Omofobia? Razzismo? Meno parole e più Rispetto!

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L'omofobia e il razzismo sono due argomenti ricorrenti sin dai tempi antichi e alquanto discussi nella società moderna. Due temi ben distinti ma che accomunano tutti coloro che decidono di suddividere la specie umana in razze o gerarchie. Individui con sentimenti avversi, atteggiamenti passivi di sofferenza, pregiudizi, discriminazione verso coloro che si identificano attraverso la loro regione di provenienza, cultura, religione, etnia, sesso, sessualità e ancora aspetto fisico, accento dialettale o pronuncia difettosa, abbigliamento, abitudini, modo di socializzarsi e tante altre caratteristiche. Individui abietti tendenti a comunicare la propria idea in modo errato, agendo persino danneggiando chi si oppone o chi non risponde ai loro principi nonchè archetipi.
Più che fobia e paura sarebbe un vero e proprio giudizio irragionevole e infondato destinato a tutte quelle persone (comuni mortali come tutti noi dotati di una moltitudine di carattestiche come ben pochi) che hanno un orientamento sessuale differente dal solito orientamento stereotipato o che posseggono caratteristiche diverse come il colore della pelle.
La Xenofobia ovvero "paura del diverso", è presente fin dall'antichità: Greci e romani definivano "barbari" i popoli che non parlavano la loro lingua, l'Europa cristiana perseguitò e ghettizzò gli ebrei colpevolizzando gli ebrei dell'uccisione di Cristo. Una "paura" presente ancora tutt'oggi in questa società apparentemente evoluta ma che realmente non possiede o almeno in parte, molte differenze dalla popolazione antica, soprattutto per le modalità di ragionamento, di logica, di riflessione e di deduzione alquanto limitata.

Episodi differenti si sono verificati, in questi giorni, precisamente due hanno destato scalpore facendo riemergere dibattiti accesi e concitato da entrambi gli "schieramenti".
Un episodio è accaduto proprio in Puglia, presso una pizzeria di Maruggio (TA) durante una cena fra quattro amici, tutti e quattro omosessuali,  rimasti allibiti, sconcertati e disgustati dal commento inappropriato "Mi raccomando so ricchioni" scorto sullo scontrino fiscale. I ragazzi, senza parole, hanno segnalato questo spiacevole episodio al proprietario della pizzeria richiedendo dovute motivazioni e spiegazioni del gesto. Il proprietario, rimasto scioccato a sua volta, gli ha comunicato le più sentite scuse allontanando il responsabile di quell'oscenità. Un episodio che non solo ha diffamato colui che ha compiuto questo ignobile gesto ma che ha anche danneggiato la figura della pizzeria nonchè della cittadina stessa.

Protagoniste dell'altro episodio invece sono state due ragazzine tra i 16-17 anni del comune di Varese, che hanno deciso di registrare e poi pubblicare un video su Facebook, allo scopo di giudicare e disprezzare gli omosessuali.
Le due ragazze all'inizio del video si dichiarano "non omofobe" e di esprimere solo un loro pensiero "non razzista", mentre le parole pronunciate in tutta la durata del video si rivelano inadeguate, inopportune e illegittime nonchè diffamatorie. 

"Questo video non è per discriminare nessuno, ma è per far capire alla gente che...credo tutti lo pensiate, siamo qui per un argomento sui gay. [...]
Io non è che odio i gay, mi danno un po' fastidio. Non è che facciamo discriminazioni, però... Tu puoi fare il gay e a me non me ne frega se tu sei gay, un animale, una macchina, un cane: puoi fare quello che vuoi. Però dopo che cominci a truccarti e metti le foto su Facebook, a fare i video, a metterti in mutande [...] Dopo tu ti lamenti se ti piacchiano, ti danno fuoco, ti buttano giù da qualche parte... Ma ti sta bene!
Oggi ci siamo messe a guardare un video di uno che ballava in perizoma... Volevamo dire questo: se volete farlo, fatelo a casa vostra, sennò benzina e fuoco. Poi vieni a lì a dire: ma perchè mi dici - Gay di merda?- Perchè mi picchi? Cioè, guardati."

Delle parole che hanno scatenato diversi dibattiti e conflitti. Parole pronunciate da labbra apparentemente innocenti di ragazzine adolescenti, mentre le stesse sono state in grado di fare un chiaro ed esplicito manifesto contro gli omosessuali.
Riflettendo su entrambi gli episodi, ognuno di noi dovrebbe farsi un'idea sulle situazioni che si stanno venendo a creare nell'intero globo e successivamente prendere dei seri provvedimenti. Noi tutti dovremmo avere più rispetto per ogni singolo individuo indistintamente dalle carattestiche che presenta la persona.

Dovremmo abbattere ogni sorta di muro creato dall'ignoranza e dalla malainformazione osservando ogni individuo non con aggressività ma con la "cultura del rispetto": della persona, dei diritti e delle differenze.
Iniziando proprio dai principi fondamentali che ci sono stati offerti dai nostri antenati, raggrupati successivamente nella nostra Costituzione Italiana.

Esattamente l'Art. 3 enuncia:
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E' compito della Repubblica - iniziando anche e soprattutto da noi cittadini - rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."

Diciamo No all'omofobia, si ai diritti umani delle persone (lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuale) in Italia e nel Mondo.
Diciamo No al razzismo, si all'uguaglianza.

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