua contrarietà al progetto, non partecipando al voto su quelle delibera. Non mi risulta che altri membri di giunta appartenenti al partito di Sel abbiano fatto altrettanto".

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La morte regalata a Taranto e provincia

E' la realtà: A Taranto e provincia SI MUORE, soprattutto donne e bambini. Ci sono i dati ufficiali (percentuali in costante aumento) del Ministero della Salute e dell' Arpa. E' stata calcolata l'incidenza delle patologie oncologiche per i residenti di Taranto e Statte rispetto alla media del resto della provincia. Grottaglie e Manduria risultano avere il primato per la presenza di tumore alla tiroide. Bruttissime notizie arrivano dagli ospedali pediatrici. L'Ilva, L'Eni, le discariche non a norma ed abusive emettono fumi di sostanze velenose. Le respiriamo, le ingeriamo. Aumentano i ricoveri per tumori maligni, infezioni e malattie dell'apparato respiratorio. Il 14 aprile 2013 i tarantini preferirono disertare il referendum per il futuro dell'Ilva. Davanti alla scelta sulla chiusura parziale o totale dello stabilimento, la città seppur straziata dal disastro ambientale decise di non recarsi alle urne. Lavoro o salute? E' questo il punto. NON SI PUO' SCEGLIERE UNA COSA A DISCAPITO DELL'ALTRA. SONO ENTRAMBI DIRITTI INVIOLABILI. SACROSANTI. I soldi per le bonifiche imposte anche dall'Aia, dove sono? Le norme per la salute e la tutela dei lavoratori, quando saranno rispettate? Quanti altri morti? Quanta altra disperazione di gente impotente? Terremo sempre alta l'attenzione al riguardo. Lo dobbiamo a chi è rimasto orfano, a chi piange i propri figli. Gli interessi di pochi e l'indifferenza ci stanno ammazzando.

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