PD Grottaglie: Incontro inerente referendum 17 aprile con Presidente Mario Loizzo

Comunicato Stampa

 

Il 17 aprile 2016 il popolo italiano sarà chiamato a votare per il Referendum contro le Trivelle in mare. Bisognerà votare SÌ per abrogare la norma introdotta dall'ultima Legge di Stabilità, che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di idrocarburi e gas da giacimenti entro le 12 NM, di non avere più scadenza.

 

Lunedi' 11 aprile alle ore 18:00 il circolo PD di Grottaglie terrà un incontro con istituzioni, esponenti dell'ambientalismo e professionisti in materia ambientale; saranno presenti il Presidente del Consiglio Regionale della Regione Puglia Mario Loizzo, in quanto la Regione Puglia è stata capofila nel promuovere i quesiti referendari. Ribadendo che i primi cinque quesiti proposti a settembre del 2015 dal Consiglio regionale della Puglia e da altri Parlamenti regionali, sono stati soddisfatti dal Governo nazionale, che ha riconosciuto il ruolo concorrente delle Regioni nelle decisioni inerenti la politica energetica, l'ultimo quesito superstite, sul quale gli elettori si pronunceranno il 17 aprile, vuole proprio evitare che le estrazioni offshore possano continuare fino ad esaurimento del giacimento.

Interverranno anche Leo Corvace, esponente di Legambiente tra i firmatari del referendum e l'Ing. esperto delle materie ambientali Giuseppe Rondinelli.
Si invitano alla partecipazione cittadini e comitati.

 

Partito Democratico Grottaglie

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Educazione ambientale a Grottaglie, nell'ambito del [email protected]

Il Comune di Grottaglie, insieme ad altri 50 comuni italiani, parteciperà quest'anno alla Quarta Edizione di [email protected], un progetto nazionale di comunicazione ed educazione ambientale volto a insegnare agli studenti delle scuole primarie (classi IV e V) e secondarie di 1° grado, come gestire e smaltire correttamente i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

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Piano sviluppo rurale 2014-2020: A Grottaglie tavola rotonda promossa dalla BCC San Marzano

Un focus sul Piano di Sviluppo Rurale. A proporlo è la BCC San Marzano di San Giuseppe che per martedì prossimo 28 aprile 2015, alle ore 18 nell'Auditorium della Filiale di Grottaglie (Via Messapia) ha promosso un incontro a tema al quale parteciperanno Giuseppe Guarini (Assessore all'Agricoltura, Città di Grottaglie), Giuseppe My (Direttore Servizio Crediti della BCC San Marzano di San Giuseppe), Pierpaolo Pallara (Manager di INEA Puglia), Fabrizio Nardoni (Assessore Risorse Agroalimentari della Regione Puglia).

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Michele Mazzarano:Taranto messa a dura prova dalle emissioni inquinati

Michele Mazzarano, consigliere regionale PD, tramite nota stampa, esprime grande preoccupazione e disappunto per la proposta avanzata dalla V commissione consiliare della Regione Puglia, in merito alla sospensione degli articoli 1 e 1bis della legge regionale 7/99, riguardante la "Disciplina delle emissioni odorifere delle aziende":

"Mi stupisce che, prima della denuncia del Direttore di ARPA Puglia, nessun componente di quella Commissione avesse compreso l'impatto di tale modifica sulle emissioni inquinanti di Taranto. Se la modifica proposta dovesse essere approvata dal consiglio regionale, si rischierebbe, infatti, di eliminare un provvedimento che, pur presentando dei limiti applicativi, costituisce l'unico riferimento normativo per arginare i fenomeni emissivi odorigeni. Ed è arcinoto che uno specifico sito industriale di Taranto presenta questo fenomeno con grande evidenza ed impatto sulle popolazioni. Ritengo che la V commissione consiliare debba abbandonare la strada intrapresa e recepire, invece, le indicazioni del tavolo istituzionale che ha provveduto a modificare la legge 7/99, aggiornandola e tenendo conto delle contraddizioni normative e della necessità di  controllare e monitorare le emissioni per tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini. In ogni caso, anche qualora la modifica dovesse approdare in Aula, Taranto ha il dovere di far sentire la sua voce bocciando la proposta".

"Noi abbiamo il dovere di difendere il nostro territorio e non possiamo avere distrazione alcuna anche di fronte ad iniziative che, pur nascendo con intenzioni propositive, possono incidere negativamente sulle già precarie norme in materia di limiti delle emissioni inquinanti che continuano a mettere a dura prova il nostro territorio".

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Michele Mazzarano (PD) su Tempa Rossa

"Non basta una mozione in Consiglio regionale per nascondere le responsabilità del partito di Sel sul progetto Tempra Rossa di Taranto. Apprezzo lo spirito che anima l'iniziativa di Alfredo Cervellera, ma ho la sensazione che, anche intorno a questa vicenda, stiano prendendo il sopravvento tatticismi elettorali. Questa vicenda è stata caratterizzata da una procedura che ha registrato i pareri favorevoli espressi dal Comune, dalla Provincia di Taranto e dalla delibera di Giunta regionale del Novembre 2011. In quella giunta un esponente del Pd, Michele Pelillo, allora assessore regionale al Bilancio, mostrò la sua contrarietà al progetto, non partecipando al voto su quelle delibera. Non mi risulta che altri membri di giunta appartenenti al partito di Sel abbiano fatto altrettanto".

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Stop al biocidio: cittadini in lotta contro discariche ed inceneritori

Il 28 e 29 settembre, la Provincia di Taranto, cosi come stabilisce il decreto n. 56 del 7 Aprile 2014 del Governo Renzi, tornerà al voto per eleggere il nuovo Presidente e il nuovo Consiglio provinciale, composto da 12 membri (più il presidente). 

Non si voterà a suffragio universale, spiegano i cittadini in lotta contro discariche ed inceneritori, ma con un sistema elettorale censitario, infatti, potranno votare soltanto i 516 consiglieri comunali, i sindaci, gli ex consiglieri provinciali e i presidenti della Provincia di Taranto. I membri avranno la facoltà di eleggere anche se stessi, attraverso un sistema di voto doppiamente diseguale, in pratica, i cittadini saranno privati quasi del tutto del diritto di voto poi perché a stabilire chi sarà il nuovo Presidente e il nuovo Consiglio provinciale sarà un calcolo cervellotico e complicato e in aggiunta, avrà valore diverso a seconda del numero di abitanti dei Comuni. Per intenderci, il voto dei consiglieri di Roccaforzata e Monteparano che sono i comuni più piccoli, vale 39, mentre, il coefficiente dei consiglieri comunali di Taranto, invece è 1050.

Negli ultimi trent'anni - proseguono i cittadini manifestanti - forse sin dalla sua stessa istituzione, la Provincia di Taranto come ente pubblico, sia che sia stata governata dallo schieramento di centrodestra, che dal centrosinistra, ha favorito e legittimato politiche affaristiche e disastrose, in materia ambientale soprattutto, autorizzando, ovunque, nuove discariche per rifiuti speciali, potenziando gli inceneritori, inaugurando "la politica del dialogo con la grande industria" per dirla con una massima dell' ultimo presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido.

Ora il copione sembra ripetersi, arricchendosi di una nuova sceneggiatura e di altri attori, più i soliti. La storia è quella del disastro ambientale tarantino, della distruzione del suo territorio e del biocidio in atto, sempre più inarrestabile. Il tema è quello degli scarti della lavorazione industriale, e dei rifiuti delle nostre case: della monnezza, che produce un giro di affari pari a centinaia di milioni di euro l'anno per chi la gestisce. Tra le competenze che rimangono in capo all'Ente Provincia vi sono proprio quelle in materia ambientale; infatti, non appena si insedierà il nuovo Consiglio Provinciale dovrà pronunciarsi sulle nuove autorizzazioni ambientali richieste per il quarto e quinto lotto della discarica Ecolevante di Grottaglie, per l'impianto di percolato annesso, per il raddoppio dell'inceneritore di Massafra, e dovrà gestire in parte i soldi che arriveranno per le bonifiche, tra le altre cose.

Come cittadini in lotta contro discariche ed inceneritori prendiamo parola, senza alcun interesse per una consultazione elettorale che vede espropriare i cittadini di un diritto fondamentale, che si nutre soltanto di logiche di schieramenti e dei giochi fatti all'interno dei partiti, soltanto per ribadire con forza che bisogna fermare il biocidio, cioè il continuo avvelenamento di tutte le forma di vita esistenti. Ad ogni costo.

A coloro che si accingono a risedersi sugli scranni di Via Anfiteatro, pertanto, - mentre si riaffacciano i fantasmi di quei politici che negli ultimi trent'anni hanno deciso sempre in peggio sulle sorti del territorio che hanno governato – vogliamo mandare a dire che non accetteremo che venga data nessuna nuova autorizzazione a nessun altro impianto inquinante.

Ci opporremo sin da ora a qualsiasi progetto che va in quella direzione, come quando qualche anno fa bloccammo i camion all'entrata della discarica Italcave di Statte in solidarietà con le popolazioni campane, come quando abbiamo presidiammo notte e giorno gli ingressi della discarica Ecolevante.

Noi - conludono i cittadini in lotta contro discariche ed inceneritori - siamo quelli che da anni, sia con le giunte di centro destra come in quelle di centro sinistra, dicono basta all'espropriazione delle vite, al saccheggio e all'avvelenamento continuo dei territori a vantaggio del profitto di pochi. Siamo quei cittadini, comitati, associazioni in lotta contro discariche ed inceneritori e a favore di un altro modello di sviluppo.

Stop al partito dei rifiuti, fermiamo il biocidio.

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Ing. Gianfreda: NO al Centro Commerciale, salvaguardiamo Grottaglie

Esito positivo o negativo per la realizzazione di una nuova struttuta commerciale a Grottaglie?

Da tempo era solo una notizia incerta, mentre ora il discorso si fa sempre più serio e la notizia più certa, Si terrà, infatti, il prossimo 25 settembre  la conferenza dei Servizi indetta ai sensi del DPR 447/1998 per la realizzazione di una struttura Commerciale di medie dimensioni in via Partigiani Caduti.

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