Manduria: accoltella il padre alla gola

Un tragico episodio si è verificato ieri, nel tardo pomeriggio, a Manduria. Christian Micelli, un giovane di 20 anni ha accoltellato il padre alla gola al culmine di una violenta lite in famiglia. La vittima è stata subito soccorsa dai medici del 118 e trasportata presso il locale nosocomio, mentre l'aggressore è stato tratto in arresto dagli agenti di polizia. Ancora sconosciuti i motivi che hanno portato il ventenne a compiere tale insano gesto. Adesso dovrà rispondere all'accusa di tentato omicidio.

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Oria: accoltella moglie e figlie

Pare non si fosse rassegnato alla fine del suo matrimonio, Rosario Vecchio, il 43enne bracciante agricolo di Oria che la notte tra il 13 ed il 14 agosto ha accoltellato prima la moglie, poi le figlie di 19 e 16 anni. L'uomo ha atteso sotto casa le tre donne che rientravano da una festa iniziando ad inveire contro di loro. Da lì, un forte litigio e l'aggressione. Il Vecchio ha estratto un coltello ed ha iniziato a colpire prima la moglie, Palmina Semeraro, 38enne originaria di Manduria (Ta) e poi le due figlie intervenute per aiutare la mamma. Ad averne la peggio, la ragazza di 19 anni alla quale è stata tranciata
l'arteria di un braccio e che ora si trova ricoverata in prognosi riservata. Per la Semeraro e la figlia minorenne, ferite guaribili in 20-25 giorni. Le donne sono state trasportate dai sanitari del 118 presso l'ospedale "A. Perrino" di Brindisi, mentre l'uomo è stato condotto nel carcere di Via Appia a Brindisi dai Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana. Per lui l'accusa di tentato triplice omicidio pluriaggravato e porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere. Indagini in corso. Posti sotto sequestro il coltello e gli abiti sporchi di sangue del Vecchio.

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"Licenziato a causa tua". Operaio di Grottaglie accoltella un suo collega

  • Pubblicato in Cronaca

Attribuiva al collega la perdita del posto di lavoro, lo riteneva la causa del suo licenziamento. Così Roberto Costone, grottagliese di 46 anni, qualche giorno fa ha raggiunto la sua vittima in una stazione di servizio sulla SS. 7 Appia e, una volta entrato nel bar, ha aggredito e ferito con un coltello da cucina il malcapitato. Solo il tempestivo intervento dei presenti ha impedito che l'operaio grottagliese continuasse a scagliarsi contro l'uomo. 

Intervenuti sul posto, gli agenti della Mobile hanno portato il 46enne in carcere, a disposizione dell'Autorità giudiziaria, mentre la vittima, ferita all'addome e al braccio, è stata immediatamente soccorsa e trasportata al Santissima Annunziata dove le sue condizioni, seppur gravi, non mettono a rischio la sua vita. Nella macchina di Costone, inoltre, è stata trovata un'accetta e non è da escludere che l'uomo volesse usarla contro quello che riteneva l'autore del suo licenziamento. 

Stando alle prime indagini, pare che il 58enne aggredito da Costone non avesse alcun potere decisionale all'interno dell'azienda (una ditta che opera nell'indotto dell'Ilva) e che quindi non avrebbe potuto influire in alcun modo sul licenziamento del grottagliese. Diretti dal vicequestore aggiunto Roberto Pititto, gli uomini della squadra Mobile stanno cercando di comprendere appieno il folle gesto dell'ormai ex operaio. 

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