Ilva: operai intossicati da fumi

Ancora emissioni, ieri, alla colata numero 5 dello stabilimento Ilva di Taranto.
Fumi nocivi che hanno costretto gli operai a chiedere l'intervento dell'infermeria.
Un lavoratore inoltre è stato trasportato d'urgenza nel presidio sanitario della fabbrica.
Pietro Vernile, delegato UILM delle aree acciaierie e grf (dove vengono trattate le scorie delle acciaierie) ha scritto al direttore dello stabilimento, ai capi area, ai capi reparto ed ai responsabili delle relazioni industriali denunciando la situazione e ricordando loro che la struttura non dispone ancora di un impianto di aspirazione idoneo. Funzionante e potente.
A tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori lo stesso Vernile, giorni fa, insieme al collega Alessio Vezzoli pose all'azienda il problema dell'impianto della triturazione del legname, appartenente all'area pca dello stabilimento, ovvero dove si caricano i materiali.
Tale impianto, sequestrato nel 2009 dalla magistratura, a 5 anni dal provvedimento si trova ancora nella necessità di essere coperto e bonificato. Essendo pieno di traversine ferroviarie destinate alla triturazione risulta essere infatti altamente nocivo.
Situazione intollerabile per la salute dei lavoratori e per l'ambiente anche perché basterebbe una semplice pioggia a far finire queste sostanze nel sottosuolo.

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Ilva: Ronchi lascia

" Considero la mia esperienza conclusa. Lascio con lo stato d'animo sereno per un evidente divergenza. Col decreto di ieri il Governo non ha intrapreso i passi giusti per continuare sulla strada avviata".
Con queste parole Edo Ronchi si dimette da sub commissario per il risanamento ambientale dello stabilimento Ilva di Taranto.
Pare che la causa di questa decisione, annunciata ieri dal Ronchi, sia stata l'approvazione del Decreto del 10 luglio scorso da parte del Consiglio dei Ministri, che non permetterà di usare i soldi dei Riva, neppure quelli sequestrati dalla magistratura milanese. .
Inoltre, secondo il Ronchi: " Chi inquina paga" e "quando c'è inquinamento ed il privato non interviene, l'ordinamento impone allo Stato di risanare il danno ambientale iniziando poi un'azione di rivalsa contro chi l'ha provocato".
Ed ancora: " Lo Stato potrebbe intervenire con un mutuo trentennale, o magari con la Cassa Depositi e Prestiti dato che se non si copre il buco ambientale sarà difficile trovare nuovi azionisti".
Qui si parla di un pezzo di economia ma il Governo pare abbia scelto una strada diversa.
Certo del suo lavoro effettuato in questo anno da sub commissario, il Ronchi si dichiara dispiaciuto per non aver potuto continuare sulla strada tracciata che, anche grazie ad un gruppo di interni dell'azienda, aveva avuto qualche buon risultato.
Problema ambientale ancora irrisolto.
Delusi i sindacati. Delusa Legambiente. Delusa Taranto.

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Ilva: oggi quattro ore di sciopero

Sarà giorno di sciopero oggi all'Ilva.
Protesta indetta dai sindacati metalmeccanici FIM, CISL, FIOM CGIL e UILM UIL per sollecitare il Governo a dare risposte sul futuro dell' azienda.
Quattro ore di astensione dal lavoro alla fine del primo e del secondo turno con manifestazione all' esterno dello stabilimento.
Previsto, inoltre, per domani un incontro tra Confindustria, il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ed il Commissario Piero Gnudi. Presente all'incontro anche il Presidente di Confindustria Taranto Vincenzo Cesareo.
Sul tavolo, l'argomento accessibilità ed utilizzabilità dei fondi (1,7 miliardi) che mesi fa la Procura di Milano sequestrò ai Riva (accusati di reati fiscali e valutari) ai fini del risanamento ambientale dell'Ilva.
In base alla Legge Ilva-Terra dei Fuochi del 6 febbraio 2014 (recante disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali ed industriali) il Commissario Ilva può chiedere all'autorità giudiziaria lo svincolo delle somme sequestrate ma la procedura non sembrerebbe avere carattere immediato rispetto alla situazione d'urgenza in cui versa l'azienda.
Speriamo bene in una soluzione.

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Monteiasi: al via alla raccolta differenziata "porta a porta"

Domani, 26 Giugno, avrà inizio a Monteiasi la "Raccolta differenziata porta a porta (PaP)": una tecnica che prevede il periodico ritiro dei rifiuti presso il proprio domicilio.

Stando alle statistiche dei mesi passati, forniti dalla Regione Puglia (Assessorato all'Ecologia), Monteiasi ha totalizzato 42.540,00 Kg di Differenziata, e 803.980,00 Kg di Indifferenziata. Confrontando i due risultati, si evince una percentuale della raccolta Differenziata pari a 5,025%, quota molto bassa, quasi irrisoria rispetto ai risultati di altri Comuni d'Italia.

Attuando questa tecnica di gestione dei rifiuti e di raccolta degli stessi, ci si augura che la situazione migliori affiché si innalzino le future percentuali riguardanti la raccolta Differenziata.

Avendo come guida le procedure che si eseguiranno presso la cittadina di Monteiasi, si attendono provvedimenti per la Puglia intera, in modo da salvaguardare l'ambiente in cui viviamo, migliorando, a sua volta, la sopravvivenza della specie umana.

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La Società Agricola Fratelli Cassese sul podio del Good Energy Award 2014

La Società Agricola Fratelli Cassese con sede in Grottaglie in provincia di Taranto si è classificata fra le prime tre aziende della categoria agroalimentare al Good Energy Award 2014, premio ideato da Bernoni Grant Thornton, che per primo in Italia ha proposto un riconoscimento per premiare quelle Aziende che hanno avuto il coraggio di investire in un mercato nuovo, non tradizionale, in modo responsabile verso l'ambiente, l'economia e il territorio.

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Seconda edizione di "Adotta un Ceppo"

Vivere in città ed avere un punto di riferimento in campagna. Un sogno realizzabile per chi ama la natura e vuole esplorare la greenroad.it, anche con la possibilità di sentirne il sapore. Tutto ciò è racchiuso nell’iniziativa “Adotta un ceppo”, giunta alla seconda edizione e realizzata con il patrocinio del GAL Colline Joniche e del Comune di Grottaglie, che si svolgerà sabato 24 maggio dalle ore 10 alle ore 13 nella masseria Montedoro.

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Giornata delle Oasi del WWF

In tutte le regioni d'Italia, nella giornata di domenica 18 maggio, il WWF ha organizzato gli appuntamenti per valorizzare il patrimonio ambientale e naturalistico. Il programma è ricco di eventi con visite guidate gratuite per tutti per ammirare uccelli, farfalle, fiori, funghi, e le specie rare che sapranno farsi trovare.

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Lo spreco alimentare a Grottaglie

  • Pubblicato in Sociale

Il 5 febbraio scorso è stata la giornata della prevenzione dello spreco alimentare in Italia, giornata istituita dal Ministero dell'Ambiente per la sensibilizzazione al non far finire nella spazzatura il cibo.

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Aree pubbliche: Una disfatta per i cittadini

Da tempo, ormai, è facile constatare nella città delle Ceramiche la mancata cura e attenzione nei confronti di zone come parchi o giardini pubblici. Ed è questa ultima parola che deve far riflettere,sia per trascuratezza sia per deturpazione, sulla situazione dei beni collettivi, dei quali spesso si dimentica il loro essere di tutti i cittadini.

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Considerazioni in merito ai dati sanitari dell'area ionica e all'odierna Commissione Ambiente

 

 
"A proposito di quanto recentemente emerso dalla stampa, riferito ad affermazioni di un direttore di Struttura Complessa dell’Ospedale di Taranto, circa il numero di ricoveri oncologici riscontrati nell’anno in corso, che sarebbero aumentati  fino addirittura ad arrivare al 50% in più, e a proposito di quanto replicato invece dalla Dirigenza ASL di Taranto  e dall’Assessorato alla Salute  della Regione  Puglia mi preme fare alcune  considerazioni. E’ chiaro che i dati numerici fanno riferimento a ciò di cui le strutture sanitarie dispongono ma deduco che se un direttore di struttura complessa riferisce di un incremento notevole dei ricoveri ciò deriva dal fatto che si è assistito nell’anno in corso ad un relativo incremento del consumo di  farmaci  oncologici quindi ad  un incremento della incidenza di malattia. 
Essendo in primis medico oncoematologo, ed avendo esercitato proprio nel medesimo territorio di Taranto e provincia,  luogo dell’episodio descritto,  come ex direttore della Struttura di Ematologia riferisco che nel corso degli anni di attività  ho registrato un incremento progressivo del consumo dei farmaci in relazione all’incremento dei pazienti e posso  supporre che c’è rispetto al passato  maggiore gradimento e maggiore fiducia, da parte dei pazienti, delle strutture del tarantino. 
Questo è un punto fermo ma non è sufficiente a spiegare l’entità di lavoro in più cui si fa fronte in campo oncologico e che presuppone sia ricoveri in regime ordinario che in day hospital nonchè il numero di terapie ed indagini correlate .  In attesa dei dati del registro tumori che dovrebbe documentare quanto dico da tempo circa l’incidenza di malattie evidenzio che esso riferirà dati di cinque anni fa , i dati 2006/2007 appunto, qualcosa di già superato circa l’attuale situazione .  Codesto ritardo, senza nulla togliere al meritorio lavoro effettuato, fra mille difficoltà, dai preposti al registro tumori,  a livello di epidemiologia significa tanto perché riferisce uno spaccato non reale dell’attuale fisionomia sanitaria ed ambientale di Taranto e provincia alterata dal progressivo effetto venefico dell’inquinamento massivo  che si manifesta con un effetto cumulativo del rischio e della tossicità, legata appunto alle matrici ambientali inquinate.
 Ecco che ribadisco che bisogna prestare attenzione a quanto rilevato dalle varie Strutture Sanitarie che s’interfacciano con l’utenza e che presentano uno spaccato attuale delle cose e di  non farne oggetto di polemica, perché stiamo parlando di situazioni sanitarie che riguardano “persone e non  animali da esperimento”, e di una situazione molto delicata, seria e complessa. 
Chi è direttore di struttura o di ASL deve prestare attenzione a tutto quello che emerge, fare le opportune verifiche se necessario, ma non si può snobbare quanto viene rilevato specie quando  in campo ci sono persone tecnicamente qualificate e che operano secondo crismi di  comprovata scientificità. Tutto ciò lo ribadisco  da medico, essendo stato  abituato a fare le verifiche sempre, e ad essere critico, cercando fondamenta di verità. Sul piano politico ciò ha un valore superiore perché alla politica aspetta dare risposte immediate e coerenti e proprio sul tema della coerenza torno a ribadire quanto già riferito quest’oogi in commissione ambiente  circa la futura struttura delineata nel Piano Straordinario salute ed Ambiente che dovrebbe monitorare  l’effetto degli inquinanti sulla salute della gente  e che considero una risposta poco aderente  alla necessità di Taranto perché essa avrebbe avuto un senso se realizzata in passato o magari contemporaneamente alla nascita di realtà inquinanti. Oggi è tutto chiaro perché abbiamo perizie, abbiamo studi epidemiologici, abbiamo dati e riscontri  scientifici, chimici e siccome si parla di una struttura che possa avere un valore prospettico ritengo che l’unica struttura con valore prospettico possa essere quella che  risolva definitivamente le problematiche economiche del territorio in alternativa alle industrie inquinanti. Il Centro salute ed ambiente risulta anacronistico per le esigenze attuali della popolazione e degli operai di Taranto che vogliono risposte concrete sul loro futuro in buona salute".
 
Dr. Patrizio Mazza 
Consigliere regionale della Puglia per l’Italia dei Valori 
Vicepresidente Commissione Sanità Regione Puglia
Componente Commissione Ambiente Regione Puglia  
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