Associazione Gente: Livu' vuoto di contenuti e ricco di presunzione

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Il numero di maggio di Livù genera ancora polemiche e questa volta ad esser incriminato è l'editoriale firmato da Francesco Lenti; a puntare il dito è stato Franco Blasi, presidente dell'Associazione Culturale Gente il quale prende in esame un pezzo di questo editoriale  in cui verrebbe offeso l'operato dell'associzione stessa e la città di grottaglie tutta la quale fonda le sue origini su tradizioni e culture promosse da questa associazione e denigrate  da Livù. Riportiamo il trafiletto incriminato: "siamo stati costretti a guardare le immagini della trasferta ad Albano Laziale dell'Amministrazione Comunale con capasoni e tarantelle al seguito. Una vera tortura per la mia intelligenza apprendere quale arretrata idea di promozione turistica caratterizzi la mia città".

<<Imbarazzo e vergogna per essere concittadino di cotanta intelligenza giornalistica che,in nome di beceri e malcelati sentimenti di invidia , denigra, a mezzo stampa, l’impegno di un gruppo di uomini e donne di Grottaglie che da tempo lavorano per la promozione della città. - dichiara Franco Blasi, presidente dell'Associazione Gente - “Capasoni e tarantelle”, per rinverdire la memoria di queste intelligenze, hanno fatto la storia delle nostre terre e..la fortuna del Salento!

Ma siamo a Grottaglie, terra implume di capacità e ricca invece di invidiose rivalità avanguardiste, dove il nulla impera ad onta del fare, e dove il qualunquismo può scrivere pur ignorando, tanto siamo in democrazia. E pur di riempire pagine di un giornalino vuoto di contenuti e ricco di presunzione, questa nomenclatura, solo anagraficamente giovane, si affanna nel tentativo vano di raggiungere vette altrimenti inarrivabili da ”intelligenze torturate”.

Ahi noi se dobbiamo, imbelli, assistere a tanto degrado ed a tanta assurda e miope incapacità di guardare al di la di miseri interessi di bottega….ahi noi!

Allora reagiamo con la calma dei forti e la consapevolezza dei sapienti e senza lanciare anatemi e disperate grida di aiuto, fortificheremo la nostra azione a favore della città e delle sue eccellenze. Agli altri lasciamo le critiche arcaiche ed obsolete,retaggio di un trascorso modo di fare futuro e frutto di una sola insanabile piaga:l’ignoranza!

A coloro i quali invece si produrranno artefici del futuro delle nostra ridente cittadina, il nostro invito ad unirsi al coro molteplice di volontà che, in sinergica armonia, concorrono alla realizzazione del nostro unico,disinteressato e lungimirante progetto di promozione della cultura e delle peculiarità Grottagliesi.

“Nemo profeta in patria est” lo slogano che non ci piace recitare;lo lasciamo a chi si sente prigioniero della nostra bella Grottaglie fino a paragonarla ad un laido ed antico bagno penale dove furono perpetrati orrori di ogni genere….Questa è l’idea che queste giovani menti hanno della mia…della nostra città!

Colgo l’occasione di questa puntualizzazione utile per salutare l’impegno e la dedizione di tutte le componenti che concorrono spontaneamente alla realizzazione del progetto GENTE e che hanno costruito insieme questa idea vincente di promozione : la presidente dello storico “Gruppo grotte Grottaglie” e nostra vicepresidente Dott.ssa Emanuela De Vita, la presidente della locale Proloco non che membro attivo del ns direttivo dott.ssa Francesca Frisa, il prof. Armando Donatelli membro del direttivo e presidente del gruppo folk”I briganti del duca”, il sig. Intermite Francesco infaticabile membro anche egli del direttivo e delegato Confcommercio provinciale, il prof. Pasquale Santoro attento critico costruttivo delle cose dell’associazione, il colonnello dell’aereonautica, in pensione, attuale nostro segretario e cassiere il sig. Michele Marinò ed infine il nostro revisore dei conti dott. Ubaldo Fiorino insostituibile consigliere ed amico dell’associazione tutta. Questi i componenti di sempre insieme alle collaborazioni occasionalmente preziose dell’UDEL( per la trasferta ad Albano) della direttrice prof.ssa Anna Maria Lenti attivista lungimirante e colta testimone della cultura locale,dell’associazione Sherwood nella persona del presidente Pietro Caramia valido riferimento organizzativo per le nostre kermesse, delle imprese locali di: Bernardi, Lenti, Contento, Terre auree e dei produttori capocollo di Martina Franca, dell’impagabile presenza della bottega Vestita illustre ed antica testimone della perizia artigiana della Grottaglie operosa. Tutto ciò per colmare alcuni vuoti d’informazione a favore di chi scrive editoriali ignorando la realtà e per indicare, ai nostri concittadini di buona volontà, la strada per una corretta ed efficace promozione del territorio.>>

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Petrarulo (Idv): Attiva...mente non e' un gruppo politico

Continuano i lavori di pitturazione e restauro della ringhiera della Scuola Media Statale Don L. Sturzo ad opera del gruppo cittadino Attiva...mente che giorno dopo giorno conta sempre più attivisti.

Mentre la scuola grottagliese riacquista un minimo di splendore, impazzano le critiche verso questo gruppo di cittadini che, se pur in maniera probabilmente discutibile, si adoperano per la propria città. Ad essere additato è proprio il promotore di questa iniziativa, Ciro Petrarulo, il quale si trova a difendere tale attività da coloro i quali vogliono assolutamente attribuirgli una connotazione politica.

E così, anche Livù, sull'onda delle voci che circolano in città, dedica nel numero di maggio una divertente vignetta intitolata "L'Italia dei Pittori" che ritrae i tre massimi esponenti del partito dell'Italia dei Valori (Petrarulo, Trivisani e Ballo) dipingere alcune tele con tanto di pennello!

A pochi giorni dall'uscita del nuovo numero di Livù nelle edicole grottagliesi, il segretario dell'Idv Petrarulo ha voluto subito precisare che il gruppo cittadino Attiva...mente è totalmente autonomo ed estraneo a qualsiasi gruppo politico e quindi alla stessa Italia dei Valori.

<<Ho sorriso molto nel vedermi ritratto nella vignetta di Livù, amo la satira e ne riconosco il suo importante ruolo ma mi sento in dovere di precisare che il gruppo Attiva...mente non ha alcuna finalità politica ed è completamente slegato dal partito dell'Italia dei Valori.  - asserisce Petrarulo per poi continuare - Se qualcuno vorrà accostare questa attività alla mia figura di segretario di partito, è una sua personale idea. Strumentalizzare questa iniziativa a scopi politici, la svilisce dal suo reale scopo, che vorrei ricordarlo e' prettamente educativo e cerca di far risvegliare quel senso civico che ogni cittadino dovrebbe avere e perchè no, dovrebbe essere da sprone all'amministrazione comunale senza essere polemico con essa.>>

 

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"I paesani" si raccontano. Domenica 13 al Velvet Cafe' incontro con gli autori del fumetto Franz Lenti e Giuseppe Latanza

Domenica 13 maggio alle ore 18.30 presso il Velvet Cafè di Grottaglie (via La Sorte 3/G) sarà di scena un incontro gli autori del libro "I Paesani", una storia a fumetti scritta da Franz Lenti, autore e giornalista, con le illustrazioni del fumettista Giuseppe Latanza. Prodotto dalla Indde - Industia di idee, editrice del mensile d'informazione locale Livù, l'incontro sarà presentato dallo scrittore Alfredo Annicchiarico, reduce dai consensi per i suoi romanzi pubblicati per Lupo Editore. Il libro che raggruppa 11 episodi, raccolti in 60 pagine in edizione limitata numerata, racconta le avventure della famiglia Casale in una Grottaglie surreale e fantastica. Protagonisti Tonietto, giovane politico rampante cittadino che sogna di non lavorare mai; Ciro, il padre, agricoltore che ha riversato tutte le sue speranze su suo figlio; Lina, casalinga appassionata di telenovelas argentine; Giusy, la sorella ribelle che sogna di scappar via e Raspo, il gatto di famiglia bracciante agricolo con la passione del cinema porno. Una storia pulp vernacolare. Un episodio è stato preso di mira dal preside del Liceo Scientifico di Grottaglie, Guglielmo Matichecchia, che ha mosso una querela per diffamazione a mezzo stampa contro gli autori. 

 
L'ingresso è gratuito. 
Durante l'incontro, Latanza disegnerà in tempo reale personalizzando il libro che sarà venduto a prezzo speciale.
 
Franz Lenti (Grottaglie, 1980). Giornalista pubblicista. Dal 2008 è direttore di Livù, mensile d'informazione locale. Ha scritto per quotidiani, fanzine musicali e free-press. Il sabato sera fa il disc jockey rock in un locale della provincia di Taranto, oltre ad essere il direttore artistico di un music club della sua città.
Giuseppe Latanza (Grottaglie, 1987). Fumettista, ha frequentato la Lupiae Comix Scuola del Fumetto a Lecce. Dal 2008 collabora con varie realità editoriali tra cui: E.F. Edizioni, AC Comics, Cagliostro ePress, Printamente, Livù. Dal settembre 2011, disegna per Editoriale Aurea.
 
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Livu' querelata dal Preside del Liceo Moscati

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Il prof. Guglielmo Matichecchia chiama in causa Francesco Lenti, direttore responsabile del mensile locale "Livù" e il disegnatore Giuseppe Latanza, entrambi autori della storia a fumetti “I Paesani”, per un episodio pubblicato sul giornale nel giugno del 2011. Il fumetto – secondo il dirigente scolastico - avrebbe offeso la sua persona, il corpo docente, gli alunni e di conseguenza tutta la scuola. Di seguito trovate il comunicato diramato dalla redazione di Livù e in allegato all'articolo l'episodio incriminato.

Lo scorso 2 agosto 2011, Guglielmo Matichecchia - dirigente scolastico del Liceo "Moscati" di Grottaglie - consegna alla Guardia di Finanza, sezione di Polizia Giudiziaria (senza indicare il suo legale di riferimento) una querela penale per diffamazione a mezzo stampa contro Francesco Lenti, il direttore responsabile di Livù - mensile d'informazione locale - e il disegnatore Giuseppe Latanza. Entrambi i querelati sono gli autori del fumetto “I Paesani”, una striscia periodica pubblicata sul mensile, che racconta le avventure della famiglia Casale. Lenti e Latanza sul n°40 di Livù – giugno 2011, nell'episodio n° 6 dal titolo “Prove tecniche di fuga” avrebbero offeso – secondo l'azione legale - “Il dirigente, il corpo docente, gli alunni e di conseguenza tutta la scuola”.

Veniamo a noi. “I paesani” è un fumetto di fantasia ambientato in una “Grottaglie surreale e fantastica” come abbondantemente indicato nella presentazione della storia. Le ambientazioni e i luoghi sono reali, i personaggi e le vicende di pura fantasia. Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale.

Da qui le vicende della famiglia Casale che ha tra i protagonisti, addirittura, un gatto parlante. Cosa avrebbe offeso l'onorabilità del preside del Moscati? La trama dell'episodio "incriminato" è la seguente:

“Un'immaginaria liceale di nome Giusy Casale sta preparandosi all'esame di Stato e viene raggiunta dalla telefonata del suo ragazzo Pagghio. La ragazza esce di casa, eludendo la sorveglianza di sua madre, i due decidono di appartarsi e si dirigono nella zona di Paparazio. Tutto si complica quando i due ragazzi nascosti in una stradina della contrada, involontariamente assistono a un incontro tra Barbara, professoressa di matematica di Giusy (inventata, ndr) e Paolo Cosma, preside dello stesso liceo (inventato, ndr). La curiosità beffarda e sprovveduta della ragazza la induce a fotografare i due in un momento d'intimità e a caricare su internet la foto, servendosi di un profilo anonimo. Purtroppo il Preside riceve un biglietto anonimo con la rivelazione dell'autore della beffa diffamatoria e il giorno degli esami orali mette in difficoltà la candidata Giusy Casale. L'episodio si conclude con l'abbraccio dei due giovani e con Pagghio che consola Giusy per la bocciatura subita".

Ora Matichecchia attraverso la querela vorrebbe dimostrare che il riferimento dell'episodio è diretto e diffamatorio ai suoi danni e alla scuola che dirige. Non considera come abbiamo detto poc'anzi che tutto il fumetto si svolge a Grottaglie e che il personaggio del preside, come altri ruoli ha nomi e connotati completamente diversi rispetto alla realtà. Per non parlare della vicenda che non ha nessun riferimento con episodi realmente accaduti, almeno di nostra conoscenza.

Non ci spieghiamo quindi, noi di Livù, una tale deplorevole azione giudiziaria a “gamba tesa” ai danni di due autori completamente privi della volontà diffamatoria contro il querelante, al dì là del contesto urbano reale, perché Livù racconta Grottaglie e il fumetto è ambientato nella città delle ceramiche.

L'avvocato Cosimo Romano, difensore dei due autori rimarca l'insussistenza della denuncia: «Non si può querelare una vicenda che attiene a situazioni di pura fantasia. Tanto è vero che il fumetto “I paesani” nella premessa introduttiva dice che è ambientata in una Grottaglie di fantasia. I fatti narrati non sono riferiti a fatti accaduti. Rimarchiamo il fatto che la magistratura saprà evidenziare l'insussistenza della rilevanza penale, nonché la totale assenza di antigiuridicità del fatto».

Riteniamo che questa querela rappresenti un brutto episodio per tutto il Liceo Moscati a firma del suo massimo esponente. Il preside Matichecchia non ha ritenuto opportuno, invece di arrivare a questa estrema azione, scriverci una replica, neanche un commento che poteva legittimamente mettere in discussione il fumetto attraverso le regole della convivenza civile e del libero scambio d'opinioni.

Un pessimo gesto da parte di un dirigente scolastico che dovrebbe difendere e diffondere la libertà d'espressione e promuovere la creatività in tutte le sue forme, innanzitutto come esempio verso più di mille giovani.

Davanti ad un episodio del genere, ci possiamo auspicare una classe dirigente migliore per il futuro?

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