Angelo Bonelli ed il suo progetto di "riconversione industriale"

Angelo Bonelli, consigliere comunale al Comune di Taranto e co-portavoce dei Verdi ha un progetto: dare una svolta economica al territorio ionico prendendo come esempio città come Bilbao e Pittsburgh. La sua, è una proposta di "riconversione industriale" che prevede la creazione di circa 35.000 posti di lavoro nell'ambito di attività che potrebbero collocarsi nei Comuni di Taranto e Statte. Riqualificare Taranto cercando di renderla un
importante centro per il commercio, per la ricerca, la scienza, la tecnologia, l'industria ed il turismo. Ed una realtà moderna aperta al mondo arabo, nord africano ed orientale. La sua proposta che sostanzialmente prevede agevolazioni fiscali e burocratiche per le imprese che assumeranno personale ed investiranno nella "green economy" si basa su alcuni punti fondamentali: Un'area "No Tax" per le imprese destinatarie dell' eventuale provvedimento (sgravi fiscali, riduzioni sulla bolletta energetica e contributi, fino a 500 mila euro per l'acquisto di beni strumentali); Partite Iva agevolate per i liberi professionisti che avvieranno nuove attività nelle aree in oggetto, un Fondo di sostegno per l'agricoltura; Riqualificazione della Città Vecchia; Garantire su base volontaria, con preciso provvedimento, agli operai Ilva con anzianità minima di 15 anni, il prepensionamento; Semplificare le procedure amministrative; Applicare il principio del "Chi inquina paga"; Realizzare infrastrutture da finanziare con progetto per Taranto Libera (tra i quali garantire i voli civili per l'aeroporto di Grottaglie e migliorare il servizio ferroviario); interventi di bonifica per l'ambiente e trasformazione urbanistica dei suoli contaminati. Progetto senz'altro nobile, ma la presenza di Tempra rossa e delle aree a caldo dell'Ilva rappresentano attualmente un forte ostacolo alla realizzazione dello stesso.

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"Arlotta" di Grottaglie: un aeroporto fantasma

"Entro la fine del 2015 saranno portate a termine due importanti opere per il futuro dell'aeroporto di Grottaglie-Taranto: l'allargamento della strada provinciale che collega Monteiasi con la "statale 7", la pista di rullaggio e l'allargamento del piazzale dell'aeroporto". Così annunciava solo qualche mese fa, in quel di Bari, il Presidente della Regione Nichi Vendola. Eppure, da alcune segnalazioni, risulta che l'aeroporto "Marcello Arlotta" di Grottaglie versi attualmente in una situazione pietosa, in uno stato di completo abbandono. Alcuni esempi: Nessun metal detector, distributori di bibite pieni di prodotti scaduti, distributori di schede telefoniche in lire, bar chiuso, vecchia bilancia da panetteria per pesare i bagagli. L'aeroporto, che ha una delle piste più lunghe d'Europa, sarebbe una grande risorsa per il territorio. Una comodità per gli utenti che ad oggi sono costretti a dirigersi verso gli aeroporti di Brindisi e Bari, sostenendo dei costi e sopportando dei disagi. "Grottaglie diventerà uno dei siti industriali più importanti del Paese", dichiaravano i politici prospettando una modernizzazione della struttura. Le ultime parole famose.

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Vendola: «Entro la fine del 2015 amplieremo l'aeroporto di Grottaglie»

"Oggi avviamo un investimento molto importante per il collegamento di Taranto con l'aeroporto di Grottaglie, per la riqualificazione di tutto il sistema viario della provincia che è attorno all'aeroporto e per l'ingrandimento della pista di rullaggio all'interno dell'aerostazione. Costruiamo, quindi, le condizioni perché Grottaglie diventi il più importante aeroporto d'Italia dal punto di vista delle localizzazioni industriali. L'intero comparto industriale dell'aerospazio sta guardando con assoluto interesse a Grottaglie come a un luogo di eccellenza, per fare una piastra logistica che possa consentire lo sviluppo delle attività di cargo''. Così - riferisce una nota - il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, intervenendo questa mattina, insieme all'Assessore regionale ai Trasporti, Gianni Giannini, e al Presidente di Aeroporti di Puglia, Giuseppe Acierno, alla conferenza stampa di presentazione dei risultati conseguiti al tavolo sull'aeroporto Arlotta di Grottaglie: il progetto annunciato prevede un investimento di 29 milioni di euro. Alla conferenza stampa hanno partecipato i Sindaci dei comuni interessati (Grottaglie e Monteiasi) e i rappresentanti istituzionali del territorio.

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Grande Sud Carosino: Arlotta urgente monito all'Adp e alla Regione

 


 Oggi si svolgerà un ennesimo incontro presso la Regione Puglia, sulla possibilità di apertura dell'Aeroporto "Marcello Arlotta" di Grottaglie al trasporto civile e ai voli di linea, che il nostro Movimento territoriale, da anni ripetutamente ha tentato di far capire ai rappresentanti degli Enti Locali e alle Associazioni di Categoria (Confindustria, Camera di Commercio). I Sindaci di Grottaglie, Monteiasi e Taranto, il Commissario Prefettizio di Carosino e il Commissario Prefettizio della Provincia di Taranto sinergicamente alle Associazioni di Categoria devono tentare, dopo innumerevoli tentativi in ogni ordine di grado, di sensibilizzare l'Assessore regionale ai trasporti Giannini, il Governatore Nichi Vendola, Enac, e l'Amministratore Unico di Adp Giuseppe Acierno a rivedere il Piano di Gestione dello scalo aeroportuale ionico, che beneficerebbe di una clientela del Salento, della Basilicata e dell'Alta Calabria.
Troviamo - continua il Coordinamento arancione di Carosino - strano che il 3 agosto scorso il Consiglio Regionale pugliese abbia pianificato un investimento di 500.000 € per lo scalo di Grottaglie tramite un emendamento di diversi consiglieri regionali di terra ionica nell'assestamento del bilancio regionale, ma conseguentemente, invece, la Regione Puglia e Aeroporti di Puglia abbia approvato il prolungamento della pista dell'Aeroporto "Gino Lisa" di Foggia, prospettando la volontà degli Enti sopracitati di puntare sullo scalo dauno come contraltare agli Aeroporti di Bari e di Brindisi, con questa pianificazione gestionale la Giunta Regionale prospetta alla Provincia di Taranto che l'Aeroporto di Grottaglie è tagliato fuori dal trasporto civile e di linea.
L'ok paesaggistico della Giunta Regionale al Gino Lisa di Foggia è la riprova che il Governo Vendola è a trazione baricentrista-foggiana (in questo caso), forse, potremmo affermare che il nuovo entrato, ex fittiano, Assessore foggiano Leonardo Di Gioia è stato più sveglio e capace dei nostri concittadini esponenti istituzionali del Governo di centro-sinistra?
Camera di Commercio di Taranto è socio di Adp, e, quantomeno dovrebbe capire i piani scellerati che, come il suo predecessore Di Paola, Acierno sta continuando ad attuare sulle spalle della comunità ionica, la necessità per il nostro territorio che Adp investi con l'apertura ai voli civili dell'Arlotta di Grottaglie è indispensabile per una Terra martoriata dai Casi Ilva, Eni e Cementir.
E' davvero così scandaloso prevedere un inizio graduale di sostegno della Giunta Regionale, di Enac e di Adp all'approdo di Compagnie aeree, Tour Operator ed investitori che vedano la Provincia di Taranto come sbocco economico per i flussi turistici di svedesi, austriaci, tedeschi o giapponesi, è utopistico tutto ciò, o invece, l'egemonia barese e il miopico lassismo dei nostri rappresentati istituzionali rappresenta una barriera impossibile da abbattere.
Concludendo la nota – Grande Sud – ritiene fondamentale che le “farse” conferenze, tavoli e dibattiti finiscano e si vada al concreto di una situazione incresciosa che è un gap infrastrutturale ed economico per la Provincia di Taranto, che se sbloccata porterebbe al nostro territorio occupazione, consistenti flussi turistici e lavoro per le nostre imprese ripetutamente in affanno e mai sostenute dalla Giunta Regionale.

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Il Sindaco di Grottaglie promuove un incontro sull'Arlotta


La questione Aeroporto Arlotta di Grottaglie era ed è uno dei punti cardine attorno al quale le Istituzioni, le forze politiche e sociali, le OO.SS. del nostro territorio da tempo stanno ponendo al centro del dibattito e dell'attenzione generale.
L' Aeroporto Arlotta, se pienamente utilizzato, può rivestire un ruolo importante e decisivo per l'economia non solo del territorio jonico, ma anche di un vasto circondario che abbraccia il Salento, la Basilicata e la Calabria.
" Il nodo aeroporto - dichiara il Sindaco, Ciro Alabrese, è da sempre al centro del nostro programma amministrativo, consapevole dell'importanza strategica che esso può rivestire per la nostra economia, anche in funzione di uno sviluppo alternativo della nostra economia".
" Registro con favore - continua il Sindaco - il fatto che diversi ed autorevoli attori - dalla Camera di Commercio ai Parlamentari ed ai Consiglieri Regionali, stiano battendo con insistenza il tasto del pieno sviluppo aeroportuale. Proprio per tale motivo, ho ritenuto maturi i tempi per un incontro tra le Istituzioni locali e l'Assessore Regionale ai Trasporti, Gianni Giannini, che sarà  a Grottaglie il prossimo  12 settembre a seguito di una mia specifica richiesta".
L'incontro, quindi, potrà rappresentare una utile occasione di confronto tra le parti, soprattutto in vista del nuovo Piano Regionale dei Trasporti 2014-2020, che deve poter prevedere da un lato risorse certe e consistenti per lo scalo grottagliese, dall'altro un piano di sviluppo che può contemplare tranquillamente sia la vocazione cargo , sia quella dell'attivazione di voli charter e voli di linea.
" Se tutti gli attori che oggi - conclude il Sindaco - insistentemente battono il tasto dell'aeroporto riescono a stare sul tema uniti e compatti ( e magari coinvolgendo altri attori che oggi paiono più defilati), si può stare certi di riuscire a superare quelle resistenze che fino ad oggi hanno impedito il pieno sviluppo dell'Arlotta".

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Il Boeing 787 fa tappa a Grottaglie

Domani 5 maggio 2012 il nuovo Boeing 787 farà tappa all'aeroporto Marcello Arlotta di Grottaglie per presentarsi al pubblico e soprattutto agli operai che hanno contribuito e contribuiscono ogni giorno alla sua realizzazione.

Quella di Grottaglie sarà una delle numerose tappe che sta svolgendo il 787 durante il suo Dream-Tour per presentarsi al mondo intero. Dalle indiscrezioni sembra che l'aereo, proveniente dalle due ultime due tappe di Oslo e Londra, atterrerà oggi intorno alle 12:45.

Il 787 è un bimotore prodotto dalla Boeing, in collaborazione con altre aziende nel mondo, completamente nuovo dal punto di vista dei materiali che lo compongono visto che la fusoliera è realizzata in fibra di carbonio, un materiale molto più leggero che consente una notevole riduzione dei consumi. Lo stabilimento Alenia di Grottaglie contribuisce in modo sostanziale alla produzione di questo velivolo, attraverso la realizzazione di una sezione della fusoliera; in Italia, oltre a Grottaglie, vengono prodotte altre componenti del velivolo anche a Foggia e a Pomigliano d'Arco. Tuttavia è nello stabilimento a pochi Km dalla nostra cittadina che Boeing e Alenia hanno puntato di più, ed è per questo che è stato scelto il nostro aeroporto come tappa del dreamtour. In programma per domani è prevista una presentazione alle autorità e la possibilità di visitare lo stabilimento Alenia che resterà aperto al pubblico.

Lunedì il 787 riprenderà il volo per un tratta intercontinentale che lo porterà alla prossima tappa che sarà quella di Washington negli U.S.A.

 

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Trasporto aereo e ferroviario. Luciano Santoro (Pd) chiede unita' d’intenti

“E' imperdonabile lo spreco di danaro pubblico che ha accompagnato la fase di infrastrutturazione aerea e ferroviaria del nostro territorio e il suo deprecabile non utilizzo.” A dichiararlo è Luciano Santoro, capogruppo consiliare del Partito Democratico alla Provincia di Taranto.
"I margini di manovra verso la fase di ulteriori incontri interlocutori -  continua Santoro in una nota inviata alla stampa - credo siano ormai esauriti, ma nella richiesta e nelle legittime istanze di mobilità e trasporto del nostro territorio credo sia altrettanto inutile la politica di miope settorialità sul tema. Uno spacchettamento in micro e macro vertenze che mette a repentaglio la dignità di un territorio ma anche la capacità dello stesso di non perdere ulteriore credibilità politica e istituzionale."
E’ il messaggio a chiare lettere e per certi aspetti autocritico che Luciano Santoro, capogruppo PD alla Provincia di Taranto con delega ai trasporti nella stessa assise, lancia alla sua stessa comunità, subito dopo l’incontro con l’Assessore regionale Minervini sul tema dei tagli ai trasporti ferroviari e dopo la notizia e le polemiche susseguenti sul ritiro dell’emendamento da parte dei consiglieri regionali tarantini del centrosinistra su un altro tema caldo del diritto alla mobilità: l’Aeroporto Arlotta di Taranto-Grottaglie.
Se ne discuterà il prossimo 25 gennaio in quella che l’Assessore ai trasporti della Regione Puglia annuncia come la fase del “piano di sviluppo strategico per l’Aeroporto tarantino”.
"Ma sbaglia chi minimizza la portata del tema nell’ottica di un sistema di trasporti che non può definirsi moderno senza poter contare sull’integrazione di più mezzi: strada, ferrovia e aria – dice Santoro – e non è certamente in buona fede chi oggi critica il ritiro di quell’emendamento mentre in silenzio stava a guardare l’assetto che in Puglia, durante la metà degli anni ‘80, assumeva il futuro piano di sviluppo degli scali aeroportuali pugliesi, proprio mentre Grottaglie vantava storia e traffici e Brindisi impallidiva al confronto.
Refrain più volte ripetuti dai vari movimenti e associazioni che sostengono con forza un maggior ruolo per l’aeroporto tarantino, ma che negli anni ha dovuto fare i conti con una subalternità ormai non più accettabile – precisa Santoro – una battaglia però che ha pari dignità con quella da noi prontamente ingaggiata sul fronte del trasporto ferroviario.
Due rovesci di un’unica medaglia. E’ imperdonabile lo spreco di danaro pubblico che ha accompagnato la fase di infrastrutturazione aerea e ferroviaria del nostro territorio e il suo deprecabile non utilizzo – precisa ancora Santoro – L’ampliamento della pista di Grottaglie, gli investimenti in quello scalo che Aeroporti di Puglia continua ad ascrivere nel suo Bilancio annuale, così come l’elettrificazione e il raddoppio della linea ferroviaria Taranto-Bari, rispondevano ad esigenze strategiche non solo per Taranto ma per tutto il paese per cui il nostro territorio gioca il ruolo importante e fondamentale di asse portante del PIL. Quel denaro pubblico, quell’utenza tagliata fuori da un diritto e dall’alta capacità, e mi riferisco non solo a Taranto ma a parte del Salento, alla Basilicata e a tutta la Calabria ionica – precisa Luciano Santoro - merita il rispetto delle battaglie giuste. Ecco perché l’incontro del 25 ha il compito di passare dalla fase delle sterili discussioni in aula, delle divisioni strumentali, a quella speriamo più produttiva delle carte scoperte e della legittimità di ruolo che si deve a una città e a un hinterland importante come il nostro."
Un appello a fare presto e fare insieme, quello del capogruppo del PD in Provincia che offre un ulteriore sponda alla coesione.
"Abbiamo il dovere di mantenere un livello unitario istituzionale e comunitario forte – conclude Santoro – per questo subito dopo la pausa festiva intendiamo come ente convocare un tavolo tecnico in cui confrontare questi temi, dal trasporto ferroviario a quell’aereo sino alla mole di investimenti che in termini di sostegno e finanziamento hanno riguardato e riguarderanno il mercato dei trasporti territoriale. In questo intendiamo sostenere il lavoro già reso dal presidente della Commissione trasporti della Regione Puglia, Donato Pentassuglia fornendo al governo regionale e a quello nazionale il piano e il sapore di una vertenza collettiva e mai come oggi coesa e unitaria."
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Donatelli (Pd): Servono azioni concrete a difesa dell’Aeroporto di Grottaglie"

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L'ex vice Sindaco e consigliere comunale del Partito Democratico di Grottaglie, Francesco Donatelli, torna sulle opportunità offerte dall'aeroporto di Grottaglie, fino ad ora sfruttate solo in minima parte.

 

"La risposta del consigliere regionale Alfredo Cervellera a Mimmo De Padova del Movimento Aeroporto Taranto - rimarca Donatelli - mi consente una ulteriore riflessione e mi spinge a lanciare un appello in quanto molte delle cose scritte da Cervellera sono già contenute nell’ordine del giorno che io proposi al Congresso provinciale del Partito Democratico il 12 novembre scorso. Visto che, tale o.d.g., fu approvato all’unanimità, non ho alcun dubbio che il PD, a cominciare dal suo segretario, ai consiglieri regionali (oltre all’assessore Pelillo) e al presidente della Provincia, si impegnerà per “ritrovare una rinnovata stagione di sinergia istituzionale (Comuni di Taranto, Grottaglie, Monteiasi e Carosino, insieme a Provincia, Regione, Autorità Portuale, Aeroporti di Puglia, associazioni imprenditoriali e sindacali)  per mettere a sistema il porto di Taranto, e l’aeroporto di Grottaglie al fine di costruire una piattaforma logistica integrata di straordinaria rilevanza per l’economia locale e regionale allo scopo di raggiungere due fondamentali obiettivi: rendere effettivo l'uso dell'aeroporto come trasporto cargo e, in coerenza con l’ordine del giorno presentato dai consiglieri regionali tarantini e approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale,  lavorare per superare tutti gli ostacoli frapposti da Aeroporti di Puglia e da altri Enti per l’utilizzo dell'aeroporto anche come scalo passeggeri.”. Ciò vuol dire che è veramente arrivato il momento di agire tutti insieme (Istituzioni, Enti, imprese, sindacati e associazioni come Tarantovola e il Mat)  nell’unica direzione: cancellare questa umiliazione inferta al territorio di avere una infrastruttura come l’aeroporto di Grottaglie, che è costata 200 milioni di euro oltre ai sacrifici imposti alla comunità (e conseguente deperimento dell’economia agricola) in termini di svellimento di colture agricole pregiate come l’uva da tavola e gli ulivi che producevano cospicui redditi  ai coltivatori dei Comuni di Grottaglie, Monteiasi, Carosino e San Giorgio J.) per rendere finalmente l’aeroporto di Taranto-Grottaglie fondamentale strumento per lo sviluppo, non solo dell’area jonica, ma dell’intera regione.

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Donatelli (Pd), Arlotta: "Dopo i voli charter, non si dimentichino i fondi mai ricevuti"

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All'indomani del primo dei voli charter per Medjugorie, partito dall'aeroporto "Marcello Arlotta" di Grottaglie, giunge in redazione una nota dell'ex vice sindaco e consigliere comunale del Partito Democratico, Francesco Donatelli.
Il contributo traccia una bilancio (positivo) delle cose già fatte e del grande lavoro che ancora aspetta i protagonisti di questo "sogno" che vede l'Arlotta come fulcro dell'economia jonica.
"La data del 24 ottobre scorso - commenta Donatelli - con il decollo del primo volo charter per Medjugorje, è stata definita storica per l’aeroporto “Arlotta” di Taranto Grottaglie. Forse ciò è esagerato anche perché non è una novità assoluta in quanto, già nel 2007 si svolgevano voli charter regolari provenienti da Milano. In ogni caso bisogna essere grati per l’eccezionale risultato conseguito dall’associazione Tarantovola e dal Movimento Aeroporto Taranto che con la loro tenacia, abbattendo tutti gli alibi utilizzati da Aeroporti di Puglia, sono state dimostrate, ancora una volta, le enormi potenzialità dello scalo jonico.
Ma la politica e le istituzioni hanno il dovere di andare ben oltre la legittima soddisfazione per un risultato peraltro osteggiato in parte dalla politica e dalle istituzioni.
Andare oltre vuol dire chiedere conto di un investimento di risorse pubbliche di 200 milioni utilizzati per realizzare la piattaforma logistica aeroportuale. Investimento che appare, sostanzialmente, sprecato nel vedere la pista più lunga del sud Europa essere utilizzata solo dal velivolo che preleva le fusoliere del Boeing 787 dallo stabilimento Alenia.
Conseguentemente porsi due obiettivi. Il primo, quello di rendere effettivo l’uso dell’aeroporto come trasporto cargo completando le necessarie infrastrutture per far insediare compagnie come la olandese KLM che ha già manifestato un grande interesse per lo scalo grottagliese.
L’altro obiettivo è quello di agevolare l’insediamento dell’industria aeronautica, altamente innovativa e competitiva. Anche in questo caso vi è la manifestazione di interesse di una Società che intende investire 80 milioni nell’area aeroportuale con la previsione occupazionale di oltre 200 unità. Già nel maggio scorso l’Amministrazione Comunale guidata da Raffaele Bagnardi espresse parere favorevole alla richiesta concernente la realizzazione di uno stabilimento per la revisione e manutenzione di aeromobili su un terreno con destinazione agricola e deliberò il sostegno all’istanza di attivazione dell’Accordo di Programma che la Società interessata ha inoltrato alla Regione. Bisogna continuare a sostenere con determinazione tale richiesta perché c’è il rischio di non rispettare la tempistica compatibile con le esigenze degli investitori e con i tempi comunitari che non possono andare oltre i 12-18 mesi. L’Amministrazione Comunale deve intervenire presso la Regione affinché, in tempi rapidissimi, venga indetta la Conferenza dei Servizi per poi sottoscrivere il relativo Accordo di Programma.
Per questi due obiettivi non occorre inventarsi nulla, vanno usati gli strumenti e le potenzialità esistenti. Cominciando a battersi con decisione per la restituzione delle risorse finanziarie destinate, ma scippate, a questo territorio: i 5 milioni per le nuove rotte e i 12 milioni che la Regione ha destinato alla Provincia di Taranto per realizzare la rete viaria attorno al polo logistico aeroportuale e mai concretizzata. Ma anche battersi per l’attuazione del Piano Territoriale propedeutico dell’Area Aeroportuale di Grottaglie, commissionato dalla Regione e redatto da Aeroporti di Puglia, il cui Protocollo d’Intesa è stato sottoscritto nel 2009 dal Presidente della Regione Puglia e dai Sindaci di Taranto, Grottaglie, Monteiasi, Carosino e Provincia di Taranto. Un Piano che - conclude il consigliere comunale del Pd - ha l’obiettivo di tutelare e sviluppare l’area aeroportuale (cargo e passeggeri) e mettere a sistema il Porto di Taranto con l’Aeroporto di Grottaglie. Si concretizzerebbe così la intermodalità trasportistica e si svilupperebbero le due retroportualità con straordinarie ricadute occupazionali e di sviluppo sul territorio."
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Aeroporto di Grottaglie: 10 domande al Governatore Vendola

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Mimmo De Padova, responsabile del Movimento Aeroporto Taranto, realtà del territorio che si batte per la riapertura dell'aeroporto di Grottaglie ai voli civili, ha lanciato in rete una lettera virtuale al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, contenente 10 domande da porgli in merito al passato e al futuro dell'Arlotta.

 

Ci siamo chiesti: se mai Vendola ne venisse a conoscenza, risponderebbe? Di seguito le riportiamo.

 

Carissimo Presidente Vendola, in quanto governatore della Puglia e maggiore azionista di Aeroporti di Puglia (AdP) (1), tocca a lei rispondere alle seguenti 10 domande, alle quali penso che lei darà una risposta anche per differenziarsi da… chi vorrebbe sostituire:

1 - perché, dell'eredità lasciatale da Fitto, non ha voluto cambiare nulla, e cioè privatizzare AdP?

2 - perché ha voluto che si spendessero nel 2008 oltre 200 milioni di euro di soldi pubblici, che si espropriassero migliaia di ettari di terra fertile e si deturpasse la SS. 7 Appia, per permettere il solo atterraggio del Boeing per Alenia?

3 - perché nel 2008 ha promesso (2) un immenso sviluppo per l'aeroporto e financo voli passeggeri, ed a tutt’oggi il Piano Regionale dei Trasporti ancora non prevede i voli passeggeri?

4 - perché non è possibile (da sempre) fare cargo (3), visto che manca l'operatore cargo, non è possibile neanche fare charter perchè dal 5 luglio 2010, tutti charter vengono dirottati (4) su Bari e Brindisi?

5 - perché non ha mai chiesto ad AdP a chi è dovuta “l'indecenza” dell'aeroporto di Taranto, perché tocca al cittadino (nella fattispecie: io) chiamare la forestale per lo sfalcio dell'erba e la potatura dei rami (5)?

6 - perché nel 2008, AdP polemizzando con Ferrarese (6), diceva di “non poter chiedere ad un tarantino o un foggiano di andare a Bari o a Brindisi per imbarcarsi su un volo per Milano o Roma… Aprire al traffico i servizi essenziali è un dovere che la Puglia ha nei confronti del territorio, vi deve essere la possibilità di rilanciare tutti i territori e non stabilendo il predominio di uno sull’altro”, cosa è cambiato da allora?

7 - perché con Brindisi al collasso per il record dei passeggeri, si spendono 75 milioni di € per risolvere le… criticità, si ipotizza un secondo aeroporto e non si “usa” Taranto. Non le sembra uno spreco di denaro?

8 - perché non ha chiesto ad AdP di mostrale le relazioni semestrali (7), per capire quali promozioni e quali iniziative la società stesse mettendo in atto per i quattro aeroporti?

9 - perché preferisce curare la malattia dei tarantini anziché prevenirla?

10 - perché non chiede le dimissioni di Di Paola e Franchini, e rivede la …politica di Minervini? 

 

La penultima domanda esulava dal contesto, ma serve a dimostrare che quando vuole, Lei, s’interessa di Taranto. Alla luce di quanto esposto, perché non prende in seria considerazione i benefici che potrebbero derivare dal mettere in pratica l’ultima domanda?

 

Note:

1) SPA partecipata al 99,414%

2) esistono dichiarazioni e video

3) il Piano Regionale dei Trasporti attualmente prevede cargo e charter

4) il volo è stato dirottato (come altri 5 a settembre 2010) per “aeroporto indecoroso”

5) Decreto interministeriale (MIT-MEF-DIFESA) n. 4269 in data 6 marzo 2003, di affidamento in concessione alla Società AdP S.p.A. (SEAP S.p.A.) - ex Esercizio Aeroporti Puglia S.p.A.- degli aeroporti civili di Bari, Foggia e Taranto e dell’aeroporto militare, aperto al traffico aereo civile di Brindisi - di cui alla convenzione n. 40 stipulata in data 25 gennaio 2002

6) nel 2008 presidente di Confindustria Brindisi (Gazzetta del Mezzogiorno 21/10/2007)

7) che ci risulti mai fatto in dieci anni

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