PD Grottaglie “Scherza coi fanti, ma lascia stare i defunti..”

"Scherza coi fanti, ma lascia stare i defunti.." Parafrasando un antico adagio popolare, sarebbe certamente questo l'incipit di un comunicato stampa volto a sottolineare la totale inadeguatezza delle forze politiche di opposizione presenti nel Consiglio Comunale di Grottaglie, se non fosse per la gravità delle questioni relative al futuro del Cimitero Comunale.Sgomberiamo subito il campo da ogni equivoco: noi non permetteremo mai che la sacralità del Cimitero venga profanata da piccoli e grandi interessi affaristici.

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"L'Italia cambia con noi". Al convegno del Pd ospite Matteo Orfini

 

Il Partito Democratico provinciale congiuntamente con il circolo di Grottaglie organizza per mercoledì 27 giugno alle 19.00 presso l’atrio del Castello Episcopio di Grottaglie, l'iniziativa pubblica sul tema: l'Italia cambia con noi, idee per una nuova stagione di governo riformista“E’ ora di scendere in campo ed iniziare a dibattere anche sui territori, sulla nuova prospettiva che le forze progressiste e riformiste del paese devono mettere in campo per comporre una proposta di governo valida, una proposta che permetta di vincere le elezioni politiche previste per il 2013 e di governare finalmente l’Italia in questo delicato e difficile momento storico e dopo venti anni di berlusconismo”. Ad affermarlo è il segretario cittadino Aurelio Marangella che ribadisce l’impegno del circolo di Grottaglie nel favorire da qui ai prossimi mesi una ampia e diffusa discussione attraverso una un’agenda politica ricca di appuntamenti
All'incontro parteciperanno Luciano Santoro, capogruppo Pd provincia, Francesco Parisi, segretario provinciale Pd, Gianni Forte, segretario regionale Cgil e Michele Pelillo, assessore Regione Puglia.
La manifestazione sarà conclusa da Matteo Orfini, componente della segreteria nazionale del Partito Democratico e per la prima volta ospite del nostro territorio.
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Donatelli e l'idea della zona franca: "Una concreta occasione di sviluppo, anche in ottica europea"

 

"Sono passati circa due mesi da quando il movimento politico - culturale “Libera…Mente” ha lanciato l’idea progettuale dell'individuazione nel nostro territorio di una Zona Franca a tassazione sociale". Chi parla è il consigliere comunale del Pd, Francesco Donatelli, nonché componente del movimento in questione. "Tale proposta partiva dalla constatazione che le potenzialità del territorio sono vastissime. La presenza di due straordinarie infrastrutture logistiche come il porto di Taranto e l’aeroporto di Grottaglie da mettere a sistema e sviluppare la completa intermodalità trasportistica. L’area aeroportuale, da dotare di un piano di sviluppo di area vasta, per consentire l’insediamento dell’area cargo, dell’area passeggeri e dell’industria aeronautica. Le zone P.I.P. (Piani di Insediamento Produttivi) di cui sono dotati i tre Comuni adiacenti all’area aeroportuale, Grottaglie, Monteiasi e Carosino. Tutti e tre i Comuni, insieme ad altri otto, fanno parte del GAL “Colline Joniche” la cui attuazione del Piano di Sviluppo Locale (PSL) sta favorendo lo sviluppo rurale e la nascita di nuova imprenditoria giovanile e femminile, oltre a realizzare la diversificazione in attività non agricole. Il costruendo Centro Servizi per l’Agricoltura di Grottaglie.
L’appartenenza del territorio al Distretto Logistico Pugliese e al Distretto Aerospaziale Pugliese. La presenza in questo territorio dello stabilimento Alenia che, con l’innovazione della fibra di carbonio, costruisce parti della fusoliera del nuovo aereo Boeing 787.
Insomma, la zona franca d’eccellenza viene individuata per le potenzialità e le vocazioni presenti solo in questo territorio. Significa intanto la delimitazione, la infrastrutturazione e la gestione di un’area geografica a vocazione industriale innovativa (logistica e aerospazio), con la possibilità di accoglienza intersettoriale verso i servizi, il commercio e verso le altre filiere economiche (ruralità, turismo, tradizioni della cultura). Significa poi vantaggi fiscali e doganali per le imprese e le aziende localizzate, con i requisiti della modernità scientifica, della tecnologia impiantistica funzionale, della produzione ad alto valore aggiunto e a basso impatto ambientale. E non di meno, significa vantaggi contributivi per la nuova occupazione, a favore pure del miglioramento organizzativo nella competitività e nella concorrenzialità, da spendere sui mercati anche internazionali e globali. In altre parole, con la “zona franca d’eccellenza”, non si chiedono finanziamenti per nuovi insediamenti, ma una nuova politica industriale (con l’obiettivo di incentivare ed attrarre le piccole e medie imprese) basata sugli sgravi e sui vantaggi localizzativi generati da questo strumento.
Purtroppo, dopo un iniziale riscontro positivo da parte dei Sindaci dei tre Comuni direttamente interessati, sembra che gli stessi e altri soggetti politico-istituzionali non abbiano compreso l’attualità e la grande forza che la Zona Franca a tassazione sociale potrebbe incrementare in termini di sviluppo occupazionale nell’attuale contesto di gravissima crisi.
Eppure si registra con soddisfazione che qualcosa di simile, da autorevolissime fonti europee viene avanzato. Infatti, per favorire la crescita, la Cancelliera tedesca, Angela Merkel (che nei prossimi giorni si incontrerà a Roma con il Presidente della Repubblica francese, François Hollande, con il Primo Ministro spagnolo Mariano Rajoy e con il Presidente del Consiglio Italiano, Mario Monti) lancia l’idea della creazione di zone economiche speciali con incentivi fiscali e legislazioni più leggere per attirare gli investimenti. Ciò è la conferma che l’idea proposta a Grottaglie dal movimento politico-culturale “Libera…Mente”, è concretizzabile. Anzi, dobbiamo saper cogliere queste novità che saranno oggetto di approfondimento addirittura a Bruxelles, al Consiglio europeo di fine giugno.
L’auspicio, quindi, è quello che si prenda atto di una proposta ambiziosa ma concreta, che viene dal basso, della quale si chiede un serio approfondimento da parte delle istituzioni, dei partiti e delle organizzazioni imprenditoriali e sindacali con l’obiettivo di aprire un percorso che veda coinvolti tutti i livelli istituzionali comunale, provinciale, regionale, nazionale e comunitario per far sì che questo territorio sia pronto e preparato a recepire i prevedibili effetti di una nuova politica europea".
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San Marco, Marangella (Pd): "Basta strumentalizzazioni! Tutti uniti nel rush finale"

 

"Leggo con stupore attraverso i mezzi di informazione locale, che la battaglia a difesa dell’ospedale sta assumendo i contorni di una faida politica grottagliese che coinvolge partiti, istituzioni, movimenti e comitati. Uso il plurale per questi ultimi proprio perché credevo che il comitato fosse uno ed uno solo, almeno, quello che ben aveva operato sul nostro territorio per la difesa del diritto primario alla salute - esordisce con questo parole il segretario del Pd di Grottaglie, Aurelio Marangella, in riferimento a quello che è ormai diventato il tormentone San Marco, il cui punto nascita rischia di essere chiuso in conseguenza dell'accordo tra Stato e Regioni sul piano di rientro dal deficit della sanità - Non riesco davvero a capire questa sterile strumentalizzazione e questi attacchi politici gratuiti provenienti da fantomatici portavoce, con il solo intento di spostare l’attenzione di tutta la comunità dal problema del piano di riordino ospedaliero e dei punti nascita, su un piano politico consentitemi molto misero. Rigetto al mittente e con forza qualunque forma di attacco al nostro partito ed al suo operato e diffido qualunque privato cittadino nel proseguire nell’azione di infangare il Pd di Grottaglie con affermazioni che nulla hanno di politico ma che meritano ulteriori approfondimenti in altre sedi. Mai il Pd si farà trascinare in una sterile polemica i cui intenti continuiamo a non comprendere. Il nostro impegno sulla vicenda dell’ospedale è certificata dalla miriade di iniziative che il partito ha messo in campo negli ultimi tre anni. Per chi conosce la storia ed i fatti  di questa vicenda, sa che non ci sono state primogeniture politiche, che non ci sono state mai etichettature politiche e che la politica grottagliese, tutta, ha saputo dimostrare nel recente passato di saper estrapolare la battaglia per l’ospedale, dalla quotidiana contrapposizione della dialettica istituzionale e politica, comprovata dai vari consigli comunali, commissioni e riunioni varie.  Allora perché dividersi proprio nel rush finale? La nostra comunità paga lo scotto, da anni, di non avere una rappresentanza  nelle istituzioni regionali e nazionali. La nostra unica voce e forza è rappresentata dalle persone, dai cittadini e dalle istituzioni e organizzazioni locali. Allora con senso di responsabilità mi sento di lanciare un appello all’intera città: proseguiamo sulla strada intrapresa in passato e favoriamo nei prossimi giorni un incontro comune che veda presenti le istituzioni, i partiti, i sindacati, i comitati, le associazioni, i movimenti, gli operatori della sanità e tutti coloro che si sono spesi e continuano a spendersi per questa battaglia al fine di produrre una proposta comune che, attraverso il nostro massimo esponente istituzionale, il sindaco, possa giungere nelle sedi opportune quali conferenza dei sindaci, ASL e Regione Puglia. Parimenti occorre mettere in campo una mobilitazione comune che possa permetterci di realizzare entro il 15 giugno una grande manifestazione pubblica che rafforzi la volontà dell’intera comunità grottagliese, e non solo, di difendere il proprio diritto alla salute". 
 
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San Marco, Donatelli (Pd): "Evitare inutili divisioni, si affianchino le istituzioni a difesa della comunita'"

 

Mi spiace dover polemizzare con chi si autodefinisce portavoce del Comitato per la Difesa dell’ospedale “San Marco” che, inopinatamente introduce in questo delicato momento, elementi di divisione tra i protagonisti della lotta per la salvaguardia dell’ospedale San Marco.” A dichiararlo è Francesco Donatelli, Consigliere Comunale del Partito Democratico. “La forza e la determinazione – continua Donatelli - messe in campo dalla straordinaria opera del Comitato per la difesa dell’ospedale San Marco e del Comitato Medici per San Ciro, è stata determinante perché ha affiancato e sostenuto l’azione delle istituzioni. Il mantenere ferma questa sinergica azione del movimento dei cittadini con le istituzioni ha fatto registrare risultati che forse qualcuno ha dimenticato. Basti pensare che, fino a poche settimane fa, il pericolo concreto era la chiusura dell’ospedale sulla base di una continua azione operata scientificamente  dall’ASL Taranto, tesa a depotenziare l’ospedale di Grottaglie a favore di quello di Manduria che ha avuto come strumento la delibera 713 del 4 marzo 2011 a firma del Direttore Generale della ASL tarantina.
L’intelligente lavoro istituzioni- comitati ha prodotto uno straordinario risultato scaturito dal percorso unitario, prima nella Commissione Consiliare Politiche sociali e poi nella seduta monotematica del Consiglio Comunale del 21 settembre 2011 nella quale tutti i consiglieri regionali hanno sottoscritto la rimodulazione dei 101 posti letti assegnati al nosocomio Grottaglie. Analogo risultato è stato poi ribadito nella seduta del Consiglio Comunale del 28 novembre scorso relativamente all’attuazione dell’accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010 sull’individuazione dei Punti Nascita.
Infine dalla seduta del 17 maggio scorso della terza Commissione Consiliare, alla presenza del Sindaco e del Direttore Generale della ASL nella quale sono stati fissati due punti fermi: l’Ospedale “San Marco” non si chiude e si mantengono fermi i 101 posti letto; abbiamo richiesto ed ottenuto di svincolare l’ospedale di Grottaglie da quello di Manduria per accorparlo al Santissima Annunziata di Taranto, ottenendo un doppio risultato: la fine di una guerra tra poveri che vedeva soccombere Grottaglie e far esercitare al Reparto Ostetricia-Ginecologia una funzione di filtro con l’ospedale di Taranto creando le premesse per salvare il punto nascita che dovrà decidere la Regione.
Ora bisogna affrontare la novità della seconda fase del Piano di rientro che, a prima vista, sembra gratificare Grottaglie aumentando i posti letto a 124. In realtà è un grosso passo indietro perché chiude la possibilità del punto nascita, si ritorna al Day Service per Chirurgia (H12) e destina a cronicario il futuro dell’ospedale.
Su questo bisogna lavorare in maniera intelligente e, soprattutto, unitariamente. Il fatto che diverse forze politiche e movimenti abbiano gettato l’allarme è un fatto positivo perché, finalmente, c’è la consapevolezza che altri soggetti politici che operano a Bari e a Roma, stanno operando una sorte di lobbismo nei confronti della Regione che danneggia esclusivamente Grottaglie.
Allora consentitemi un appello: evitiamo fughe in avanti, attestati di primogenitura delle azioni, recriminazioni generiche contro le forze politiche e lavoriamo con urgenza a costruire una grande mobilitazione di massa che faccia capire che ognuno deve fare il proprio mestiere senza invasioni di campo: il Direttore Generale esplichi il suo mandato senza interferire nelle decisioni politiche, i consiglieri regionali sono chiamati alla coerenza con quanto sottoscritto nel Consiglio Comunale del 21 settembre scorso e a rappresentare tutto il territorio provinciale senza campanilismi, il Sindaco di Grottaglie raccolga le istanze popolari rappresentate dai Comitati dei cittadini e, condividendole con i colleghi del Distretto, le faccia diventare scelte istituzionali da farli approvare dalla Conferenza dei Sindaci e dalla Regione.
Sono convinto – conclude Donatelli - che in questo modo, evitando inutili divisioni, nel rinnovato clima unitario, i Comitati dei cittadini (come hanno sempre fatto) continueranno ad affiancare le istituzioni a difesa delle ragioni della nostra comunità.”
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Pd Grottaglie: "Mobilitiamoci a difesa del punto nascita del San Marco"

 

L’Ospedale San Marco ha una storia e peculiarità che non possono essere mortificate e faremo di tutto perché ciò non accada”. E’ quanto sostiene a gran voce il Partito Democratico di Grottaglie, riunitosi per discutere di quanto starebbe accadendo nella scelta dei punti nascita da tagliare per effetto di un accordo Stato-Regioni, le cui scelte definitive verranno portate a Roma presso il Ministero della Salute il prossimo 15 giugno.
Nel corso dell’incontro si sono evidenziati i punti fermi dell’azione dei Democratici che, come riscontrato anche nella recente Commissione
consiliare alla quale ha preso parte il Direttore Generale della Asl ionica Scattaglia, sono riusciti nei mesi a scongiurare la chiusura del San Marco chiedendone l’accorpamento con Taranto anziché con Manduria e vedendone riconosciuto addirittura un incremento dei posti letto. Tuttavia il Pd di Grottaglie si farà portavoce di alcune istanze specifiche di miglioramento di questa proposta della Regione Puglia, chiedendo il mantenimento della Chirurgia H24 e Ortopedia Generale oltre che Geriatrica.
L’Ospedale San Marco – continua il Pd – ha nel suo Punto Nascita un presidio di eccellenza che qualifica l’intera sanità ionica. Per numeri, storia, tradizione. Non può pertanto essere cancellato con un semplice tratto di penna di dettato da velleità politiche, ma deve essere oggetto di un’analisi chiara, oggettiva e con criteri definiti. Respingiamo con forza l’idea che a Taranto, Bari come a Roma sieda chi ha a cuore solo gli interessi particolari della città da cui proviene, tralasciando il bene comune di altre realtà che appartengono alla stessa terra. Come più volte sottolineato e portato all’attenzione del Presidente della Regione, dell’Assessore pugliese alla Sanità, della Asl e di tutti gli organi istituzionali competenti, nel solo 2011 a Grottaglie sono nati 749 bambini, contro i 603 di Martina Franca e i 222 di Manduria. Come si evince dai criteri presenti nell’accordo Stato-Regioni che proprio la nostra regione ha firmato, vi è il suggerimento di mantenere in vita i punti nascita con un maggior numero di utenza (senza considerare poi il valore delle strutture e la collocazione logistica a strade a scorrimento veloce verso un ospedale di secondo livello). Sembra pertanto incomprensibile questo continuo vacillare su quale sia il terzo punto nascita più idoneo in terra ionica dopo Castellaneta e Taranto, considerato che ogni ospedale ha una sua propria vocazione che va riconosciuta e sostenuta".
"Non può inoltre reggere il principio di interprovincialità dei punti nascita invocato da qualcuno - prosegue il Pd nel suo comunicato - per il semplice motivo che andrebbe ad intaccare un equilibrio sacrosanto tra le Aziende sanitarie dei diversi territori, tutte bisognose di ricette diverse a seconda delle criticità presenti in loco. E’ inoltre opportuno ricordare, anche per rendere doveroso merito agli operatori che vi lavorano, che nel corso degli anni il reparto di Ginecologia- Ostetricia del San Marco ha fronteggiato con la massima puntualità e senza nessuno sforzo o problema le emergenze cicliche dei nosocomi di Taranto e Manduria, riuscendo ad attrarre una utenza variegata, proveniente a volte anche da comuni di province non proprio contigueProprio in virtù di questa lunga storia fatta di successi e qualità del reparto – conclude la nota - il Pd rivolge un appello ai comitati, alle forze sindacali, alle forze politiche ed ai semplici cittadini, perché in tempi brevi si metta in campo una grande mobilitazione che faccia sentire a chi governa la nostra regione quanto il Punto Nascita dell’Ospedale di Grottaglie sia un pezzo di storia incancellabile”.
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Giovani e lavoro: il Pd presenta il progetto C.r.e.a.

Giovedì 10 maggio alle ore 18.30 presso il Castello Episcopio di Grottaglie, il Partito Democratico terrà una manifestazione pubblica per presentare due iniziative della Provincia di Taranto e del Comune di Grottaglie a sostegno dei giovani: il progetto C.r.e.a. e la Borsa Lavoro.

Il progetto "C.r.e.a. in Terra Jonica" è aperto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni, cittadini comunitari ed extracomunitari (in regola per soggiornare in Italia), studenti e non, inoccupati e disoccupati, domiciliati in Puglia, interessati a sviluppare e valorizzare la propria creatività, i propri linguaggi e le proprie competenze, affinché diventino protagonisti del tessuto culturale, sociale ed economico del territorio in cui vivono. I beneficiari finali, 25 giovani, saranno selezionati attraverso un concorso di idee nel settore degli audiovisivi (fiction e documentari, videoclip e filmati promozionali, audiovisivi 3D stereoscopici), animazione e gaming (animazioni 3D o tradizionali, promo, demo, sigle di animazione, game e software di intrattenimento), web e strumenti digitali (siti, blog, progetti di comunicazione e business solution realizzate.su piattaforme web, modelli e-commerce, ambienti grafici on-line e off-line, applicativi per il web e per la telefonia).
Un’occasione per rilanciare l’impegno del Pd, in Terra Jonica e nella città di Grottaglie, a favore di una maggiore inclusione dei giovani nel mercato del lavoro, attraverso progetti concreti di imprenditorialità e collegamento con le imprese del territorio.
All'evento, diretto da Maurizio Mangione (Cordinamento Pd Grottaglie), interverranno anche: Beniamino Zaccaria (Cordinamento Pd Grottaglie), Chiaramaria Anastasia (Assessore Comune di Grottaglie), Luciano Santoro (Capogruppo Pd Provincia Taranto), Luciano De Gregorio (Assessore Provinciale Pd) e Giampiero Mancarelli (Assessore Provinciale Pd).La serata si concluderà con l’intervento di Luciano Santoro.
“In un momento così difficile per l’intero Paese ed il Mezzogiorno in particolare – sottolinea il Segretario del Pd di Grottaglie, Aurelio Marangella – a pagare il prezzo della crisi sono le fasce più deboli della popolazione, donne, anziani, ma soprattutto giovani. Questi ultimi vedono compromessa la speranza di un futuro certo e di prospettive di lavoro adeguate. Per questo, il Partito Democratico di Grottaglie ha inteso promuovere questo incontro, volto alla presentazione di due progetti pensati con e per i giovani. A loro è rivolto il nostro invito a partecipare a questa iniziativa.
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Serio: "Evitiamo polemiche di campanile sul Giannuzzi"

  • Pubblicato in Politica

A seguito della delibera emessa dalla direzione generale dell’Asl tarantina che accorpa di fatto i reparti di pediatria, ginecologia ed ortopedia del San Marco e del Giannuzzi, sospendendo il nido e il punto nascita di Manduria, non si sono fatte attendere le reazioni dei cittadini del comune messapico.

Alle tante proteste si è accodata quella del consigliere provinciale del Pd Bartolo Punzi, che ha minacciato di dimettersi dai suoi incarichi istituzionali, se i tagli al Giannuzzi non dovessero rientrare.

Una visione miope, quella di Punzi, agli occhi del Pd di Grottaglie, che affida la sua replica ad una nota a firma del capogruppo consiliare del Comune di Grottaglie, Massimo Serio.

"Dispiace - rimarca il capogruppo del Pd al consiglio comunale di Grottaglie - leggere commenti da parte di amici, dirigenti e rappresentanti istituzionali del Pd di Manduria che hanno come obiettivo l'ospedale San Marco di Grottaglie, contro le scelte compiute da parte del Commissario straordinario dell'Asl Taranto, Fabrizio Scattaglia.

Un gruppo dirigente responsabile dovrebbe evitare guerre di campanile che - in una delle più drammatiche crisi economiche e sociali mai vissute - oltre che inutili possono sembrare ridicole. Stiamo attraversando, da un anno, un'opera di razionalizzazione e riduzione dei servizi essenziali sanitari ad opera di un piano di rientro che nessuno di noi ha condiviso, pur essendo parte importante della maggioranza che governa la Regione Puglia. Piano di rientro che, come primo risultato ha snaturato e cancellato il modello organizzativo che nella precedente legislatura si era costruito con il Piano Attuativo Locale, condiviso dai sindaci della nostra provincia ma mai approvato in maniera definitiva.

E, per onestà, è bene dire che lo strumento del Pal non prevedeva nella zona orientale un ospedale di serie A e uno di serie B, come purtroppo qualcuno ha inteso, ascoltando qualche dichiarazione. Dentro una scelta di tipo organizzativo, l'obiettivo di costruire un polo orientale unico passava dalla costruzione di un nuovo ospedale e di una nuova struttura alberghiera, vista l'insufficienza strutturale del Giannuzzi di Manduria. Se tutto ciò sarà un libro dei sogni lo vedremo nei prossimi anni. Oggi bisogna prendere atto della realtà, che è questa: i due presidi, quello di Grottaglie e quello di Manduria, devono sopperire al bisogno di salute di un'area molto popolosa rispettando le proprie vocazioni e le proprie capacità.

La vocazione del San Marco - che sia chiaro - per storia, numeri di parti negli ultimi anni e disponibilità di risorse umane è il Punto Nascita, reparto di riconosciuta eccellenza nella nostra provincia, che facendosi carico ancora una volta di sopperire ad una fase di emergenza straordinaria, sta dimostrando capacità di sacrificio, oltre ciò che sarebbe lecito attendersi. Evitiamo quindi sterili guerre di campanile, ma diamo un contributo come partito ad un'esigenza di un nuovo modello organizzativo territoriale provinciale, che superi le ferite politiche di un lento e inesorabile depauperamento della sanità jonica a scapito di altre provincie pugliesi.

Quanto alla richiesta di consiglio provinciale monotematico, da convocare urgentemente da parte del Presidente Florido, vorrei sommessamente ricordare che su iniziativa del gruppo provinciale del Pd, il 19 settembre scorso alla presenza dell'assessore regionale Fiore, di Fabrizio Scattaglia, dei sindacati confederali, dei sindaci della rappresentanza (escluso naturalmente il Sindaco di Manduria, completamente assente su questo tema), lo stesso consiglio ha già avuto un confronto di merito, proprio alla vigilia dei provvedimenti adottati successivamente che tutti si aspettavano. Il mio invito - conclude Massimo Serio - è quello di porre un freno alle polemiche e di costruire insieme una proposta condivisa da tutta la comunità orientale, sapendo che come amministratori e come partito dobbiamo innanzitutto rispondere con senso di responsabilità, lavorando per il bene dei cittadini e non trasformando il tema della salute in sterile propaganda politica."

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