Operazione “Notre Dame”, in carcere il quinto componente del sodalizio criminale

Finisce in carcere anche Giuseppe Leone, quinto componente del sodalizio criminale dedito alle rapine ed alle estorsioni, scovato per mezzo dell' Operazione "Notre Dame" dal commissariato della Polizia di Stato di Grottaglie.

 

«Come si ricorderà lo scorso 2 febbraio gli Agenti del Commissariato di P.S. di Grottaglie, diretto dal Dr. Andrea Rosato, al termine di una complessa attività info-investigativa, coordinata dalla procura della repubblica di Brindisi – si legge nel comunicato della Polizia di Stato – chiuse il cerchio attorno ad un sodalizio criminoso dedito alle rapine, alle estorsioni ed al traffico di sostanze stupefacenti tra le province di Taranto e Brindisi. Nel corso dell'operazione quattro persone furono associati alla Casa Circondariale, mentre per Leone Giuseppe – prosegue la nota – fu disposto l'accompagnamento presso una comunità terapeutica locale in regime di arresti domiciliari».

L'accompagnamento in carcere per Giuseppe Leone è scattato "sulla base delle reiterate violazioni imposte dall'A.G. e in relazione ad un suo deferimento per evasione", a fronte delle quali "il G.I.P. della Procura presso il Tribunale di Brindisi – specifica la nota della Polizia di Stato – ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere, la cui esecuzione è avvenuta nella tarda serata di ieri, sempre a cura degli Agenti del Commissariato di P.S. di Grottaglie».

Redazione

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