Anche l'Associazione Utòpia dice basta!

COMUNICATO STAMPA - Anche Utòpia aspetta con ansia che la Provincia dica "no" in modo definitivo all'innalzamento orografico della discarica di La Torre Caprarica, richiesto dalla società Linea Ambiente nel 2015, chiudendo una conferenza dei servizi in cui la provincia stessa ha espresso il suo diniego nel parere preliminare.

 

Non si può continuare con una politica ambientale scellerata che ha contraddistinto la Provincia Jonica quale la più danneggiata per non dire "violentata", da politiche in cui gli interessi economici di lobby sia industriali, vedesi la situazione Ilva, sia imprenditoriali da discariche sempre più grandi, che hanno goduto di autorizzazioni con impatti ambientali catastrofici.

Il cambio di direzione deve avvenire quanto prima, il nostro territorio non può e non deve essere caratterizzato da realtà quali quelle prima descritte.

In questo momento la Provincia ha l'opportunità di segnare un momento storico, dicendo "no", seguendo di fatto tutti i pareri tecnici negatici.

Non ci possono essere ragioni, ne di natura emergenziale ne di natura alcuna per dare un parere diverso da quello già dato in fase preliminare.

Si può e si deve dire "basta", a chi pensa di arricchirsi con la salute e la morte, a chi pensa di poter evitare pratiche moderne e sicuramente più compatibili con l'ambiente e con la storia di un territorio pieno di ricchezze storiche e culturali, le quali raccontano cosa era Taranto e la sua provincia e cosa potrebbe tornare ad essere, se solo si cambiassero le scelte politiche.

La terra Jonica racconta dei Messapi, della Magna Grecia, di uomini e donne che hanno fatto la storia della puglia tutta, di bellezze naturali quali le gravine, il mare, i boschi. Ma negli ultimi decenni è divenuta famosa, per essere la terra con la più alta mortalità tumorale, con la presenza delle più gravi patologie che colpiscono i bambini, ma c'è chi ancora vuole fingersi sordo e cieco a tutto ciò.

Basta, Utòpia grida e griderà basta il 13 gennaio in piazza e per le strade di Grottaglie, insieme a chi ha voglia di lottare per un futuro da lasciare ai nostri figli, senza più discariche, senza più colpe che ahimè hanno, chi in passato ha concesso tali violenze ambientali, pensando ad arricchirsi sulla morte dei loro stessi figli, fratelli, nipoti o solo concittadini o conterranei.

Tutti insieme gridiamo e grideremo Basta, pronti a farlo in tutti i modi legittimi fino a quando le orecchie sorde di che non volesse sentire, sentirà il dolore, la rabbia e la voglia di vedere la nostra terra tornare a rifiorire.

Nella nostra terra vogliamo vedere nuovamente fiorire l'agricoltura, abbiamo voglia di ospitare milioni di turisti ogni anno, vogliamo poter volare con dal nostro aeroporto, vogliamo vedere una sanita che funzioni, una scuola che formi, strade e ponti degne dei nostri tempi, vogliamo vedere il nostro artigianato valorizzato come merita, sembrerà troppo, ma iniziamo con un grido unico che dice Basta il 13 gennaio, per poi aiutare i politici locali a raggiungere quel bene comune tanto agognato e meritato.

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Carmelo Antonazzo

Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.

Email: [email protected]

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