Pubblicazione: "La Passione di Cristo. Meditazioni di san Francesco de Geronimo" di Francesco Occhibianco

COMUNICATO STAMPA - Il padre Francesco de Geronimo (1642-1716), santo della Compagnia di Gesù e missionario nel Regno di Napoli, si soffermò spesso, nelle sue prediche, sulle straordinarie sofferenze di Gesù, dalla flagellazione alla crocifissione sul Golgota.

Egli rievocò con grande commozione ed intensità questi momenti drammatici della vita del Redentore. Ogni volta che leggeva il “Passio” non riusciva a trattenere le lacrime e si lasciava andare ad un pianto dirotto. I fedeli che assistevano alla messa lo vedevano singhiozzare e provavano una profonda ammirazione. Bisognerebbe meditare la Passione di Cristo almeno un quarto d’ora al giorno, per evitare che l’anima si riempia di ruggine, rimarcò il santo nei suoi sermoni. Giuda Iscariota tradì Gesù per un piccolo interesse e con un bacio “precipitò nel più profondo abisso delle miserie”. Anche noi, purtroppo, “vendiamo” Cristo e lo crocifiggiamo tutte le volte che commettiamo un peccato mortale. I beni mondani sono effimeri, simili a “tele di ragno”; per questo motivo bisogna considerarli come “fumus” e vivere con semplicità ed onestà, praticando le sante virtù ed odiando i vizi, perché il mondo è ingannatore e tende continuamente i suoi lacci. L’amore di Gesù per l’uomo è stato “infinito”; Egli ha riscattato le nostre anime, “tutte schiave del demonio”. Fu “ingiuriato da tutto il popolo, lacerato da flagelli, illividito da schiaffi, coronato di spine”, senza alcun rimorso da parte dei suoi carnefici: “così chi si mette in capo un puntiglio e la vuol spuntare, non stima scrupoli, avvertimenti..., corre alla cieca”. La croce va portata “nella mente, negli occhi, nelle orecchie, nella bocca, nel corpo”: «La Passione costò ben altro che parole, perciò i santi si struggevano d’amore, come san Francesco d’Assisi, che piangeva buttato in terra, inconsolabile. Considera che non era necessario patire, per salvarci, tanti dolori, tante piaghe e spargere tanto sangue. Bastava solo patire il dolore e le piaghe e spargere il sangue nella Circoncisione, perché era sangue di un Dio incarnato e saremmo stati riscattati.

Ma non gli bastò; volle assoggettarsi a tali strazi e pene che nessuno ne patì uguali. Chi non inorridisce quando considera le pene dei martiri? Chi sull’eculeo, chi alle bestie, chi alle fornaci. Tali che tutte quelle degli infermi, dei giustiziati, dei martiri sono nulla. Bilancia quelli con questi: sono nulla. Dio immortale! Se tu non puoi soffrire una spina, un flagello, un’ingiuria, come poté Cristo [soffrirne] tanti? E tu non poi sopportare una parolina? Dunque, giovane vana, accarezza la tua carne, ornala, deliziala, sappi che quanto più, tanto darai maggiori dolori a Cristo. Pati tu, Cristo mio, virum dolorum, ché quella giovane si vuol pigliar gusto. Tutto squarciato; anzi, perché non c’era più posto per nuove piaghe, si aggiunsero piaghe dentro piaghe, come alla Colonna, dove anche le carni, squarciate, andavano a pezzi. Considera che [Cristo] volle spargere per te il sangue. Bastava una goccia. Sangue dalla testa per le spine, dal naso e dalla bocca per gli schiaffi, dagli occhi per i colpi in testa, dalle spalle e da tutto il corpo per la disciplina di 666 colpi, dalle mani e dai piedi per i chiodi, dal costato. Non volle tenersi quel poco di sangue del cuore e perciò uno dei soldati aprì il suo fianco con una lancia. Vedeva un mare di peccati, ci volle un mare di sangue ove Egli restò sommerso».

FRANCESCO OCCHIBIANCO è un giornalista pubblicista. Nel 1996 si è laureato in Lettere Classiche con il massimo dei voti e lode all’Università di Bari; dal 1999 è corrispondente da Grottaglie del “Nuovo Quotidiano di Puglia”. Nel 2006 ha ottenuto la cattedra all’insegnamento ed è docente di Lettere nella Secondaria di primo grado.

PUBBLICAZIONI La Masseria “Monti del Duca”, Tipografia Ettorre, Grottaglie 1997, pp. 71; Padre Vincenzo Campagna S.J., Grottaglie 2001, pp. 32; Elogio del naso, Nicola Calabria editore, 2002, pp. 139; Gli scritti di san Francesco de Geronimo, La voce di Grottaglie, Grottaglie 2003, pp. 254; La gallina fa coccodè, Bastogi editore, Foggia 2005, pp.167; Il ciliegio di Washington: legalità, sicurezza e patrimonio rurale, Locorotondo editore, pp. 223; Il santissimo Crocifisso tra fede e tradizione- Monteiasi, Quaderno di ricerche e riflessioni, Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci- Monteiasi, Tipografia Ettorre, Grottaglie 2012, pp. 36; La scuola si racconta, attraverso la voce dei protagonisti (Annuario scolastico 2011/2012), Tipografia Ettorre, Grottaglie 2012, pp. 157; Come “non” perdere le elezioni. Dizionario semiserio dalla A alla Z. #Amministrative 2016: il caso di Grottaglie, Lulu.com, maggio 2016, pp. 46; Storia del Santuario di san Francesco de Geronimo e dei Padri Gesuiti di Grottaglie, Lulu.com, luglio 2016, pp. 294; Le reliquie di san Francesco de Geronimo della Compagnia di Gesù. Missionario e Apostolo di Napoli, Lulu.com, dicembre 2016, pp. 116; Le medaglie commemorative di san Francesco de Geronimo S.I., Lulu.com, dicembre 2016, pp. 163; San Francesco de Geronimo. La vita, le prediche, i miracoli del grande missionario della Compagnia di Gesù, Lulu.com, dicembre 2016, pp. 436; Il Vocabolario di san Francesco de Geronimo S.I. Aforismi, meditazioni e massime spirituali, Lulu.com, gennaio 2017, pp. 335; Madre Teresa Quaranta. Suore Missionarie del Sacro Costato e di Maria SS.ma Addolorata, Lulu.com, marzo 2017, pp. 260; Le virtù di san Francesco Saverio S.I., Apostolo delle Indie. Un ciclo di prediche di san Francesco de Geronimo, missionario della Compagnia di Gesù, Apostolo di Napoli, Lulu.com, maggio 2017, pp. 180; Elogio della pazienza. Prediche inedite di san Francesco de Geronimo della Compagnia di Gesù, Lulu.com, maggio 2017, pp. 142; Pensieri sull’Eucaristia di san Francesco de Geronimo S.I. Dalle meditazioni eucaristiche del missionario gesuita, Apostolo di Napoli, Lulu.com, maggio 2017, pp. 184; I fioretti di san Francesco de Geronimo S.I., Lulu.com, maggio 2017, pp. 150.

SAGGI Dal pergamo alle piazze. L’arte della sacra eloquenza negli Scritti di san Francesco de Geronimo, in «Nelle Indie di quaggiù», a cura di Mario Spedicato, Edipan, 2006, pp. 241- 266; I riti della Settimana Santa a Grottaglie, in «Settimana santa a Grottaglie. Riti religiosi e tradizione popolare», a cura di D. De Vincentis, Grottaglie 2009, pp. 14-18; Il massaro di Monteiasi Bonafede Gerunda, un astuto eroe popolare realista, in «Umanesimo della pietra», Martina Franca, luglio 2012, pp. 79- 96.

Carmelo Antonazzo

Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.

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