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Teatro dei Padri Gesuiti Monticello: stagione di prosa 2017

COMUNICATO STAMPA - Sono sei gli appuntamenti della stagione di prosa 2017 del Comune di Grottaglie realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese in programma dal 14 gennaio al 5 aprile al Teatro dei Padri Gesuiti Monticello.

Si parte sabato 14 gennaio con Peppe Servillo protagonista de L’Histoire du soldat, le due guerre mondiali recitate da Peppe Servillo, accompagnato dal Pathos Ensemble, in un viaggio al contrario nel tempo, con il prologo costituito dallo sbarco degli alleati a Paestum tratto da Napoli ’44.

L’histoire du soldat, l’opera di Stravinskij basata su una fiaba di Afanas’ev, racconto dell’eterna ambivalenza dell’uomo tra bene e male attraverso le vicende di un soldato ingannato dal diavolo, al quale ha venduto il suo violino (e l’anima) in cambio della ricchezza. Secondo appuntamento martedì 7 febbraio con lo spettacolo dei Canteri Teatri Koreja La Parola Padre, drammaturgia e regia Gabriele Vacis, in cui sei giovani donne di nazionalità differenti si incontrano in uno dei tanti crocevia del presente, in non luoghi che frequentiamo senza vedere.

Sabato 25 febbraio in scena lo spettacolo di danza E.Sperimenti Dance Craft, direttore team coreografico Federica Galimberti, tre le parti di circa 20 minuti ciascuna, in cui si passa dalla sperimentalità più tribale e ritmica della musica elettronica, alle dolci e frizzanti arie del Bel Canto e alla cantautorialità leggera densa nei testi per i contenuti dal ’60 ad oggi.

Sabato 11 marzo in scena Uno Nessuno Centomila, con Enrico Lo Verso regia di Alessandra Pizzi, omaggio a Luigi Pirandello, attraverso l’adattamento teatrale del più celebre dei suoi romanzi: la storia di un uomo che mette in discussione la propria vita, a partire da un dettaglio insignificante. Il pretesto è un appunto, un’osservazione banale che viene dall’esterno. Domenica 26 marzo in scena L’Abito Nuovo, regia di Michelangelo Campanale, opera scritta a quattro mani da Eduardo De Filippo e Pirandello. Un testo aspro ma di straordinaria attualità che ha ispirato un incontro tra Michelangelo Campanale, che dipinge la scena con una regia visionaria ispirata alla poetica pirandelliana, e Marco Manchisi che ne cura il testo comparando il dramma del 1935 e la riscrittura che Eduardo ne effettuò.

Infine mercoledì 5 aprile, doppia replica alle 17.30 e alle 21.00, Cabaret D’Annunzio, regia di Gianpiero Borgia, spettacolo che coniuga musica e prosa, poesia e biopic, dramma didattico e musical, il Cabaret si muove con grande agio tra un genere e l’altro, creando una miscela esplosiva che diverte e fa riflettere, nel tentativo grandioso e impossibile che il teatro ha sempre sentito come suo: cambiare il corso e la lettura della storia.

Carmelo Antonazzo

Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.

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