Trasporto aereo e ferroviario. Luciano Santoro (Pd) chiede unita' d’intenti

“E' imperdonabile lo spreco di danaro pubblico che ha accompagnato la fase di infrastrutturazione aerea e ferroviaria del nostro territorio e il suo deprecabile non utilizzo.” A dichiararlo è Luciano Santoro, capogruppo consiliare del Partito Democratico alla Provincia di Taranto.
"I margini di manovra verso la fase di ulteriori incontri interlocutori -  continua Santoro in una nota inviata alla stampa - credo siano ormai esauriti, ma nella richiesta e nelle legittime istanze di mobilità e trasporto del nostro territorio credo sia altrettanto inutile la politica di miope settorialità sul tema. Uno spacchettamento in micro e macro vertenze che mette a repentaglio la dignità di un territorio ma anche la capacità dello stesso di non perdere ulteriore credibilità politica e istituzionale."
E’ il messaggio a chiare lettere e per certi aspetti autocritico che Luciano Santoro, capogruppo PD alla Provincia di Taranto con delega ai trasporti nella stessa assise, lancia alla sua stessa comunità, subito dopo l’incontro con l’Assessore regionale Minervini sul tema dei tagli ai trasporti ferroviari e dopo la notizia e le polemiche susseguenti sul ritiro dell’emendamento da parte dei consiglieri regionali tarantini del centrosinistra su un altro tema caldo del diritto alla mobilità: l’Aeroporto Arlotta di Taranto-Grottaglie.
Se ne discuterà il prossimo 25 gennaio in quella che l’Assessore ai trasporti della Regione Puglia annuncia come la fase del “piano di sviluppo strategico per l’Aeroporto tarantino”.
"Ma sbaglia chi minimizza la portata del tema nell’ottica di un sistema di trasporti che non può definirsi moderno senza poter contare sull’integrazione di più mezzi: strada, ferrovia e aria – dice Santoro – e non è certamente in buona fede chi oggi critica il ritiro di quell’emendamento mentre in silenzio stava a guardare l’assetto che in Puglia, durante la metà degli anni ‘80, assumeva il futuro piano di sviluppo degli scali aeroportuali pugliesi, proprio mentre Grottaglie vantava storia e traffici e Brindisi impallidiva al confronto.
Refrain più volte ripetuti dai vari movimenti e associazioni che sostengono con forza un maggior ruolo per l’aeroporto tarantino, ma che negli anni ha dovuto fare i conti con una subalternità ormai non più accettabile – precisa Santoro – una battaglia però che ha pari dignità con quella da noi prontamente ingaggiata sul fronte del trasporto ferroviario.
Due rovesci di un’unica medaglia. E’ imperdonabile lo spreco di danaro pubblico che ha accompagnato la fase di infrastrutturazione aerea e ferroviaria del nostro territorio e il suo deprecabile non utilizzo – precisa ancora Santoro – L’ampliamento della pista di Grottaglie, gli investimenti in quello scalo che Aeroporti di Puglia continua ad ascrivere nel suo Bilancio annuale, così come l’elettrificazione e il raddoppio della linea ferroviaria Taranto-Bari, rispondevano ad esigenze strategiche non solo per Taranto ma per tutto il paese per cui il nostro territorio gioca il ruolo importante e fondamentale di asse portante del PIL. Quel denaro pubblico, quell’utenza tagliata fuori da un diritto e dall’alta capacità, e mi riferisco non solo a Taranto ma a parte del Salento, alla Basilicata e a tutta la Calabria ionica – precisa Luciano Santoro - merita il rispetto delle battaglie giuste. Ecco perché l’incontro del 25 ha il compito di passare dalla fase delle sterili discussioni in aula, delle divisioni strumentali, a quella speriamo più produttiva delle carte scoperte e della legittimità di ruolo che si deve a una città e a un hinterland importante come il nostro."
Un appello a fare presto e fare insieme, quello del capogruppo del PD in Provincia che offre un ulteriore sponda alla coesione.
"Abbiamo il dovere di mantenere un livello unitario istituzionale e comunitario forte – conclude Santoro – per questo subito dopo la pausa festiva intendiamo come ente convocare un tavolo tecnico in cui confrontare questi temi, dal trasporto ferroviario a quell’aereo sino alla mole di investimenti che in termini di sostegno e finanziamento hanno riguardato e riguarderanno il mercato dei trasporti territoriale. In questo intendiamo sostenere il lavoro già reso dal presidente della Commissione trasporti della Regione Puglia, Donato Pentassuglia fornendo al governo regionale e a quello nazionale il piano e il sapore di una vertenza collettiva e mai come oggi coesa e unitaria."
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Piscina, Sud in Movimento: "Il Sindaco doveva convocarci prima di decidere di ristrutturarla"

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"Massimo Serio ed il Partito Democratico, ancora una volta, con il populismo tipico dei mestieranti della politica, continuano a mistificare la realtà."
Parole dure quelle rivolte dal partito civico Sud in Movimento al capogruppo dei democratici grottagliesi, che aveva evidenziato con una nota stampa la "discrepanza" tra dichiarazioni pubbliche precedenti e il voto contrario di Ciro D'Alò in consiglio comunale relativamente all'utilizzo, proposto dalla maggioranza, di 320 mila euro dell'avanzo di amministrazione da destinare alla ristrutturazione della piscina.
"Non si sono accorti - continua il comunicato stampa - che, da ormai un anno e quattro mesi, la “piscina comunale” (coperta) di Grottaglie è chiusa, evidentemente non per colpa di Babbo Natale.
Il suo partito ed il suo sindaco, amministrano la città di circa 20 anni e le delibere e le gare di appalto  erano loro a predisporle,  con i risultati che la città conosce.
E’ evidente che nonostante molti di loro “si bagnavano in piscina”  la struttura  nel più assoluto disinteresse della politica, cadeva a pezzi, infatti  la gara d'appalto per la sola vasca terapeutica e non anche per la ristrutturazione dell’impianto ne è prova, fatto che  ha determinato lo stallo che, ad oggi, perdura e danneggia i cittadini tra i quali i diversamente abili.
Siamo alle solite, nonostante la  colpa  sia la  loro,  artatamente provano a scaricarla ad altri, Massimo Serio evidentemente in tutto questo tempo era assente da Grottaglie  o forse  era troppo  impegnato  a seguire Ballarò o Porta a Porta per rendersi conto di quanto stava succedendo.
In ogni caso ricordiamo che Sud in Movimento, per il tramite del proprio consigliere comunale Ciro D'Alò, ha fatto una proposta durante il Consiglio Comunale  del 23/12, proposta che sicuramente  Massimo Serio avrà sentito, ma che  finge di ignorare probabilmente perché in conflitto con lo schema che il suo partito ha deciso e che vuole farci digerire; schema che impone ai cittadini di pagare 920 mila euro di cui 320 mila (avanzo di amministrazione) sono solo una piccola parte.
Il Sindaco, anziché farci ratificare in Consiglio le sue decisioni (perché di questo si trattava) prese in fretta ed in furia dopo l'interrogazione, avrebbe dovuto convocare prima il tavolo dei capigruppo e condividere le scelte e non promettere di convocarlo ora come conseguenza al fatto che “sono stati messi a nudo”.
Sud in Movimento, che fa opposizione responsabile e propositiva, prima di votare con la maggioranza, deve conoscere gli obiettivi che questa intende perseguire, pertanto Massimo Serio, anziché mistificare la realtà, dica cosa hanno deciso nelle “segrete stanze della maggioranza” e solo allora Sud in Movimento potrà valutare se votare.
Va ricordato al consigliere Massimo Serio, che Sud in Movimento, non si fida della maggioranza e del Partito Democratico, perché in tutti questi anni hanno prodotto “numerosi guasti” dando prova di non saper fare bene le cose, inoltre, Sud in Movimento, è bene rimarcarlo, non deve soddisfare appetiti di nessun genere, tantomeno di eventuali imprenditori pronti a partecipare ad una gara d’appalto del valore di 920 mila euro.
L’unico obiettivo dell’associazione è quello di riaprire subito la piscina nell’interesse dei cittadini, mentre la politica di  Massimo Serio e del  suo partito, ha invece portato alla chiusura della struttura. Così stanno le cose e non vi è pericolo di smentita”. 
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Serio (Pd): Perche' Sud in Movimento ha votato contro la somma destinata alla piscina?

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“Come cittadini che hanno a cuore i bisogni dei grottagliesi, non riusciamo a comprendere l'atteggiamento strumentale di chi pubblicamente sbandiera la volontà di vedere quanto prima riaperta la piscina coperta e poi, in consiglio comunale, vota contro una somma dell'avanzo di amministrazione destinata alla ristrutturazione dell'immobile.”
A dichiararlo è Massimo Serio, capogruppo consiliare del Partito Democratico al Comune di Grottaglie, che commenta così la posizione assunta in assise comunale dal consigliere di Sud in Movimento, Ciro D'Alò.
“Riteniamo irresponsabile – rimarca Serio – che durante lo scorso consiglio comunale D'Alò abbia prima interrogato l'Amministrazione Comunale sul futuro della piscina coperta e poi votato contro l'utilizzo di circa 320 mila euro dell'avanzo di amministrazione, da sommare alle altre risorse economiche erogate precedentemente per la ristrutturazione della stessa. Tali somme – il cui utilizzo è stato fortemente voluto dal Sindaco Ciro Alabrese, dall'Assessore ai Lavori Pubblici Alfonso Annicchiarico e dall'intera maggioranza - sono necessarie a far partire subito i lavori e ad assicurare ai cittadini che il servizio riparta in tempi brevi. Ciò porterà enorme giovamento non solo agli operatori che vi lavorano e a chi utilizza la piscina per fare sport e divertirsi, ma anche e soprattutto a cittadini diversamente abili che la utilizzano a scopi riabilitativi.
Si stenta a comprendere, quindi, quali siano le reali motivazioni di tale “schizofrenia politica”, che in presenza di operatori o su autoreferenziali comunicati stampa fa dichiarare a D'Alò la necessità di predisporre soluzioni urgenti in merito alla problematica, salvo poi votare contro i provvedimenti proposti dalla maggioranza e che pongono fine a tale disagio.
Per l'ennesima volta il consiglio comunale si è mostrato diviso in due: da una parte c'è chi con dovere e senso di responsabilità lavora per offrire soluzioni ai problemi dei cittadini, dall'altra chi con demagogia non solo non propone nulla, ma arriva a votare contro un provvedimento di questa natura.
Con queste motivazioni, l'atteggiamento assunto da Ciro D'Alò assume i contorni di una strumentalizzazione che sarebbe stato opportuno evitare, tanto più perché realizzata “sulla pelle” di cittadini bisognosi di aiuto e sostegno.
È proprio in momenti come questi – conclude il capogruppo consiliare del Pd - che chi fa politica dovrebbe riuscire a mettere da parte le divergenze aprioristiche, frutto solo di mero calcolo elettorale o di schieramenti contrapposti, votando i provvedimenti in base alle ricadute positive per l'intera comunità.
Nonostante l'ostruzionismo di Sud in Movimento, il Partito Democratico e l'intera maggioranza consiliare hanno votato in maniera compatta la ratifica di quella somma, offrendo a cittadini ed operatori un orizzonte chiaro in merito al ripristino del servizio e la garanzia di un impegno a favore del corretto funzionamento della struttura.”
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Caso San Raffaele: il grottagliese Luciano Santoro (Pd) ai microfoni di Report. Ecco il video

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Il capogruppo provinciale del Pd alla Provincia di Taranto, Luciano Santoro, aveva già espresso nei giorni scorsi le sue personali perplessità sul percorso intrapreso per la costruzione del nuovo ospedale San Raffaele del Mediterraneo, che avrebbe dovuto sorgere nel capoluogo jonico. Dubbi, che lo stesso Santoro ha potuto ribadire nella popolare trasmissione d'inchiesta "Report", andata in onda ieri sera sul canale Rai 3. Il servizio contiene interviste ad altri esponenti politici locali, tra i quali il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il Sindaco di Taranto Ezio Stefano.

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Marangella (Pd): Sud in Movimento non propone soluzioni, ma specula sui cittadini"

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Il Partito Democratico di Grottaglie replica alle critiche della lista civica Sud in Movimento con una nota diramata dal segretario cittadino Aurelio Marangella.
“Nonostante la politica ci abbia abituato spesso a reazioni scomposte – rimarca Marangella – non può non lasciarci di stucco l'atteggiamento assunto nelle scorse ore da Sud in Movimento, intento a speculare per mero calcolo sulle difficoltà economiche del settore ortofrutticolo.
Per l'ennesima volta, a fronte di obiettivi concreti e proposte messe in campo dal Sindaco Ciro Alabrese, dal Vice Sindaco Daniela Diligente e dall'intera maggioranza, abbiamo assistito al vuoto politico assoluto espresso da una lista civica che dimostra di avere, come unico obiettivo, quello di fare propaganda attraverso la quale crede di accrescere il proprio consenso.
Mentre durante lo scorso consiglio comunale si discuteva con estrema serietà del rinnovo del mercato del giovedì, del potenziamento del servizio di polizia municipale a contrasto dell'abusivismo e di accorgimenti tecnici atti a ridare decoro al mercato di via delle Torri, l'atteggiamento di Sud in Movimento ha dimostrato ulteriormente quanto poco tenga ai problemi dei grottagliesi e quanto invece ami la campagna elettorale perenne e la polemica spicciola e infruttuosa, ma utile a stare sulle pagine dei giornali.
Come partito di maggioranza relativa, non possiamo che accogliere con favore, invece, le proposte costruttive portate in consiglio comunale da Rinascita Civica/Città Attiva e Sinistra Ecologia e Libertà, che hanno spaziato dai mercati di prossimità a migliorie strutturali e hanno di fatto arricchito il dibattito e offerto alla Giunta un contributo di idee.
A Sud in Movimento – conclude il segretario del Pd – lanciamo l'invito ad abbandonare una opposizione guerrafondaia e inutile, attuata sulla pelle dei cittadini, abbracciando un modo di intendere la politica volto si a criticare, ma anche a proporre soluzioni. Essere amministratori, anche di opposizione, significa essere stati eletti per contribuire alla crescita della propria comunità e non inseguire interessi personalistici che sarebbe meglio inseguire dai palchi e non nella casa di tutti i grottagliesi.”
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Pd Grottaglie: assemblea pubblica per discutere del Governo Monti

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Lunedì 21 novembre alle ore 19, presso il circolo del Partito Democratico di Grottaglie in Piazza Vittorio Veneto, si terrà un'iniziativa pubblica dal titolo "Prima di tutto l'Italia: Sosteniamo il Governo Monti con la forza delle nostre idee", che affronterà la prospettiva futura del Paese a seguito delle dimissioni di Silvio Berlusconi e dell'insediamento del nuovo Governo di responsabilità nazionale guidato dal sen. prof. Mario Monti.
 
Il Partito Democratico - si legge in una nota stampa del circolo di Grottaglie - intende sostenere questo governo in maniera piena e responsabile, apportando un contributo di idee e proposte per la crescita economica, il rilancio del Mezzogiorno e il contrasto al precariato e alla drammatica disoccupazione giovanile, nel segno dell'equità e nell'interesse dell'intero Paese.
 
Partecipano dirigenti, iscritti, simpatizzanti e amministratori del Partito Democratico. Conclude il dibattito l'On. Ludovico Vico, Parlamentare jonico del Pd.
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Donatelli (Pd): "Lo sviluppo del territorio passa da porto e Arlotta"

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Il Congresso Provinciale del Partito Democratico jonico ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dall'ex vice sindaco e consigliere comunale di Grottaglie Francesco Donatelli.
 
Lo sviluppo del territorio jonico - si legge nel documento - passa innanzitutto dalla valorizzazione e dalla messa in rete delle due grandi infrastrutture trasportistiche presenti sul territorio: il porto di Taranto e l’aeroporto di Grottaglie.
Dopo anni di rivendicazioni e di lotte sindacali, finalmente è stato acquisito il finanziamento CIPE della piastra logistica del porto di Taranto, per un investimento complessivo di 218 milioni di euro.
L’aeroporto di Taranto-Grottaglie fa parte del sistema aeroportuale pugliese comprendente anche gli aeroporti di Bari, Brindisi e Foggia. Il Piano Regionale dei Trasporti attribuisce all’aeroporto di Taranto-Grottaglie una destinazione cargo e il complementare trasporto passeggeri.
A seguito di un investimento di circa 200 milioni di euro è stata realizzata, anche per le esigenze dell’insediamento Alenia, la piattaforma logistica aeroportuale. L’aeroporto “Arlotta” è stato dotato così dei più moderni impianti e sistemi che consentono le operazioni di arrivo e partenza nella massima sicurezza e, dal 15 dicembre 2006, è stato aperto formalmente al traffico aereo nazionale e comunitario.
Oltre ad una pista di 3200 metri, tra le più lunghe d’Italia, sono garantiti i servizi aeroportuali di handling, antincendio, rifornimento carburante, controllo del traffico aereo, informazioni volo, meteorologia, manutenzione di impianti luminosi, telecomunicazioni e radioassistenza oltre a dogana, polizia e servizio sanitario.
Con delibera 55/2007 la Comunità Europea ha autorizzato finanziamenti per circa 4.700.000 euro espressamente per le tratte aeree Taranto-Roma e Taranto-Milano, mai impiegati allo scopo, ma utilizzati per le esigenze degli altri aeroporti pugliesi. Inoltre, nel bilancio consuntivo 2009 di Aeroporti di Puglia sono indicati investimenti destinati all’aeroporto di Taranto per oltre 117 milioni di euro di cui 2.800.000 per handling e 8.870.000 per ammodernamento aerostazione, lavori che non risulta siano stati eseguiti.
Allo stato attuale la piattaforma logistica aeroportuale di Grottaglie ha un limitato utilizzo, quasi esclusivamente a servizio di Alenia.
Ciò in quanto Aeroporti di Puglia non ha completato le necessarie infrastrutture per un pieno utilizzo del trasporto cargo. Ma anche perché continua ad ostacolare l’uso per voli passeggeri nonostante il Consiglio Regionale, sulla base di un ordine del giorno presentato dai consiglieri regionali tarantini, ha riconosciuto all’unanimità il diritto per la nostra comunità ad utilizzare l’Arlotta anche per voli civili.
 
Per queste motivazioni l’Assemblea congressuale del PD, impegna il partito jonico a lavorare per ritrovare una rinnovata stagione di sinergia istituzionale (Comuni di Taranto, Grottaglie, Monteiasi e Carosino, insieme a Provincia, Regione, Autorità Portuale, Aeroporti di Puglia, associazioni imprenditoriali e sindacali)  per mettere a sistema il porto di Taranto, e l’aeroporto di Grottaglie al fine di costruire una piattaforma logistica integrata di straordinaria rilevanza per l’economia locale e regionale per raggiungere due fondamentali obiettivi.
1. Rendere effettivo l’uso dell’aeroporto come trasporto cargo completando le necessarie infrastrutture per far insediare compagnie come la olandese KLM che ha già manifestato un grande interesse per lo scalo grottagliese.
2. Lavorare per superare tutti gli ostacoli frapposti da Aeroporti di Puglia e da altri Enti per l’utilizzo dell’aeroporto anche come scalo per passeggeri.
Gli strumenti ci sono:
il Piano territoriale propedeutico alla pianificazione dell’area aeroportuale di Grottaglie redatto, su richiesta della Regione da Aeroporti di Puglia, oggetto del Protocollo d’Intesa firmato dai Sindaci dei Comuni di Taranto, Grottaglie, Monteiasi e Carosino, insieme a Provincia di Taranto e Regione Puglia. Un Piano che ha l’obiettivo di tutelare e sviluppare l’area aeroportuale e mettere a sistema il Porto di Taranto con l’Aeroporto di Grottaglie realizzando così la completa intermodalità trasportistica e sviluppando le due retroportualità. Condizione favorita anche dal riconoscimento del Distretto Logistico Pugliese che ha la sua sede a Taranto.
Le risorse finanziarie già destinate al territorio jonico come i 5 milioni previsti per Grottaglie con il Bando diretto alla concessione di contributi pubblici per l’attivazione di nuove rotte aeree andato poi deserto. Ma anche i 12 milioni assegnati alla Provincia di Taranto per realizzare la rete viaria attorno al polo logistico aeroportuale di Grottaglie e i quasi 12 milioni di investimenti destinati all’aeroporto di Taranto risultanti dal bilancio consuntivo 2009 di Aeroporti di Puglia.
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Il Pd jonico in piazza a Roma contro il Governo Berlusconi

 

Il Partito Democratico di Terra Jonica sarà presente il 5 novembre a Roma alla manifestazione nazionale contro il Governo Berlusconi. A darne notizia è una nota a firma del Segretario Provinciale Francesco Parisi.
“Sono giorni difficili. L'Italia – sottolinea Parisi - vive una fase complessa e la condizione economica, finanziaria e sociale presenta tratti drammatici e imprevedibili. In questo decennio, il nostro paese si è connotato per la crescita zero e l'assenza di politiche di sviluppo. 
Un paese in cui per le nuove generazioni è difficile sentirsi cittadini con i pieni diritti assegnati dalla Costituzione. Una generazione a cui è stato sottratto il diritto al presente e al futuro.
Oggi però, le crisi, che hanno investito il mondo e l'Europa, devastano l'Italia in modo sconvolgente soprattutto a causa di un governo nazionale debole, diviso e privo di autorevolezza.
I recenti anni di governo berlusconiano sono corrisposti al decennio della caduta del reddito delle famiglie, dell'aumento delle sperequazioni geografiche e sociali. La crisi economica in Italia si è affiancata ad una crisi della democrazia e della vita pubblica di cui il principale responsabile è il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Siamo in piazza a Roma insieme alle militanti e ai militanti del Partito democratico di tutto il paese perchè i cittadini hanno il dovere, nei momenti di grande pericolo e disagio, di assumersi responsabilità. La nostra manifestazione ha innanzitutto questa missione. Vogliamo offrire al paese una speranza, una prospettiva, un alternativa. Siamo in piazza per dimostrare al paese ma anche al resto del mondo che le italiane e gli italiani possono uscire da questa interminabile crisi della politica e dell'economia. 
Il popolo democratico deve guidare una straordinaria riscossa civica, morale e politica. Chiediamo con forza un passo di responsabilità da parte del governo e del suo leader. Le dimissioni del Presidente del Consiglio per favorire la nascita di un governo di responsabilità nazionale capace di affrontare l'emergenza e di condurre il paese a nuove elezioni, rappresenterebbero un significativo segnale di discontinuità verso i nostri partner europei, gli attori economici e finanziari internazionali. Non c'è traccia di un qualsiasi soggetto ormai fiducioso verso l'attuale governo.
Siamo consapevoli della portata enorme della sfida che ci attende. 
Come detto spesso, oggi, in discussione c'è il futuro dell'Italia. 
Il Partito democratico – conclude il segretario provinciale del Pd - può avere la capacità ed il ruolo di unire le forze sane, democratiche e moderate del paese per aprire una nuova stagione di riforme necessarie a restituire ossigeno ad un paese ormai al collasso in tutti i suoi settori nevralgici. 
È questo grande spirito di responsabilità e di amore per il paese che mobilita in piazza a Roma, 700 democratiche e democratici da tutta la provincia di Taranto. Per Taranto, per il Sud, per l'Italia.”
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Teleperformance: il Pd di Grottaglie richiama l'azienda

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Sulla profonda crisi riguardante il call-center tarantino Teleperformance aveva già posto l'attenzione qualche giorno fa il circolo di Sel, ma nelle ultime ore la situazione sembra essere precipitata.

A tale proposito giunge in redazione una nota del Partito Democratico di Grottaglie, che esprime tutta la sua solidarietà ai lavoratori dell call-center con un particolare riferimento "all'ingiusta lettera di sospensione inviata dall'azienda ad Andrea Lumino, segretario provinciale della Slc-Cgil, messo alla porta dopo essersi fatto portavoce del diritto dei lavoratori a ricevere lo stipendio dovuto".
L'attestato di sostegno e la conseguente denuncia giungono in una nota a firma della reggenza del partito di Grottaglie, affidata al vice segretario Carmine Trani e al responsabile organizzativo Aurelio Marangella. 
"Dopo mesi di tira e molla tra azienda e parti sociali - recita il comunicato stampa - lo scorso 30 giugno, attorno al tavolo ministeriale, si è stabilita la bozza di accordo che prevedeva 900 esuberi di cui 460 su Taranto: 230 lavoratori avrebbero usufruito della cassa integrazione a rotazione, mentre 230 lavoratori di TV Sat e Mediaset avrebbero dovuto ricevere la cassa integrazione a zero ore il primo mese, e per 2 mesi formazione (training on the job), pagata al 100%. Dopo i 2 mesi anche i 230 sarebbero rientrati su cassa a rotazione.
Lo scorso venerdì però, contravvenendo agli accordi, l'azienda non ha effettuato i dovuti bonifici per riconoscere in busta paga il compenso che il lavoratori di Teleperformance attendevano per il periodo di formazione. L'evento ha scatenato la rabbia degli operatori, che hanno trovato nella rappresentanza sindacale di Andrea Lumino una voce per le loro istanze.
L'azienda, nella quale trovano occupazione circa trecento grottagliesi, ha pensato così di risolvere il problema alla "radice" sospendendo Lumino - passo propedeutico al licenziamento - e rimuovendo ogni possibilità per i lavoratori di far valere le proprie ragioni.
Tutto ciò è inaccettabile - rimarca il Pd di Grottaglie - e segnala in maniera preoccupante lo stato di involuzione alla quale è sottoposto il mercato del lavoro odierno. Dopo le conquiste sindacali delle stagioni di grande contrapposizione sociale, pensavamo di non dover più assistere a ritorsioni di questo tipo, che minano la dignità e i diritti degli operatori, isolandoli e punendoli. Ai lavoratori di Teleperformance e ad Andrea Lumino comunichiamo la nostra solidarietà e la volontà di denunciare l'accaduto e intervenire, con gli strumenti a noi concessi - perché questa vergognosa situazione trovi una giusta soluzione. All'azienda rivolgiamo l'invito a tornare quanto prima sui suoi passi, reintegrando chi è stato ingiustamente sospeso e dando ai lavoratori il giusto corrispettivo".
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Congresso: il Pd si spacca sul nome del segretario

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Non sarà un congresso unitario, quello che si appresta a vivere il 22 e 23 ottobre prossimi il Partito Democratico di Grottaglie, chiamato a scegliere attraverso il voto dei propri iscritti il successore di Massimo Serio, ora capogruppo consiliare. Dopo le candidature a segretario di Aurelio Marangella (ex-Ds) e Giuseppe Cappiello, trova la sua conferma anche quella di Giuseppe Ciniero, esponente della corrente moderata dell'ex-Margherita.

Una presenza importante, quella di Ciniero, che potrebbe "sparigliare" le carte in un congresso che sembrava già definito e orientato ad una scelta obbligata. Molti, anche tra gli ex-Ds, hanno accolto di buon grado la candidatura di Ciniero, che può contare, tra gli altri, sull'appoggio dell'ex vicesindaco, ora consigliere comunale, Francesco Donatelli. Nonostante i "numeri" non lo vedano favorito, Ciniero può rappresentare per i democratici l'uomo della "discussione", che rompendo gli equilibri precostituiti riporti al centro del congresso il dibattito politico, come si evince da un documento redatto dal movimento che ne sostiene la candidatura.
 
 
"Finalmente - recita il documento - si celebra il congresso locale di Grottaglie e quello provinciale di Taranto. Sarebbe stato un congresso burocratico e già definito, invece si profila un costruttivo e articolato dibattito tra gli iscritti all’interno dell’assise congressuale.
Anche a Grottaglie c’è la novità sul congresso. Con la candidatura di Giuseppe Ciniero a segretario locale si profila un confronto all’interno del partito.
Grazie ad un movimento di persone che crede agli ideali democratici che si ispirano al manifesto dei “Democratici per Costituzione”, nasce una proposta forte e alternativa a quella parte che ha gestito il partito per tanti anni.
Non vogliamo fare un congresso per essere contro qualcuno o contro qualcosa, non vogliamo essere in contrapposizione né a questa né a quella fazione, non vogliamo rimarcare le differenze culturali e ideologiche all’interno del partito, vogliamo semplicemente ricostruire il nostro partito con una rinnovata unità. 
Non siamo strumento di divisione, ma un valore aggiunto al confronto delle idee per recuperare l’autorevolezza politica.
 Il partito democratico che vogliamo, deve prendere cura della persona umana, che si deve occupare dei giovani e le problematiche sociali. Un partito che diventi un luogo d’incontro, di scambi di idee, di confronto, discutere e  che affronti i problemi comuni che investono la persona.
Tale proposta vuole apportare nuovi spunti innovativi per il territorio, in sintonia con quello che sta accadendo a livello provinciale con la candidatura di Rocco Ressa a segretario Provinciale del Partito, che sta movimentando il dibattito politico culturale.
La proposta alternativa sarà manifestata con chiarezza e decisione, su argomenti di notevole importanza per il territorio della nostra città, come la salute, il lavoro e lo sviluppo ecocompatibile.
Per questo, invitiamo tutti gli iscritti al Partito Democratico, ma anche i simpatizzanti, associazioni e movimenti politici e culturali, il giorno 18 settembre c. a., alle ore 18,30 presso la sede del PD di Grottaglie in piazza Vittorio Veneto n. 5, ad un incontro precongressuale per illustrare la proposta politica che sarà presentata nel congresso, dal candidato locale Giuseppe Ciniero, e dal candidato provinciale Rocco Ressa".
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