Renzi: "Ci sentiamo presto Taranto!", ma quanto presto?

Il 13 Settembre, in occasione della visita a Taranto del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, l'associazione Culturale Pediatri Puglia e Basilicata, che precedentemente aveva già inoltrato una richiesta al Presidente per avere un colloquio sull'emergenza salute per i bambini e in generale per le persone di Taranto, ha avuto finalmente una risposta.

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Ilva: ennesimo danno ecologico

Stamattina, grande allarme per lo sversamento di olio combustibile in Mar Grande causato dall' Ilva di Taranto. I sindacati parlano di "macchia in mare estesa ed ampiamente visibile". Sul posto squadre di intervento della società Ecotaras  per aspirare il liquido, altamente inquinante, fuoriuscito dal Treno Nastri 2. Un ulteriore, gravissimo danno ecologico.

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"Ambiente Svenduto" Ilva: udienza rinviata

In attesa che la Cassazione si pronunci il 7 ottobre prossimo sull'istanza di remissione del processo presentata da una quindicina di imputati tra i quali i Riva, per l'inchiesta sull'Ilva di Taranto "Ambiente Svenduto", il GUP Vilma Gilli ha rinviato al 16 ottobre l'udienza preliminare a carico di 52 imputati accusati a vario titolo di associazione per delinquere, disastro ambientale ed avvelenamento di sostanze alimentari. Non vogliono essere giudicati a Taranto. Aspetteremo il 7 ottobre per gli aggiornamenti.

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Incidente all'Ilva: operaio scivola e batte la testa

Ancora un incidente nello stabilimenti Ilva di Taranto. Questa mattina un operaio dell'impresa appaltatrice Castiglia di Massafra è scivolato, battendo la testa, mentre apponeva un telo ad un cassone nell'area discarica. Fonti sindacali rassicurano che l'uomo non si trova in gravi condizioni anche se è stato comunque necessario il ricovero in ospedale. Da accertare ancora la dinamica dell'accaduto.

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Dario Stefano (Sel) sulla questione Ilva: occorre il risanamento ambientale

"Il risanamento ambientale di Taranto deve avere precedenza assoluta. L'ambientalizzazione dei processi produttivi è l'unica via, non ci sono alternative. E' il modo per dare legittima risposta agli altri 11 mila dipendenti Ilva, ai lavoratori dell'indotto, alle loro rispettive famiglie. Ad una città, ad un intero territorio. L'applicazione puntuale delle prescrizioni ambientali dell'AIA è il presupposto della prosecuzione dell'attività dell'Ilva e l'unica garanzia per il mantenimento dei posti di lavoro". Parole queste, del Senatore Dario Stefano (Sinistra Ecologia e Libertà), il quale auspica che, il Presidente Renzi si interessi davvero al rilancio della siderurgia nazionale. La parola "risanamento" è sulla bocca di tutti: dei politici pieni di buone intenzioni, dei cittadini che lo aspettano da tempo, dei lavoratori che lo sperano. C'è tutto. Tranne i soldi.

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"Il Mostro" continua a far sentire la sua presenza

Dopo essersi presentato nel mese di luglio al pubblico, facendo tappa in varie città, domani, martedì 9 settembre, Vincent Cernia, il poeta-operaio ILVA, tornerà a far sentire la sua voce a Taranto presso la galleria comunale "Castello Aragonese" dalle ore 18:30. La sua opera, "Il Mostro- di rabbia e d'amore" continua ad ottenere consensi ed apprezzamenti. Senza dubbio, un libro dai tratti forti e rabbiosi quando si vuol dare voce agli operai, talvolta sfruttati, non tutelati dalle norme che, seppur esistenti, non vengono osservate; o ricordare i tanti, troppi lavoratori, che in quello stabilimento "mostruoso" , l'Ilva, hanno perso la vita. Incidenti, malattie, dolore che non possono restare tollerati e nascosti. E poi la dolcezza e le passioni di uomo, amante della semplicità, della natura, delle amicizie, della sua terra e di sua figlia. Delusioni e speranze descritti con versi a volte deliranti. Ma perfetti. "Il Mostro" avanza. Potete acquistarlo presso " Edicola del Centro", "Casa del Libro" e "Cartolibreria De Marco" a Grottaglie oppure presso la libreria "Gilgamesh" di via Oberdan a Taranto. Ordinabile anche on line tramite i siti "Lettere
animate.it" - "Aphorism.it" – "Amazon.it".

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Tragedia all' Ilva di Taranto: muore un operaio

Tragico incidente all' Ilva di Taranto: Angelo Iodice, un operaio 54enne della ditta campana "Global Service" ha perso la vita questa mattina travolto sui binari da un mezzo meccanico guidato da un altro operaio. Il lavoratore era impegnato in attività di manutenzione presso l'area dell' Acciaieria 1, dove giorni fa si era verificato uno scarico di ghisa. E'stato programmato già uno sciopero di 24 ore a partire dal 2' turno di oggi.

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Video "hot" nell'Ilva di Taranto: un grottagliese e un brindisino compiono atti osceni [AGGIORNAMENTO]

Da alcuni giorni, lo stabilimento Ilva di Taranto è particolarmente sotto tiro, data la diffusione di un video alquanto "scottante" ritraente due colleghi, l'uno di Brindisi e l'altro di Grottaglie, immortalati in atti osceni sul posto di lavoro.

I due operai sono stati filmati, nel bel mezzo della pausa pranzo, mentre consumavano, o seriamente o per gioco, un rapporto sessuale. Saltando subito all'occhio, date le circostanze e gli attori, il video è stato pubblicato immediatamente in rete. Il filmato, presente sui social network, è stato visto anche dalla direzione dello stabilimento Ilva che ha individuato i due protagonisti. 

A quanto pare, fortunati sarebbero stati i due colleghi "incriminati", sospesi dall'impiego per soli tre giorni, un provvedimento disciplinare piuttosto lieve.

 

AGGIORNAMENTO

Arriva la smentita sulle voci circolate in queste ore sul video scandalo che riprendeva i due operai Ilva in atteggiamenti poco consoni all'ambiente lavorativo. A quanto pare non si tratterebbe di nessun rapporto sessuale ma semplicemente di uno scherzo goliardico atto a stemperare le fatiche di una giornata di lavoro. Il filmato è stato girato in un momento di pausa (non interferendo, quindi, con l'attività produttiva) e non voleva in alcun modo nuocere l'immagine dell'azienda. Il filmato è stato tempestivamente ritirato dal web.

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Ilva: in pagamento gli stipendi di luglio

Pare essere vicina la conclusione del prestito ponte richiesto dall' Ilva per fronteggiare l'emergenza di liquidità soprattutto dopo che il Decreto Competitività è stato convertito in legge nella scorsa settimana. Legge nella quale sono previste delle specie di garanzie che il
Governo ha voluto offrire agli istituti di credito per tutelarli da un eventuale fallimento dell'Ilva stessa. Inoltre, proprio oggi saranno pagati gli stipendi di luglio ai dipendenti dell'azienda. Per i premi di produzione dovranno aspettare ancora un mese. Certo, questo non risolve lo stato di crisi ma almeno, i lavoratori potranno tirare un piccolo sospiro di sollievo.

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La morte regalata a Taranto e provincia

E' la realtà: A Taranto e provincia SI MUORE, soprattutto donne e bambini. Ci sono i dati ufficiali (percentuali in costante aumento) del Ministero della Salute e dell' Arpa. E' stata calcolata l'incidenza delle patologie oncologiche per i residenti di Taranto e Statte rispetto alla media del resto della provincia. Grottaglie e Manduria risultano avere il primato per la presenza di tumore alla tiroide. Bruttissime notizie arrivano dagli ospedali pediatrici. L'Ilva, L'Eni, le discariche non a norma ed abusive emettono fumi di sostanze velenose. Le respiriamo, le ingeriamo. Aumentano i ricoveri per tumori maligni, infezioni e malattie dell'apparato respiratorio. Il 14 aprile 2013 i tarantini preferirono disertare il referendum per il futuro dell'Ilva. Davanti alla scelta sulla chiusura parziale o totale dello stabilimento, la città seppur straziata dal disastro ambientale decise di non recarsi alle urne. Lavoro o salute? E' questo il punto. NON SI PUO' SCEGLIERE UNA COSA A DISCAPITO DELL'ALTRA. SONO ENTRAMBI DIRITTI INVIOLABILI. SACROSANTI. I soldi per le bonifiche imposte anche dall'Aia, dove sono? Le norme per la salute e la tutela dei lavoratori, quando saranno rispettate? Quanti altri morti? Quanta altra disperazione di gente impotente? Terremo sempre alta l'attenzione al riguardo. Lo dobbiamo a chi è rimasto orfano, a chi piange i propri figli. Gli interessi di pochi e l'indifferenza ci stanno ammazzando.

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