La Puglia delle biotecnologie alla Bio International Convention di San Francisco

La Regione Puglia vola a San Francisco (USA) per attrarre investimenti nel settore delle biotecnologie. È questo l'obiettivo della partecipazione regionale voluta dall'assessorato allo Sviluppo economico, Sezione Internazionalizzazione, alla Bio International Convention, il più importante evento mondiale dedicato settore delle biotecnologie, in programma a San Francisco (Stati Uniti) dal 6 al 9 giugno 2016.

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#IceBucketChallange arriva anche in Puglia

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La sfida del "Ice Bucket Challange" è divenuta ormai un fenonemo nonchè tormentone sul web, una gelida esperienza, iniziata poco più di un mese fa, per incrementare la sensibilizzazione e le donazioni per la ricerca sulla SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), che ha permesso di avere sorprendenti risultati, date le somme strabilianti delle donazioni che ad oggi raggiungono 4 milioni di dollari in America, somma comunicata dal "ALS Association" e 300.000€ in Italia.

Una sfida che ha unito tutto il globo, a partire dall'America, stato in cui è nata l'iniziativa grazie a Pete Frates, affetto da SLA, dilagandosi poi a macchia d'olio in tutto il mondo, compresa l'Italia.
La secchiata d'aqua gelida ha letteralmente "imbevuto" e coinvolto la stragrande maggioranza dei personaggi dello spettacolo, politici, sportivi, cantanti e tante altre persone che hanno deciso di effettuare l'Ice Bucket Challenge versandosi un secchio di acqua ghiacciata in testa, fondamentalmente per simulare ciò che sente un individuo affetto di SLA , e successivamente contribuire alla raccolta fondi versando la propria somma.

Ma la SLA cos'è?

La Sclerosi Laterale Amiotrofica è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria. Al momento non esiste una terapia capace di guarire la SLA. Esistono alcuni farmaci per ridurre i sintomi ma nulla di efficace. Per questo è nato l'Ice Bucket Challenge, non per divertimento, ma appunto per incrementare, attraverso questa specie di sfida, i fondi disponibili per la ricerca di una cura adeguata allo scopo di guarire tutti gli ammalati.

In Italia l'Ice Bucket Challenge è stato eseguito da vari personaggi con relative donazioni. Ricordandone alcuni: Belén Rodriguez, Laura Pausini, Andrea Bocelli, Fiorello, Marco Mengoni, Fedez, Elisabetta Canalis, Alessia Marcuzzi, Luciana Litizzetto, Emilio Solfrizzi e ancora Massimo Ferrero (presidente della Sampdoria), Adriano Galliani fino al Presidente del Consiglio, Renzi.

Coinvolta nell'iniziativa anche la nostra amata Puglia grazie alla partecipazione di varie personalità tra cui, Michele Emiliano, Magistrato Politico nonchè ex sindaco di Bari, che testimonia l'IBC con un video in cui tiene a precisare che "la sfida non serve solo a divertirsi ma serve a dare danaro alla ricerca contro la SLA".

Partecipa alla sfida anche Gallipoli, tanto discussa nei scorsi giorni per il "turismo maleducato", dove centinaia di turisti, ospiti in un camping, si sono versati secchiate d'acqua gelida vicendevolmente e in seguito hanno donato ben 2.000€ all'Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica).

Una secchiata d'acqua collettiva è stata organizzata anche a Fasano che insieme all'associazione "La Casa Rossa" e la "Palomar Television & Film production" (casa di produzione della fiction "Braccialetti Rossi"), ha effettuato un'Ice Bucket Challenge collettivo, ciò per ottenere una maggiore trasparenza nella raccolta fondi.

Un'ulteriore proposta è stata lanciata da Angelo Ricciardi, sindaco di Manfredonia e da Savino Ivano Romagnuola, 27enne affetto dalla Sla, che hanno registrato un video-messaggio su youtube in cui mostravano la propria idea attraverso l'utilizzo di cartelli per una nuova iniziativa in aiuto alla ricerca sulla SLA: quella delle foto, da far circolare nella rete, dei bonifici fatti in favore delle Associazioni "Aisla" e "Vivalavita" di cui è presidente Romagnuola. Una sorta di prova che attesta il versamento effettuato. "Non importa la cifra - mostra un cartellone nel video - fate la foto del vostro bonifico e mostrate la stampa."

Partecipanti attivi sono stati anche i nostri volontari della Pro Loco Grottaglie che hanno girato un video testimoniando il loro Ice Bucket Challenge. Protagonista del video Francesca Frisa, presidentessa dell'associazione che ha subìto assieme ad un'altra volontaria dell'associazione una secchiata d'acqua gelida e ha successivamente nominato tre persone: Ciro Alabrese, Sindaco di Grottaglie, Giorgio Di Palma, ceramista grottagliese e Vincenzo Quaranta, caro amico della presidentessa nonchè fondatore di Grottaglie24.

Insomma l'Ice Bucket Challenge ha coninvolto e raggiunto un'infinità di persone. Non è solo una "moda" come la definiscono alcuni ma è una vera e propria iniziativa benefica che sta facendo crescere in modo esponenziale i fondi per la ricerca sulla SLA.
Tutti noi nel nostro piccolo potremmo fare del bene, basta anche una piccola somma per fare la differenza. Sfidate chiunque vogliate con l'Ice Bucket Challenge e continuiamo a donare.

Per tutte le informazioni:
www.aisla.it
www.alsa.org

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Il tormentone "Halloween"

È passato preciso un anno da quando abbiamo pubblicato la storia, o la leggenda, o la favola di Halloween.

Quest'anno andiamo oltre.

Partiamo dall'inizio: Halloween è una festività che si celebra principalmente negli Stati Uniti la notte del 31 ottobre e rimanda a tradizioni antiche della cultura celtica e anglosassone. Elemento tipico della festa è la simbologia legata al mondo dell’occulto, tradotta sottoforma di immagini macabre tra cui le zucche intagliate di jack-o'-lantern, che risale alla tradizione di intagliare delle rape e farne delle lanterne per ricordare le anime bloccate nel Purgatorio. La rapa è stata usata tradizionalmente ad Halloween in Irlanda e Scozia, ma gli immigrati in Nord America usavano la zucca originaria del posto, che era disponibile in quantità molto elevate ed era molto più grande. Il simbolismo di Halloween include anche temi come la morte, il male, l'occulto o i mostri mitologici. Nero e arancione sono i colori tradizionali di questa festa. La pratica del travestirsi risale al Medio Evo e si rifà alla pratica tardomedioevale dell'elemosina, quando la gente povera andava porta a porta ad Ognissanti (il 1º novembre) e riceveva cibo in cambio di preghiere per i loro morti il giorno della Commemorazione dei defunti (2 novembre). Questa usanza nacque in Irlanda e Gran Bretagna, sebbene pratiche simili per le anime dei morti sono state ritrovate anche in Sud Italia. Gli atteggiamenti cristiani verso Halloween sono diversi. In generale il cristianesimo non approva Halloween e rigetta la festività, in quanto ritiene che il paganesimo, l'occulto, o altre pratiche e fenomeni culturali giudicati incompatibili con le loro credenze. Per molte chiese cristiane le origini di Halloween sono strettamente connesse alla magia, alla stregoneria e al satanismo, per questo esso porta all'influsso occulto nella vita delle persone. Halloween in Italia racchiude una ricca storia piena di occultismo e leggende, che portano il popolo italiano ad evitare varie forme che spesso suscitano il satanismo. In Sardegna è conosciuta come Is Animmeddas, Su mortu mortu, Su Peti Cocone, Su Prugadoriu o Is Panixeddas a seconda delle zone ed è una tradizione antichissima. In Puglia, in specifico ad Orsara di Puglia, un piccolo paese montano della provincia di Foggia, la notte tra l'1 ed il 2 di novembre si celebra l'antichissima notte del "fucacost" (fuoco fianco a fianco): davanti ad ogni casa vengono accesi dei falò (in origine di rami secchi di ginestra) che dovrebbero servire ad illuminare la strada di casa ai nostri cari defunti (in genere alle anime del purgatorio) che in quella notte tornano a trovarci. Sulla brace di questi falò, viene cucinata della carne che tutti insieme si mangia in strada e si offre ai passanti. Nella giornata dell'1, nella piazza principale, si svolge, inoltre, la tradizionale gara delle zucche decorate (definite le "cocce priatorje" - le teste del purgatorio).

 

Tracce, quindi anche in Sud Italia. 

 

Poniamoci, allora, la domanda (vista questa migrazione dettata dalla moda) come potrebbero festeggiare gli americani un 25 aprile? Probabilmente sarebbe più sentita, probabilmente verrebbero create delle maschere di Matteotti, si marcerebbe per le strade di New York con tanto di stendardi, lustri e trinette. 

E il 1° maggio, che osanna l'ormai mitologica Festa dei Lavoratori? In una nazione, come quella degli Stati Uniti d'America, colosso mondiale del'industria, del commercio, una nazione che ha risentito nelle fondamenta, della crisi economica mondiale; si sta avviando alla ripresa. Gli ultimi sondaggi parlando del  tasso di disoccupazione calato dal 7,8% rispetto all'8,1%, festeggerebbero con spettacoli pirotecnici degni del cinema 3D, eleggerebbero l'operaio del mese se non dell'anno, con tanto di riconoscimento e cena al tavolo con Obama.

 

L'America sa rendere omaggio al suo popolo, alle sue tradizioni, a differenza di noi italiani che prendiamo le nostre feste, le nostre tradizioni e le barattiamo volentieri per far nostre feste di altre estrazioni. Non solo riconducibili ad Halloween, la Festa della Birra, tedesca per eccellenza, vi dice nulla? Abbiamo abbastanza occasioni per ricordarci chi siamo, detto in maniera spicciola abbiamo tante feste da festeggiare, perché seguiamo la moda del colosso a stelle e strisce?

Allora, Signori, appuntamento al quarto giovedì di novembre, per la Festa del Ringraziamento, con un bel polletto ruspante, in barba al tanto blasonato tacchino. Noi italiani, ringrazieremo cosa?

 

 
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