Consulta delle associazioni di volontariato, una possibile nuova realtà a Grottaglie

Presso la sala convegni del Castello Episcopio di Grottaglie si è svolto, sabato scorso dalle ore 17:00 e per circa due ore, l'incontro organizzato dal Prof. Massimo Quaranta in veste di Presidente della locale associazione jonica malattie rare e neurologiche gravi "VITEdaCOLORARE Onlus", per proporre a tutti i presenti, rappresentanti delle altre associazioni del territorio, la costituzione della "Consulta delle Associazioni e delle Organizzazioni di Volontariato".

Come sappiamo, Grottaglie è ricca di associazioni no profit impegnate nel sociale, nella cultura, nell'ambiente o nello sport, dove tutti gli associati mettono a disposizione della comunità il loro tempo e la loro dedizione per raggiungere disparati e concreti obiettivi. Tuttavia, nonostante il cospicuo numero di associazioni sul territorio jonico, non vi è coordinazione ed unione.

Coordinazione nel senso che tante volte sono stati organizzati degli eventi, alcuni magari nello stesso giorno, rendendo impossibile la partecipazione del cittadino ai diversi in atto; ed unione perché, purtroppo, forse a causa del modo di pensare radicato nel nostro paese, vige molto spesso l'individualismo.

La Consulta, già pensata in passato e prevista dallo Statuto del Comune di Grottaglie, non è mai stata realizzata. Cosa giusta sarebbe quella di cambiare rotta ed andare insieme dritti a mete che rendano effettiva la partecipazione della cittadinanza nel settore pubblico, con un occhio di riguardo alle fasce sociali più deboli.

Di questo progetto, che le associazioni sono decise a portare avanti fino all'attuazione, ne hanno parlato il promotore dell'incontro, Massimo Quarant (VITEdaCOLORARE), l'avvocato Antonio Maglie ed i rappresentanti di diverse associazioni del territorio, come ad esempio Ciosa, Compagnia del Teatro Jonico Salentino, Sherwood ed Utòpia.

Con l'istituzione della Consulta comunale delle associazioni si avrebbe l'occasione di promuovere la cultura della pace e l'autonomo sviluppo delle associazioni che operano stabilmente nel territorio, le quali, se iscritte all'Albo Comunale delle libere forme associative, potrebbero partecipare attivamente alla stessa Consulta per la realizzazione di progetti di spessore (quelle non iscritte avrebbero libertà di parola ma non di voto). Ovviamente verrebbe steso un Regolamento con pochi e chiari punti per garantire la trasparenza e lo snellimento di procedure burocratiche.

Tutti i presenti riceveranno la prima bozza dello stesso per poter dire la loro, per modificare o proporre eventuali dettati. Tutti coloro che non hanno potuto partecipare all'incontro e vorrebbero aderire all'iniziativa o ricevere informazioni, possono inviare una e-mail all'indirizzo di posta elettronica [email protected]

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