Grottaglie: ci devi credere

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Appena due mesi fa, il Grottaglie non era certo di disputare i play-out, poichè le ultime prestazioni, a cui si aggiungono la bellezza di ben 13 punti in nove gare, avevano fatto presagire ad una salvezza diretta. Oggi, invece, la musica è drammaticamente cambiata: i biancoazzurri sono reduci da un'incredibile serie di sconfitte (ben otto), intervallate dal misero punto conquistato in casa contro il Real Vico Equense, che hanno fatto in modo da far ritrovare la squadra ultima in classifica (a pari punti con il Gladiator). Chi siano i responsabili di questo clamoroso "harakiri" non è lecito dirlo. Almeno per ora. Domenica, infatti, gli uomini di Pettinicchio cercheranno di riagganciare il treno play-out, anche se l'avversario non è dei più semplici: ospite al "D'Amuri", infatti, sarà la Turris, attanagliata da problemi societari, ma che in rosa vanta calciatori che con la serie D hanno ben poco a che fare. Ma il Grottaglie non può permettersi di guardare in faccia nessuno, poichè Domenica conteranno solo i tre punti, fondamentali per scongiurare il rischio retrocessione diretta; ma sia chiaro, vincere non implica salvarsi: si alimenterebbe soltanto l'obiettivo permanenza, indispensabile per il futuro del calcio Grottagliese. Per questo, sarà necessario mettere da parte i rancori nati contro i tesserati in questi ultimi due mesi: non è oggi il momento di giudizi, quelli si faranno a campionato concluso. Ora, è necessario remare tutti dalla stessa parte. Tutta la popolazione Grottagliese, quindi, è invitata a riempire la tribuna dello stadio per sostenere la squadra e spingerla verso gli spareggi, crocevia fondamentali per sperare ancora di salvare la serie D, patrimonio della città delle Ceramiche da 14 anni. L'appuntamento è fissato Domenica alle ore 15:00.  

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Ars et Labor: un'amichevole per festeggiare la salvezza!

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Si giocherà stasera, al D'Amuri, alle 19 e 30, la partitella "in famiglia" voluta ed organizzata dalla società grottagliese per congedarsi da questa stagione ma soprattutto per festeggiare la salvezza raggiunta domenica 27 maggio nel ritorno play out contro i campani del Real Nocera.

Un'occasione per vedere all'opera quella che è risultata essere la squadra più giovane del campionato di Serie D da Roma a giù. Una formazione che è riuscita a scansare il pericolo dell'Eccellenza e che, per buona parte, si appresterà dopo il periodo di pausa estivo all'undicesima volta consecutiva in Serie D. Una costanza di risultati notevole ma che se visti da una prospettiva diversa potrebbero anche essere intesi come una sorta di immobilismo della società biancazzurra, ancora non in gradi di metter su una squadra se non da promozione, quanto meno da metà classifica, che non costringa i suoi tifosi a finali da cardiopalma, come accaduto in questa stagione appena terminata. 

Ma adesso è forse fin troppo presto per poter parlare di progetti realmente futuri e realistici. Al momento c'è il presente: una formazione  appena salvatasi tra mille problemi, desiderosa di poter festeggiare assieme ai propri tifosi la permanenza in Serie D. 

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Ars et Labor: il Grottaglie e' salvo! Sara' ancora serie D!

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Salvi! I ragazzi di Pizzonìa battono il Real Nocera di Montalbano e riagguantano una serie D che in questi play out sembrava essersi allontanata. Al D'Amuri va in scena una vittoria che sa di impresa: il Grottaglie vince (era l'unico risultato possibile per salvarsi) nonostante il vantaggio della squadra nocerina già al 12' e l'errore dal dischetto di De Angelis. Vince grazie alle reti di Lenti e D'Angelo che ribaltano il risultato e scacciano via le tenebre di una retrocessione. 

Al D'Amuri, per il grande appuntamento, presenti anche il Sindaco Ciro Alabrese e il presidente Ciracì, oltre a circa 1200 spettatori a gremire gli spalti come non accadeva da troppo tempo. 

L'approccio iniziale del Grottaglie è di quelli pessimi, soprattutto se si tiene in conto di cosa ci si sta giocando. I padroni di casa sono contratti, probabilmente risentono della tensione e si fanno trovare impreparati già al 12' quando il tiro - cross di Polichetti sorprende tutti e porta il Real Nocera sull'uno a zero. Inizio peggiore non poteva esserci. La già precedente "condanna" alla vittoria dell'Ars et Labor diventa così più pesante, con i grottagliesi costretti a raggiungere prima il pari e poi l'eventuale gol della rimonta, stando sempre con più di un occhio in difesa. 

Il Grottaglie però reagisce e dopo appena 4 minuti dal gol incassato, guadagna un rigore quando Nucera (poi ammonito) strattona De Angelis in area. Rigore. Sul dischetto ci va proprio il numero 9 grottagliese, ma il Montalbano intuisce e para. I ragazzi in maglia biancazzurra non demordono e di nuovo Nucera al 23' offre una grossa mano alla causa grottagliese entrando duro su D'Arcante e  rimendiando il secondo giallo della gara, con conseguente espulsione. L'allenatore dei campani corre ai ripari richiamando Longo e affidandosi a Caraviello per riformare una difesa a quattro, mentre Pizzonìa prova ad approfittarne avanzando Pinto e portando Scalese nel ruolo di seconda punta. I grottagliesi ritemprati dalla superiorità numerica, crescono e vanno in gol al 44' con D'Angelo che però è in posizione di fuori gioco e vede annullarsi la rete. 

Al rientro dagli spogliatoi, Pizzonìa opera subito due cambi, inserendo Lenti e Lucà per D'Arcante e Cantoro. La gara diventa un monologo biancazzurro, la mole di gioco prodotta porta i suoi frutti al 57' quando il nuovo entrato Lenti ci prova dalla distanza, e complice una deviazione, mette a segno il gol del pareggio. Il D'Amuri esplode e il Grottaglie ritorna ufficilamente in corsa per l'ultimo posto rimasto in serie D. Il forcing prosegue senza sosta e a 6 minuti dal termine l'ottavo corner grottagliese è decisivo: batte Lenti che sul secondo palo trova D'Angelo che anticipa tutti e insacca. E' 2 a 1 per il Grottaglie. Il Real Nocera ha ben 8 minuti di recupero a sua disposizione, ma gli jonici resistono e rischiano addirittura il terzo gol con De Angelis che, con Montalbano in area grottagliese, ci prova dai 35 metri ma manca di poco la porta sguarnita. 

Al triplice fischio, via le tensioni, le paure e il cardiopalma, spazio alla gioia per un Grottaglie finalmente salvo che sarà ancora lì, l'anno prossimo, tra le formazioni storiche della serie D. 

 

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Ars et Labor: andata play out amara, il Real Nocera vince 2 a 1. Biancazzurri ora costretti alla vittoria

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Il Grottaglie si complica la vita nell'andata play out sul campo del Real Nocera. I biancazzurri infatti hanno di che mordersi le mani per essersi fatti raggiungere e poi sorpassare, nell'arco di un quarto d'ora, dalla doppietta di uno scatenato Longo, sprecando così il vantaggio di Scalese e perdendo il primo round del doppio confronto valido per la permanenza in serie D.
Sul sintetico campano del "Karol Wojtyla", Pizzonìa riesce a schierare la formazione tipo grazie ai rientri di De Angelis in attacco e del capitano Salvestroni in mediana. Altrettanto può fare l'allenatore nocerino Montalbano, costretto a fare a meno solo dello squalificato Leccese, sostituito da Caraviello.
L'avvio grottagliese è buono, sfacciato quanto basta, e dopo appena 20 minuti arriva il gol di un ispiratissimo Scalese che protegge palla dal limite e trova l'angolo giusto con sinistro chirurgico, mettendo a segno il suo 3° gol stagionale. L'Ars et Labor cerca di sfruttare il buon momento e "rischia" il raddoppio prima con Pinto (il cui tiro però viene deviato in corner da Caraviello) e subito dopo con Lucà che pecca di precisione. Il Real Nocera, inizialmente in ombra, cresce silenziosamente ma in maniera impetuosa, e anche grazie ad uno strepitoso Longo completa una rimonta che sembrava improbabile. Il pari arriva al 26' con l'attaccante campano che in acrobazia raccoglie e mette dentro un traversone di Polichetti. Il sorpasso giunge a due minuti dall'intervallo, con Longo che si guadagna e realizza il rigore assegnato per fallo di D'Urso. Sul dischetto l'attaccante prima colpisce il palo e poi vede, per opera della buona sorte, il pallone rotolare in porta. 
Nel secondo tempo, il Grottaglie aumenta i suoi rimpianti quando Luzzi ci prova dalla media distanza e colpisce il palo interno, con la sfera che non vuole saperne di entrare, diversamente da quanto accaduto a Longo. Pizzonìa cerca di smuovere qualcosa inserendo Lenti e Turi e togliendo Scalese e Lucà. Gli risponde Montalbano che rileva Longo e Polichetti per le forze fresche di Citro e Rivello. Ma alla fine nulla cambia, l'ultimo sussulto della gara è un tiro da lontano di Carullo che trova pronto Laghezza. I tre minuti di recupero non offrono altro e il Grottaglie deve incassare la sconfitta più penalizzante della stagione, quella che condanna i ragazzi di Pizzonìa ad un solo risultato nella partita di ritorno di domenica 27 al D'amuri: i grottagliesi dovranno vincere, dovranno imporsi sui nocerini, senza se e senza ma, pena la caduta nell'inferno dell'Eccellenza. 
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Calcio femminile, Campionato serie C: il Real torna alla vittoria

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Basta Antonucci. Con un gol del jolly grottagliese, il Real liquida la pratica Leporano, porta a casa i 3 punti e impedisce la minifuga della Salento Donne, uscita vittoriosa nell’incontro col Bari

Eccezionalmente tra le mura del D’Amuri (assegnato alle grottagliesi dopo i danni che il forte vento degli ultimi giorni ha provocato alla struttura del Monticello, rendendolo inagibile), le ragazze di L’Angellotti, almeno in termini di risultato, non patiscono il cambiamento, riuscendo ad ottenere un importante successo su un terreno di gioco sin troppo grande per la portata fisica delle ragazze ma soprattutto ridotto in condizioni pessime. 
Con entrambe le formazioni in seria difficoltà sul campo dell’Ars et Labor, la cronaca della partita registra solo al 22’ la prima vera occasione della gara, con Mazza che vede fuori dai pali la grottagliese S.Cavallo e tenta la grande giocata dalla trequarti, con il tiro che si spegne però di poco a lato. 
Al sussurro avversario, risponde puntuale Mancarella che al 30’, in piena area, spara alto sulla traversa un cross dalla sinistra di Graniglia. L’errore è il preludio al gol, che arriva tre minuti più tardi: Mancarella apre sulla destra per Farina che dal fondo cerca e trova il puntuale inserimento di Antonucci per il tap-in vincente. 
Pur non entusiasmando, è il Grottaglie a fare la partita e a rendersi pericoloso in altre due circostanze, prima con Soloperto il cui tiro appena fuori area è però facile preda del portiere, e poi con Graniglia, che su una punizione dai 20 metri manca di poco lo specchio della porta e chiudendo la prima frazione.
Nella ripresa non accade più nulla: le due squadre abbassano ulteriormente i ritmi di gioco, con il Grottaglie che cerca il colpo del ko e il Leporano che prova a recuperare lo svantaggio. La partita non offre però altri spunti degni di nota e scivola via mestamente sino al triplice fischio dell’arbitro.
Con questa vittoria, il Real si porta a quota 6 punti (frutto di due successi e una sconfitta nelle prime tre giornate), a sole tre lunghezze dalla Salento Donne, al primo posto a punteggio pieno. 
La Red Moon Bari il prossimo avversario delle giocatrici joniche, prima del big-match contro le attuali capoliste del campionato.
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Ars et Labor: un nulla di fatto contro il Brindisi

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Non basta il cuore e non bastano De Angelis e Lenti. L’Ars et Labor di Pizzonìa chiude con una sconfitta il suo 2011, perdendo per 3 a 2 il derby contro il Brindisi dell’ex Maiuri al termine di una gara bella e combattuta sino all’ultimo. Ha prevalso la qualità brindisina, rinforzata dagli innesti di Corvino (suo il primo gol del match), Miale e Zaminga, su un Grottaglie che deve invece reinventarsi perché privo di Solidoro e Fraschini, freschi di addio.
Gli ospiti s’impadroniscono del D’Amuri e si rendono subito pericolosi con Prisco che solo davanti a Laghezza si divora il gol del vantaggio che però non tarda ad arrivare: ci pensa Corvino pochi minuti più tardi sfrutta una veloce ripartenza per ricevere dal limite dell’area e battere l’estremo difensore grottagliese. La gran corsa degli uomini di Pizzonìa mette in difficoltà il gioco del Brindisi che nonostante la differenza di valori sbaglia più di qualcosa in difesa mentre in attacco si affida unicamente a contropiedi e palle inattive. Nonostante l’andazzo della gara, gli ospiti allenati da Maiuri trovano il secondo gol con Prisco che lasciato ingenuamente solo a due passi dalla porta deposita facilmente di testa.
Il Grottaglie prova a reagire ma senza convincere e deve aspettare un “regalo” dell’arbitro a  tempo ormai scaduto per accorciare le distanze, quando il direttore di gara assegna un penalty per un dubbio tocco di braccio di Mignogna. De Angelis si posiziona sul dischetto e non sbaglia mandando le squadre al riposo sul risultato di 2 a 1.
Alla ripresa, è il Grottaglie a fare la partita ma la sua sterilità offensiva non porta a nulla. Anzi, è di nuovo il Brindisi a trovare la via del gol con Galetti che di testa mette in rete una punizione dai 40 metri di Guadalupi. L’Ars et Labor accusa il colpo e non riesce ad avere una pronta reazione, così come il Brindisi che si accomoda sul vantaggio e si complica la vita subendo il gol del grottagliese Lenti a cinque minuti dal termine. I brindisini riescono però a reggere e a portare a casa i tre punti, a discapito di un Grottaglie che non riesce ad uscire dalle zone rischiose della classifica, con ancora 17 punti.

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