Mazza: "Bonifiche...la new wave della politica"

 

Il consigliere regionale, Patrizio Mazza ha diffuso la seguente dichiarazione: “Mai come in quest’ultimo periodo si parla tanto di bonifiche di aree inquinate, e mai come negli ultimi tempi quello che nel merito circola sulla stampa e tramite mass media, o per bocca di notabili della politica, risulta quanto di più nebuloso e a volte anche fiabesco. Riguardo l’area di Mar Piccolo, rientrante nel Sito d’Interesse Nazionale di Taranto, assistiamo sul piano politico (sia a livello regionale che a livello meramente locale) al tentativo di spostare su Roma la questione, attraverso richieste d’intervento economico al Governo centrale tese alla realizzazione, appunto, delle bonifiche, mentre reputo che il discorso dovrebbe in primis essere gestito localmente, in gran parte inchiodando alle proprie responsabilità gli inquinatori, che devono risarcire perché del resto chi inquina paga, soprattutto alla luce del fatto che grazie ai mirabili studi scientifici effettuati sino ad oggi, alle innumerevoli caratterizzazioni di luoghi, alla quantità ormai spropositata di documenti riguardanti il SIN di Taranto è possibile dire chi ha inquinato fino ad oggi.
Dall’altro lato c’è l’aspetto di natura meramente tecnologica delle bonifiche che vede in antagonismo ipotesi di risoluzione che vanno: dal sistema dei dragaggi, che potrebbero comportare anche un peggioramento di inquinamento, fino alla metodologia del capping con isolamento dei siti contaminati dall’ambiente acquatico circostante, ma anche quest’ultimo non risolve il problema in toto e definitivamente perché può avere una valenza sulla porzione inquinata  ma non sull’intera area del Mar Piccolo, infine c’è l’ipotesi di utilizzo di sostanze ed interventi chimici sulle aree inquinate, ma anche queste non vedo come possano essere fattibili visto che le sostanze inquinanti sono molteplici e sedimentate su vasta area.
In conclusione, si arriva a quanto riferisco da mesi, ormai anche anni,  cioè che una bonifica effettiva data la vastità dell’area geografica, la tipologia della matrice inquinata, il sedimento, e soprattutto alla luce del fatto che le fonti sono sempre attive, non è possibile. La soluzione che invece reputo sicuramente fattibile, rispetto alla mistificazione resa fino ad oggi dai più, per fini elettorali e propagandistici, è quella di cercare più rapidamente possibile di ridurre drasticamente l’inquinamento, e di progettare e realizzare nel più breve tempo possibile alternative economiche diverse rispetto all’industria inquinante; del resto che l’inquinamento persista e non sia ridotto, contrariamente a quanto millantato fino ad oggi dai principali suoi fautori, è dimostrato dai fatti e dai risultati sanitari anche dei mitili, non avremmo il persistere di una ordinanza di divieto di commercializzazione e movimentazione mitili, e 20.000 tonnellate di cozze di produzione nuova pronte per il macero.
Non credo che in tutto questo disastro un periodo di 2, 3, anche 4 anni al massimo di messa in sicurezza dei luoghi, di chiusura delle fonti attive inquinanti, e realizzazione di alternative economiche lavorative, rispetto ai 50 anni ormai trascorsi di economia industriale, in cui non si è dato peso all'entità di inquinamento provocato al territorio, pernicioso per la salute dei tarantini, come per la loro stessa economia, possono essere così deleteri come tempo intercorrente dal vecchio ad un nuovo sistema economico.
Ormai sulla bilancia non pesa più solo l’ambiente inquinato, o la salute di una popolazione ma anche  il fattore economico - lavorativo e zootecnia, mitilicoltura, turismo ed agroalimentare con relativi indotti sono anch’essi condannati al macero”.
 
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"Emergenze sanitarie correlate all'ambiente". Giovedì 24 un convegno al Liceo artistico V.Calo'

Strategie di sorveglianza e strumenti di programmazione per nuove emergenze sanitarie correlate all'ambiente” Questo è il sottotitolo  dell’importante convegno che si svolgerà giovedì 24 maggio alle ore 18:00, nell’ Auditorium del Liceo artistico V. Calò, in via Jacopo della Quercia, organizzato dalle Soroptimist  e Lions di Grottaglie e dall’Associazione Koiné. sui problemi emergenti delle Malattie Infiammatorie Croniche, nell’ambito delle quali spiccano per numero e rilevanza sociale, i Disordini Infiammatori Immunomediati  (IMID).

A relazionare su questo innovativo protocollo sanitario, strettamente correlato con l’ambiente da oltre sei anni e applicato nell’Ospedale San Pio di Campi Salentina, sarà il professore Mauro Minelli (Direttore del Centro IMID di Campi Salentina), ed anche esperto consulente nella commissione del Senato (presieduta dal pugliese Rosario Giorgio Costa) "Commissione parlamentare d'inchiesta sull'esposizione a possibili fattori patogeni, con particolare riferimento all'uso dell'uranio impoverito".
Alla relazione di Minelli, preceduta dai saluti dei tre presidenti delle tre associazioni, la professoressa Maria Teresa Bray Traversa, il dottor Tommaso Sibilio e il dottor Roberto Burano, l’assessore regionale all’ambiente Lorenzo Nicastro cercherà di dare delle risposte di taglio istituzionale.
 Sono stati invitati anche i medici di famiglia, ai quali i pazienti si rivolgono quando sono agli esordi delle principali malattie infiammatorie croniche e le loro progressioni che di fatto, afferma Minelli, “risultano influenzate dal contributo di interazioni dinamiche e nocive tra i sistemi biologici dell'organismo, determinanti ambientali e alimentazione. La maggior parte dei provvedimenti terapeutici attualmente adottati per il trattamento di questi disordini complessi coinvolge essenzialmente farmaci finalizzati a tamponare i sintomi dopo la definizione della diagnosi generalmente precodificata in DRG. Un opportuno e aggiornato approfondimento interdisciplinare sulla natura di queste complesse interazioni patologiche, potrà fornire nuove evidenze condivise, a loro volta propedeutiche a necessari protocolli aggiornati di prevenzione, di diagnosi e di terapia specifici e, soprattutto, orientati a inquadrarne e neutralizzarne i determinanti primari.”
Tutto questo verrà chiarito giovedì 24 all’Auditorium del Liceo Calò, anche attraverso le domande del pubblico.
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La scuola media Pignatelli protagonista al convegno di Italia Nostra sull'educazione al paesaggio

 

La scuola media  di primo grado F.G. Pignatelli ha rappresentato lo scorso 17 aprile le scuole medie della Provincia di Taranto  al convegno “Educazione al paesaggio dalla conoscenza alla creatività”, l’iniziativa promossa dall'associazione Onlus “Italia Nostra” attraverso il concorso nazionale “Il paesaggio agrario” inserito nell’ambito del progetto “Paesaggi Sensibili” 2011 sull'educazione al patrimonio culturale e al paesaggio raccontato dai ragazzi, narrazioni e immagini nell’era digitale  2011-2012.
Al convegno, svoltosi a Taranto presso la biblioteca comunale “Pietro Acclavio”, hanno partecipato diversi istituti scolastici provenienti dalle diverse provincie della  Puglia. Per le scuole medie della provincia di Taranto hanno svolto la relazione introduttiva la scuola media F.G. Pignatelli di Grottaglie e per le superiori l’istituto tecnico commerciale professionale alberghiero di Crispiano; per la provincia di Bari l’istituto agrario di Alberobello  e l’ITIS “Panetti” di Bari e l’istituto agrario di Locorotondo ; per la provincia di Brindisi la scuola media “Pacubio” di Brindisi e l’istituto professionale  di Ostuni ; per la Provincia di Lecce il liceo scientifico F. Rodi del nord Salento di Squinzano e l' Istituto Tecnico Commerciale “V. Bachelet” di Copertino.
Il convegno ha visto la presentazione degli elaborati proposti dai ragazzi delle scuole, sviluppando così un dibattito con esperti e docenti, tra i quali il Dott. Aldo Riggio e Tommaso Galiani, responsabili per Italia Nostra del settore educazione e formazione, e con il contributo di esperti quali il prof. Aldo Galeano ed il Dott. Angelo Carmelo Bello, i quali hanno illustrato  “Le fornaci di Monteiasi per un’ipotesi di formazione di un parco archeologico  industriale”  e “ L’evoluzione del paesaggio agrario sull’altopiano della Murgia”.
Per la  scuola media F.G. Pignatelli il  prof. Vito Nicola Cavallo (Responsabile Funzione Strumentale dell’Area Marketing, Pubblicità,  Servizi di Documentazione e Biblioteca), ha illustrato il lavoro svolto da alcune classi dell’istituto che nell’ambito del piano dell’offerta formativa, ha previsto di trattare i nuclei  tematici  “Ambiente e Legalità - alla scoperta e valorizzazione del proprio territorio, per una cittadinanza consapevole”, finalizzati ad un'analisi e conoscenza del paesaggio agrario attraverso le tematiche ambientali. I lavori proposti al convegno “Il paesaggio come bene comune” e “La masseria”, dichiara il prof. Cavallo, “sono stati  realizzati con tecniche multimediali e si sono articolati nell’analisi ed osservazione del territorio agricolo compreso tra il territorio di Grottaglie, Villa Castelli e Francavilla Fontana (parte dell’area risulta essere oasi protetta); l’elaborazione si è concretizzata attraverso la rilevazione diretta delle situazioni emergenziali del predetto territorio e delle peculiarità rilevanti e determinanti sulla struttura del paesaggio agrario nelle diverse fasi evolutive, attraverso lo scorrere del tempo dall’autunno, all’inverno, alla primavera. Nel trascorrere del tempo, si sono rilevate le manomissioni e le diverse forme di antropizzazione del territorio nella fase naturale e dell’evoluzione vegetazionale dei luoghi osservati. Particolare attenzione si è data nel censire e fotografare le pre-esistenze dell’economia rurale nelle diverse entità volumetriche, produttive-abitative (masserie),  vocazionali (chiesa-santuario S.Maria dei Grani) e tecnologiche dell’evoluzione moderna  (pale eoliche e rifiuti di genere diverso). Con il bollino rosso si è inteso segnalare le cattive pratiche dell’utilizzo del territorio, in particolare  nel luogo individuato come riserva naturale”
A conclusione dei lavori il presidente di Italia Nostra della sezione di Taranto, l'architetto Giuseppe Todaro ha premiato, con due tessere di adesione all’associazione, le classi della scuola che hanno partecipato al convegno. La conclusione del progetto dei nuclei tematici svolti, sarà la visita degli alunni della scuola alla masseria Monti del Duca dell'azienda agricola Fratelli Cassese con il concerto di fine anno scolastico dell’orchestra della scuola il prossimo 5 giugno nel suggestivo scenario della stessa masseria.
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Mazza (Idv): Aeroporto Arlotta, poco ambientalismo e molta incoerenza

 

Il consigliere regionale jonico dell'Italia dei Valori, Patrizio Mazza, stigmatizza pesantemente in una nota stampa il mancato assenso dato da Aeroporti di Puglia in merito all'attivazione di voli civili dallo scalo di Grottaglie.
"Definirsi ambientalista - sostiene Mazza - per molti significa sentirsi difensore dell’ecosistema quando questo è aggredito da inquinamento aereo, del suolo e marino. La soddisfazione dell’ambientalista risiede poi nel divulgare i propri principi con l’auspicio  di produrre  qualche effetto sul miglioramento dello stato ambientale, e pertanto nel constatare nell’opinione pubblica la propria spendibilità come ambientalista; quasi  fosse un mestiere accreditato dai  mass media che si esplica  semplicemente col denunciare tutto e tutti. Eppure mai ,o quasi mai, gli ambientalisti in una realtà come quella tarantina hanno parlato di: “necessità di alternative economiche alla monocultura dell’acciaio o al dominio di multinazionali dell’energia al fine di sviluppare  un futuro per i giovani diverso dall’attuale, oltre che garantire un ambiente più salubre, mai hanno suggerito come stimolare la cultura del rispetto della vocazione territoriale che non è sicuramente quella industriale, fornendo una progettualità consona  alla città bi-mare, o ancora quali possano essere le attività a cui dare priorità”. Esistono  lettere, denunce, filmati, fotografie o carte etiche d’intenti, pienamente condivisibili per principi insiti, ma ad oggi non esistono i soggetti che dovrebbero spendersi per queste ineludibili necessità di vero ambientalismo.
   Ho assistito ad un succedersi di riunioni di un movimento ambientalista che ritenevo consolidato e radicato nella realtà locale per arrivare a  scoprire che di consolidato ha solo il fatto di creare un protagonismo senza impegno della propria immagine, del proprio brand, dove tutti sono disponibili ma nessuno o pochi veramente disposti a mettersi in gioco con  faccia e  impegno e sono convinto che  solo in concretezza e partecipazione alla “res publica” dovrebbero tradursi tutte le proteste, tutte le denunce, tutte le marce che hanno mirato a cambiare le sorti Di Taranto e sensibilizzare la gente .
In due mesi ho assistito ad una miriade di potenziali nomi candidabili per le prossime amministrative ma con un nulla di fatto,  solo una  carte etica di intenti e nessun progetto o idea di come vivere la città da oggi in poi.  Far la sponda a coloro che già si vanno consolidando come candidati della conservazione dello status quo, questo sarà il loro risultato finale. Gli ambientalisti hanno sempre demonizzato i politici che hanno provocato l’attuale ed indesiderato stato di cose eppure fanno da sponda proprio a coloro che sarebbero da proscrivere da Taranto per pensare ad un cambiamento. C’è  un movimento, che vive ancora di rendita del passato rappresentato da manifestazioni in cui le scolaresche facevano volume numerico  e che non è capace di produrre un prototipo di candidato che lo rappresenti in loco; in poche parole vedo una prospettiva  fatta da quattro amici al bar o in un salotto ciarliero di provincia  proprio quando Taranto ha bisogno di altro e non più di chiacchiere e quaquaraquà.
 E’ chiaro che il tema ambientale rappresenta il motivo di vita futura per la città di Taranto ma occorre che attorno a ciò ruoti la prospettiva economica che diventi alternativa alla grande industria.
C’è da ripristinare e rivitalizzare le grandi attività connesse alla mitilicoltura, e all’agricoltura con progetti provenienti dal contributo delle categorie interessate. C’è da ridisegnare lo sviluppo urbanistico della città, dell’economia dentro la città in calo demografico, c’è da allestire un grande apparato di cultura e progettazione che renda dignità alla città e al suo patrimonio, che coinvolga tutte le componenti sociali, c’è da captare finanziamenti europei per i progetti. Tralascio di affrontare i temi della portualità e dell’ aeroportualità che non decolleranno mai se non si instaura un sistema produttivo che vi ruoti attorno.
 Consiglio agli ambientalisti - conclude il consigliere regionale dell'Idv - di rintracciare la propria identità, quando non nascondono secondi fini nel loro agire, e di riferire come immaginano il futuro e lo sviluppo per Taranto perché ormai si fa sempre più tardi mentre  occorre fare sul serio o chi non si muove non sarà più credibile agli occhi della gente."
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Mazza (Idv): Non si puo' assistere silenti ai problemi ambientali di Taranto

 

I problemi ambientali del capoluogo ionico al centro di una nota stampa a firma del consigliere regionale dell'Italia dei Valori Patrizio Mazza.
"La verità sull’ambiente a Taranto è l’argomento che è stato trattato in conferenza stampa nella città bimare, dal sottoscritto unitamente a rappresentanti delle categorie di settore: sia i mitilicoltori che gli allevatori, i quali fino ad oggi hanno fortemente risentito dell’inquinamento massivo perpetrato al territorio ionico.
Le istituzioni e gli enti di competenza non possono rimanere sordi alla continua “desertificazione” di territori bellissimi che continuano, a causa dell’inquinamento, a perdere capacità di attrazione d’investimento. L’attuale ecosistema del Mar Piccolo non allenta le preoccupazioni della categoria dei mitilicoltori e nei territori circostanti la città, per almeno 20 km di distanza dal polo industriale, si estendono terreni non coltivati e non più soggetti al pascolo a causa di svariati abbattimenti di allevamenti.
La politica non può assistere silente ai bisogni di un territorio con potenzialità inespresse, nel quale il sistema economico imperante è rappresentato dalla monocoltura dell’acciaio, cui si aggiunge la previsione di raddoppi di ulteriori industrie anch’esse inquinanti. Si assiste ad un irrefrenabile depauperamento economico e relativa perdita di posti di lavoro in settori che hanno sempre rispettato la vera vocazione “non industriale” del territorio Ionico .
Si vuole offrire spunti operativi a chi è destinato a prendere le redini della città, in vista delle prossime elezioni, e a rappresentare motivi di richiesta, per la stessa, di maggiore e concreta attenzione anche da parte del Presidente Vendola, perché siamo convinti che l’inquinamento continua invariato e che non si possano “ considerare risolti i problemi ambientali dovuti alle attuali emissioni della principale fonte di diossine a Taranto” come da lui espresso a fine anno. Si vuole focalizzare l’attenzione sulla necessità di avere alternative economiche alle industrie inquinanti ed il contestuale recupero di tutte le attività perse connesse alla valorizzazione del mare e della terra.
 Dal Febbraio 2008 ad oggi gli allevatori hanno subito ingenti danni ed hanno visto terminare dall’oggi al domani la loro attività di zootecnia, per alcuni centenaria, con relativa  produzione casearia; oltre 2200 sono stati i capi abbattuti. Uguale odissea la sopportano i mitilicoltori che in data 22 luglio 2011, hanno assistito impotenti alla emanazione dell’ordinanza 1989 dell’ASL di Taranto – Settore Veterinario - che ha statuito il divieto di commercializzazione e movimentazione dei mitili del primo seno del Mar Piccolo.
In questo caso accade che il danno vero da stimare non riguarda solo i mitilicoltori del primo seno, ma tutti i mitilicoltori, ciò in quanto per assicurare la commercializzazione dell’intero prodotto nostrano, tutti i mitilicoltori facevano tra loro sistema e disponevano la miscelatura delle specie allevate in entrambi i seni di Mar Piccolo con quelle di Mar Grande. Ai mitilicoltori urge, ora più che mai, sapere come salvare il novellame ed in quali ulteriori specchi d’acqua è possibile trasferire subito le attività."
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Tornano le "Ecoliadi", la gara amica dell'ambiente

 

Tornano le “Ecoliadi”, il progetto di comunicazione mirato al miglioramento sostanziale delle percentuali di raccolta differenziata, realizzato in collaborazione con Serveco Srl e con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di San Marzano di San Giuseppe.
A darne notizia è l’Assessore all’Ambiente del Comune di Grottaglie, Giammarco Lupo.
Per l’occasione, i Dirigenti degli Istituti Scolastici di Grottaglie sono stati invitati presso la sede Comunale per il 14.12.2011 alle ore 10,30 per la presentazione del progetto, che ha una durata di 4 mesi: dal 16 gennaio al 28 aprile 2012.
Il progetto, che vede coinvolto anche l’Assessorato alla Pubblica Istruzione diretto da Maria Pia Ettorre, prevede una fase iniziale di confronto con i rappresentati delle amministrazioni comunali e dirigenti scolastici dei plessi interessati.
Si procederà, entro il 15 gennaio, con la distribuzione classe per classe delle locandine e dei volantini contenenti il regolamento delle “Ecoliadi” e tutte le istruzioni per una corretta raccolta differenziata.
A fine aprile si concluderà la gara verranno e ritirati gli scontrini di ogni classe per effettuare il conteggio/verifica. Entro maggio si procederà alla proclamazione e premiazione dei vincitori.
Nel comune sono attivi tutti i principali servizi di raccolta differenziata dei rifiuti, campane stradali, raccolta rifiuti pericolosi, Centro Comunale di Raccolta, che saranno allo stesso tempo mezzo e fine della campagna proposta.
Il progetto “Ecoliadi” vuole ridare slancio a questi servizi, in modo particolare al Centro Comunale di Raccolta informatizzato, coinvolgendo contemporaneamente e direttamente gli alunni di tutte le classi delle scuole dell’obbligo e indirettamente coinvolgere le loro famiglie.
Il sistema, già sperimentato con successo nella città di Grottaglie (con l’edizione 2008 e l’edizione 2009) ha fatto registrare un incremento della raccolta differenziata con picchi di aumento pari al 60 per cento nel periodo della campagna e un mantenimento rilevante dei risultati raggiunti anche dopo la conclusione delle attività.
Obiettivi del progetto sono l’aumento delle percentuali di raccolta differenziata, la partecipazione attiva degli alunni delle classi elementari e medie, il coinvolgimento famiglie, la valorizzazione del nuovo Centro Comunale di Raccolta informatizzato. L’ambito territoriale d’azione è il Comune di Grottaglie, coadiuvato nella gestione del progetto dalla Serveco Srl.
I destinatari dell’azione sono alunni delle scuole elementari e medie del comune di Grottaglie; in particolare si prevede il coinvolgimento totale di 8 istituti scolastici e di circa 3.000 alunni e famiglie.
Il progetto “Ecoliadi” sfrutta le potenzialità del sistema informatico presente nel Centro Comunale di Raccolta. Grazie alla contabilizzazione elettronica dei conferitori e dei conferimenti di rifiuti effettuati gli alunni di ciascuna classe potranno accumulare gli scontrini rilasciati dal computer ad ogni pesata.
Nel periodo di funzionamento della gara gli alunni degli istituti scolastici interessati potranno recarsi da soli o accompagnati dai genitori, nonni, parenti, amici presso il Centro Comunale di Raccolta. In cambio dei rifiuti portati riceveranno, quindi, tanti scontrini quanti saranno i rifiuti correttamente consegnati. Se gli alunni non potranno recarsi al Centro Comunale di Raccolta potranno comunque chiedere ai loro genitori, parenti o amici gli scontrini delle pesate.
Per accedere al Centro Comunale di Raccolta è necessario disporre di una Green Card di cui sono già in possesso tutte le famiglie. Sarà comunque possibile, per chi l’avesse smarrita, richiederla direttamente all’isola ecologica. Presso l’isola ecologica sarà affisso un elenco dei rifiuti riciclabili, manifesti e regolamento della campagna “Ecoliadi”. Questo stesso materiale sarà distribuito a tutte le classi degli istituti scolastici coinvolti.
Ogni classe dovrà raccogliere gli scontrini di ciascuna pesata presso l’isola ecologica e metterli in un contenitore oppure incollarli su quadernoni personalizzati con i dati identificativi della scuola e della sezione di appartenenza.
Mensilmente ogni classe dovrà inviare un report di raccolta utilizzando la scheda di rilevamento allegata.
Al termine della campagna, ogni classe consegnerà tutti gli scontrini alla propria direzione didattica o all’insegnante referente il quale procederà con il conteggio dei punti accumulati e alla compilazione di un report finale che trasmetterà alla Serveco Srl insieme agli scontrini originali.
Alla fine della gara la Serveco Srl provvederà al controllo, verifica e conteggio dei punti accumulati con gli scontrini. In rapporto al numero degli alunni componenti la classe si provvederà a stilare la classifica di ogni scuola e quella generale. Vincono le classi che hanno totalizzato il punteggio più alto. Saranno premiate le prime 2 classi di ogni scuola e la classe che in assoluto avrà totalizzato il maggiore punteggio. I premi saranno gadget in materiale riciclato e saranno consegnati in occasione della festa finale da tenersi presso uno degli istituti coinvolti o in una piazza della città.
“Questo progetto, al quale abbiamo voluto dare continuità – sottolinea il Sindaco di Grottaglie, Ciro Alabrese – ha una doppia valenza: didattica e formativa. Coinvolgere le scuole in iniziative di questo tipo permette in primo luogo di iniziare alle buone pratiche i giovanissimi, ossia i riciclatori” di domani, e ha successivamente una positiva ricaduta sulle abitudini delle oltre 3mila famiglie coinvolte.”
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Il latte "alla spina": una nuova idea sana ed ecologica dei fratelli Cassese

  • Pubblicato in Economia

Rendere innovativo e al passo con i tempi un mestiere antico come quello caseario è stato il successo dell'azienda agricola dei fratelli Cassese. E la nuova idea del gruppo, inedita per il territorio grottagliese e seconda in ordine di tempo dopo l'esperimento attuato a Taranto, è quella del "latte alla spina". Presso il punto vendita dei Cassese sarà possibile infatti, portando una bottiglia da casa o acquistandone una in loco, approvigionarsi direttamente di latte fresco. Un modo intelligente per ridurre gli imballaggi salvaguardando l'ambiente e rifornirsi direttamente di un prodotto sano e senza conservanti.

I prodotti della Società Agricola F.lli Cassese, creati come vere opere d'arte del gusto nella suggestiva cornice della Masseria del Duca, fino a poco tempo fa venivano proposti con varie etichette, spesso devianti dalla vera filosofia di produzione. Da qui è scaturita la necessità di riunire sotto un unico brand tutti i prodotti della filiera casearia, olearia ed avicola. La sfida è stata quella di creare un brand che identifica un territorio circoscritto, immediatamente riconducibile a una specificità del nostro territorio: la Masseria.
Questo “villaggio rurale”, Masseria del Duca, è la culla dove si sviluppano tutte le attività di produzione e di trasformazione dei diversi prodotti agricoli. Un agro di 400 ettari che comprende una rigogliosa collina, oltre, a una pianura ricoperta da monumentali ulivi secolari; l'allevamento di 250 bovini da latte con adiacente caseificio aziendale, la coltivazione dell'uliveto di 200 ettari in agricoltura biologica con 40.000 ulivi e frantoio aziendale che comprende un moderno impianto di imbottigliamento e di confezionamento, senza dimenticare la masseria didattica con più di 7.000 visite annue. 
Un sito geografico ben definito che si può facilmente rintracciare, che indica provenienza certa, un legame ramificato con il territorio, sono queste le basi dalle quali è nato il marchio “inMasseria”.
Attento gioco di parole che offre una visione di sviluppo sostenibile, che parte dalla tradizione per arrivare a processi produttivi innovativi.
Si ritorna, in questo modo, a privilegiare un'alimentazione sana spostando il mero interesse di trarre profitto (non sempre sinonimo di eccellenza del prodotto) all'attenzione nei confronti delle persone, nel rifiuto di una pratica ormai consolidata del “lavoro nero”, dell'habitat naturale, eliminando gli imballaggi superflui e privilegiando materiali riciclabili.
Così facendo, si abbatte l'impatto ambientale, utilizzando per le fasi produttive solo energia elettrica prodotta in un impianto di biogas (verrà inaugurato a gennaio, il primo realizzato da un'azienda agricola pugliese a servizio del proprio stabilimento) grazie al quale, attraverso la fermentazione anaerobica degli scarti di lavorazione della masseria, si produrrà energia elettrica sufficiente a coprire il fabbisogno aziendale.
Sono queste specificità che rendono i prodotti “inMasseria” gli unici a potersi definire ad impatto zero, senza scarti e senza emissioni nell'ambiente, ma anche a kilometro zero per gli abitanti di Grottaglie, perché il luogo di produzione e la città sono così vicini da rendere questa distanza ininfluente in termini di inquinamento ambientale.
In tutto questo meccanismo il cliente non viene dimenticato, anzi. Si parte dall'offrire sempre prodotti genuini, sottoposti a rigidi controlli aziendali, privi di coloranti e conservanti.
Il piccolo negozio, che ha una storia di 20 anni alle spalle, ha abbassato la serranda per alzarla il 14 Novembre nella nuova sede. Il nuovo punto vendita è stato creato attorno alla figura del cliente in via Grandi angolo via Fogazzaro, con personale qualificato che consiglia e guida la clientela negli acquisti.
È stato il frutto dell'impegno e del duro lavoro della Società Agricola F.lli Cassese, che ha offerto alla cittadinanza grottagliese uno spazio dedicato non solo all'acquisto, ma anche un ambiente dove vivere momenti di amicizia ed informazione sulle attività svolte nella masseria. L' “Angolo degli Amici inMasseria” è pensato per accogliere la clientela, consigliarla, offrire degustazioni, informazioni e tante novità come il primo distributore di latte crudo alla spina dell'intera provincia jonica, dove giornalmente è possibile rifornirsi di latte fresco appena munto e non tratto come quello nei banco frigo dei supermercati.
La produzione varia da prodotti stagionati a freschi, allo yogurt cremoso o da bere, naturale o alla frutta, prodotto anch’esso con solo latte fresco munto in masseria, alle mozzarelle in ogni loro variante, al Don Carlo stagionato o 4 mesi o 12 mesi, ai formaggi aromatizzati con le noci o con le verdurine, al pregiato olio extra vergine d'oliva e alle freschissime uova.
Il nuovo brand “inMasseria” mira ad affermarsi non solo sul mercato locale, ma anche in quello nazionale ed internazionale. Ad esempio attraverso la partecipazione alle manifestazioni Italian expo food & wine di Chicago e Apulia food Orient di Hong Kong, nelle quali i prodotti a marchio “inMasseria” hanno riscosso notevole successo.
Questo è un bell'esempio di come un'azienda di famiglia, ereditata "da padre in figlio", ha saputo mettersi in discussione e guardare avanti. Il successo è assicurato.
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Il Comune di Grottaglie promuove un corso gratuito per l'uso della compostiera domestica

 

Lunedì 21 novembre dalle ore 17.30 alle ore 18.30, presso Sala Convegni del Castello Episcopio di svolgerà il corso gratuito sul compostaggio domestico. Il corso è aperto al pubblico ed a chiunque intenda formulare, o abbia già formulato istanza per dotarsi gratuitamente di compostiera.
A renderlo noto alla cittadinanza sono l'Assessore all'Ambiente Giammarco Lupo e il Sindaco del Comune di Grottaglie, Ciro Alabrese.
Le domande per l'assegnazione in comodato d’uso gratuito delle compostiere, redatte in carta semplice sull'apposto modulo in distribuzione presso l'Ufficio Ambiente o scaricabile sul sito web del Comune, possono essere presentate direttamente a mano all’Ufficio Protocollo del Comune di Grottaglie oppure essere trasmesse a mezzo Ufficio Postale con raccomandata con avviso di ricevimento.
L'evento ricade nelle iniziative della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, che si svolge dal 19 al 26 novembre 2011.
“Incentivare il compostaggio domestico – sottolinea il Sindaco Alabrese – rappresenta oggi uno dei metodi più efficaci per ridurre il conferimento di rifiuti organici e contribuire così fattivamente alla tutela ambientale. Per fare questo abbiamo deciso di coniugare formazione e coinvolgimento diretto, dando ai nostri concittadini l'opportunità di realizzare, in maniera del tutto autonoma, buone pratiche utili al benessere dell'intera comunità.”
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Trattamento del percolato: il Comune di Grottaglie informa i cittadini

Si terrà il prossimo 26 ottobre 2011, presso gli uffici dell’Assessorato Regionale all’Ecologia - Servizio Rischio Industriale, la  II conferenza di servizi relativa al procedimento di aggiornamento dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per la realizzazione e l’esercizio dell’impianto di trattamento del percolato presso la discarica per rifiuti non pericolosi della società Ecolevante Spa ubicata in località Torre Caprarica a Grottaglie.

A darne notizia è Giammarco Lupo, Assessore all’Ambiente del Comune di Grottaglie.
La convocazione è avvenuta con nota prot. AOO_169 – 0001218 della stessa Regione Puglia che è stata acquisita all’Ufficio Protocollo del Comune di Grottaglie in data 13 ottobre 2011.
“Gli uffici tecnici comunali – comunica l’Assessore Lupo - stanno provvedendo alla redazione di una nota che fa seguito a quanto discusso nella precedente conferenza di servizi tenutasi in data 04 luglio 2011 e alle integrazioni documentali fornite dal gestore della discarica acquisite al protocollo del Comune di Grottaglie in data 15 luglio 2011; nella nota si chiederanno al gestore ulteriori informazioni tecniche di dettaglio sul progetto, rispetto a quanto già contenuto nella documentazione agli atti, perché si possa esprimere sullo stesso un parere con maggiore consapevolezza. Solo a valle delle dovute integrazioni che passeranno al vaglio dei tecnici comunali, in una successiva conferenza di servizi, il Comune di Grottaglie potrà esprimere un parere di merito.”
Tali comunicazioni alla cittadinanza -  prosegue la nota stampa diffusa dall'Assessorato all'Ambiente - rappresentano un punto fermo nella trasparenza degli atti amministrativi, che il Sindaco Ciro Alabrese considera parte integrante dei propri obiettivi di mandato.
“Ritengo che i nostri cittadini – sottolinea il Sindaco Alabrese – debbano essere informati quanto più possibile, in maniera chiara e pertinente, su ciò che accade nella loro città. A questo principio non fa eccezione il campo della tutela ambientale, al quale siamo fortemente sensibili. Rinnovo l’indirizzo della nostra amministrazione, che intende preventivamente opporsi, ora e in futuro, a qualsiasi iniziativa volta ad espandere il sito della discarica o a realizzare  impianti di trattamento ad essa correlati. Continueremo a tenere informati i cittadini, nella convinzione che è con il loro pieno supporto e coinvolgimento che può essere realizzata la tutela del nostro territorio.”
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Rifiuti campani a Grottaglie: Lupo tranquillizza, Etta Ragusa allarma

A seguito delle dichiarazioni del presidente della Provincia Gianni Florido e di quelle dell'assessore regionale all'Ambiente Lorenzo Nicastro che avevano puntato l'attenzione sui rifuti campani diretti alle discariche joniche, l'assessore all'ambiente del Comune di Grottaglie, Giammarco Lupo, aveva tranquillizzato i cittadini sostenendo che nessun rifiuto sospetto sarebbe arrivato nell'impianto di Torre Caprarica.

Parole, quelle di Lupo, che non hanno convinto Etta Ragusa, coordinatrice del comitato Vigiliamo per la discarica e consigliere comunale per la lista civica "Cittattiva".
 
"È a dir poco sconcertante - sostiene la Ragusa - che l’assessore all’ambiente di Grottaglie, ing. Giammarco Lupo, con grandissima tempestività e contemporaneamente all’allarme dato da autorevoli personalità istituzionali, si sia affrettato a tranquillizzare, a mezzo stampa, circa i rifiuti che arrivano alla discarica gestita da Ecolevante spa.
Sconcertante perché queste dichiarazioni tranquillizzatrici arrivano in contemporanea all’allarme sollevato dall’assessore regionale Nicastro e dal presidente della provincia Florido, per gravi irregolarità che  riguardano sia i rifiuti provenienti dalla Campania che da altre zone, dopo che l’Arpa, sollecitata dalla Regione, ha effettuato controlli a campione il 12 e il 14 settembre us. nella discarica di Statte.
Sconcertante perché tali rassicurazioni dell’assessore all’ambiente di Grottaglie, ingegnere ambientale, arrivano mentre da mesi si è attivata la Direzione distrettuale antimafia di Lecce che starebbe indagando - le notizie sono di questi ultimi giorni - su un presunto traffico illecito di rifiuti trasportati su camion dalla Campania alla Puglia. Indagini che sarebbero partite già da dicembre scorso quando alcuni cittadini che presidiavano la discarica Italcave di Statte  allertarono le autorità preposte circa la presenza di macchie di percolato sull’asfalto della strada che porta proprio alla discarica.
E veniamo alle cause dell’allarme.
L’assessore all’ambiente Nicastro ha annunciato di aver “diffidato tutti, dagli organi campani ai gestori delle discariche pugliesi, dal ricevere senza le omologhe necessarie i rifiuti provenienti dalla Campania con codice 19.12.12”.
Per intenderci, i rifiuti col codice 19.12.12 sono proprio quei rifiuti per cui, come narrato da Roberto Saviano nel libro “Gomorra”, e in particolare per l’operazione “Eldorado” citata in quel libro, la discarica di Grottaglie è risultata essere una delle discariche destinatarie dello smaltimento di questi rifiuti, così come già documentato dalle sentenze del Tribunale di Milano del 2006  e del 2008. E tutto ciò a prescindere dalla circostanza che non sono state ravvisate responsabilità da parte del gestore della discarica. Per dare un’idea della quantità,  solo nel 2008 e 2009 di rifiuti col codice 191212 nella discarica Ecolevante ne sono state smaltite 94.207,330 (novantaquattromiladuecentosette/330) tonnellate! 
Ora, è da oltre un anno che Vigiliamo ha interpellato Regione e  Provincia, che non hanno dato alcuna risposta, e l’Arpa, per conoscere quali disposizioni sono state date dalla Regione Puglia e dalla Provincia di Taranto, affinché gli organi preposti, in special modo l’ARPA/TA e la Polizia provinciale di Taranto, effettuassero puntuali controlli sui rifiuti e sulla documentazione relativa alle analisi e alle certificazioni che devono accompagnare i rifiuti col codice 191212 e i rifiuti con “codice a specchio”.
Ma il comitato Vigiliamo per la discarica ha dovuto prendere atto che presso l’ARPA/TA non c’è alcuna documentazione relativa a controlli specifici attuati da essa su questo tipo di rifiuti. Infatti l’Arpa non ha poteri di controllo continuativo, ma agisce solo su input e su speciali sollecitazioni della Regione, come nel caso della discarica di Statte.
Poi, quando nel luglio scorso Vigiliamo ha rivolto al neo assessore all’ambiente G.Lupo gli stessi interrogativi ha avuto come risposta la tranquillizzante nota informativa trasmessa da Ecolevante.
Invece è proprio questo il momento opportuno perché l’assessore all’ambiente G.Lupo e il sindaco di Grottaglie  sollecitino le preposte Autorità regionali e provinciali a dare disposizioni all’Arpa perché effettui su tutte le discariche del tarantino, e quindi anche sulla discarica gestita da Ecolevante, controlli a campione sui rifiuti in arrivo recanti il codice 191212, proprio come è stato fatto per i rifiuti in arrivo nella discarica di Statte.
Infatti non basta che Nicastro abbia annunciato di aver “diffidato tutti, dagli organi campani ai gestori delle discariche pugliesi, dal ricevere senza le omologhe necessarie i rifiuti provenienti dalla Campania con codice 19.12.12”.
Occorre che l’Arpa, su disposizione di Regione e Provincia, effettui controlli adeguati non solo sulle “omologhe” che accompagnano i rifiuti con codice 191212 ma anche sugli stessi rifiuti, e non solo sui rifiuti provenienti dalla Campania, ma su tutti i rifiuti in arrivo recanti il medesimo codice. Infatti, stando alle stesse dichiarazioni di Nicastro riportate dalla stampa, “dall’inizio dell’anno … sono stati 22 i carichi rigettati, ma provenienti da tutta Italia”.

 

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