Donna aggredita da due mastini napoletani

Nel pomeriggio di ieri, una donna di Leporano è stata aggredita da due mastini napoletani in via Lagos, mentre passeggiava con il suo cane, riportando diverse ferite alle gambe considerate guaribili in 15 giorni dal personale medico dell'ospedale "SS. Annunziata" di Taranto.

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Calcio femminile, Coppa Puglia: E' tutto REAL(e)!

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Vincere una finale ai rigori. Un sogno che coltivi sin da bambino, se ami il calcio. Un desiderio che spesso la normalità della vita (e probabilmente anche la propria mediocrità con un pallone tra i piedi) ti costringe a tenere in sospeso in attesa di un giorno che, inconsciamente, sai che non arriverà. E allora il calciatore soffocato che è in te imbastisce una vita parallela alla tua, quella più gratificante, quella in cui gli affanni non sono necessari o se sono richiesti è perché sai già che verranno ripagati. Si rifugia in quell'utopia l'amante non corrisposto del calcio, perché l'immaginazione è a una portata di mano più accessibile della realizzazione. E poi perché c'è troppo dietro la conquista di una finale: una serie di variabili, coincidenze, competenze e fortune, ardue da far combaciare in una sola stagione. E' tutto molto difficile, molto improbabile, allora continui a chiudere gli occhi continuando ad indorare quel momento oppure li apri vivendo e saziandoti di quelli degli altri.
E' un finale che tocca a molti, non a tutti. Ma il Real Grottaglie si è inserito nell'élite dei più bravi, di chi è a cavallo tra i "molti" e i "tutti", inserendosi tra i "pochi" in grado di rendere realtà un sogno. Lo ha fatto ieri, sul neutro di Sava, nella finale di Coppa Puglia contro il Leporano. Una gara combattuta sino alla fine, terminata a reti inviolate e che ha offerto a circa un centinaio di tifosi la lotteria dei rigori. Gli errori dal dischetto di Mezzapesa e Sportelli e la freddezza delle grottagliesi dagli 11 metri hanno consegnato la vittoria (per 4 a 2) alle ragazze di L'Angellotti, a conclusione di una stagione quasi perfetta, non fosse stato per quel campionato sottratto (o rubato?) dalla Salento Donne. 
E' stato centrato così l'ultimo obiettivo rimasto, in un match non bellissimo, a tratti noioso, nel quale un Real superiore per tecnica e individualità si fa imbavagliare da un Leporano gagliardo che non crea nulla ma si difende bene. La tensione delle gialloblu fa il resto: le grottagliesi sbagliano troppo, soprattutto nell'ultimo passaggio, Guarini si intestardisce nell'uno contro tutti e l'infortunio e l'uscita di Potenza già al 4' non aiuta. Le avversarie si limitano a contenere e si affacciano dalle parti di S.Cavallo con tiri sbilenchi in sporadiche occasioni. Pur non giocando la sua miglior partita il Grottaglie crea qualcosa e dopo un rigore negato al 3' minuto per un evidente fallo di mani, si fa pericoloso con la nuova entrata Soloperto che manca di un soffio il cross dalla sinistra di D.Cavallo. L'occasione più grossa arriva al 40' quando una punizione di Punzi trova pronta Guarini che ci prova di testa ma senza fortuna e dopo soli 5 minuti si vede annullare un gol da un fuorigioco che c'è. 
Al rientro dagli spogliatoi cambia l'approccio delle grottagliesi che ci mettono più incisività e determinazione ma commettono i precedenti errori di mira. Come accade al 47' quando sugli sviluppi di un calcio piazzato Graniglia sbaglia clamorosamente da meno di dieci metri, mandando alto. Gol sbagliato, gol subito, si recita in questi casi. Ed è quello che rischia di accadere al 59' quando a salvare il Real è la traversa colpita da pochi passi da un attaccante leporanese. La formazione tarantina cresce a poco a poco mentre il Grottaglie annaspa ma ha dalla sua Antonucci e Montenegro a liberare l'area dai pericolosi palloni vaganti. Le giocatrici di Corigliano ci provano per la seconda e ultima volta con una punizione di Conserva sulla quale S.Cavallo è brava a distendersi e a smanacciare. Il Grottaglie si getta in avanti e a quasi dieci secondi dal termine succede l'incredibile: sull'ennesima punizione dalla tre quarti di Punzi, Guarini, lasciata inspiegabilmente sola, stoppa la palla nell'area piccola ma sbaglia un gol già fatto davanti al portiere.  L'errore è pazzesco, di quelli che sembrano delineare un destino beffardo e i 90 minuti finiscono un istante dopo.
Si va ai supplementari. L'Angellotti e l'allenatore in seconda Quarto operano altri tre cambi (dopo Farina per l'acciaccata Soloperto, entrano Valente, Fornaro e Galeone per le stremate Graniglia, Corvasce e Rizzo). I tre ingressi portano forze fresche, maggiore dinamicità e nuove occasioni da gol: al 14' Farina crossa verso l'area dove svetta su tutte Galeone che al volo di destro sfiora il primo palo. Passa un solo minuto e l'azione si ripete, stavolta con Fornaro che mette al centro un bel traversone mancato di poco da Valente ma raccolto da Farina. Il numero 9 vede e serve Galeone che dagli undici metri tira male e spreca l'ultima occasione del 1° tempo supplementare.
Nel secondo supplementare non accade più nulla, la stanchezza e la paura bloccano le due squadre che non riescono ad evitare la roulette dei rigori. Inizia il Real con Punzi, che non sbaglia. Il Leporano risponde col capitano Mezzapesa che tira malissimo e manda fuori. Il Grottaglie con Montenegro mette a segno il secondo rigore, mentre le tarantine sbagliano di nuovo con Sportelli che si fa parare il tiro da S.Cavallo. Fornaro per il Real allunga le distanze e Mouratidis è la prima del Leporano a metter dentro. A Farina il 4° penalty che però Cordaro mette fuori. Mazza regala qualche speranza alle sue con il secondo rigore messo a segno. Il 5° e ultimo rigore spetta ad Antonucci che conserva la freddezza necessaria e spiazza Cordaro. 4 a 2 per il Real che conquista il primo trofeo della sua storia, dopo nemmeno 4 anni dalla sua nascita. 
Il Real Grottaglie ha potuto, ha voluto e ha saputo vincere, regalandosi il privilegio di poter sognare a occhi aperti. Ha vinto perché le ragazze hanno lavorato, pazientato, atteso i frutti di una stagione intera, perfettamente coordinate e visionate da Marisa L'Angellotti, Antonio Quarto, Isa Galeone, Vincenzo Quaranta, Ciro Antonazzo e Martino L'Angellotti. 
Hanno vinto quei "pochi" in grado di ottenere il finale del proprio sogno, realizzandolo. E la sola squadra di Grottaglie a regalare ai suoi tifosi un successo storico e tangibile. 
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Calcio femminile, Coppa Puglia: il Real si sbarazza del Bari. La finale e' sua!

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Il Real Grottaglie è in finale di Coppa Puglia. Il secco verdetto della semifinale di ritorno rispetta le previsioni della vigilia, legittimate da un percorso ai limiti della perfezione delle ragazze di L'Angellotti, assolute dominatrici del torneo di serie C di Puglia e Lucania.
Un traguardo notevole nel palmarés della giovane società grottagliese, capace di imporsi a livello regionale dopo appena quattro anni di percorso calcistico alle spalle. Quattro anni di colpi incassati e conservati sino al momento in cui tutto è stato è stato restituito per poter finalmente riscuotere. E ora il Real è lì, sul gradino della finale di Coppa Puglia ad attendere l'esito dell'altra semifinale, quella fra Trani e Leporano, per poi potersi giocare la partita più importante della stagione domenica 27 maggio.
A farne le spese del successo targato Real, la Red Moon Bari, già battuta all'andata per 3 a 2 e ribattuta nella partita di ieri con un semplice 2 a 1 che, con un po' più di precisione sotto porta delle gialloblu, avrebbe potuto assumere un punteggio al limite del tennistico.
Dopo una fase iniziale di studio delle due formazioni, è il Bari a rendersi pericoloso per primo, con una punizione decentrata dalla lunga distanza che sorvola l'area di rigore grottagliese, lì dove nessuno interviene, facendo scorrere il pallone che si stampa sul palo alla destra di S.Cavallo. Da quel momento in poi, è solo Grottaglie, più nel possesso palla prodotto che non nelle occasioni da gol. Dopo Antonucci, che sugli sviluppi di un corner manda alto sulla traversa da due metri, Guarini prende in spalla l'attacco e ne combina di tutti i colori tra le maglie biancorosse. E' infatti il numero 11 del Real a fare tutto da sola al 33' quando si procura un fallo appena entrata in area di rigore. Il direttore di gara assegna però una punizione dal limite tra le proteste del Real. Il torto subito scatena Guarini che si incarica della battuta ed esplode un destro all'incrocio del pali senza lasciare scampo al portiere Antonacci
La Red Moon è ben poco cosa e l'ingresso di Baldari per Ladisa è pura formalità tattica, soprattutto quando il Grottaglie ha dalla sua una Guarini in stato di grazia che a primo tempo quasi scaduto scende sontuosamente sulla destra saltando due avversarie e centrando in pieno il palo alla sinistra del numero uno barese. Il rimpallo però finisce fortunosamente sui piedi di Potenza che di destro e a porta vuota non sbaglia e manda tutte al riposo sulla tranquillità del 2 a 0.
Al rientro dagli spogliatoi L'Angellotti opera subito un primo cambio, con Soloperto che prende il posto del terzino destro Corvasce, autrice di una prima frazione gagliarda ma eccessivamente nervosa. Il primo quarto d'ora grottagliese è impetuoso: complice un Bari interamente votato all'attacco, il Real trova spazio per i suoi contropiedi ma nell'arco di cinque minuti Antonucci, Guarini e Rizzo si divorano tre gol già fatti a tu per tu con il portiere.
Il giro di sostituzioni barese non sortisce alcun effetto, la Red Moon non c'è più e il Grottaglie continua a divertirsi nella ricerca del terzo gol che viene mancato anche da Farina (al rientro da un infortunio) che sola davanti ad Antonacci ripete l'errore delle compagne mandando fuori.
A poco a poco, il Real molla la presa, sente la stanchezza e subisce un po' il ritorno avversario nel finale permettendo a Lomoro di inserirsi in uno svarione difensivo e accorciare le distanze con un bel destro dai dieci metri. La rete non fa però paura, il passivo barese tra andata e ritorno è eccessivo da poter recuperare nei 3 minuti restanti.
Il Grottaglie vince 2 a 1, si aggiudica la finale e sugli spalti esplode la gioia degli altri grottagliesi. In campo le ragazze si abbracciano, si liberano della paura nascosta e della gioia tenuta in sospeso; raggiungono la loro allenatrice, la travolgono, la strattonano sino a quando qualcuno le chiama all'ordine (si fa per dire), raggruppandole a centrocampo per prendersi i meritati applausi di chi le ha seguite e continuerà a farlo sino a domenica 27 maggio, giorno in cui l'intero Real Grottaglie potrà ringraziare nel modo migliore sé stesso e il suo pubblico, cosicché il suo traguardo da “notevole” diventi “storico”. 
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Calcio femminile, Serie C: il Real non si ferma piu'!

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È incessante il cammino del Real. Sul difficile campo del Leporano le ragazze guidate da L'Angellotti inanellano la settima vittoria consecutiva consolidando il primo posto a quota 21 punti, inseguite solo da una Salento Donne distanziata di due lunghezze.

Pronti-via e il Grottaglie non perde tempo portandosi in vantaggio già al 7' con Potenza, fredda nel realizzare un rigore concesso per fallo di mani di Blasi. Per una bizzarra legge di compensazione, lo stesso episodio si ripete al 20' quando viene sanzionato un tocco di mano, questa volta ai danni del capitano D.Cavallo, che porta sul dischetto Ferrando: l'attaccante pecca in precisione e lucidità mandando la sfera sopra la traversa. 
Dopo un inizio scoppiettante, il primo tempo scivola via con le due formazioni che non creano nessun'altra occasione, esprimendo il più delle volte un gioco confusionale.
La ripresa vede un Real rinvigorito, più organizzato e concreto, capace di incrementare il vantaggio già al 55' quando Farina, ben servita da Graniglia, salta la sua diretta avversaria e insacca con un siluro sotto la traversa. Mancarella in cabina di regia fa girare a meraviglia le sue compagne e a vuoto le tarantine, come accade al 72' quando il numero dieci grottagliese vede e serve Galeone che non riesce a inquadrare la porta. Il gol mancato è però solo rimandato ad appena tre minuti dopo quando la nuova entrata Valente, da una mischia al limite dell'area, trova uno splendido pallonetto che beffa il portiere e sancisce il 3 a 0 del Real, scatenando le proteste di Mezzapesa, capitano del Leporano, che viene punita con l'espulsione diretta.
Sbancando il campo del Leporano il Real porta a casa altri 3 punti confermandosi forza egemone di questo campionato e tenendo a distanza di sicurezza la Salento Donne, unica avversaria in grado di disturbare la cavalcata sino ad ora vincente del Grottaglie.
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Calcio femminile, Campionato serie C: basta Antonucci. Il Real e' capolista!

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E’ sufficiente un gol di Antonucci alla mezz’ora del primo tempo per risolvere la pratica Brindisi. Nel bel mezzo di una gara sonnacchiosa e sufficientemente ricca di errori sotto porta, è uno splendido colpo di testa dell’attaccante grottagliese a sbloccare il risultato e a portare quei 3 punti che sanciscono il solitario primo posto del Grottaglie che approfitta così del pari della Salento Donne contro il Leporano.

Prima e dopo la rete decisiva, però, la partita non aveva offerto granché. Il colpo a sorpresa cercato da L’Angellotti che arretra Farina al ruolo di ala destra e sposta in avanti Corvasce, sortisce come unico effetto quello di un boomerang, finendo con l’annullare entrambe le giocatrici: con la prima che per deformazione calcistica spinge troppo e copre poco (costringendo il centrocampo agli straordinari) e la seconda che pur lottando tra le maglie brindisine si dimostra inadatta come spalla di Antonucci.
Il gioco è blando, entrambe le squadre provano a spingere ma le occasioni non si creano un po’ per la compattezza dei due reparti arretrati e un po’ per l’inoperosità degli attaccanti. Gli unici seri pericoli si sviluppano su una serie di corner ma bisogna attendere il 29’ per veder esplodere la gioia delle grottagliesi in gialloblù: su una punizione dalla destra di Potenza, Antonucci sceglie bene il tempo anticipando la sua diretta avversaria e insaccando di testa lì dove nulla può il numero uno Barletta
Il gol cambia la forma ma non la sostanza della partita che si trascina sino all’intervallo col risultato di 1 a 0 per il Real.
Nella ripresa i ritmi si alzano e qualcosa cambia: al 49’ è Corvasce, ben servita da Antonucci, a sprecare malamente sotto porta. Le risponde pochi minuti dopo Roma che su una punizione dalla sinistra stacca di testa ma vede negarsi il gol da una splendida S.Cavallo che si distende e salva il risultato. Tra un’azione e l’altra, una dirigente del Brindisi viene espulsa per proteste e il Real opera il primo cambio della gara sostituendo un’anonima Farina con Rizzo
Gli accorgimenti tattici del Brindisi (Romanelli per l’infortunata Miglietta e Perez per D’Astore) creano confusione in campo e apprensione nelle grottagliesi che pur perdendo in vivacità e iniziando a giocare flemmaticamente, si rendono pericolose con un sinistro di Graniglia da fuori area deviato in angolo e con Antonucci che in acrobazia manda di poco a lato un bel cross della neoentrata Soloperto
Sostituzioni e ammonizioni (tre i cartellini gialli per il Grottaglie che vede sanzionate Corvasce, Valente e D.Cavallo) sono gli unici episodi di un secondo tempo che si chiude in sordina e permette al Real di L’Angellotti di portarsi a quota 18, a +2 dalla Salento Donne fermata sull’ 1 a 1 dal Leporano. Proprio le tarantine, saranno le prossime avversarie del Grottaglie prima del big-match contro le salentine. 
 
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Calcio femminile, Campionato serie C: il Real torna alla vittoria

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Basta Antonucci. Con un gol del jolly grottagliese, il Real liquida la pratica Leporano, porta a casa i 3 punti e impedisce la minifuga della Salento Donne, uscita vittoriosa nell’incontro col Bari

Eccezionalmente tra le mura del D’Amuri (assegnato alle grottagliesi dopo i danni che il forte vento degli ultimi giorni ha provocato alla struttura del Monticello, rendendolo inagibile), le ragazze di L’Angellotti, almeno in termini di risultato, non patiscono il cambiamento, riuscendo ad ottenere un importante successo su un terreno di gioco sin troppo grande per la portata fisica delle ragazze ma soprattutto ridotto in condizioni pessime. 
Con entrambe le formazioni in seria difficoltà sul campo dell’Ars et Labor, la cronaca della partita registra solo al 22’ la prima vera occasione della gara, con Mazza che vede fuori dai pali la grottagliese S.Cavallo e tenta la grande giocata dalla trequarti, con il tiro che si spegne però di poco a lato. 
Al sussurro avversario, risponde puntuale Mancarella che al 30’, in piena area, spara alto sulla traversa un cross dalla sinistra di Graniglia. L’errore è il preludio al gol, che arriva tre minuti più tardi: Mancarella apre sulla destra per Farina che dal fondo cerca e trova il puntuale inserimento di Antonucci per il tap-in vincente. 
Pur non entusiasmando, è il Grottaglie a fare la partita e a rendersi pericoloso in altre due circostanze, prima con Soloperto il cui tiro appena fuori area è però facile preda del portiere, e poi con Graniglia, che su una punizione dai 20 metri manca di poco lo specchio della porta e chiudendo la prima frazione.
Nella ripresa non accade più nulla: le due squadre abbassano ulteriormente i ritmi di gioco, con il Grottaglie che cerca il colpo del ko e il Leporano che prova a recuperare lo svantaggio. La partita non offre però altri spunti degni di nota e scivola via mestamente sino al triplice fischio dell’arbitro.
Con questa vittoria, il Real si porta a quota 6 punti (frutto di due successi e una sconfitta nelle prime tre giornate), a sole tre lunghezze dalla Salento Donne, al primo posto a punteggio pieno. 
La Red Moon Bari il prossimo avversario delle giocatrici joniche, prima del big-match contro le attuali capoliste del campionato.
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