Grottaglie, esonerato Pizzonia; al suo posto, (ri)ecco Pettinicchio

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Un pò a sorpresa, termina l'avventura di Enzo Pizzonia sulla panchina del Grottaglie; il tecnico paga dunque con l'esonero il ko interno di Domenica scorsa contro il Gallipoli. Un vero fulmine a ciel sereno, quindi, per cercare di dare una scossa ad una squadra che, seppur tra mille difficoltà, ha ancora tutte le carte in regola per dire la sua in questo campionato.

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Grottaglie, si riparte da Vincenzo Pizzonia

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Le voci circolate nelle scorse ore hanno trovato conferma nella serata di ieri: attraverso un comunicato ufficiale, infatti, l'Ars et Labor Grottaglie comunica che, per la stagione agonistica 2014/2015, la guida tecnica verrà affidata a Vincenzo Pizzonia.

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Ars et Labor: il Grottaglie e' salvo! Sara' ancora serie D!

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Salvi! I ragazzi di Pizzonìa battono il Real Nocera di Montalbano e riagguantano una serie D che in questi play out sembrava essersi allontanata. Al D'Amuri va in scena una vittoria che sa di impresa: il Grottaglie vince (era l'unico risultato possibile per salvarsi) nonostante il vantaggio della squadra nocerina già al 12' e l'errore dal dischetto di De Angelis. Vince grazie alle reti di Lenti e D'Angelo che ribaltano il risultato e scacciano via le tenebre di una retrocessione. 

Al D'Amuri, per il grande appuntamento, presenti anche il Sindaco Ciro Alabrese e il presidente Ciracì, oltre a circa 1200 spettatori a gremire gli spalti come non accadeva da troppo tempo. 

L'approccio iniziale del Grottaglie è di quelli pessimi, soprattutto se si tiene in conto di cosa ci si sta giocando. I padroni di casa sono contratti, probabilmente risentono della tensione e si fanno trovare impreparati già al 12' quando il tiro - cross di Polichetti sorprende tutti e porta il Real Nocera sull'uno a zero. Inizio peggiore non poteva esserci. La già precedente "condanna" alla vittoria dell'Ars et Labor diventa così più pesante, con i grottagliesi costretti a raggiungere prima il pari e poi l'eventuale gol della rimonta, stando sempre con più di un occhio in difesa. 

Il Grottaglie però reagisce e dopo appena 4 minuti dal gol incassato, guadagna un rigore quando Nucera (poi ammonito) strattona De Angelis in area. Rigore. Sul dischetto ci va proprio il numero 9 grottagliese, ma il Montalbano intuisce e para. I ragazzi in maglia biancazzurra non demordono e di nuovo Nucera al 23' offre una grossa mano alla causa grottagliese entrando duro su D'Arcante e  rimendiando il secondo giallo della gara, con conseguente espulsione. L'allenatore dei campani corre ai ripari richiamando Longo e affidandosi a Caraviello per riformare una difesa a quattro, mentre Pizzonìa prova ad approfittarne avanzando Pinto e portando Scalese nel ruolo di seconda punta. I grottagliesi ritemprati dalla superiorità numerica, crescono e vanno in gol al 44' con D'Angelo che però è in posizione di fuori gioco e vede annullarsi la rete. 

Al rientro dagli spogliatoi, Pizzonìa opera subito due cambi, inserendo Lenti e Lucà per D'Arcante e Cantoro. La gara diventa un monologo biancazzurro, la mole di gioco prodotta porta i suoi frutti al 57' quando il nuovo entrato Lenti ci prova dalla distanza, e complice una deviazione, mette a segno il gol del pareggio. Il D'Amuri esplode e il Grottaglie ritorna ufficilamente in corsa per l'ultimo posto rimasto in serie D. Il forcing prosegue senza sosta e a 6 minuti dal termine l'ottavo corner grottagliese è decisivo: batte Lenti che sul secondo palo trova D'Angelo che anticipa tutti e insacca. E' 2 a 1 per il Grottaglie. Il Real Nocera ha ben 8 minuti di recupero a sua disposizione, ma gli jonici resistono e rischiano addirittura il terzo gol con De Angelis che, con Montalbano in area grottagliese, ci prova dai 35 metri ma manca di poco la porta sguarnita. 

Al triplice fischio, via le tensioni, le paure e il cardiopalma, spazio alla gioia per un Grottaglie finalmente salvo che sarà ancora lì, l'anno prossimo, tra le formazioni storiche della serie D. 

 

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Ars et Labor: andata play out amara, il Real Nocera vince 2 a 1. Biancazzurri ora costretti alla vittoria

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Il Grottaglie si complica la vita nell'andata play out sul campo del Real Nocera. I biancazzurri infatti hanno di che mordersi le mani per essersi fatti raggiungere e poi sorpassare, nell'arco di un quarto d'ora, dalla doppietta di uno scatenato Longo, sprecando così il vantaggio di Scalese e perdendo il primo round del doppio confronto valido per la permanenza in serie D.
Sul sintetico campano del "Karol Wojtyla", Pizzonìa riesce a schierare la formazione tipo grazie ai rientri di De Angelis in attacco e del capitano Salvestroni in mediana. Altrettanto può fare l'allenatore nocerino Montalbano, costretto a fare a meno solo dello squalificato Leccese, sostituito da Caraviello.
L'avvio grottagliese è buono, sfacciato quanto basta, e dopo appena 20 minuti arriva il gol di un ispiratissimo Scalese che protegge palla dal limite e trova l'angolo giusto con sinistro chirurgico, mettendo a segno il suo 3° gol stagionale. L'Ars et Labor cerca di sfruttare il buon momento e "rischia" il raddoppio prima con Pinto (il cui tiro però viene deviato in corner da Caraviello) e subito dopo con Lucà che pecca di precisione. Il Real Nocera, inizialmente in ombra, cresce silenziosamente ma in maniera impetuosa, e anche grazie ad uno strepitoso Longo completa una rimonta che sembrava improbabile. Il pari arriva al 26' con l'attaccante campano che in acrobazia raccoglie e mette dentro un traversone di Polichetti. Il sorpasso giunge a due minuti dall'intervallo, con Longo che si guadagna e realizza il rigore assegnato per fallo di D'Urso. Sul dischetto l'attaccante prima colpisce il palo e poi vede, per opera della buona sorte, il pallone rotolare in porta. 
Nel secondo tempo, il Grottaglie aumenta i suoi rimpianti quando Luzzi ci prova dalla media distanza e colpisce il palo interno, con la sfera che non vuole saperne di entrare, diversamente da quanto accaduto a Longo. Pizzonìa cerca di smuovere qualcosa inserendo Lenti e Turi e togliendo Scalese e Lucà. Gli risponde Montalbano che rileva Longo e Polichetti per le forze fresche di Citro e Rivello. Ma alla fine nulla cambia, l'ultimo sussulto della gara è un tiro da lontano di Carullo che trova pronto Laghezza. I tre minuti di recupero non offrono altro e il Grottaglie deve incassare la sconfitta più penalizzante della stagione, quella che condanna i ragazzi di Pizzonìa ad un solo risultato nella partita di ritorno di domenica 27 al D'amuri: i grottagliesi dovranno vincere, dovranno imporsi sui nocerini, senza se e senza ma, pena la caduta nell'inferno dell'Eccellenza. 
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Ars et Labor: sara' il Real Nocera l'avversario nei play out

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Saranno i rossoneri di Montalbano gli avversari dell'Ars et Labor nell'ultimo turno dei play out. Sul neutro di Aversa, il Real Nocera si guadagna l'ultima chance salvezza imponendosi per 2 a 1 sui campani della Viribus Unitis, retrocessi in Eccellenza dopo 14 anni. Adesso tutto si giocherà nel doppio confronto del 20 e 27 maggio che sancirà chi tra Grottaglie e Real Nocera dovrà abbandonare la serie D per cadere nell'infero dell'Eccellenza. 

I salernitani, al termine di una gara tiratissima, sono riusciti a portare a casa la vittoria grazie alle reti di Di Bonito e Carullo. A nulla è valso il disperato arrembaggio dei campani che, incapaci di reagire al primo svantaggio, riescono solo ad accorciare le distanze con Marciano a dieci minuti dalla fine. Non è bastato: la Viribus cade e retrocede, il Real passa e si prepara alle prossime due domeniche di fuoco contro il Grottaglie che, nonostante le 8 lunghezze di distacco ottenute a fine campionato sugli uomini di Montalbano (35 i punti dei biancazzurri contro i 27 dei rossoneri), non si trova in una posizione particolarmente rassicurante. Sì perché i precedenti contro la squadra salernitana spaventano un po': nella stagione appena passata, infatti, i ragazzi di Pizzonìa non sono mai riusciti a imporsi sui rossoneri, pareggiando 1 a 1 nella gara di andata e capitolando sotto un sonante 4 a 1 al ritorno. Insomma, non c'è da star tranquilli, quest'ultimo giro di play out si prospetta dai contorni incerti e gli 8 punti di differenza non bastano più. Ora si azzera tutto, le squadre partono dalle stesse pericolanti posizioni, con le gambe che tremano per la posta in palio e la testa che caccia (o almeno ci prova) i legittimi timori. C'è solo da vincere (all'andata e al ritorno possibilmente) e da difendere una serie D rovinata dai vecchi problemi societari, riversatisi poi sulla squadra con conseguenti rivoluzioni nella rosa. Ma Pizzonìa e i suoi ragazzi sono riusciti a raddrizzare il tiro, a risalire la china cercando di portarsi fuori dalle zone calde della classifica. E ce l'avevano quasi fatta, almeno sino all'ultima giornata, quando, contro il Brindisi, arriva la beffa: in vantaggio di una rete, i biancazzurri si fanno prima agguantare e poi superare al 90'. Il sospiro di sollievo viene soffocato, la sconfitta condanna il Grottaglie ai play out. Ma c'è ancora una possibilità, contro il Real Nocera, ma nulla può più essere sprecato. Questa volta o si vince o si va in Eccellenza, senza possibilità di appello. 

 

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Ars et Labor: a Brindisi la salvezza sfugge di mano. Tutto rimandato ai play out

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Grottaglie e Brindisi erano accomunate dallo stesso destino (quello di giocarsi una stagione intera in un'unica partita), da esigenze simili (agli jonici bastava un solo punto, ai brindisi necessitava il bottino pieno) ma da obiettivi decisamente diversi: i grottagliesi di Pizzonìa erano chiamati allo sforzo finale per liquidare subito il discorso salvezza. Per i brindisini di Maiuri, invece, la "condanna" della vittoria, per agguantare l'ultimo posto valido per i play off e conteso con Turris e Francavilla. Tutto l'occorrente per una partita ad alta tensione e dagli scenari imprevedibili. E così è stato.

Sul campo brindisino, l'Ars et Labor gioca una gara generosa, attenta e paziente, conscia della superiorità tecnica dei padroni di casa e perciò pronta a colpire in contropiede. Il Brindisi dal canto suo si dimostra propositivo, fa sua la partita, si avvicina al gol sin dalle prime battute e lo realizza al 10' con Chianese che vede però negarsi il gol dal direttore di gara, che sbandiera ed annulla. L'episodio cambia poco e il copione continua imperterrito, con un Brindisi che attacca senza sosta e un Grottaglie che si difende come può e ci riesce per tutto il primo tempo.

La sorpresa arriva nella ripresa, al 55': dopo un monologo brindisino, il Grottaglie approfitta di un disimpegno sbagliato di De Padova per mandare al gol Scalese, sulla cui rasoiata nulla può il numero uno Rosti.

Un ingenuo Francesco Pinto appalaude l'arbitro che lo manda fuori e che costringe i grottagliesi ad abbottonarsi ulteriormente. Ma la fame di play off del Brindisi ha la meglio e Corvino al 66' insacca di testa su traversone di Centanni. Pizzonìa intuisce le difficoltà dei suoi e  inserisce forze fresche (Lucà e Scalese lasciano il posto a Turi e Riccardi) affinché tutto rimanga com'è. L'assedio locale però non si ferma e al 90' trova nel gran tiro di Chianese il gol dell'incredibile 2 a 1 che sancisce per il Brindisi il raggiungimento dei play off (grazie anche al pareggio tra Francavilla e Turris) e il triste destino dei play out per l'Ars et Labor che chiude la stagione con 35 punti, a una sola distanza dall'ormai salva Irsinese che riesce a staccarsi dalla Viribus Unitiis, terz'ultima, di ben 9 punti, il minimo necessario per assicurarsi la salvezza immediata.

Bastava un solo punto al Grottaglie per tornare a casa con un sospiro di sollievo in più e un'angoscia in meno, ad alleggerire un animo già duramente messo alla prova dalle tribolate vicende societarie. Ma la doccia fredda di Chianese al 90' strappa ferocemente dalle mani dei grottagliesi una salvezza a lungo sfiorata, accarezzata e poi perduta, che  costringe i biancazzurri a darsi appuntamento ai prossimi 20  e 27 maggio, per le gare di andata e ritorno del 2° turno dei play out e contro la vincente del 1° turno di Real Nocera e Viribus Unitis

 

 

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Ars et Labor: Salvestroni e De Angelis firmano il successo sulla Viribus

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Ci pensano i gol di Salvestroni e De Angelis a liquidare la pratica Viribus Unitis. Contro la squadra campana di Cioffi (penultima in classifica), i ragazzi di Pizzonìa incamerano il terzo successo di fila dopo quelli con l'Irsinese Matera ed il Gaeta, portandosì così a quota 29 punti, a distanza di sicurezza dalle zone calde della retrocessione. 

I biancazzurri (per l'occasione con la seconda maglia color granata) giocano una partita dinamica e propositiva, condita da giocate lodevoli e priva di sbavature, nonostante un avversario sceso in campo col coltello tra i denti e autore nel complesso di un'ottima prestazione.

Il tecnico grottagliese conferma in blocco la formazione, ad eccezione  di Mitrotti che riprende il suo posto dopo il turno di squalifica. La danza delle occasioni da gol viene aperta dal campano Solimene che ci prova con un sinistro dai 20 metri bloccato da Laghezza. Gli risponde qualche minuto più tardi Scalese il cui tiro però viene sporcato in angolo. Qualche errore di precisione e un attento Vigliotti impediscono a De Angelis e compagni di portarsi meritatamente in vantaggio.

La storia non cambia nella ripresa, quando il Grottaglie pur ben contenuto dalla Viribus prosegue con la rincorsa al vantaggio. Il solito spauracchio Cristofaro ci va vicino con un sinistro da appena fuori area che sfiora il secondo palo. Ma al 58' sale in cattedra il capitano: Salvestroni che su una corta respinta delle difesa campana esplode un destro da posizione defilata, siglando il gol dell'1 a 0. La rete affossa gli avversari che rischiano il colpo del ko con De Angelis prima e Salvestroni dopo che si vede negare la doppietta dal salvataggio sulla linea di Simonetti. L'azione prosegue e su un calcio d'angolo dalla sinistra Irace trattiene vistosamente D'Angelo. Per l'arbitro non ci sono dubbi: rigore ed espulsione diretta per il difensore campano. Sul dischetto si presenta De Angelis che fredda Vigliotti. La Viribus non c'è più, il Grottaglie quasi si diverte ma all'80 la partita si riapre: Esposito viene atterrato da D'Urso e l'arbitro si ripete, assegnando un nuovo penalty e esibendo il rosso diretto al biancazzurro. Solimene si incarica del rigore, che non sbaglia. 

Il Grottaglie ha paura, si difede come può ma rischia grosso quando Esposito di testa manda di un soffio a lato del palo e Orefice ci prova dalla lunga distanza con un destro che non inquadra lo specchio. 

Ma alla fine tutto va bene, il Grottaglie batte la Viribus Unitis aggiungendo altri 3 punti ai 6 conquistati nelle ultime due partite. Il modo migliore per presentarsi a Martina Franca, sabato 7 aprile, contro la capolista del campionato.

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Disfatta Ars et Labor: il Real Nocera si diverte con quattro gol

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Trasferta da dimenticare quella dell’Ars et Labor sul campo di Nocera Superiore. Nello scontro salvezza che avrebbe potuto portare il Grottaglie ad accorciare le distanze verso la zona franca della classifica, i biancazzurri si fanno schiacciare da un Real Nocera superiore per mentalità e gioco.
L’andazzo della partita lo si percepisce sin dalle prime battute con un Real che va in vantaggio già al 12’ con il bellissimo gol a giro di D’Andria, ma che si fa sorprendentemente raggiungere dal solito Carta che mette dentro su tocco di Cuoccio
La reazione biancazzura però esaurisce subito il suo effetto e il Real Nocera ne approfitta, siglando la seconda rete con un preciso sinistro di Di Bonito al 37’, che manda le squadre negli spogliatoi.
Il secondo tempo vede la squadra nocerina ancora padrone del match e un Grottaglie che non riesce a raddrizzare il risultato. Anzi, è di nuovo il Nocera di Montalbano a incrementare il vantaggio con il colpo di testa di Nucera al 61’ e il gol di rapina di Citro, bravo nel perfezionare un tiro sporco di Di Bonito al 65’. 
Per l’Ars et Labor arriva così la nona sconfitta in questo campionato, che fossilizza la squadra biancazzurra al nono posto, con 17 punti, preceduta da un Internapoli a quota 21 e pericolosamente inseguita dallo stesso Real Nocera, a una sola lunghezza di distacco. 
Il prossimo impegno sarà ora quello contro il Fr. Sinni, al D’Amuri. Di certo non l’incontro migliore (il Fr. Sinni è quarto) per cominciare a salire la china in questa stagione dannata.
 
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Ars et Labor: un nulla di fatto contro il Brindisi

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Non basta il cuore e non bastano De Angelis e Lenti. L’Ars et Labor di Pizzonìa chiude con una sconfitta il suo 2011, perdendo per 3 a 2 il derby contro il Brindisi dell’ex Maiuri al termine di una gara bella e combattuta sino all’ultimo. Ha prevalso la qualità brindisina, rinforzata dagli innesti di Corvino (suo il primo gol del match), Miale e Zaminga, su un Grottaglie che deve invece reinventarsi perché privo di Solidoro e Fraschini, freschi di addio.
Gli ospiti s’impadroniscono del D’Amuri e si rendono subito pericolosi con Prisco che solo davanti a Laghezza si divora il gol del vantaggio che però non tarda ad arrivare: ci pensa Corvino pochi minuti più tardi sfrutta una veloce ripartenza per ricevere dal limite dell’area e battere l’estremo difensore grottagliese. La gran corsa degli uomini di Pizzonìa mette in difficoltà il gioco del Brindisi che nonostante la differenza di valori sbaglia più di qualcosa in difesa mentre in attacco si affida unicamente a contropiedi e palle inattive. Nonostante l’andazzo della gara, gli ospiti allenati da Maiuri trovano il secondo gol con Prisco che lasciato ingenuamente solo a due passi dalla porta deposita facilmente di testa.
Il Grottaglie prova a reagire ma senza convincere e deve aspettare un “regalo” dell’arbitro a  tempo ormai scaduto per accorciare le distanze, quando il direttore di gara assegna un penalty per un dubbio tocco di braccio di Mignogna. De Angelis si posiziona sul dischetto e non sbaglia mandando le squadre al riposo sul risultato di 2 a 1.
Alla ripresa, è il Grottaglie a fare la partita ma la sua sterilità offensiva non porta a nulla. Anzi, è di nuovo il Brindisi a trovare la via del gol con Galetti che di testa mette in rete una punizione dai 40 metri di Guadalupi. L’Ars et Labor accusa il colpo e non riesce ad avere una pronta reazione, così come il Brindisi che si accomoda sul vantaggio e si complica la vita subendo il gol del grottagliese Lenti a cinque minuti dal termine. I brindisini riescono però a reggere e a portare a casa i tre punti, a discapito di un Grottaglie che non riesce ad uscire dalle zone rischiose della classifica, con ancora 17 punti.

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