La parola al cittadino: un grottagliese emigrato risponde all' Ass. Donatelli

Riceviamo e pubblichiamo integralmente le dichiarazioni di un grottagliese, da anni residente a Milano, circa l'articolo "L'Assessore Donatelli: Basta al linciaggio mediatico sulle  chianche" da noi pubblicato lo scorso 27 febbraio.

"Buongiorno dott.ssa Miglietta, mi preme rispondere all' articolo pubblicato su grottaglie24.it ed in particolar modo alle dichiarazione dell' assessore Donatelli che non ho il piacere di conoscere. Ma prima di rispondere alle sue dichiarazioni credo sia necessaria una breve presentazione: mi chiamo S.S. e sono nato ed ho vissuto a Grottaglie sino al 1986. Mi sono diplomato al liceo scientifico Giuseppe Moscati e, dopo la maturità, come molti giovani grottagliesi, ho fatto la scelta di frequentare l'università come fuori sede (Milano università statale). Nella Milano degli anni 90 mi sono laureato in giurisprudenza e qui sono rimasto per motivi di lavoro e per motivi famigliari (mi sono sposato ed ho realizzato un nuovo progetto di vita con famiglia e figli). Sono lontano da Grottaglie , anche se almeno una volta / due volte l'anno, faccio una mini vacanza anche per ritrovare affetti famigliari che hanno radici ancora in quella amata cittadina. Lasciare Grottaglie per arrivare in una metropoli non è facile (ed i primi anni non è stata una passeggiata) ma, con il tempo, ci si abitua ad i ritmi ed alle abitudini diverse.
Ciò premesso, intendo, da emigrante, rispondere all'assessore dott. Donatelli. In questi anni ho visto una città , per appunto Grottaglie, cambiata in peggio, poco solidale, abbandonata a se stessa, in balia di un'amministrazione cieca ed ortodossa. L'episodio delle chianche è forse l'ultimo degli episodi che evidenziano una incapacità politica di valorizzare le risorse di cui una cittadina come Grottaglie dispone. Il centro storico negli ultimi 20 anni ha vissuto una situazione di deturpazione complessiva (sono nato ed ho vissuto in piazza S. Lucia - quindi centro storico puro - dove da bambini giocavamo liberi per le strade, dove in estate le mamme e le nonne si sedevano fuori a raccontarsi la vita e ci si contaminava la solidarietà del vicinato, dove la nchioscia era il piccolo quartiere o la via della felicità che vedeva bambini e adulti chiamarsi per nome o soprannome.
Oggi quando torno a Grottaglie e nel centro storico vedo solo abbandono, un centro storico deturpato dei suoi valori e delle sue tradizioni, delle sue antichità , dei suoi racconti e dei suoi aneddoti. i miei figli, milanesi perché nati a Milano, mi chiedono: "papà perché in queste vie ci vive poca gente?". Faccio fatica a raccontare che quando io ho vissuto ed abitato quei luoghi il silenzio non c'era (tranne nelle ore pomeridiane del riposo estivo), che quelle vie o nchiosce erano vissute da urla di bambini che giocavano a calcio, o con le biglie nelle buche delle strade (per noi le buche erano importanti). L'assessore Donatelli, ma qui la responsabilità è di tutta la giunta e delle amministrazioni che si sono succedute, non può nascondersi dietro il fatto che si intende far arrivare la fibra nel centro storico (discorso nobilissimo con cui si intende dire non marginalizziamo nessuno perché il centro storico ha diritto ad avere la fibra come il resto della città) senza assumersi le responsabilità di amministratore.
La domanda è: "era questo l'unico modo per far arrivare la fibra nel centro storico? come tutelare un patrimonio storico. come le chianche , indipendentemente dalla "autorizzazione alla soprintendenza delle belle arti e paesaggio"? Un amministratore deve non solo rispettare le leggi (da qui la richiesta di autorizzazione) ma saper discernere ciò che è buono e ciò che non è buono per una comunità di persone.
Lo scempio in cui versa il centro storico di Grottaglie evidenzia una incapacità politica, una concezione urbanistica della città che avuto solo espansione verso il fuori città, una volontà di cementificazione che va avanti dagli anni ottanta con le giunte del pentapartito. Mi piacerebbe che si lanciasse una inchiesta specifica sull' evoluzione urbanistica legata anche alle proprietà dei terreni rientranti nei diversi piani regolatori approvati dalle diverse giunte dagli anni settanta (forse riusciremmo a capire molte cose della speculazione edilizia della città di Grottaglie).
Un centro storico in balia di se stesso, abbonato e silenzioso, una città nella città abitata da topi e degrado. quale politica ha contraddistinto le giunte di centro sinistra che si sono succedute. Faccio molta fatica a pronunciare queste parole in considerazione della mia storia politica: sono una persona di sinistra che ha militato in Rifondazione Comunista negli anni migliori di Fausto Bertinotti, vicino ai centri sociali della città di Milano, elettore di SEL alle ultime elezioni politiche, ed elettore di Tsipras alle ultime europee. Ebbene quello che penso e che voglio affermare, in maniera quasi paradossale, è che Grottaglie è stata governata male dalle diverse giunte di centro sinistra e che, per il bene di Grottaglie, è suonata l'ora dell'alternanza politica. Può capitare che anni di governo possano offuscare il pensiero e la volontà politica della "svolta", che la creatività della costruzione della città (di gramsciana memoria) sia dissolta nell'amministrare del "quotidiano".
Oggi a Grottaglie serve una nuova classe dirigente che sappia valorizzare le risorse che ha a disposizione e che possano diventare valore aggiunto per politiche abitative (anche di housing sociale), politiche attive del lavoro, nuove politiche giovanili che possano rilanciare quartieri e vie che mettano al centro la persona ed in suoi desideri ed aspettative, migliorare la qualità di vita dei suoi cittadini, una nuova politica urbanistica in grado di far luccicare (e non di riflesso) il grande patrimonio storico grottagliese ( dal centro storico al quartiere delle ceramiche), una nuova politica agricola che sappia scoprire l'innovazione dell'agricoltura sociale. Cordialmente."

Le parti coinvolte o aventi diritto hanno, ovviamente, diritto di replica.

 

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Piano paesaggistico territoriale della Puglia

“Dopo l’adozione da parte della Giunta Regionale del nuovo PIANO PAESAGGISTICO TERRITORIALE DELLA PUGLIA, l’ANCI Puglia chiede una proroga del termine fissato per la formulazione delle osservazioni e deduzioni di legge. Ma allo stesso tempo i Comuni devono promuovere iniziative per coinvolgere le comunità a cominciare dai cittadini e dagli Ordini professionali degli Ingegneri, degli Architetti, dei Geometri, dei Dottori Agronomi e Forestali e dei Geologi oltre a dare impulso ad iniziative di raccordo tra territori limitrofi ed omogenei.”
A dichiararlo è Francesco Donatelli componente del Comitato Direttivo Regionale dell’Associazione dei Comuni Pugliesi e consigliere comunale, già assessore all’urbanistica, del Comune di Grottaglie.
Il Piano Paesaggistico Territoriale, adottato e pubblicato dalla Giunta Regionale nei primi giorni di agosto, rileva Donatelli “Oggettivamente mette gli amministratori locali in difficoltà ad esercitare concretamente le doverose e imprescindibili esigenze di controllo e partecipazione dei Comuni pugliesi al processo di perfezionamento del relativo iter amministrativo e politico di approvazione. Proprio perché l’obiettivo del Piano Paesaggistico Territoriale è quello di assicurare la tutela e la conservazione dei valori ambientali e dell’identità sociale e culturale, nonché promuovere e realizzare forme di sviluppo sostenibile del territorio regionale,” conclude Francesco Donatelli “è indispensabile aprire un confronto sul territorio per trasferire, successivamente, proposte e suggerimenti alla Giunta e al Consiglio Regionale previo un indispensabile passaggio nella 5^ Commissione Consiliare regionale affinché, nel provvedimento adottato, possano essere inseriti elementi di maggiore equilibrio tra le esigenze di tutelare il paesaggio, l’ambiente, lo sviluppo e il progresso dei territori.”

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"Il Comune di Grottaglie deve riprendere le iniziative per l'occupazione"

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In questi giorni si sta svolgendo la 50esima edizione del salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget, Paris Air Show. La Regione Puglia accompagna una delegazione di dieci imprese pugliesi ed è presente alla manifestazione fieristica con due spazi istituzionali.
Quello che colpisce subito è che le imprese interessate sono tutte operanti nei territori delle province di Bari, Brindisi e Lecce, ma non c’è nessuna impresa tarantina. "Non penso che, oltre ad Alenia Aermacchi, non esista - dice Donatelli - nessuna impresa tarantina che si occupi di aerospazio o di logistica".
Ciò desta grande preoccupazione in questo particolare momento di crisi che si aggiunge al dramma che la comunità tarantina sta vivendo a causa della vicenda ILVA.

Eppure sono tante le potenzialità del nostro territorio se solo si riattivassero percorsi come quelli messi in atto negli anni passati caratterizzati dal protagonismo attivo di soggetti privati e istituzionali come il Comune di Grottaglie sotto la guida dell’allora Sindaco Raffaele Bagnardi.
Infatti dal 2005, in uno spirito di sinergia istituzionale a partire dalla sottoscrizione dell’Accordo di Programma, si sono create le condizioni per l’insediamento dello stabilimento Alenia, la nascita di un polo aeronautico e la realizzazione della piattaforma logistica aeroportuale con l’allungamento della pista.
Attraverso il P.I.T. n.6 riguardante la logistica e la trasportistica è stato possibile realizzare una nuova zona industriale per l’insediamento di nuove piccole e medie imprese.
Con la sottoscrizione di numerosi protocolli di intesa (in particolare con Confindustria Taranto e Autorità Portuale) si sono create le condizioni per costruire un Polo logistico unico e la completa intermodalità trasportistica. Il tutto ha consentito il riconoscimento, da parte della Regione Puglia, di due importanti Distretti produttivi, quello aerospaziale, ma soprattutto il Distretto Logistico Pugliese che ha sede a Taranto nel cui Comitato di Distretto era presente, per gli enti pubblici, il Sindaco di Grottaglie.
Il silenzio assordante delle istituzioni tarantine e del Comune di Grottaglie fanno presagire l’imperdonabile rischio che si vanifichi tutto quanto costruito negli anni scorsi. Anche perché, nel passato, è stato il Comune di Grottaglie a far da traino e da stimolo agli altri Enti pubblici come la Provincia di Taranto e i Comuni di Taranto, Monteiasi, Carosino e San Giorgio Jonico.
"L’auspicio e - conclude Donatelli - l’appello che rivolgo al Sindaco Ciro Alabrese è quello di riprendere in mano tutte le questioni che riguardano lo sviluppo e l’occupazione anche per sfruttare strumenti messi a disposizione della Regione Puglia come il recente Bando per l’internalizzazione delle Piccole e Medie Imprese. Di chiedere con forza che le prossime ed annunciate assunzioni nello stabilimento Alenia Aermacchi avvengano con la massima trasparenza garantendo maggiori opportunità per i giovani del territorio. Infine, pretendere dalla Regione Puglia la redazione del Piano di Sviluppo Aeroportuale (partendo dal Protocollo d’Intesa sottoscritto il 20 ottobre 2009) attraverso il quale è possibile l’individuazione delle aree, adiacenti la pista, in cui è previsto lo sviluppo delle attività sia cargo che passeggeri con i relativi collegamenti viario e ferroviario, oltre all’insediamento di industrie aeronautiche".

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Il diritto alla salute

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Il 31 ottobre il Consiglio Comunale di Grottaglie ha discusso e approvato un ordine del giorno sui rischi che continuano ad incombere sull’ospedale “San Marco” e sui gravi e pesanti pericoli che gravano sulla sanità pugliese e tarantina in particolare.
 
Per quanto riguarda l’ospedale di Grottaglie il Consiglio Comunale ha stigmatizzato il discutibile e ingiustificato intervento del dott. Menza, Direttore Medico del presidio ospedaliero orientale-Grottaglie che, con un ordine di servizio, sospende da oggi l’attività chirurgica e tre dirigenti medici di chirurgia sono stati trasferiti presso altre strutture ospedaliere.
In pratica si vuole riportare il reparto chirurgia da H24 a day-surgery.
Con quell’ordine di servizio, in sostanza, si torna a depotenziare il nosocomio grottagliese con inevitabili ripercussioni negative sul diritto alla salute dei cittadini. Ma è ancora più grave perché si sta violando una sentenza del TAR che ha imposto all’ASL, per tale reparto, il funzionamento H24.
 
Il tutto si tenta di giustificarlo con i problemi legati alla scadenza dei contratti a tempo determinato di medici ed infermieri che, ovviamente, è un problema reale, ma che va affrontato a livello regionale e nazionale con la massima attenzione e con lo sguardo rivolto alla gravissima situazione sanitaria in cui versa Taranto.
Nessuno può permettersi di sottovalutare la drammatica realtà che vive Taranto e la sua provincia dal punto di vista sanitario, alla luce anche degli agghiaccianti risultati del rapporto del Ministero della Salute “Sentieri”, resi noti recentemente dal ministro Renato Balduzzi.
Dati che ci dicono che la gestione della salute a Taranto non può essere affrontata, con burocratica freddezza matematica in una comunità che è stata martoriata da anni di inquinamento.
 
Per questo è importante e va sostenuto il lavoro che stanno egregiamente portando avanti la Conferenza dei Sindaci ed anche i parlamentari e i consiglieri regionali tarantini. Bisogna chiedere con forza e determinazione un adeguato e diverso trattamento per Taranto con opportune deroghe alle disposizioni di legge.
 
Cittadini ed istituzioni devono chiedere con forza il diritto alla salute con una adeguata offerta sanitaria.
Devono tornare a fare sentire la loro voce e la protesta per evitare che, oltre al danno per la salute, si aggiunga la beffa di vedere mettere in discussione un risultato ottenuto con unitarie iniziative di lotta quale è la salvaguardia dell’ospedale “San Marco” di Grottaglie.

 

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PugliaEuropa Med a Taranto

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Iniziamo davvero a guardare al di là del nsotro confine, l'Europa è  sempre più vicina.
PugliaEuropa Med è l'associazione che guarda all'Europa. Si inizia da subito, il 16 luglio la prima iniziativa a Grottaglie su agricoltura e sviluppo.
 
Cresce la rete di relazioni politiche e umane a sostegno dello sviluppo e dell’integrazione comunitaria. 
A breve, anche nel capoluogo ionico, un’appendice di PugliaEuropa Med, associazione che da oltre dieci anni è impegnata con tutte le sue forza, con lo scopo di stimolare e far crescere, nella popolazione pugliese e del mezzogiorno d'Italia, la consapevolezza circa la dimensione politica, economica, sociale e culturale dell'Unione Europea, diffondendone le opportunità e stimolando la partecipazione del territorio al progetto della costruzione europea.
 
Dell’organismo è Presidente Enzo Lavarra, dal 1999 al 2004 Parlamentare Europeo (PSE), membro delle Commissioni Agricoltura (di cui è stato Vicepresidente), Pesca e della Commissione Mista Interparlamentare Sud Est Europa e supplente in Commissione Ambiente e oggi Presidente del forum Agricoltura del Partito Democratico.
 
L'associazione ha facilitato la presa di contatto, le visite e gli scambi fra la dimensione comunitaria (con le istituzioni europee in primo luogo, Commissione, Parlamento Europeo, Consiglio) e la realtà sociale, istituzionale, scolastica, economica e culturale del mezzogiorno d'Italia e di queste ultime con l'area del Mediterraneo e dei Balcani.
 
Proprio dal valore degli scambi euro mediterranei e della crescita del comparto agricolo intende partire il lavoro dell’associazione in Terra Ionica, con una iniziativa pubblica intitolata “Agricoltura: volano per lo sviluppo del territorio”, che si terrà lunedì 16 luglio 2012 presso il Castello Episcopio di Grottaglie.
 
“Siamo di fronte ad un grande lavoro che rafforza il ruolo del Mezzogiorno e della nostra agricoltura qualificata – rimarca uno degli animatori di Pugliaeuropa Med in Terra Ionica, il coordinatore provinciale della Segreteria del Pd, Massimo Serio. “Intendiamo – continua – radicare l’associazione, raccogliendo tutti i contributi possibili, diffondendo l’idea che uno sviluppo sostenibile è possibile”.
 
Valutazioni condivise da Francesco Donatelli, Vice Presidente del GAL Colline Joniche e organizzatore dell’evento, che sottolinea quanto l’agricoltura possa essere per il Mezzogiorno il vero volano per uscire dalla crisi che attanaglia l’Eurozona. 
 
“L’Europa, l’Italia e il Sud in particolare – sostiene Donatelli soffrono da tempo una crisi economica congiunturale che sta riducendo allo stremo le famiglie. La risposta per uscire da questo periodo può e deve passare attraverso la valorizzazione delle nostre eccellenze, delle quali la produzione agricola rappresenta una parte importante e fondamentale, oggi come in futuro.”
 
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Donatelli (PD): si deve intervenire urgentemente nella Pineta "Frantella"

Il consigliere del PD, Francesco Donatelli, porge l'attenzione sullo stato in cui verte la Pineta "Frantella" dal 7 Gennaio 2012; in tale data una violenta bufera ha provocato l'abbattimento di circa 200 alberi ed urge, quindi, un intervento di ripristino degli arbusti.

Di seguito l'interrogazione comunale presentata dal consigliere:

 

 

Al Sindaco

All’Assessore all’agricoltura

Al Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Grottaglie

 

Oggetto: Interrogazione sullo stato della Pineta “Frantella”.

 

Premesso che una violenta tempesta di vento, avvenuta a Grottaglie tra il 6 e 7 gennaio u.s., ha provocato l’abbattimento di circa 200 alberi presso la Pineta “Frantella”.

Avendo visto direttamente l’esito disastroso di tale evento, il 9 gennaio scorso, ho segnalato il fatto al Sindaco, all’assessore e al responsabile dell’ufficio agricoltura del Comune affinché fossero predisposte le conseguenti azioni di bonifica.

Pur prendendo atto che l’assessorato all’agricoltura si è rapidamente attivato con sopralluoghi e relazioni tecniche tese ad ottenere le autorizzazioni necessarie, purtroppo, a circa tre mesi dall’evento, non è stata avviata alcuna azione di rimozione degli alberi caduti.

E’ del tutto evidente che il perdurare della situazione sopra descritta comporta gravi pericoli in quanto il rinsecchimento del fogliame degli alberi caduti può innescare un incendio soprattutto con l’approssimarsi della stagione estiva; inoltre la caduta di alberi sulle vie tagliafuoco non consente un eventuale passaggio dei mezzi di intervento.

Premesso quanto sopra si chiede di sapere:

  1. Quali interventi sono stati predisposti per ottenere l’autorizzazione da parte del Corpo Forestale dello Stato per una tempestiva rimozione degli alberi caduti;
  2. Quale tipo di intervento si sta predisponendo per la salvaguardia integrale della Pineta “Frantella”, assiduamente frequentata da numerosi cittadini e gruppi sportivi, per la rimozione dei suddetti alberi, ma anche per contrastare i numerosi atti di vandalismo che si compiono ai danni di questo importante sito ambientale;
  3. Se si sta approntando, nel redigendo Bilancio di previsione dell’anno 2012, il relativo impegno di spesa straordinario per far fronte ad un adeguato quanto imprevisto evento. Ciò allo scopo di salvaguardare la Pineta “Frantella”, il più grande polmone di verde e il più consistente insediamento ambientale della città, sia rimuovendo e ripristinando le piante danneggiate e sia per evitarne un progressivo degrado causato dai numerosi atti vandalici.

 

Grottaglie, 27/03/2012

Francesco Donatelli

Consigliere Comunale del Gruppo del P.D.

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Annicchiarico - Donatelli: continua il botta e risposta. L'assessore ai LL.PP.: “L'ex vicesindaco conosceva i problemi”

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Sembra non avere fine la “querelle” tra Francesco Donatelli, ex Vice Sindaco e assessore all'urbanistica della giunta Bagnardi e Alfonso Annicchiarico, attuale assessore ai lavori pubblici della squadra targata Alabrese.
Uno scontro tutto interno al Partito Democratico, che conta di aggiungere pepe (e colpi di scena) alle vicende politiche della Città delle Ceramiche.
Nel corso del consiglio comunale tenutosi il 23 novembre, l’Assessore  Annicchiarico, ha risposto ad un'interrogazione avente ad oggetto “Lavori di messa in sicurezza idrogeologica del territorio”, proposta proprio da Donatelli.
“A seguito dell’incarico ricevuto dal Sindaco Avv. Ciro Alabrese, - ha rimarcato Annicchiarico in una nota stampa – analizzata la relativa documentazione ho avuto modo di constatare che la sospensione dei lavori di messa in sicurezza idrogeologica del territorio temuta dal consigliere Donatelli - come attestato dalla relazione prodotta in data 31.05.2011 dall’ex dirigente dell’Arch. Giovanni Narracci, in qualità di Responsabile Unico procedimento, afferente gli interventi in oggetto - per tre di questi lavori era già avvenuta tempo addietro, prima dell'insediamento di questa Giunta. Ne consegue che l'ex Assessore - ora consigliere – Donatelli, bene avrebbe fatto ad occuparsi e preoccuparsi prima di problemi già esistenti, per i quali si dice preoccupato, ma che avrebbe dovuto conoscere in quanto già palesatisi sotto la sua gestione amministrativa nel corso dello scorso mandato. Immediatamente ho dovuto farmi carico di dette problematiche ed unitamente al personale dell’Ufficio Tecnico ho posto in essere tutte le azioni necessarie per una ripresa dei lavori”.
Al termine dell’articolata relazione dell’Assessore Annicchiarico – conclude il comunicato - è arrivata la replica del Consigliere Francesco Donatelli, durante la quale è apparso palese l’imbarazzo dell’interrogante, arrivato a motivare la mancata conoscenza delle problematiche, con la giustificazione di essersi occupato dell’Assessorato all’Urbanistica e non di quello ai Lavori Pubblici”.
Dichiarazioni, queste, che non sono affatto piaciute a Francesco Donatelli, che forte dei suoi 400 voti e del ruolo di consigliere, con una nota giunta in redazione si è dichiarato “sorpreso da un attacco di tale natura”.
“Qualcosa non funziona nel rapporto tra Consiglio e Giunta Comunale – sostiene Donatelli - se l’Assessore Annicchiarico, a seguito della presentazione di una interrogazione, rivolge al sottoscritto un pesante e gratuito attacco sulla stampa e, in una forma inedita quanto grave, pubblicato addirittura sul sito istituzionale del Comune. Penso che di ciò dovrebbe occuparsene il Sindaco e il Presidente del Consiglio.
Questi i fatti. Il 3 agosto scorso ho presentato una interrogazione a Sindaco e Assessore in merito ai lavori di messa in sicurezza idrogeologica del territorio.
Ho spiegato nel Consiglio del 23 scorso che la presentazione di una interrogazione, lungi dall’essere interpretata con un atto di ostilità, è una forma di stimolo e di contributo al lavoro degli amministratori. È un diritto-dovere del Consigliere Comunale nell’esercizio delle sue funzioni ed è anche lo strumento che dà l’opportunità all’Amministrazione di parlare alla città di un determinato problema e di far conoscere gli adempimenti messi in atto per superarlo.
Bastava leggere l’interrogazione per capire che non è stata mossa alcuna critica, né addebitata alcuna responsabilità all’Assessore e alla Giunta.
Ho elencato una serie di motivi che, a mio parere, rischiano di bloccare o di non avviare alcuni importanti lavori che riguardano la sicurezza idrogeologica del territorio che vanno da discutibili interventi della Regione, alle difficoltà incontrate durante la procedura di esproprio delle aree fino alla mancata nomina, per alcuni lavori, del Responsabile Unico del Procedimento (RUP).
Ho semplicemente chiesto (come normalmente si fa con una interrogazione) di sapere, e quindi far sapere alla città, quale è lo stato di attuazione dei singoli procedimenti e quali azioni intende attivare l’Amministrazione Comunale per scongiurare i citati rischi che potrebbero condizionare la messa in sicurezza idraulica del territorio.
Nella risposta dai toni pesantemente ritorsivi, oltre ad informare sullo stato dei lavori e sulla nomina dei RUP (evidentemente anche a seguito della sollecitazione impressa dall’interrogazione), poco viene detto sulle future determinazioni della Giunta e nulla su di un importante lavoro di sistemazione del tratto di canale Madonna del Prato compreso tra la strada provinciale per Carosino e la strada provinciale per San Marzano.
Nonostante questo inquietante attacco alla mia persona, attendo fiducioso una risposta esaustiva nel merito, con la speranza che ci si renda conto che Consiglio Comunale e Giunta hanno, nei rispettivi ruoli assegnati dalla legge e dall’elettorato, l’obbligo di lavorare nell’interesse della comunità. Cosa che, con quella interrogazione, con pacatezza ho voluto fare”.
 
Parole di fuoco tra i due, compagni di partito ma forse troppo lontani al momento. Nuove puntate ci aspettano o qualcosa li riavvicinerà?
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