Raffaele Paganini e Kledi Kadiu chiudono il 2016 della scuola di danza asd Dejanira ballet

COMUNICATO STAMPA - Si è concluso con due master class di alto livello, il 2016 della scuola di danza asd Dejanira ballet.

 

In occasione della seconda edizione di "Natale in...danza", una staffetta fra il grande ballerino Raffaele Paganini e il ballerino di Amici Kledi Kadiu, ha chiuso un anno carico di appuntamenti importanti per la crescita professionale degli alunni della scuola.

Un modo per avvicinare i giovani ad esperienze diverse da quelle vissute quotidianamente nella loro scuola e che offre loro una forma di aggiornamento sui diversi stili che ogni maestro insegna.

«La danza – ha detto Paganini - quando la vedi e la tocchi, ti fa innamorare. È qualcosa di straordinario per la mente e per il corpo umano, perché ti porta in una dimensione completamente diversa da quella quotidiana. Sono attimi in cui entri in un'altra dimensione. La dimensione dove c'è un certo tipo di musica che altrimenti non avresti mai ascoltato. Una dimensione in cui ti perdi e che ti resta dentro per tutta la vita, perché ti prende l'anima. La danza non ti chiede mai niente in cambio. Tu offrile il cuore e lei ti riempirà l'anima d'amore».

«I ragazzi che si avvicinano alla danza – ha evidenziato il ballerino - devono essere tranquilli e rilassati perché la danza ti chiede solo un'oretta e mezzo al giorno. Un breve momento che da disciplina e calore. Qualcosa che nessun altro sport può dare. Perché se è vero che la danza è fisicamente un sport, è altrettanto vero che la danza è uno sport che sfocia nell'arte».

«In questa scuola di danza – ha concluso Paganini - al di là della lezione, è il cuore che loro hanno messo in questa classe ad avermi dato più soddisfazione».

Dopo la master class di danza classica, il passaggio di testimone a Kledi Kadiu ha permesso agli alunni di frequentare una master class di danza moderna.

«Il mondo della danza – ha detto Kledi – è un mondo tanto bello quando difficile. E più è bella, più è difficile. Ci vuole determinazione, impegno, sacrificio e rinuncia. Una disciplina che richiede anche fiducia da parte dei genitori. Per esperienza personale nella mia scuola, credo che il rapporto con i genitori possa essere problematico. I genitori dovrebbero avere più fiducia negli insegnanti e affidare loro i propri figli. I genitori di oggi, mettono voce anche dove non dovrebbero. Una volta era il contrario: se il maestro ti riprendeva, la seconda ripresa era da parte dei genitori. Oggi i genitori tornano a scuola a riprendere gli insegnanti. Questo non è educativo nei confronti dei figli. La danza insegna dei valori: educazione, disciplina, socializzazione di un percorso, rispetto per i maestri, per i genitori e per i propri compagni, stare in silenzio, imparare a dire "scusa", "prego", "grazie", tutte parole che non si usano più. La scuola di danza, al di là di quello che sarà il futuro di questi ragazzi, insegna sicuramente questi valori che saranno utili nella quotidianità del percorso didattico e nella vita in generale».

Soddisfazione per l'andamento della giornata di studio e per la chiusura dell'anno, è stata espressa dalla direttrice artistica della scuola, Dejanira D'Elia.

«Alla fine di una meravigliosa giornata all'insegna della danza – ha detto - siamo tornati a casa con un tesoro in più tra le mani. Un tesoro da custodire gelosamente nella nostra cassaforte. Un granello di sabbia in più aggiunto al nostro castello. Perché insieme stiamo crescendo e insieme continueremo ad imparare. Siamo una bellissima famiglia. Personalmente, sono fiera di questo evento che rimarrà un piacevolissimo ricordo nei cuori di tutti noi: allievi partecipanti, genitori, staff e tutte le persone che hanno fortemente creduto in questo evento. È così prezioso il tempo, che a volte bisognerebbe fermarlo! In occasione di queste due ultime master class e pensando all'anno trascorso, ho vissuto anch'io questa stranissima sensazione. Il tempo è volato via tra la magia di un passo di danza e una piacevolissima chiacchierata».

Ed ora ci si prepara per le nuove sfide, in un 2017 tutto da danzare!

Carmelo Antonazzo

Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.

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