Calcio femminile, Coppa Puglia: E' tutto REAL(e)!

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Vincere una finale ai rigori. Un sogno che coltivi sin da bambino, se ami il calcio. Un desiderio che spesso la normalità della vita (e probabilmente anche la propria mediocrità con un pallone tra i piedi) ti costringe a tenere in sospeso in attesa di un giorno che, inconsciamente, sai che non arriverà. E allora il calciatore soffocato che è in te imbastisce una vita parallela alla tua, quella più gratificante, quella in cui gli affanni non sono necessari o se sono richiesti è perché sai già che verranno ripagati. Si rifugia in quell'utopia l'amante non corrisposto del calcio, perché l'immaginazione è a una portata di mano più accessibile della realizzazione. E poi perché c'è troppo dietro la conquista di una finale: una serie di variabili, coincidenze, competenze e fortune, ardue da far combaciare in una sola stagione. E' tutto molto difficile, molto improbabile, allora continui a chiudere gli occhi continuando ad indorare quel momento oppure li apri vivendo e saziandoti di quelli degli altri.
E' un finale che tocca a molti, non a tutti. Ma il Real Grottaglie si è inserito nell'élite dei più bravi, di chi è a cavallo tra i "molti" e i "tutti", inserendosi tra i "pochi" in grado di rendere realtà un sogno. Lo ha fatto ieri, sul neutro di Sava, nella finale di Coppa Puglia contro il Leporano. Una gara combattuta sino alla fine, terminata a reti inviolate e che ha offerto a circa un centinaio di tifosi la lotteria dei rigori. Gli errori dal dischetto di Mezzapesa e Sportelli e la freddezza delle grottagliesi dagli 11 metri hanno consegnato la vittoria (per 4 a 2) alle ragazze di L'Angellotti, a conclusione di una stagione quasi perfetta, non fosse stato per quel campionato sottratto (o rubato?) dalla Salento Donne. 
E' stato centrato così l'ultimo obiettivo rimasto, in un match non bellissimo, a tratti noioso, nel quale un Real superiore per tecnica e individualità si fa imbavagliare da un Leporano gagliardo che non crea nulla ma si difende bene. La tensione delle gialloblu fa il resto: le grottagliesi sbagliano troppo, soprattutto nell'ultimo passaggio, Guarini si intestardisce nell'uno contro tutti e l'infortunio e l'uscita di Potenza già al 4' non aiuta. Le avversarie si limitano a contenere e si affacciano dalle parti di S.Cavallo con tiri sbilenchi in sporadiche occasioni. Pur non giocando la sua miglior partita il Grottaglie crea qualcosa e dopo un rigore negato al 3' minuto per un evidente fallo di mani, si fa pericoloso con la nuova entrata Soloperto che manca di un soffio il cross dalla sinistra di D.Cavallo. L'occasione più grossa arriva al 40' quando una punizione di Punzi trova pronta Guarini che ci prova di testa ma senza fortuna e dopo soli 5 minuti si vede annullare un gol da un fuorigioco che c'è. 
Al rientro dagli spogliatoi cambia l'approccio delle grottagliesi che ci mettono più incisività e determinazione ma commettono i precedenti errori di mira. Come accade al 47' quando sugli sviluppi di un calcio piazzato Graniglia sbaglia clamorosamente da meno di dieci metri, mandando alto. Gol sbagliato, gol subito, si recita in questi casi. Ed è quello che rischia di accadere al 59' quando a salvare il Real è la traversa colpita da pochi passi da un attaccante leporanese. La formazione tarantina cresce a poco a poco mentre il Grottaglie annaspa ma ha dalla sua Antonucci e Montenegro a liberare l'area dai pericolosi palloni vaganti. Le giocatrici di Corigliano ci provano per la seconda e ultima volta con una punizione di Conserva sulla quale S.Cavallo è brava a distendersi e a smanacciare. Il Grottaglie si getta in avanti e a quasi dieci secondi dal termine succede l'incredibile: sull'ennesima punizione dalla tre quarti di Punzi, Guarini, lasciata inspiegabilmente sola, stoppa la palla nell'area piccola ma sbaglia un gol già fatto davanti al portiere.  L'errore è pazzesco, di quelli che sembrano delineare un destino beffardo e i 90 minuti finiscono un istante dopo.
Si va ai supplementari. L'Angellotti e l'allenatore in seconda Quarto operano altri tre cambi (dopo Farina per l'acciaccata Soloperto, entrano Valente, Fornaro e Galeone per le stremate Graniglia, Corvasce e Rizzo). I tre ingressi portano forze fresche, maggiore dinamicità e nuove occasioni da gol: al 14' Farina crossa verso l'area dove svetta su tutte Galeone che al volo di destro sfiora il primo palo. Passa un solo minuto e l'azione si ripete, stavolta con Fornaro che mette al centro un bel traversone mancato di poco da Valente ma raccolto da Farina. Il numero 9 vede e serve Galeone che dagli undici metri tira male e spreca l'ultima occasione del 1° tempo supplementare.
Nel secondo supplementare non accade più nulla, la stanchezza e la paura bloccano le due squadre che non riescono ad evitare la roulette dei rigori. Inizia il Real con Punzi, che non sbaglia. Il Leporano risponde col capitano Mezzapesa che tira malissimo e manda fuori. Il Grottaglie con Montenegro mette a segno il secondo rigore, mentre le tarantine sbagliano di nuovo con Sportelli che si fa parare il tiro da S.Cavallo. Fornaro per il Real allunga le distanze e Mouratidis è la prima del Leporano a metter dentro. A Farina il 4° penalty che però Cordaro mette fuori. Mazza regala qualche speranza alle sue con il secondo rigore messo a segno. Il 5° e ultimo rigore spetta ad Antonucci che conserva la freddezza necessaria e spiazza Cordaro. 4 a 2 per il Real che conquista il primo trofeo della sua storia, dopo nemmeno 4 anni dalla sua nascita. 
Il Real Grottaglie ha potuto, ha voluto e ha saputo vincere, regalandosi il privilegio di poter sognare a occhi aperti. Ha vinto perché le ragazze hanno lavorato, pazientato, atteso i frutti di una stagione intera, perfettamente coordinate e visionate da Marisa L'Angellotti, Antonio Quarto, Isa Galeone, Vincenzo Quaranta, Ciro Antonazzo e Martino L'Angellotti. 
Hanno vinto quei "pochi" in grado di ottenere il finale del proprio sogno, realizzandolo. E la sola squadra di Grottaglie a regalare ai suoi tifosi un successo storico e tangibile. 
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Calcio femminile, Coppa Puglia: il Real si sbarazza del Bari. La finale e' sua!

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Il Real Grottaglie è in finale di Coppa Puglia. Il secco verdetto della semifinale di ritorno rispetta le previsioni della vigilia, legittimate da un percorso ai limiti della perfezione delle ragazze di L'Angellotti, assolute dominatrici del torneo di serie C di Puglia e Lucania.
Un traguardo notevole nel palmarés della giovane società grottagliese, capace di imporsi a livello regionale dopo appena quattro anni di percorso calcistico alle spalle. Quattro anni di colpi incassati e conservati sino al momento in cui tutto è stato è stato restituito per poter finalmente riscuotere. E ora il Real è lì, sul gradino della finale di Coppa Puglia ad attendere l'esito dell'altra semifinale, quella fra Trani e Leporano, per poi potersi giocare la partita più importante della stagione domenica 27 maggio.
A farne le spese del successo targato Real, la Red Moon Bari, già battuta all'andata per 3 a 2 e ribattuta nella partita di ieri con un semplice 2 a 1 che, con un po' più di precisione sotto porta delle gialloblu, avrebbe potuto assumere un punteggio al limite del tennistico.
Dopo una fase iniziale di studio delle due formazioni, è il Bari a rendersi pericoloso per primo, con una punizione decentrata dalla lunga distanza che sorvola l'area di rigore grottagliese, lì dove nessuno interviene, facendo scorrere il pallone che si stampa sul palo alla destra di S.Cavallo. Da quel momento in poi, è solo Grottaglie, più nel possesso palla prodotto che non nelle occasioni da gol. Dopo Antonucci, che sugli sviluppi di un corner manda alto sulla traversa da due metri, Guarini prende in spalla l'attacco e ne combina di tutti i colori tra le maglie biancorosse. E' infatti il numero 11 del Real a fare tutto da sola al 33' quando si procura un fallo appena entrata in area di rigore. Il direttore di gara assegna però una punizione dal limite tra le proteste del Real. Il torto subito scatena Guarini che si incarica della battuta ed esplode un destro all'incrocio del pali senza lasciare scampo al portiere Antonacci
La Red Moon è ben poco cosa e l'ingresso di Baldari per Ladisa è pura formalità tattica, soprattutto quando il Grottaglie ha dalla sua una Guarini in stato di grazia che a primo tempo quasi scaduto scende sontuosamente sulla destra saltando due avversarie e centrando in pieno il palo alla sinistra del numero uno barese. Il rimpallo però finisce fortunosamente sui piedi di Potenza che di destro e a porta vuota non sbaglia e manda tutte al riposo sulla tranquillità del 2 a 0.
Al rientro dagli spogliatoi L'Angellotti opera subito un primo cambio, con Soloperto che prende il posto del terzino destro Corvasce, autrice di una prima frazione gagliarda ma eccessivamente nervosa. Il primo quarto d'ora grottagliese è impetuoso: complice un Bari interamente votato all'attacco, il Real trova spazio per i suoi contropiedi ma nell'arco di cinque minuti Antonucci, Guarini e Rizzo si divorano tre gol già fatti a tu per tu con il portiere.
Il giro di sostituzioni barese non sortisce alcun effetto, la Red Moon non c'è più e il Grottaglie continua a divertirsi nella ricerca del terzo gol che viene mancato anche da Farina (al rientro da un infortunio) che sola davanti ad Antonacci ripete l'errore delle compagne mandando fuori.
A poco a poco, il Real molla la presa, sente la stanchezza e subisce un po' il ritorno avversario nel finale permettendo a Lomoro di inserirsi in uno svarione difensivo e accorciare le distanze con un bel destro dai dieci metri. La rete non fa però paura, il passivo barese tra andata e ritorno è eccessivo da poter recuperare nei 3 minuti restanti.
Il Grottaglie vince 2 a 1, si aggiudica la finale e sugli spalti esplode la gioia degli altri grottagliesi. In campo le ragazze si abbracciano, si liberano della paura nascosta e della gioia tenuta in sospeso; raggiungono la loro allenatrice, la travolgono, la strattonano sino a quando qualcuno le chiama all'ordine (si fa per dire), raggruppandole a centrocampo per prendersi i meritati applausi di chi le ha seguite e continuerà a farlo sino a domenica 27 maggio, giorno in cui l'intero Real Grottaglie potrà ringraziare nel modo migliore sé stesso e il suo pubblico, cosicché il suo traguardo da “notevole” diventi “storico”. 
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Calcio femminile, Coppa Puglia: il Real batte il Bari e accarezza la finale

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Il Real Grottaglie non manca l'appuntamento con la semifinale di andata di Coppa Puglia e mette una seria ipoteca sulla finale del prossimo 27 maggio. Sul campo della Red Moon Bari le ragazze di L'Angellotti si impongono per 3 a 2, trascinate da una straripante Guarini, autrice di una tripletta, e sono ora chiamate all'ultimo sforzo per difendere e possibilmente aumentare il vantaggio sulle baresi nella gara di ritorno, acquisendo così il diritto alla finalissima. 

Eppure l'approccio al match delle grottagliesi non è stato dei migliori. Il Real infatti va sotto di un gol nel corso del primo tempo e ci rimane sino all'intervallo. La pausa rinfresca mente e gambe delle joniche e permette a L'Angellotti di apportare qualche modifica all'assetto della squadra. La ripresa è veemente, il Grottaglie gioca, gira, crea (spesso spreca) e il Bari finisce col crollare sotto i suoi colpi. Tre per la precisione e tutti di Valentina Guarini che spostata in attacco trova la sua dimensione. Un fuorigioco mal riuscito alla difesa del Real  permette però alle padrone di casa di ridurre il passivo e aumentare (seppur di poco) le chance di recuperare nella semifinale di ritorno, in programma giovedì 17 alle 19:00 al Monticello. Chi riuscirà ad imporsi, sfiderà tra due domeniche la vincente dell'altra semifinale fra Trani e Leporano

 

 

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Calcio femminile, Serie C: Real, sconfitta tra rimpianti e polemiche

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E' stata una domenica nera quella di appena tre giorni fa per le ragazze del Real Grottaglie, impegnate nella 12esima giornata di campionato contro la Salento Donne. Sul comunale di Monteroni è andato in scena il danno di un primo posto ora condiviso con il Lecce e la beffa di aver giocato una partita fondamentale in un clima di violenza verbale e provocazioni fuoriuscite dal contesto agonistico, firmate dal pubblico locale.

Di sportivo, c'è da cogliere e raccontare un 3 a 1 inflitto dalle leccesi ad un Real che pecca con gli errori individuali ma che può recriminare la presenza di un arbitro non all'altezza e l'assenza di quel pizzico di fortuna che sarebbe bastato a riequilibrare gli assetti di una partita nata storta.
Già, perché tutto si fa in salita dopo soli due minuti, quando su corner del Lecce il portiere S.Cavallo si fa sfuggire la palla dalle mani consentendo all'attaccante salentino di insaccare a porta vuota. Una doccia fredda per il Grottaglie che prova a reagire ma che nulla può al 17', quando il campo anticipa l'atteggiamento antisportivo che si vedrà sugli spalti: Guarini cade e rimane a terra dopo aver ricevuto un colpo in viso, l'arbitro non ferma il gioco né le leccesi hanno il buon senso di farlo, proseguendo con l'azione e siglando il secondo gol della gara, tra la rabbia mista a sgomento delle grottagliesi.
Ed è qui che si assiste alla commedia tragicomica del pubblico leccese incapace di riconoscere il limite degli sfottò, scivolando nelle offese personali. “Ringraziamo pubblicamente il Signor Lino De Lorenzis (allenatore della Salento Donne, NdR) per il trattamento che ha riservato alle nostre atlete nella gara di domenica - si legge in una nota pubblicata dalla dirigenza del Real - Ci rivolgiamo poi a quelle persone che hanno chiamato per tutta la gara le ragazze prostitute: vorremmo vedere il vostro stato d'animo se ciò fosse stato fatto nei confronti delle vostre figlie. Dovreste vergognarvi”.  Questo è quanto, dunque. Una gara decisiva ai fini della promozione in A2 resa uno scempio dalle squallide provocazioni di un tifo fermo allo stato primordiale. E il Real ci casca, si innervosisce, rendendosi terreno fertile (e perciò fragile) per le offese altrui. 
L'Angellotti prova a dare una svolta inserendo l'attaccante Rizzo per l'acciaccata Farina e qualcosa comincia a vedersi, come accade al 40', quando la nuova entrata, sola davanti al portiere, tenta un pallonetto che sfiora la traversa. Un cambio di rotta quello grottagliese interrotto solo dall'intervallo ma che si ripropone in un secondo tempo che vede il Lecce soccombere al ritorno del Real. I frutti della mole di gioco prodotta arrivano al 70', con Rizzo che in area salta il portiere e accorcia le distanze concludendo la magnifica triangolazione Guarini Mancarella Guarini
Il Lecce si annulla e il gol del pari sembra essere una pura formalità, almeno sino a quando non arriva il colpo del ko delle salentine, che nasce quasi dal nulla, con un traversone dalla destra che scavalca una S.Cavallo non esente da colpe. Il Grottaglie accusa il colpo e la partita inizia a tingersi di falli da una parte e dall'altra (espulse Paolo del Lecce e Guarini e Punzi del Grottaglie) sullo sfondo di un pubblico che continua con la sua indecente persecuzione ai danni della squadra ospite. Non c'è più partita e al fischio finale il Grottaglie incassa le seconda sconfitta stagionale, probabilmente la più difficile da mandare giù per ciò che si è perso ma soprattutto per ciò che si è visto. Perché se un'occasione fallita rientra nei normali sviluppi di un campionato, quello che è accaduto sugli spalti e a tratti anche sul campo non è catalogabile sotto la voce sport, bensì andrebbe interpretato secondo una teoria catartica, in base alla quale“l'aggressività dei tifosi rappresenta una compensazione alla frustrazioni”.
Adesso, in termini di classifica, la situazione del Real non è delle migliori. La squadra è ancora prima a quota 22, insieme alla Salento Donne. Mancano 3 partite alla fine del campionato, ma il massimo dei punti a disposizione per entrambe le squadre è diverso: per il Real infatti ce ne sono in palio 6, per la squadra salentina 9. Questo perché la prossima avversaria del Grottaglie sarà la Pink Bari, squadra fuori classifica contro cui qualsiasi risultato non assegna alcun punto. 
Sarà ora compito dell'intero Real gettarsi alle spalle questa brutta domenica di sport e continuare a giocare ai livelli che le competono in nome dello stesso e di un campionato che non può assolutamente definirsi chiuso, anche a dispetto di un calendario penalizzante. 
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Calcio femminile, Serie C: battuta d'arresto del Real

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A tre giornate dalla chiusura del campionato il Real di L'Angellotti non riesce ad andare oltre il pareggio contro la Red Moon Bari, mancando così la ghiotta occasione di allungare sulla Salento Donne, seconda, e battuta dalla Pink Bari.
Eppure tutto era cominciato bene, con un Grottaglie che già all'ottavo passa in vantaggio con Corvasce, salvo poi vedersi annullare la rete per fuorigioco. L'episodio viene però archiviato velocemente dalle grottagliesi a cui va il merito di ritrovare un nuovo (e stavolta convalidato) gol grazie alla solita Antonucci che scavalca il portiere con un sinistro dal limite dell'area. Il Bari non demorde e, complice anche un arbitro dalle decisioni non limpide, rischia di trovare il pareggio su una punizione-regalo di Sacchetti al 13'. 
Il botta e risposta tra le due formazioni accende la gara e infiamma gli animi del Real al 17' quando il direttore di gara non vede un tocco di mani del numero uno barese fuori dall'area di rigore. Nessuna espulsione e nessuna punizione, come regolamento richiederebbe, ma solo un altro torto da incassare per il Grottaglie che attraverso una nota ufficiale “contesta l'arbitraggio della sezione di Lecce in seguito alle decisioni prese nel corso della partita, con punizioni generosamente concesse alle baresi e corner non assegnati alle grottagliesi”.
Alla ripresa, le squadre lottano nelle rispettive aree di rigore, con un Bari alla ricerca smaniosa del pari e un Grottaglie desideroso del colpo del ko. Ed invece arriva la beffa, con la Red Moon che su una punizione dalla trequarti di Dicillo trova la rete del pareggio con Sacchetti, lesta ad approfittare della respinta di S.Cavallo.
Il pareggio porta a quota 22 le grottagliesi che devono ben guardarsi le spalle dalla Salento Donne, a 19 punti, e prossima avversaria del Real. Proprio il big match con le salentine, anche se non potrà sancire con certezza matematica la vincitrice del campionato (qualsiasi sia il risultato), potrà indubbiamente mettere una serie ipoteca sull'esito dello stesso. 
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Calcio femminile, Serie C: il Real non si ferma piu'!

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È incessante il cammino del Real. Sul difficile campo del Leporano le ragazze guidate da L'Angellotti inanellano la settima vittoria consecutiva consolidando il primo posto a quota 21 punti, inseguite solo da una Salento Donne distanziata di due lunghezze.

Pronti-via e il Grottaglie non perde tempo portandosi in vantaggio già al 7' con Potenza, fredda nel realizzare un rigore concesso per fallo di mani di Blasi. Per una bizzarra legge di compensazione, lo stesso episodio si ripete al 20' quando viene sanzionato un tocco di mano, questa volta ai danni del capitano D.Cavallo, che porta sul dischetto Ferrando: l'attaccante pecca in precisione e lucidità mandando la sfera sopra la traversa. 
Dopo un inizio scoppiettante, il primo tempo scivola via con le due formazioni che non creano nessun'altra occasione, esprimendo il più delle volte un gioco confusionale.
La ripresa vede un Real rinvigorito, più organizzato e concreto, capace di incrementare il vantaggio già al 55' quando Farina, ben servita da Graniglia, salta la sua diretta avversaria e insacca con un siluro sotto la traversa. Mancarella in cabina di regia fa girare a meraviglia le sue compagne e a vuoto le tarantine, come accade al 72' quando il numero dieci grottagliese vede e serve Galeone che non riesce a inquadrare la porta. Il gol mancato è però solo rimandato ad appena tre minuti dopo quando la nuova entrata Valente, da una mischia al limite dell'area, trova uno splendido pallonetto che beffa il portiere e sancisce il 3 a 0 del Real, scatenando le proteste di Mezzapesa, capitano del Leporano, che viene punita con l'espulsione diretta.
Sbancando il campo del Leporano il Real porta a casa altri 3 punti confermandosi forza egemone di questo campionato e tenendo a distanza di sicurezza la Salento Donne, unica avversaria in grado di disturbare la cavalcata sino ad ora vincente del Grottaglie.
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Calcio femminile, Campionato serie C: basta Antonucci. Il Real e' capolista!

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E’ sufficiente un gol di Antonucci alla mezz’ora del primo tempo per risolvere la pratica Brindisi. Nel bel mezzo di una gara sonnacchiosa e sufficientemente ricca di errori sotto porta, è uno splendido colpo di testa dell’attaccante grottagliese a sbloccare il risultato e a portare quei 3 punti che sanciscono il solitario primo posto del Grottaglie che approfitta così del pari della Salento Donne contro il Leporano.

Prima e dopo la rete decisiva, però, la partita non aveva offerto granché. Il colpo a sorpresa cercato da L’Angellotti che arretra Farina al ruolo di ala destra e sposta in avanti Corvasce, sortisce come unico effetto quello di un boomerang, finendo con l’annullare entrambe le giocatrici: con la prima che per deformazione calcistica spinge troppo e copre poco (costringendo il centrocampo agli straordinari) e la seconda che pur lottando tra le maglie brindisine si dimostra inadatta come spalla di Antonucci.
Il gioco è blando, entrambe le squadre provano a spingere ma le occasioni non si creano un po’ per la compattezza dei due reparti arretrati e un po’ per l’inoperosità degli attaccanti. Gli unici seri pericoli si sviluppano su una serie di corner ma bisogna attendere il 29’ per veder esplodere la gioia delle grottagliesi in gialloblù: su una punizione dalla destra di Potenza, Antonucci sceglie bene il tempo anticipando la sua diretta avversaria e insaccando di testa lì dove nulla può il numero uno Barletta
Il gol cambia la forma ma non la sostanza della partita che si trascina sino all’intervallo col risultato di 1 a 0 per il Real.
Nella ripresa i ritmi si alzano e qualcosa cambia: al 49’ è Corvasce, ben servita da Antonucci, a sprecare malamente sotto porta. Le risponde pochi minuti dopo Roma che su una punizione dalla sinistra stacca di testa ma vede negarsi il gol da una splendida S.Cavallo che si distende e salva il risultato. Tra un’azione e l’altra, una dirigente del Brindisi viene espulsa per proteste e il Real opera il primo cambio della gara sostituendo un’anonima Farina con Rizzo
Gli accorgimenti tattici del Brindisi (Romanelli per l’infortunata Miglietta e Perez per D’Astore) creano confusione in campo e apprensione nelle grottagliesi che pur perdendo in vivacità e iniziando a giocare flemmaticamente, si rendono pericolose con un sinistro di Graniglia da fuori area deviato in angolo e con Antonucci che in acrobazia manda di poco a lato un bel cross della neoentrata Soloperto
Sostituzioni e ammonizioni (tre i cartellini gialli per il Grottaglie che vede sanzionate Corvasce, Valente e D.Cavallo) sono gli unici episodi di un secondo tempo che si chiude in sordina e permette al Real di L’Angellotti di portarsi a quota 18, a +2 dalla Salento Donne fermata sull’ 1 a 1 dal Leporano. Proprio le tarantine, saranno le prossime avversarie del Grottaglie prima del big-match contro le salentine. 
 
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Calcio femminile, Campionato Serie C: Real, un poker piu' bello che utile!

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Ad un Real che non conosce sosta nel suo cammino in campionato (condito da 5 vittorie ed una sola sconfitta contro il Brindisi), ci pensa la squadra fuori classifica della Pink Sport Time di Bari a rendere vana la sonante vittoria del Grottaglie di L’Angellotti e quindi a fermare a 12 lo score delle joniche.

Una vittoria sterile in termini di punti, ma densa di conferme sulla forza mentale, fisica e tecnica delle grottagliesi. Una forza che straripa dopo soli 4 minuti dall’inizio della gara, quando Mancarella serve con un meraviglioso passaggio filtrante l’attaccante Farina che batte il portiere barese piazzando la sfera sul primo palo. Il bis viene “concesso” già all’11, con Graniglia che dalla sinistra cerca e trova l’onnipresente Farina che insacca con un tiro preciso sotto la traversa. 
La gara scivola via con relativa tranquillità, con un solo timido sussurro avversario al 44’, quando ci prova dal limite dell’area la numero 7 barese, sul cui tiro però S.Cavallo interviene senza affanni.
Il secondo tempo vede protagoniste in negativo i due portieri. È l’estremo difensore barese la prima a cadere in errore sbagliando i tempi dell’uscita su un lungo traversone di Potenza e offrendo su un piatto d’argento il tap-in vincente a Fornaro per la rete del 3 a 0. Passano appena tre minuti e questa volta è S.Cavallo a sbagliare, lasciandosi sfuggire la palla dalle mani e permettendo a Rana di accorciare le distanze. 
In un egemonia grottagliese, il gol della Pink porta a ben poco. Anzi, scatena le ragazze del Real che giocano sino all’ultimo minuto e calano il poker con Galeone, splendidamente servita da Cazzolla
A dispetto del risultato, è stata comunque lodevole la prestazione delle baresi le quali hanno pagato più in inesperienza che in tecnica. Le ragazze allenate da L’Angellotti hanno invece dato riprova di quanto questo campionato sia sempre più nelle loro mani, nelle loro gambe e, soprattutto, nella loro testa. 
 
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Calcio femminile, Campionato serie C: e' un Grottaglie formato "Real"!

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Una piacevole solitudine! È questa la condizione delle grottagliesi targate Real. Dopo sole cinque giornate e con un bottino quasi pieno (12 punti in classifica sui 15 disponibili), le ragazze di L’Angellotti riescono ad agguantare un agognato e meritato primo posto, strappandolo ad una Salento Donne uscita a mani vuote proprio dallo scontro diretto con la squadra jonica. 
Tra le proprie mura e davanti al proprio pubblico, il Grottaglie affronta a viso aperto una gara delicata in termini di avversarie e posta in palio, che non comincia come dovrebbe quando la leccese Pindinello insacca di testa un traversone dalla destra, non lasciando scampo al numero uno S.Cavallo. 
È il gol della beffa nel primo tempo dei paradossi, con un Real che gioca ma non concretizza e una Salento Donne che concretizza quel poco che crea.
Una lezione di cinismo che però dura poco, almeno sino a quando, nella ripresa, sale in cattedra Antonucci, il tuttofare grottagliese, che con una splendida doppietta riporta giustizia ad un risultato che non rispecchiava i valori messi in campo. Due gol dall’effetto boomerang, quando scatenano la reazione delle salentine, che operano una mini-rivoluzione tattica e si gettano in avanti alla disperata ricerca del pareggio. L’espulsione (inspiegabile) del difensore grottagliese Punzi complica gli ultimi dieci minuti di gara, che però (anche grazie ad alcuni interventi decisivi di S.Cavallo) portano ad un nulla di fatto per la Salento Donne che con questa sconfitta scende al secondo posto, per buona pace di un Grottaglie primo, con 12 punti in cinque giornate, e oramai sempre più “Real”.
 
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