Matera: Mostra d'arte contemporanea itinerante "News-Cover"

Da venerdì 25 marzo avrà inizio la mostra d'arte contemporanea itinerante denominata "News-Cover: Notizie, immagini e visioni ai tempi dell'Infotainment", la quale avverrà presso la "Momart Gallery", che verrà inaugurata  lo stesso giorno dalla stessa mostra, a Matera (Capitale Europea della Cultura 2019) in Piazza Madonna dell'Idris n.5 e 7 dalle ore 18:30 con ingresso libero.

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MT 2019 LE: un'alleanza culturale

Venerdì 24 Ottobre 2014, i sindaci di Matera, Salvatore Adduce, e Lecce, Paolo Perrone, si sono incontrati nel Salento per stringere più di una collaborazione, dopo una settimana esatta dal verdetto che ha decretato la vittoria della città dei Sassi come capitale europea della Cultura 2019.

Nella foto che li ritrae insieme hanno in mano un'insolita e significativa targa automobilistica "MT 2019 LE": questo dimostra che oltre gli "steccati ideologici e politici" (Perrone del centrodestra e Adduce del centrosinistra) entrambi hanno infatti parlato di una vera e propria "fusione" dei progetti e degli staff schierati per contendersi il prestigioso titolo, proprio come se avessero vinto entrambi. Infatti, proprio a Roma, qualche minuto prima dell'atteso responso, si erano promessi che in caso di scelta di una delle due come capitale europea della Cultura, l'altra sarebbe stata necessariamente coinvolta.

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Matera 2019: “grande opportunità’’ per rilanciare Basilicata e Sud

La città della Basilicata conquista il prestigioso titolo battendo la concorrenza delle altre città italiane (Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena). Le escluse potranno portare a termine i loro progetti grazie a "Italia 2019" un fondo creato appositamente per l'occasione dal ministero per i Beni Culturali.

Matera, situata a circa 90 km da Grottaglie, potrebbe diventare una grande opportunità di rilancio dell'economia e del turismo anche per tutta la zona jonica pugliese.

Accanto alla commissione Ue incaricata della scelta, Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ha annunciato la vittoria di Matera, lo scorso venerdì 17 Ottobre intorno alle ore 18. Sette voti su 13 per la città di Matera. Questa notizia ha suscitato contentezza anche per Monsignor Salvatore Ligorio, nativo di Grottaglie, arcivescovo di Matera-Irsina e vicepresidente della Conferenza Episcopale di Basilicata, che si è complimentato con Salvatore Adduce, sindaco della Città dei Sassi.

Nel 2019 ci saranno due Capitali: Matera per l'Italia e Plovdiv per la Bulgaria. Sono due le città scelte ogni anno a rotazione tra i Paesi membri. Circa 50 milioni di euro di investimenti, 25 già in dotazione alla fondazione Basilicata-Matera2019. Matera era l'unica delle sei finaliste che aveva già costituito una fondazione con solida base economica per sostanziare i programmi previsti.

"Matera è stata considerata la vergogna nazionale per tanto tempo", aveva detto il poeta, Franco Arminio, una delle voci più impegnate nella difesa e nel sostegno del Sud e delle sue ricchezze. "Lo possiamo constatare - spiegava - guardando i documentari dei decenni scorsi. Finalmente è tornata a essere un luogo bellissimo. È una città che ha vissuto un disastro ma che ha saputo reagire e trasformarsi guardando al futuro. Per Ravenna, Perugia e Siena, il titolo di capitale europea della cultura - sottolineava - sarebbe l'ennesima medaglia di una carriera luminosa. Matera, come altre città del sud, è viva, c'è un'energia che vibra. Dovremmo trovare il modo di far tornare qualcuno - continua Arminio - non si può fare il futuro senza giovani. Molti ragazzi lucani sono andati via. E invece dobbiamo investire sull'utopia meridiana, incrociata allo scrupolo nordico. Matera dovrà uscire, come tutto il sud da un sistema capitalistico, per impiantare un nuovo modo di agire, vicino ai ritmi della poesia e dell'arte, per riscoprire il territorio e valorizzarlo, con esperienze sociali e quindi aggregative".

"Voglio abbracciare tutta la comunità salentina per il lavoro straordinario che è stato fatto", commenta il governatore della Puglia, Nichi Vendola, che insieme ai pugliesi ci ha creduto fino alla fine. "Lecce ha messo in campo un'esperienza meravigliosa, irripetibile e che non andrà dispersa - ha detto - tutta la Puglia dovrebbe studiare le carte, i progetti e l'esperienza che è stata costruita nella città del barocco, nel territorio degli ulivi secolari, della pizzica. Un'esperienza in cui si è mescolata la tradizione con l'innovazione più evoluta. Matera, è uno dei luoghi più incantevoli del Sud, sicuramente simbolo della capacità di passare dalla stagione della vergogna alla stagione dell'orgoglio, così come ha detto il sindaco. Quel Sud che ha saputo mettersi in piedi, dare valore alle proprie pietre, alle proprie storie, ai propri colori, ai propri sapori".

Il presidente della Camera di commercio di Matera, Angelo Tortorelli, afferma: "La designazione di Matera a capitale europea della cultura per il 2019 rappresenta una grande opportunità per la crescita dell'economia locale, della Basilicata e del Mezzogiorno, che hanno nei beni culturali e ambientali una risorsa importante da valorizzare''.

"Come era immaginabile - commenta il sindaco di Matera, Salvatore Adduce - la candidatura e il brand Matera 2019 hanno scatenato interesse anche nel mondo imprenditoriale. La cultura muove l'economia. C'è da parte nostra un grande senso di responsabilità per continuare a lavorare con impegno e serietà. C'è uno stato d'animo nuovo, collettivo, che coinvolge Matera, la Basilicata, la vicina Puglia, il Sud. Grandi gruppi imprenditoriali intendono investire nel brand Matera capitale europea della cultura per il 2019" – continua Adduce – "I capitoli del dossier contemplano i principi fondamentali, il programma culturale, l'organizzazione e il finanziamento della manifestazione, le infrastrutture della città, la strategia di comunicazione, la valutazione e il monitoraggio dell'evento, ulteriori informazioni e un'appendice. Lo slogan scelto è "Open Future": rafforzare la leadership di Matera nella scena "Open" del Mezzogiorno e dell'Europa".

 

Per maggiori informazioni:

www.matera-basilicata2019.it

 

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Capitale Europea della Cultura 2019: oggi il verdetto

Oggi verso le ore 17 presso la sede del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) di Roma, ci sarà la proclamazione della città vincitrice attraverso il presidente della giuria selezionatrice, Steve Green, che comunicherà al ministro Dario Franceschini, quale delle sei candidate italiane (Cagliari, Lecce, Matera, Perugia, Ravenna, Siena) sarà raccomandata all'Unione Europea per essere designata Capitale Europea della Cultura per il 2019. Al Must (Museo Storico della Città di Lecce) ci sarà una diretta dal Ministero, per consentire a tutti di assistere al momento del verdetto.


La giuria selezionatrice è composta da Steve Green Jordi Pardo, Anu Kivilo, Paolo Dalla Sega, Suzana Žilič Fišer, Ulrich Fuchs, Elisabeth Vitouch, Norbert Riedl, Lorenza Bolelli, Gerardo Casale, Emma Giammattei, Alessandro Hinna e Francesco Manacorda. Ogni città candidata avrà a disposizione trenta minuti per presentare il progetto davanti ai membri della commissione internazionale e un'ora per le eventuali domande.

Il progetto che riguarda Lecce è affidato ad Airan Berg, intellettuale cosmopolita nato a Tel Aviv: Lecce è il tacco su cui regge il futuro d'Europa, è una crocevia di culture e un punto d'incontro con il sud del mondo. Ravenna ha puntato sul "Mosaico delle culture". Cagliari affronta il tema della riqualificazione urbana mentre Siena vuole un riscatto culturale dopo la vicenda del Monte dei Paschi. Perugia focalizza l'attenzione sulla qualità dell'Università e Matera si presenta come città europea contemporanea.

"Lecce, è il cuore pulsante di un'idea innovativa e creativa di Puglia, icona vitale di un sud reattivo e non lamentoso, ambizione di essere incubazione di una patria inclusiva, multiculturale, fino in fondo europea – afferma Nichi Vendola - Per questo meritiamo di vincere la sfida del 2019, di eleggere Lecce capitale della cultura, capitale giovane del vecchio continente".

La Capitale europea della cultura un progetto dell'Unione Europea nato nel 1985 da un'idea di Melina Mercouri con l'intento di avvicinare tra loro i cittadini europei, sottolineare differenze ed aspetti comuni nelle varie culture sparse sul continente, favorendo così il senso di appartenenza ad una comunità "unita nella diversità". Ad oggi, oltre 30 città sono state insignite di questo titolo, prestigioso non solo per la sua capacità di attirare attenzione da parte dei media e degli addetti ai lavori ma anche perché in grado di attivare processi positivi in termini di cambiamento e rafforzamento dell'identità di una città.

Una città non viene designata Capitale per il suo patrimonio storico, artistico o ambientale ma per la sua capacità di creare nuovo senso intorno a questa eredità, tenendo conto del tessuto urbano e dei contesti produttivi in cui si va ad agire. Infatti, i criteri che devono soddisfare il programma di una città candidata sono due:

•  la dimensione europea

• il rapporto tra città e cittadini, chiamati ad avere un ruolo attivo e duraturo nello sviluppo culturale della città

La città è invitata a valorizzare le proprie peculiarità e a dare dimostrazione della propria creatività. Il titolo di Capitale europea della cultura è dunque uno strumento che può portare ad un cambiamento nella misura in cui anche il territorio intero decide di darsi una possibilità. Questa è un'occasione di crescita per le amministrazioni pubbliche e le comunità che devono camminare e agire di concerto per raggiungere a medio e a lungo termine l'obiettivo.

La candidatura dunque non è altro che l'inizio di un percorso, una palestra per il futuro, un sogno, un laboratorio di esperienze in atto e in potenza, la possibilità di diventare ciò che siamo, se lo vogliamo davvero. Alla ricerca di una dimensione europea, il Salento diventa "Laboratorio del cambiamento" in un percorso individuale e collettivo. Partire dal grado zero di noi stessi per ridisegnare il futuro. Questa la sfida che anima REINVENTARE EUTOPIA per Lecce2019. Più che un gioco di parole, è un invito al cambiamento che al pensiero affianca l'azione concreta del fare per attivare nelle province di Lecce e Brindisi fucine di buone pratiche e democrazia.

 

Per maggiori informazioni:

www.capitalicultura.beniculturali.it

www.lecce2019.it/2019

 

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