Crisi dell’indotto Leonardo di Grottaglie: ennesimo problema sociale. Al via lo sciopero anche in Simmec

COMUNICATO STAMPA - È soltanto di un mese fa la lieta notizia della stabilizzazione di 60 interinali dell’organico Leonardo di Grottaglie e ora quanto denunciato dall'inizio dell'anno dalla FISMIC di Taranto riguardo la minaccia di perdere il lavoro per centinaia di lavoratori ormai è realtà, un vero e proprio problema sociale dalle conseguenze catastrofiche.

Svanito anche l'ultimo barlume di speranza in un territorio già stremato dalle poche opportunità lavorative e segnato dalle mille vicende negative come quelle dell’Ilva, della Vestas, di Marcegaglia, di Evergreen e, non per ultimo e di pari importanza, la vicenda dell’indotto Leonardo/Finmeccanica. “Nel 2016 – spiega la FISMIC - abbiamo visto andar via centinaia di lavoratori dell’indotto e questa mattanza ha come termine ultimo il mese di dicembre, a seguito della politica di internalizzazione attuata dal nuovo management Finmeccanica allo scopo di abbattere i costi e risalire la china. Una serie di attività finora svolte da aziende terze ritorneranno, quindi, a far parte del core business di Leonardo”. Tra coloro che hanno da subito avvertito il colpo di tali “scellerate” decisioni e che, ad oggi, non conoscono il proprio destino ci sono i lavoratori della SIMMEC, azienda che si occupa di ricostruzione e manutenzione attrezzi, collaudi dimensionali e montaggio mandrino.

“I lavoratori Simmec da circa 10 anni prestano la loro manodopera all’interno dello stabilimento grottagliese e, grazie alle diverse professionalità presenti, hanno contribuito alla crescita del piano industriale nel tarantino”: questa la denuncia della FISMIC di Taranto che raccoglie la disperazione dei lavoratori SIMMEC del reparto dimensionale che, dal 1 novembre, infatti, a seguito delle scadenze contrattuali non hanno avuto più alcun rinnovo ma sono stati costretti alle ferie, senza un minimo spiraglio che li rassicuri. Diversa la sorte, ma non del tutto migliore, dei loro colleghi impegnati in altri reparti, il cui futuro è legato agli esiti delle gare d’appalto in corso che si conosceranno a breve. Proprio in questi giorni la Rsu in SIMMEC incontrerà l’azienda per discutere di una procedura di mobilità inviata nei giorni scorsi ma, oltre al danno, c'è anche la beffa, perché i dipendenti SIMMEC stanno assistendo all’affidamento della loro mansione a lavoratori di altre aziende senza che sia sta bandita alcuna gara d’appalto.

“A esasperare ulteriormente tale situazione – spiega la Rsu FISMIC - è stata la giustificazione che l’attività di collaudo dimensionale scomparirà del tutto dal ciclo produttivo del Boeing 787entro la fine del 2017 e che queste figure non potranno essere impiegate in alcun ambito” Tutto ciò sembra surreale dal momento che Leonardo stessa, dichiarando di internalizzare questa attività, ha provveduto a formare delle risorse al suo interno, investendo in termini di tempo e denaro.

“Ciò che la FISMIC chiede – continuano – anche con forme di protesta, insieme ai lavoratori, è che si possa giungere a un accordo che veda inclusi tutti i lavoratori in un piano industriale che tagli, sì, i costu delle aziende esterne ma che garantisca i livelli occupazionali dell’indotto Leonardo”.

I lavoratori Simmec con i loro rappresentanti sindacali non escludono in questi giorni forme di protesta atte a difendere il proprio posto di lavoro e la propria dignità e sicurezza.

Carmelo Antonazzo

Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.

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