Doppio appuntamento con Internescional

COMUNICATO STAMPA

L'edizione invernale di "Internescional", la rassegna di musica promossa dall'associazione omonima con band provenienti da tutto il mondo ospiti dello Zoelogic di Grottaglie raddoppia la prossima settimana. Infatti lunedì 20 e martedì 21 febbraio, spazio al folk internazionale.

Si parte il 20 febbraio con TIM HOLEHOUSE. Viene da Dorchester, Inghilterra, songwriter e musicista molto particolare. Nel corso degli anni ha suonato con decine di band, passando dal metal all'hardcore fino al blues e al folk, con incursioni in tutto ciò che lo ispira, senza inibizioni né limiti di genere. Si è esibito non solo nel Regno Unito ma anche in Cina, Giappone, Australia, USA, Islanda, Austria, Svizzera, Francia e Germania, spesso in coppia con artisti come Oldseed e Octoberman (Canada), Usaisamonster (USA) o Veee Dee (Japan) tanto per citarne alcuni. Tra album solisti, split e numerose collaborazioni con altri artisti, nel corso della sua carriera Tim Holehouse ha sempre mostrato una linfa creativa davvero invidiabile. Voce grintosa e rauca alla Tom Waits e una chiara attitudine blues sono i principali tratti distintivi dell'abile compositore inglese dallo spirito troubadour.

Martedì 21 tocca agli svedesi CRYING DAY CARE CHOIR. Jack, Sara e Bill (rispettivamente marito, moglie e fratello di lui) vengono da Malmö ed hanno da poco pubblicato con Warner Music il loro nuovo singolo dal titolo "Sad Season" dopo l'album d'esordio autoprodotto del 2014 "Leave the kingdom". Svedesi e sorridenti, alla ricerca della felicità e della bellezza, autori di un folk corale in cui si possono ritrovare echi di Devendra Banhart e Fleet Foxes. Il loro primo tour italiano ha raccolto qualche anno fa consensi ed apprezzamenti in ogni luogo in cui si sono esibiti. La critica li descrive come "un gruppo di bambini che può piangere e simultaneamente creare una perfezione corale. La semplicità che divene musica e canta le piccole cose. ll Crying Day Care Choir è un'esperienza che ti porta via dai limiti quotidiani. Una gioia senza confini, fosse anche per il tempo di una sola canzone".

La rassegna nella sua edizione invernale si concluderà a marzo con: ADAM EVALD (7 marzo - dalla Svezia) e REGINE OLLSENN (14 marzo - dalla Russia).

Ultima modifica ilVenerdì, 17 Febbraio 2017 14:46
Gabriele Palumbo

"Non sono quasi mai serio, e sono sempre troppo serio. Troppo profondo, troppo superficiale. Troppo sensibile, troppo freddo di cuore. Io sono come un insieme di paradossi." — Ferdinand de Saussure

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