Calcio femminile, Coppa Puglia: E' tutto REAL(e)!

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Vincere una finale ai rigori. Un sogno che coltivi sin da bambino, se ami il calcio. Un desiderio che spesso la normalità della vita (e probabilmente anche la propria mediocrità con un pallone tra i piedi) ti costringe a tenere in sospeso in attesa di un giorno che, inconsciamente, sai che non arriverà. E allora il calciatore soffocato che è in te imbastisce una vita parallela alla tua, quella più gratificante, quella in cui gli affanni non sono necessari o se sono richiesti è perché sai già che verranno ripagati. Si rifugia in quell'utopia l'amante non corrisposto del calcio, perché l'immaginazione è a una portata di mano più accessibile della realizzazione. E poi perché c'è troppo dietro la conquista di una finale: una serie di variabili, coincidenze, competenze e fortune, ardue da far combaciare in una sola stagione. E' tutto molto difficile, molto improbabile, allora continui a chiudere gli occhi continuando ad indorare quel momento oppure li apri vivendo e saziandoti di quelli degli altri.
E' un finale che tocca a molti, non a tutti. Ma il Real Grottaglie si è inserito nell'élite dei più bravi, di chi è a cavallo tra i "molti" e i "tutti", inserendosi tra i "pochi" in grado di rendere realtà un sogno. Lo ha fatto ieri, sul neutro di Sava, nella finale di Coppa Puglia contro il Leporano. Una gara combattuta sino alla fine, terminata a reti inviolate e che ha offerto a circa un centinaio di tifosi la lotteria dei rigori. Gli errori dal dischetto di Mezzapesa e Sportelli e la freddezza delle grottagliesi dagli 11 metri hanno consegnato la vittoria (per 4 a 2) alle ragazze di L'Angellotti, a conclusione di una stagione quasi perfetta, non fosse stato per quel campionato sottratto (o rubato?) dalla Salento Donne. 
E' stato centrato così l'ultimo obiettivo rimasto, in un match non bellissimo, a tratti noioso, nel quale un Real superiore per tecnica e individualità si fa imbavagliare da un Leporano gagliardo che non crea nulla ma si difende bene. La tensione delle gialloblu fa il resto: le grottagliesi sbagliano troppo, soprattutto nell'ultimo passaggio, Guarini si intestardisce nell'uno contro tutti e l'infortunio e l'uscita di Potenza già al 4' non aiuta. Le avversarie si limitano a contenere e si affacciano dalle parti di S.Cavallo con tiri sbilenchi in sporadiche occasioni. Pur non giocando la sua miglior partita il Grottaglie crea qualcosa e dopo un rigore negato al 3' minuto per un evidente fallo di mani, si fa pericoloso con la nuova entrata Soloperto che manca di un soffio il cross dalla sinistra di D.Cavallo. L'occasione più grossa arriva al 40' quando una punizione di Punzi trova pronta Guarini che ci prova di testa ma senza fortuna e dopo soli 5 minuti si vede annullare un gol da un fuorigioco che c'è. 
Al rientro dagli spogliatoi cambia l'approccio delle grottagliesi che ci mettono più incisività e determinazione ma commettono i precedenti errori di mira. Come accade al 47' quando sugli sviluppi di un calcio piazzato Graniglia sbaglia clamorosamente da meno di dieci metri, mandando alto. Gol sbagliato, gol subito, si recita in questi casi. Ed è quello che rischia di accadere al 59' quando a salvare il Real è la traversa colpita da pochi passi da un attaccante leporanese. La formazione tarantina cresce a poco a poco mentre il Grottaglie annaspa ma ha dalla sua Antonucci e Montenegro a liberare l'area dai pericolosi palloni vaganti. Le giocatrici di Corigliano ci provano per la seconda e ultima volta con una punizione di Conserva sulla quale S.Cavallo è brava a distendersi e a smanacciare. Il Grottaglie si getta in avanti e a quasi dieci secondi dal termine succede l'incredibile: sull'ennesima punizione dalla tre quarti di Punzi, Guarini, lasciata inspiegabilmente sola, stoppa la palla nell'area piccola ma sbaglia un gol già fatto davanti al portiere.  L'errore è pazzesco, di quelli che sembrano delineare un destino beffardo e i 90 minuti finiscono un istante dopo.
Si va ai supplementari. L'Angellotti e l'allenatore in seconda Quarto operano altri tre cambi (dopo Farina per l'acciaccata Soloperto, entrano Valente, Fornaro e Galeone per le stremate Graniglia, Corvasce e Rizzo). I tre ingressi portano forze fresche, maggiore dinamicità e nuove occasioni da gol: al 14' Farina crossa verso l'area dove svetta su tutte Galeone che al volo di destro sfiora il primo palo. Passa un solo minuto e l'azione si ripete, stavolta con Fornaro che mette al centro un bel traversone mancato di poco da Valente ma raccolto da Farina. Il numero 9 vede e serve Galeone che dagli undici metri tira male e spreca l'ultima occasione del 1° tempo supplementare.
Nel secondo supplementare non accade più nulla, la stanchezza e la paura bloccano le due squadre che non riescono ad evitare la roulette dei rigori. Inizia il Real con Punzi, che non sbaglia. Il Leporano risponde col capitano Mezzapesa che tira malissimo e manda fuori. Il Grottaglie con Montenegro mette a segno il secondo rigore, mentre le tarantine sbagliano di nuovo con Sportelli che si fa parare il tiro da S.Cavallo. Fornaro per il Real allunga le distanze e Mouratidis è la prima del Leporano a metter dentro. A Farina il 4° penalty che però Cordaro mette fuori. Mazza regala qualche speranza alle sue con il secondo rigore messo a segno. Il 5° e ultimo rigore spetta ad Antonucci che conserva la freddezza necessaria e spiazza Cordaro. 4 a 2 per il Real che conquista il primo trofeo della sua storia, dopo nemmeno 4 anni dalla sua nascita. 
Il Real Grottaglie ha potuto, ha voluto e ha saputo vincere, regalandosi il privilegio di poter sognare a occhi aperti. Ha vinto perché le ragazze hanno lavorato, pazientato, atteso i frutti di una stagione intera, perfettamente coordinate e visionate da Marisa L'Angellotti, Antonio Quarto, Isa Galeone, Vincenzo Quaranta, Ciro Antonazzo e Martino L'Angellotti. 
Hanno vinto quei "pochi" in grado di ottenere il finale del proprio sogno, realizzandolo. E la sola squadra di Grottaglie a regalare ai suoi tifosi un successo storico e tangibile. 
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Calcio femminile, Coppa Puglia: il Real si sbarazza del Bari. La finale e' sua!

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Il Real Grottaglie è in finale di Coppa Puglia. Il secco verdetto della semifinale di ritorno rispetta le previsioni della vigilia, legittimate da un percorso ai limiti della perfezione delle ragazze di L'Angellotti, assolute dominatrici del torneo di serie C di Puglia e Lucania.
Un traguardo notevole nel palmarés della giovane società grottagliese, capace di imporsi a livello regionale dopo appena quattro anni di percorso calcistico alle spalle. Quattro anni di colpi incassati e conservati sino al momento in cui tutto è stato è stato restituito per poter finalmente riscuotere. E ora il Real è lì, sul gradino della finale di Coppa Puglia ad attendere l'esito dell'altra semifinale, quella fra Trani e Leporano, per poi potersi giocare la partita più importante della stagione domenica 27 maggio.
A farne le spese del successo targato Real, la Red Moon Bari, già battuta all'andata per 3 a 2 e ribattuta nella partita di ieri con un semplice 2 a 1 che, con un po' più di precisione sotto porta delle gialloblu, avrebbe potuto assumere un punteggio al limite del tennistico.
Dopo una fase iniziale di studio delle due formazioni, è il Bari a rendersi pericoloso per primo, con una punizione decentrata dalla lunga distanza che sorvola l'area di rigore grottagliese, lì dove nessuno interviene, facendo scorrere il pallone che si stampa sul palo alla destra di S.Cavallo. Da quel momento in poi, è solo Grottaglie, più nel possesso palla prodotto che non nelle occasioni da gol. Dopo Antonucci, che sugli sviluppi di un corner manda alto sulla traversa da due metri, Guarini prende in spalla l'attacco e ne combina di tutti i colori tra le maglie biancorosse. E' infatti il numero 11 del Real a fare tutto da sola al 33' quando si procura un fallo appena entrata in area di rigore. Il direttore di gara assegna però una punizione dal limite tra le proteste del Real. Il torto subito scatena Guarini che si incarica della battuta ed esplode un destro all'incrocio del pali senza lasciare scampo al portiere Antonacci
La Red Moon è ben poco cosa e l'ingresso di Baldari per Ladisa è pura formalità tattica, soprattutto quando il Grottaglie ha dalla sua una Guarini in stato di grazia che a primo tempo quasi scaduto scende sontuosamente sulla destra saltando due avversarie e centrando in pieno il palo alla sinistra del numero uno barese. Il rimpallo però finisce fortunosamente sui piedi di Potenza che di destro e a porta vuota non sbaglia e manda tutte al riposo sulla tranquillità del 2 a 0.
Al rientro dagli spogliatoi L'Angellotti opera subito un primo cambio, con Soloperto che prende il posto del terzino destro Corvasce, autrice di una prima frazione gagliarda ma eccessivamente nervosa. Il primo quarto d'ora grottagliese è impetuoso: complice un Bari interamente votato all'attacco, il Real trova spazio per i suoi contropiedi ma nell'arco di cinque minuti Antonucci, Guarini e Rizzo si divorano tre gol già fatti a tu per tu con il portiere.
Il giro di sostituzioni barese non sortisce alcun effetto, la Red Moon non c'è più e il Grottaglie continua a divertirsi nella ricerca del terzo gol che viene mancato anche da Farina (al rientro da un infortunio) che sola davanti ad Antonacci ripete l'errore delle compagne mandando fuori.
A poco a poco, il Real molla la presa, sente la stanchezza e subisce un po' il ritorno avversario nel finale permettendo a Lomoro di inserirsi in uno svarione difensivo e accorciare le distanze con un bel destro dai dieci metri. La rete non fa però paura, il passivo barese tra andata e ritorno è eccessivo da poter recuperare nei 3 minuti restanti.
Il Grottaglie vince 2 a 1, si aggiudica la finale e sugli spalti esplode la gioia degli altri grottagliesi. In campo le ragazze si abbracciano, si liberano della paura nascosta e della gioia tenuta in sospeso; raggiungono la loro allenatrice, la travolgono, la strattonano sino a quando qualcuno le chiama all'ordine (si fa per dire), raggruppandole a centrocampo per prendersi i meritati applausi di chi le ha seguite e continuerà a farlo sino a domenica 27 maggio, giorno in cui l'intero Real Grottaglie potrà ringraziare nel modo migliore sé stesso e il suo pubblico, cosicché il suo traguardo da “notevole” diventi “storico”. 
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Calcio femminile, Coppa Puglia: il Real batte il Bari e accarezza la finale

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Il Real Grottaglie non manca l'appuntamento con la semifinale di andata di Coppa Puglia e mette una seria ipoteca sulla finale del prossimo 27 maggio. Sul campo della Red Moon Bari le ragazze di L'Angellotti si impongono per 3 a 2, trascinate da una straripante Guarini, autrice di una tripletta, e sono ora chiamate all'ultimo sforzo per difendere e possibilmente aumentare il vantaggio sulle baresi nella gara di ritorno, acquisendo così il diritto alla finalissima. 

Eppure l'approccio al match delle grottagliesi non è stato dei migliori. Il Real infatti va sotto di un gol nel corso del primo tempo e ci rimane sino all'intervallo. La pausa rinfresca mente e gambe delle joniche e permette a L'Angellotti di apportare qualche modifica all'assetto della squadra. La ripresa è veemente, il Grottaglie gioca, gira, crea (spesso spreca) e il Bari finisce col crollare sotto i suoi colpi. Tre per la precisione e tutti di Valentina Guarini che spostata in attacco trova la sua dimensione. Un fuorigioco mal riuscito alla difesa del Real  permette però alle padrone di casa di ridurre il passivo e aumentare (seppur di poco) le chance di recuperare nella semifinale di ritorno, in programma giovedì 17 alle 19:00 al Monticello. Chi riuscirà ad imporsi, sfiderà tra due domeniche la vincente dell'altra semifinale fra Trani e Leporano

 

 

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Calcio femminile, Coppa Puglia: Sorridi Real, sei in semifinale!

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Il Grottaglie lascia a casa la paura di vincere, o meglio la paura di perdere quel che può essere vinto, mette da parte quei pericolosi calcoli matematici di chi abbraccia ogni eventualità di qualificazione, e c’entra uno degli obiettivi stagionali: la semifinale di Coppa Puglia. Lo fa semplicemente vincendo, liquidando ogni timore e parvenza di scaramanzia e andando alla sostanza di una competizione che sulla carta sembrava essere un questione a due, tra Grottaglie, appunto, e la Salento Donne, ma che sino all’ultima giornata ha tenuto in bilico tre delle quattro squadre del girone A: le due favorite e la sorpresa Leporano, alla fine qualificatasi grazie al successo del Grottaglie sulle salentine.
Sul proprio campo, che diventa gabbia per le gambe “nemiche”, il Real di mister L’Angellotti dimostra un’acquisita maturità nella gestione degli appuntamenti importanti, chiudendo la pratica già nella prima frazione: prima con Farina che approfitta di uno svarione del portiere per gonfiare la rete con un destro potente e preciso, e poi con Antonucci che sigla con freddezza chirurgica un penalty assegnato dal direttore di gara per fallo di mani in area di rigore.
I gol arrivano come ovvia conseguenza di un primo tempo dominato dalle grottagliesi, che L’Angellotti dispone con un assetto seppur di poco modificato (anche a causa delle assenze forzate di D.Cavallo e Soloperto) con l’autrice del secondo gol indietreggiata come terzino sinistro, e il duo Fornaro-Graniglia ad occupare rispettivamente la corsia destra e sinistra del centrocampo, come sempre magistralmente coordinato dalla mediana Mancarella-Potenza.
Il primo tempo fila via senza patemi, quel che invece non accade alla ripresa quando la Salento Donne riacquista forza e vigore, in virtù soprattutto del ritorno in campo di D’Amico, autrice di giocate che dettano tempi e dispensano idee per le compagne di gioco, nonché causa di qualche grattacapo a un Grottaglie che allenta i ritmi e rischia di agevolare l’arrembante ritorno avversario.
L’espulsione della leccese Indino permette però alle grottagliesi di tirare un sospiro di sollievo e di gestire senza grandi fatiche il vantaggio acquisito nei primi 45 minuti e celebrato al triplice fischio dell’arbitro, che incorona il Real capolista del girone A e condanna all’esclusione dal torneo la Salento Donne, superata di un solo punto dal sorprendente Leporano.
È quindi semifinale per le giocatrici grottagliesi, che chiudono la fase a gironi con 11 punti in 6 partite, cogliendo tutte le sue vittorie sul proprio campo, confermando la propria forza tra le mura di casa, lì dove nessuno riesce ad imporsi con i 3 punti.
Adesso la qualificazione è in tasca, da domenica si apre il capitolo campionato (alle 11 al centro sportivo Monticello contro il Potenza la prima partita), ma quel che è certo è che sarà la Red Moon Bari (seconda nel girone B, vinto dal Trani) l’avversaria in semifinale di Coppa Puglia del Grottaglie. Un occhio al campionato e uno alla coppa, quindi, perché la prospettiva di questa squadra è in grado di coglierle entrambe.

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Calcio femminile, Coppa Puglia: il Real si fa male da solo!

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Pesante, inaspettata e immeritata. È la sintesi della sconfitta del Real Grottaglie andata in scena ieri, nel recupero di Coppa Puglia sul campo del Leporano. Le ragazze di L’Angellotti si flagellano da sole sbagliando l’impossibile davanti alla porta e finendo con l’agevolare il ritorno delle avversarie che al gap tecnico e fisico sono riuscite a sopperire col cinismo e la concretezza che di fatto le ha portate al gol decisivo e a nutrire ancora qualche flebile speranza nel passaggio del turno.
La prime sortite offensive del Real sono l’emblema della sua costituzione: una squadra dall’enorme potenziale che ha però nell’attacco il suo handicap più invalidante, che necessita delle migliori condizioni possibili per andare a segno e che si annulla quando le condizioni di un campo o gli sviluppi di una gara si fanno proibitive. Così, quando al 5’ Farina mette al centro dell’area per Rizzo, l’attaccante grottagliese pecca in precisione e chiude troppo il tiro, che va di poco a lato del secondo palo. Il campo “nemico” non ostacola il gioco delle grottagliesi, non quanto almeno la sagra degli errori madornali a cui si assiste. Le occasioni mancate di Antonucci e Montenegro su due calci da fermo di Potenza confermano la mancanza di cinismo, precisione e lucidità dai 16 metri delle gialloblu. E quando Graniglia, al 37’, lanciata in profondità da Farina, non inquadra lo specchio della porta da buona posizione, i timori che il gol “sfuggente” possa compromettere una partita fino a quel momento dominata, si fanno certezze.
All’apertura del secondo tempo, tutto riprende lì da dove era stato interrotto: con un Real padrone del campo, dell’avversario e di sé stesso, e un Leporano che si limita alla filosofia spicciola del “palla lunga e pedalare” che tanto facilita il compito del reparto difensivo, perfettamente integrato dallo splendido stato di forma del portiere S.Cavallo. Come da prassi, non mancano però i grossolani errori sotto porta delle grottagliesi: questa volta è Soloperto che, sola davanti al portiere, sbaglia iincredibilmente l controllo di palla , facendosi recuperare dal numero uno avversario.
Il forcing sterile del Real non porta frutti, ma solo grane: la squadra di mister L’Angellotti pare infatti accusare la stanchezza del suo gioco e la squadra locale viene fuori, complice anche un arbitro incapace di gestire, col potere che gli compete, un match che si fa poco chiaro nella direzione di gara e, sotto i colpi delle padrone di casa, cattivo e a tratti  rugbystico. Così il Leporano esce la testa dal guscio in cui si era protetto, e dal quale non riusciva ad uscirne, per quasi ottanta minuti, finendo per segnare il clamoroso gol del vantaggio a soli 4 minuti dal novantesimo, quando Mezzapesa con un lungo traversone dalla sinistra mette la palla al centro dell’area, lì dove la punta Franco anticipa tutti e scavalca con un pallonetto una S.Cavallo sino a quel momento perfetta, ma che nell’occasione pecca di tempismo nell’uscita.
Al fischio finale, il Leporano esce dal campo con 3 punti fondamentali nel prosieguo della fase a gironi della Coppa Puglia che vede ora il Real Grottaglie e la Salento Donne a pari merito con 8 punti, seguite dal Leporano con 6 e il Brindisi fermo a 5 e ormai fuori dai giochi.
Diventa ora decisivo quello che ha tutta l’aria di essere un big-match: Grottaglie e Salento Donne infatti domenica 4 si sfideranno al centro sportivo San Francesco de Geronimo (alle ore 14:30) in vista dell’ultima gara in programma, che sancirà la prima e la seconda del girone A della competizione. Alle grottagliesi e alle leccesi, in virtù della differenza reti, basterà anche solo un pareggio per il passaggio del turno, rendendo nulla anche una eventuale vittoria del Leporano nell'altro match e che dovrà  quindi necessariamente sperare nella sconfitta di una delle due capoliste.

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Calcio femminile, Coppa Puglia: Doppio colpo Real, tre punti e vetta raggiunta!

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Le circostanze spesso remano nella stessa direzione di chi compie il proprio dovere, fino in fondo, con i tempi che paiono sincronizzati al moto, ai ritmi e alle esigenze di chi fa. Così, al sontuoso 5 a 1 inflitto dalle ragazze di mister L’Angellotti alle brindisine, è coincisa l’imprevista e gradita sconfitta della Salento Donne in quel di Leporano, portando di fatto il Real al primo posto con 7 punti, assieme alle salentine. Dopo i primi intoppi iniziali, i valori della squadra grottagliese sono venuti fuori a suon di gol nel ritorno di Coppa contro il Brindisi: Graniglia, Farina, Potenza, di nuovo Farina e poi Soloperto hanno schiacciato e annientato un avversario che ha messo in scena una parvenza di rinascita solo attraverso l’autogol di Campanella, per poi ritrovarsi nella ripresa ad incassare i quattro gol della fine di ogni realistica speranza di recupero.

Pronti-via e già si intuisce l’andazzo della partita: Farina, lanciata dalle retrovie da Guarini, sola davanti al portiere spreca grossolanamente tirando di poco a lato. Il Brindisi, sceso in campo ma non in partita, non impara dai propri errori e non si riorganizza, andando sotto già al 9’, quando Potenza serve con una splendida punizione dalla lunga distanza una Graniglia ben posizionata in area e inspiegabilmente lasciata sola. L’ala grottagliese non sbaglia e con un tiro secco mette alle spalle del portiere. La mole di gioco prodotta dal Real non è però sufficientemente supportata dal duo Farina-Rizzo, troppo leziose e poco fredde nell’ultimo tocco. Soprattutto su Rizzo, rischiano di pesare maggiormente i due errori da ottime posizioni che chiudono il primo tempo sull’ingiusto pareggio.

Al rientro dagli spogliatoi, Farina si fa perdonare il precedente errore sotto porta, approfittando di una corta respinta su corner del numero uno brindisino e siglando al 46’ il secondo gol del vantaggio con il suo personale marchio di fabbrica: un siluro di destro, e di prima intenzione, appena dentro l’area, che gonfia la rete.

Il gol rasserena gli animi, forse troppo, e i ritmi si allentano. Ciò nonostante, un Brindisi soporifero e un Grottaglie non straripante, il gioco viene prodotto comunque, ancora dalle maglie gialle del Real: al 67’, su una mischia in area, un difensore avversario si improvvisa portiere e toglie con la mano un gol già fatto. Conseguente, ed ovvia, espulsione della giocatrice e rigore assegnato: sul dischetto vanno i piedi d’oro di Potenza che porta il risultato sul 3 a 1. Con l’uomo in meno, si formano praterie per le grottagliesi e per Farina in particolare, che al 76’ taglia come lama nel burro la difesa avversaria, entrando in area e realizzando di destro (con la complicità del portiere) la sua personale doppietta, portando a quattro i gol del Real. Il risultato è ormai al sicuro e la totale assenza del Brindisi rende la strada verso i 3 punti in discesa. A circa dieci minuti dal triplice fischio c’è posto anche per Soloperto che su punizione molto defilata di Potenza si inventa un colpo di testa perfetto per torsione e tempismo che regala al piccolo talento il suo primo gol in maglia gialla.

Per Campanella e compagne, un successo fondamentale nel prosieguo della fase a gironi della Coppa Puglia, reso ancora più saporito dalla caduta della Salento Donne contro il Leporano ultimo in classifica e ormai fuori dai giochi. All’appello mancano ora solo il recupero, in trasferta, contro lo stesso Leporano e la gara decisiva nell’ultima giornata contro la Salento Donne, nella quale la squadra di L’Angellotti si giocherà l’assegnazione del primo posto del proprio girone di appartenenza.

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Calcio femminile, Coppa Puglia: il Real stoppa la capolista

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Tutto (o quasi) nella ripresa. Nell’ultima giornata del girone di andata di Coppa Puglia, il Real riesce a rimettere in carreggiata una trasferta mal giocata nel primo tempo (dove va sotto con il gol di Pindinello) con una ripresa impostata su più alti ritmi di gioco e di agonismo che riescono a portare al gol Potenza, riequilibrando il risultato ed impedendo alla Salento Donne di mister De Lorenzis di fuggire col primo posto sotto braccio.
Con l’inserimento a sorpresa di Soloperto come terzino sinistro (al posto di Montenegro) e la marcatura stretta di Campanella sullo spauracchio D’Amico, il Grottaglie sin dai minuti iniziali subisce il gioco delle salentine, che vengono generosamente agevolate anche dall’inoperosità dell’attacco grottagliese che facilita il compito alla difesa leccese e permette alle centrocampiste di partecipare senza rischi alla fase offensiva. Solo un’ottima S.Cavallo coadiuvata da una buona fase difensiva impediscono al Grottaglie di crollare con grosso anticipo sotto i colpi salentini. La costanza di D’Amico e compagne porta però i suoi frutti al 24’, con Pindinello, lesta ad approfittare di una palla vagante in piena area e a battere il numero uno del Real esente da colpe.
La squadra grottagliese riesce comunque a limitare i danni e a rientrare negli spogliatoi con un passivo gestibile e recuperabile.
Alla ripresa, la reazione grottagliese. Mister L’Angellotti presenta la stessa formazione dei primi 45 minuti ma il cambiamento è notevole. Il Real si stabilizza nella metà campo delle maglie verdi riuscendo al contempo a non correre grossi rischi dalle parti di S.Cavallo, “grazie” anche all’infortunio della D’Amico (per lei si sospetta uno strappo muscolare), vera trascinatrice delle salentine. L’estenuante ricerca del pareggio trova la sua concretizzazione al 74’, con Potenza, che trova il gol dai 25 metri, su calcio piazzato. L’episodio scalda gli animi dell’allenatore salentino che pensa bene di offendere pesantemente il direttore di gara (reo, a suo dire, di aver fatto ripetere ingiustamente la punizione). La pesante sfuriata gli costa l’espulsione dal campo. Da lì a poco lo segue anche L’Angellotti, espulsa per proteste.
I restanti minuti finali vedono protagonista ancora S.Cavallo che salva le sue compagne in un paio di occasioni, contribuendo a conquistare un importante pareggio che porta ora il Real Grottaglie al secondo posto (assieme al Brindisi) a quota 5 punti e a soli tre lunghezze dalla Salento Donne e con ancora una partita da recuperare.

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Calcio femminile, Coppa Puglia: Real, tutto facile contro il Leporano

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Senza storia. Questa, in sintesi, la partita vinta dal Real Grottaglie contro il Leporano e davanti al proprio pubblico. 3 a 1 il risultato finale e seconda giornata di Coppa Puglia messa in cassaforte, dopo il pareggio-intoppo con il Brindisi.
Troppo lo scompenso di valori tra le due squadre e i risultati sono subito evidenti, con un Grottaglie padrone della metà campo avversaria e che non lascia alle avversarie lo spazio e il modo di venir fuori dalla propria egemonia. La partita è bella da vedere, il gioco fluido, il feeling collaudato e il primo gol della gara pare essere solo una ovvia conseguenza. Come accade, al 17’, quando Potenza con una punizione dalla tre quarti sorvola l’intera area avversaria, creando scompiglio e agevolando l’inserimento di Farina, che sguscia tra tutte e mette in rete di destro.
Il quartetto difensivo del Real fa della fisicità il suo punto di forza, lasciando a centrocampo e attacco la necessaria sicurezza per poter spaziare, alla ricerca del colpo del ko, incredibilmente mancato alla mezz’ora dal neo-capitano Guarini che manda alto sulla traversa un rigore guadagnato da Farina, atterrata da Basta. L’errore è pesante, di quelli che rischiano di galvanizzare l’avversario e addossare un carico di ansia eccessivo per chi non si dimostra cinico. Ma le grottagliesi ci mettono il carattere e Rizzo il suo fiuto del gol: è infatti il numero 8 del Real a scacciare via la paura. A cinque minuti dalla chiusura del primo tempo, la difesa leporanese sbaglia grossolanamente un rinvio, Rizzo è lesta ad approfittarne, a impossessarsi del pallone e a superare con un preciso pallonetto il portiere.
Il rientro negli spogliatoi è imminente, quando l’estremo difensore grottagliese fa passare istanti di vero terrore alle sue compagne quando, nel tentativo di stoppare la palla, si lascia sfilare la sfera sotto i piedi. Solo la sua posizione decentrata rispetto alla porta la salva, col pallone che finisce sul fondo. L’episodio, paradossalmente, lascia presagire che è il Real l’unica squadra in campo, perché, nell’assenza di un avversario all’altezza, riesce a rendersi pericolosa anche per sé stessa.
La ripresa si apre con le stesse protagoniste del primo tempo e il continuo monologo Real, che al 13’ si vede negare il terzo gol dalla traversa colpita da una Farina in giornata di grazia, che stampa sul legno un destro al fulmicotone, al termine di una splendida azione personale. La pressione grottagliese è asfissiante e sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra, Montenegro è brava a girare di destro, ma la palla si spegne a lato dal palo.
A un quarto d’ora dal triplice fischio, succede di tutto: una punizione magistrale di Mazza che dalla grande distanza colpisce la traversa, ma sulla cui respinta si avventa Franco che accorcia le distanze. Il Real accusa il colpo e per una manciata di minuti la paura la fa da padrona. Sfortunamente, il clima di incertezza e tensione viene bruscamente interrotto dal brutto infortunio di Cuomo, tradita da un movimento innaturale del ginocchio che di fatto chiude la sua partita e probabilmente anche la sua stagione. A gioco ripreso, mister L’Angellotti avverte la stanchezza delle sue e inserisce Galeone per Rizzo e Graniglia per Fornaro, ma c’è ancora tempo per un ultimo brivido: ancora Mazza, batte una rimessa laterale lunga a tal punto da entrare in porta con grande sorpresa di S.Cavallo che però non tocca il pallone e, come da regolamento, invalida la rete.
I cambi effettuati si rivelano azzeccati e boccata d’ossigeno per i polmoni e la testa delle grottagliesi, che vedono le neo entrate Galeone-Graniglia dialogare al limite dell’area, prima del bel sinistro di Graniglia che dai 16 metri mette il risultato al riparo.
Con questo successo, il Grottaglie si porta in testa al suo girone con 4 punti, insieme al Lecce, suo prossimo avversario e suo esame di maturità più grande.

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Calcio femminile, Coppa Puglia: esordio-beffa del Real

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Si chiude col risultato beffardo di 1 a 1 il primo impegno stagionale e la prima gara di Coppa Puglia del Real Grottaglie. Sul campo neutro di Tuturano, alle ragazze guidate da mister L’Angellotti non basta una prestazione maiuscola per aver ragione sulle avversarie brindisine, guidate da una buona dose di furbizia e da un destino a loro favorevole.
In base ad un noto principio per cui “una pianificazione attenta non potrà mai sostituire un poderoso colpo di fortuna”, il Brindisi a un quarto d’ora dal triplice fischio finale e al termine di una partita passiva, riesce ad ottenere il medio risultato con il minimo sforzo.
Il primo tempo si presenta noioso, senza clamorose occasioni da una parte e dall’altra, ma con un Grottaglie comunque più incisivo, determinato e meritevole del gol del vantaggio, sfiorato dal nuovo acquisto Guarini che al 10’, su punizione, manda alto sulla traversa. E’ l’unico accenno di pericolo nell’arco dei 45 minuti, prima di lasciar spazio ad una ripresa più frizzante e sfrontata.
La superiorità tecnica e mentale del Real è palese, mentre il Brindisi continua con la sua partita anonima e affidata ad azioni rocambolesche, come accade al 48’, con Ravone, che ci prova dal limite dell’area ma il suo tiro si spegne debolmente a lato del palo. L’episodio è una breve parentesi all’interno del monologo Real, che trova finalmente il gol al 17’: Rizzo dialoga con Farina che nonostante l’atterramento riesce a servire Fornaro; l’esterno di centrocampo mette in piena area un pallone facile per Rizzo che deve solo depositare la palla in rete. Il gol è un’iniezione di fiducia per le grottagliesi che diventano assolute padrone del campo e cercano insistentemente il gol della sicurezza, a cui va vicino Mancarella (la migliore in campo) che da distanza siderale esplode un tiro che il numero 1 brindisino mette non senza difficoltà in angolo.
Il raddoppio pare essere solo questione di tempo, almeno fino al 31’, quando accade l’incredibile: durante l’ennesima azione offensiva del Real, il centrocampista Potenza si fa male, rimanendo a terra. Le giocatrici grottagliesi chiedono animatamente di interrompere il gioco, ma le avversarie approfittano abilmente della situazione e si involano quasi indisturbate verso la porta, trovando il gol con Perez che sola davanti al portiere non sbaglia, siglando un gol discutibile, per quanto espresso in campo e sportivamente, e soprattutto in virtù di diverse azioni precedenti nelle quali, a ruoli invertiti, il Grottaglie ha puntualmente fermato il gioco, permettendo ai sanitari di entrare in campo.
Come prevedibile, la partita si fa nervosa, gli animi si scaldano e per il direttore di gara diventa difficile placare gli animi, così come si rivela necessaria l’espulsione di un difensore brindisino che non restituisce palla alle grottagliesi, ritardando il fallo laterale e guadagnando tempo prezioso alla causa della propria squadra.
A nulla porta l’arrembaggio finale del Real che non riesce a rifarsi del torto subito e che deve così inghiottire l’amaro boccone di una vittoria meritata mancata per la propria ingenuità e per le scorrettezze altrui. Il gioco espresso dalla squadra di mister L’Angellotti, però, rende l’episodio di facile rimozione e la gara di domenica 6 novembre, contro il Lecce, l’immediata occasione di riscatto.

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