Verranno a chiederti del nostro Faber...

"...Fummo invitati in uno di questi ghetti per ricchi della costa nord.
Come al solito, mi chiesero di prendere la chitarra e di cantare, ma io risposi - (...) «Perché non parliamo di quello che sta succedendo in Italia?». Macché, avevano deciso che dovessi suonare.
Allora mi sono rotto le palle, ho preso una sbronza terrificante, ho insultato tutti e sono tornato a casa. Qui mi sono chiuso nella rimessa e in una notte, da ubriaco, ho scritto Amico fragile".

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