Alessandra Greco

Alessandra Greco

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"Emergenze sanitarie correlate all'ambiente". Giovedì 24 un convegno al Liceo artistico V.Calo'

Strategie di sorveglianza e strumenti di programmazione per nuove emergenze sanitarie correlate all'ambiente” Questo è il sottotitolo  dell’importante convegno che si svolgerà giovedì 24 maggio alle ore 18:00, nell’ Auditorium del Liceo artistico V. Calò, in via Jacopo della Quercia, organizzato dalle Soroptimist  e Lions di Grottaglie e dall’Associazione Koiné. sui problemi emergenti delle Malattie Infiammatorie Croniche, nell’ambito delle quali spiccano per numero e rilevanza sociale, i Disordini Infiammatori Immunomediati  (IMID).

A relazionare su questo innovativo protocollo sanitario, strettamente correlato con l’ambiente da oltre sei anni e applicato nell’Ospedale San Pio di Campi Salentina, sarà il professore Mauro Minelli (Direttore del Centro IMID di Campi Salentina), ed anche esperto consulente nella commissione del Senato (presieduta dal pugliese Rosario Giorgio Costa) "Commissione parlamentare d'inchiesta sull'esposizione a possibili fattori patogeni, con particolare riferimento all'uso dell'uranio impoverito".
Alla relazione di Minelli, preceduta dai saluti dei tre presidenti delle tre associazioni, la professoressa Maria Teresa Bray Traversa, il dottor Tommaso Sibilio e il dottor Roberto Burano, l’assessore regionale all’ambiente Lorenzo Nicastro cercherà di dare delle risposte di taglio istituzionale.
 Sono stati invitati anche i medici di famiglia, ai quali i pazienti si rivolgono quando sono agli esordi delle principali malattie infiammatorie croniche e le loro progressioni che di fatto, afferma Minelli, “risultano influenzate dal contributo di interazioni dinamiche e nocive tra i sistemi biologici dell'organismo, determinanti ambientali e alimentazione. La maggior parte dei provvedimenti terapeutici attualmente adottati per il trattamento di questi disordini complessi coinvolge essenzialmente farmaci finalizzati a tamponare i sintomi dopo la definizione della diagnosi generalmente precodificata in DRG. Un opportuno e aggiornato approfondimento interdisciplinare sulla natura di queste complesse interazioni patologiche, potrà fornire nuove evidenze condivise, a loro volta propedeutiche a necessari protocolli aggiornati di prevenzione, di diagnosi e di terapia specifici e, soprattutto, orientati a inquadrarne e neutralizzarne i determinanti primari.”
Tutto questo verrà chiarito giovedì 24 all’Auditorium del Liceo Calò, anche attraverso le domande del pubblico.
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Il Comune di Grottaglie alla manifestazione nazionale dell'Anci a Venezia

 

Il Comune di Grottaglie sarà presente alla manifestazione, organizzata dall’Anci, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, del prossimo 24 maggio a Venezia, per protestare contro l’introduzione dell’Imu (l’imposta municipale unica) e per chiedere la modifica del Patto di stabilità” . dichiara il Sindaco di Grottaglie, Ciro Alabrese - “Questa Imu non è dei comuni” è lo slogan della campagna di informazione che vede impegnati i Sindaci di tutta Italia a spiegare ai propri concittadini che l’Imu di municipale ha solo il nome perché di fatto è una imposta statale e patrimoniale che non porterà risorse aggiuntive alle casse comunali. Per questo - conclude il Sindaco Alabrese “vogliamo essere presenti alla manifestazione nazionale indetta dall’Anci per chiedere al Governo chiarezza e trasparenza sull’Imu e continuare a dialogare con i cittadini per far comprendere loro che i Sindaci non si possono trasformare in gabellieri del Governo
A rappresentare il Comune di Grottaglie alla manifestazione del 24 maggio, il sindaco Alabrese ha delegato il Consigliere Comunale Francesco Donatelli, componente del Comitato Direttivo di Anci Puglia. “Il tema della manifestazione di Venezia - rileva Francesco Donatelli - sta a rappresentare gli obiettivi che l’ANCI intende raggiungere definendo con chiarezza e trasparenza la rimodulazione dell’IMU in modo da garantire e tutelare le fasce più deboli della popolazione. Allo stesso tempo chiedere con determinazione al Governo la modifica del Patto si stabilità che sta strozzando gli Enti Locali e impedendo la ripresa dell’economia locale senza tenere conto della situazione finanziaria dei Comuni virtuosi come quello di Grottaglie.
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Brindisi, l'autore dell'attentato ripreso dalle telecamere di sorveglianza

 

Un uomo a volto scoperto, poco distante dalla scuola professionale "Falcone - Morvillo", nascosto dietro un albero del viale Palmiro Togliatti che preme il tasto di un telecomando, scatenando l'inferno. Sono le sequenze agghiaccianti delle telecamere di sorveglianza di viale Togliatti, che riprendono il killer andare via non appena innescate le tre bombole di gpl, lasciandosi dietro la morte di Melissa Bassi e il ferimento di altri cinque studenti. 
Il video è ora al vaglio degli uomini della S.c.o. (inviati dal capo della Polizia Antonio Manganelli) e dei Ros dei Carabinieri che in queste ore stanno setacciando tutti i filmati recuperati dalle telecamere di strada e da quelle dei negozi vicini all'istituto brindisino. Ad aggiungere elementi utili ai fini dell'identificazione dell'attentatore, ci sarebbe anche la testimonianza di un cittadino di Brindisi che nella notte tra venerdì e sabato, intorno alle 2:30, avrebbe visto un uomo spostare un cassonetto dell'immondizia (a quanto pare lo stesso dove gli ordigni sono stati posizionati). I ricordi sono però molto vaghi, il testimone, interrogato per tutta la giornata, non ricorda com'era vestito, né l'altezza, il viso o il colore della pelle di quell'uomo. "E' possibile - fa sapere il Procuratore Capo di Brindisi, Marco Di Napoli - che il cassonetto sia stato spostato a ridosso dell'avvenimento. Non era così grande e quindi poteva essere spostato da un uomo solo". 
All'interno del cassonetto, le tre bombole di gas, legate tra loro con un detonatore collegato con due fili, uno rosso e uno blu, che hanno provocato il contatto quando il killer ha premuto il pulsante del telecomando. Il procuratore ha anche spiegato che quello utilizzato è un telecomando di tipo "volumetrico" cioè azionabile al passaggio di una persona. La potenza è stata devastante e avrebbe potuto trasformarsi in un'ecatombe. Sarebbero bastati infatti altri dieci in in più perché la bomba trovasse nelle sue vicinanze un numero maggiore di studenti e personale scolastico. E invece le 7:50, l'ora dell'innesco, ha fatto sì che l'esplosione investisse i pendolari, quasi tutti originari di Mesagne, come lo era Melissa e come lo è Veronica Capodieci, la più grave tra i feriti.  
"A nostro giudizio c'è una volontà stragista" ha detto il procuratore. "Infatti nel registro abbiamo iscritto il reato di strage, articolo 422 del Codice penale, punito con l'ergastolo perché è morta una persona ma il reato è contestato a persone da identificare. Non abbiamo iscritto nessuno nel registro degli indagati. Si sono fatti passi in avanti - ha aggiunto - e le indagini proseguono a 360 gradi".
Le voci circolanti su chi può esserci dietro questa tragedia sono diverse e delle più disparate. C'è chi parla di un gruppo "esterno" alla Sacra Corona Unita che vorrebbe affermare la propria supremazia, chi addirittura di terroristi anarchici venuti dalla Grecia, chi di una vendetta diretta a boss, pentiti e esponenti dell'antimafia. Ma sono il capo della Polizia, Manganelli, e il procuratore capo di Brindisi, Marco Di Napoli, a fornire informazioni più dettagliate. "Né la Sacra Corona Unita né la mafia siciliana uccidono in questo modo e neanche le aree antagoniste, dalle Br a estrema destra. Nessuno si è mai spinto a questa tipologia di agguato" ragiona Manganelli che al momento esclude una guerra interna alle cosche mafiose della Scu. I boss in carcere sono stati contattati dagli investigatori e fanno sapere: "È inutile che perdiate tempo con noi perché noi non c'entriamo nulla". E tutto coincide con quanto rilasciato da Di Napoli, secondo cui "Ci sentiamo di escludere la pista mafiosa. Potrebbe essere stata una persona in guerra con il mondo. Un gesto isolato di chi si sente vittima. O anche di chi tende a creare una tensione sociale, con una ideologia". 
Intanto, nella serata di ieri è stato sentito a lungo un ex ufficiale dell’Aeronautica, di circa sessant'anni e anche esperto di elettronica; i suoi familiari hanno una rivendita di bombole, lui potrebbe avere fatto il resto. Ma la pista, almeno per il momento, non convince del tutto gli inquirenti.
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Il sindaco Alabrese: "L'ospedale San Marco al riparo da tagli"

 

L’Ospedale “San Marco” non si tocca. È quanto confermato dal Direttore Generale dell’Asl Taranto dott. Fabrizio Scattaglia nel corso di una audizione tenutasi presso la III Commissione consiliare del Comune di Grottaglie.
All’incontro ha preso parte il Sindaco Ciro Alabrese, che ha avanzato la proposta, condivisa da tutti i componenti della III Commissione e dallo stesso Scattaglia, di collegamento funzionale del nosocomio grottagliese con il polo ospedaliero di Taranto, per meglio valorizzare il ruolo del San Marco in una prospettiva di riorganizzazione del servizio, ma anche di supporto al presidio ionico.
A queste valutazioni si è aggiunta la conferma che nessuno dei 101 posti letto del San Marco, come del resto in nessun altro ospedale della provincia di Taranto, potrà essere tagliato.
La terra ionica – hanno condiviso i convenuti - ha già offerto il suo contributo in termini di tagli, tanto e più di altre province chiamate ora a concorrere in egual misura alla chiusura del piano di rientro dal deficit della sanità pugliese.
Consideriamo necessario – ha sottolineato il Sindaco di Grottagliedefinire in ottica futura quello che sarà il ruolo dell’Ospedale San Marco nel breve e nel lungo termine, in ragione delle reali esigenze di salute del territorio. Nonostante le limitate risorse economiche, vogliamo costruire risposte per i cittadini che abbraccino modelli gestionali innovativi. Per fare ciò intendiamo pianificare per tempo nuove forme di assistenza diffuse sul territorio, economicamente sostenibili e più efficienti, che mettano al centro il paziente e i suoi bisogni, ma anche una razionalizzazione che eviti inutili sprechi.”
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Calcio femminile, Coppa Puglia: il Real si sbarazza del Bari. La finale e' sua!

 

Il Real Grottaglie è in finale di Coppa Puglia. Il secco verdetto della semifinale di ritorno rispetta le previsioni della vigilia, legittimate da un percorso ai limiti della perfezione delle ragazze di L'Angellotti, assolute dominatrici del torneo di serie C di Puglia e Lucania.
Un traguardo notevole nel palmarés della giovane società grottagliese, capace di imporsi a livello regionale dopo appena quattro anni di percorso calcistico alle spalle. Quattro anni di colpi incassati e conservati sino al momento in cui tutto è stato è stato restituito per poter finalmente riscuotere. E ora il Real è lì, sul gradino della finale di Coppa Puglia ad attendere l'esito dell'altra semifinale, quella fra Trani e Leporano, per poi potersi giocare la partita più importante della stagione domenica 27 maggio.
A farne le spese del successo targato Real, la Red Moon Bari, già battuta all'andata per 3 a 2 e ribattuta nella partita di ieri con un semplice 2 a 1 che, con un po' più di precisione sotto porta delle gialloblu, avrebbe potuto assumere un punteggio al limite del tennistico.
Dopo una fase iniziale di studio delle due formazioni, è il Bari a rendersi pericoloso per primo, con una punizione decentrata dalla lunga distanza che sorvola l'area di rigore grottagliese, lì dove nessuno interviene, facendo scorrere il pallone che si stampa sul palo alla destra di S.Cavallo. Da quel momento in poi, è solo Grottaglie, più nel possesso palla prodotto che non nelle occasioni da gol. Dopo Antonucci, che sugli sviluppi di un corner manda alto sulla traversa da due metri, Guarini prende in spalla l'attacco e ne combina di tutti i colori tra le maglie biancorosse. E' infatti il numero 11 del Real a fare tutto da sola al 33' quando si procura un fallo appena entrata in area di rigore. Il direttore di gara assegna però una punizione dal limite tra le proteste del Real. Il torto subito scatena Guarini che si incarica della battuta ed esplode un destro all'incrocio del pali senza lasciare scampo al portiere Antonacci
La Red Moon è ben poco cosa e l'ingresso di Baldari per Ladisa è pura formalità tattica, soprattutto quando il Grottaglie ha dalla sua una Guarini in stato di grazia che a primo tempo quasi scaduto scende sontuosamente sulla destra saltando due avversarie e centrando in pieno il palo alla sinistra del numero uno barese. Il rimpallo però finisce fortunosamente sui piedi di Potenza che di destro e a porta vuota non sbaglia e manda tutte al riposo sulla tranquillità del 2 a 0.
Al rientro dagli spogliatoi L'Angellotti opera subito un primo cambio, con Soloperto che prende il posto del terzino destro Corvasce, autrice di una prima frazione gagliarda ma eccessivamente nervosa. Il primo quarto d'ora grottagliese è impetuoso: complice un Bari interamente votato all'attacco, il Real trova spazio per i suoi contropiedi ma nell'arco di cinque minuti Antonucci, Guarini e Rizzo si divorano tre gol già fatti a tu per tu con il portiere.
Il giro di sostituzioni barese non sortisce alcun effetto, la Red Moon non c'è più e il Grottaglie continua a divertirsi nella ricerca del terzo gol che viene mancato anche da Farina (al rientro da un infortunio) che sola davanti ad Antonacci ripete l'errore delle compagne mandando fuori.
A poco a poco, il Real molla la presa, sente la stanchezza e subisce un po' il ritorno avversario nel finale permettendo a Lomoro di inserirsi in uno svarione difensivo e accorciare le distanze con un bel destro dai dieci metri. La rete non fa però paura, il passivo barese tra andata e ritorno è eccessivo da poter recuperare nei 3 minuti restanti.
Il Grottaglie vince 2 a 1, si aggiudica la finale e sugli spalti esplode la gioia degli altri grottagliesi. In campo le ragazze si abbracciano, si liberano della paura nascosta e della gioia tenuta in sospeso; raggiungono la loro allenatrice, la travolgono, la strattonano sino a quando qualcuno le chiama all'ordine (si fa per dire), raggruppandole a centrocampo per prendersi i meritati applausi di chi le ha seguite e continuerà a farlo sino a domenica 27 maggio, giorno in cui l'intero Real Grottaglie potrà ringraziare nel modo migliore sé stesso e il suo pubblico, cosicché il suo traguardo da “notevole” diventi “storico”. 
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La Futura Volley e' salva! Battuto il Carbonara 3 a 1

La Futura Volley di Laneve conquista la permanenza in serie D con un giornata di anticipo. Decisiva la vittoria casalinga sul Volley Carbonara per 3 a 1, in un match in cui ha prevalso la maggiore determinazione dei padroni di casa.

Dopo aver perso il primo parziale i grottagliesi hanno infilato la marcia giusta, recuperando lo svantaggio e conquistando così i 3 punti più importanti della stagione. A fine gara è esploso l'entusiasmo tra giocatori, dirigenti e tifosi a coronamento di una salvezza sudata e meritata. 

Il girone si chiuderà sabato 19 maggio con lo scontro Ugento - Cisternino, ma al massimo solo una delle due contendenti potrebbe raggiungere il Grottaglie al secondo posto. La perdente di questa gara, infatti, retrocederà in prima divisione assieme all'Ora Nova già retrocessa matematicamente.

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Calcio femminile, Coppa Puglia: il Real batte il Bari e accarezza la finale

Il Real Grottaglie non manca l'appuntamento con la semifinale di andata di Coppa Puglia e mette una seria ipoteca sulla finale del prossimo 27 maggio. Sul campo della Red Moon Bari le ragazze di L'Angellotti si impongono per 3 a 2, trascinate da una straripante Guarini, autrice di una tripletta, e sono ora chiamate all'ultimo sforzo per difendere e possibilmente aumentare il vantaggio sulle baresi nella gara di ritorno, acquisendo così il diritto alla finalissima. 

Eppure l'approccio al match delle grottagliesi non è stato dei migliori. Il Real infatti va sotto di un gol nel corso del primo tempo e ci rimane sino all'intervallo. La pausa rinfresca mente e gambe delle joniche e permette a L'Angellotti di apportare qualche modifica all'assetto della squadra. La ripresa è veemente, il Grottaglie gioca, gira, crea (spesso spreca) e il Bari finisce col crollare sotto i suoi colpi. Tre per la precisione e tutti di Valentina Guarini che spostata in attacco trova la sua dimensione. Un fuorigioco mal riuscito alla difesa del Real  permette però alle padrone di casa di ridurre il passivo e aumentare (seppur di poco) le chance di recuperare nella semifinale di ritorno, in programma giovedì 17 alle 19:00 al Monticello. Chi riuscirà ad imporsi, sfiderà tra due domeniche la vincente dell'altra semifinale fra Trani e Leporano

 

 

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Manduria, i reparti di ostetricia e ginecologia chiudono e vanno al San Marco

 

Dal prossimo primo giugno (e per un periodo di tempo di due mesi) saranno trasferiti al San Marco di Grottaglie i reparti di ostetricia e ginecologia dell'ospedale Marianna Giannuzzi di Manduria. La decisione è stata comunicata lo scorso lunedì al ginecologo nonché primario del reparto Bartolo Punzi che ha poi provveduto ad informare infermieri e medici dell'ospedale. A quanto riferito dal dottor Punzi (anche presidente della Commissione Igiene della provincia di Taranto) lo spostamento, ufficialmente, consentirà al ridotto personale dei due reparti di consumare le ferie estive regolarmente previste nel contratto. In un secondo momento il reparto del Giannuzzi dovrebbe ospitare, per circa 60 giorni, il personale dell'ospedale di Grottaglie
In questa situazione già difficoltosa e colma di disagi, sono in molti a sottolineare l'operato dell'Asl, rea di rallentare eccessivamente i lavori di ristrutturazione e messa a norma del secondo piano (proprio quello di maternità) dell'ospedale di Manduria. Ancora oggi infatti l'opera risulta incompleta e i lavori in stand-by.
Anche se momentanea, la sospensione e il conseguente trasferimento di ostetricia e ginecologia è un problema che si ripete nella cittadina di Manduria. Solo fino a sei mesi fa, infatti, lo stesso reparto chiuse di nuovo temporaneamente i battenti e l'intero personale infermieristico fu mandato in "soccorso" del San Marco e del Santissima Annunziata di Taranto.
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"Olimpiadi In" Latiano. Giovedì 17 maggio le gare sportive e gli spettacoli dedicati ai disabili

 

Come è ormai tradizione, giovedì 17 maggio, si svolgeranno a Latiano, le “Olimpiadi In”, il grande evento nazionale, ricco di giochi, gare sportive e spettacoli per diverse centinaia di cittadini portatori di disagio psichico e fisico, che per ben tre anni ha ottenuto l'alto riconoscimento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
L’esclusione sociale, il pregiudizio e lo stigma verso le persone fragili non si contrastano con le parole e con le buone intenzioni, sono necessarie azioni e pratiche capaci di coinvolgere cittadini abili e diversamente abili intorno a progetti comuni” è questo il motto che accompagna le Olimpiadi In che coinvolgono ogni anno diverse centinaia di atleti, operatori, familiari evolontari che per un giorno  invaderanno la cittadina di Latiano per affermare i diritti e la dignità dei cittadini diversamente abili, contrastando il pregiudizio, lo stigma e l'esclusione dei più deboli.
Il programma della manifestazione (che verrà presentanta dall'attore e regista Gino Cesaria) prevede alle 15:00 il corteo degli atleti che in un clima di festa e di goliardia sfileranno per le vie della città, accompagnati dal “drago stigma” (mascotte dell’evento), i musicisti e gli sbandieratori. Le Olimpiadi entreranno nel vivo con la IV Maratona Solidale, aperta indistintamente a tutti i cittadini, compresi i bambini delle scuole primarie, con premi riservati alle varie fasce di età e di condizione di salute. La gara, organizzata dalla Cooperativa Sociale “Città Solidale” in collaborazione con l’Anpis, con la Uisp, i Dsm, le Associazioni dei Familiari e le scuole di ogni ordine e grado, si svolgerà nel centro storico di Latiano su un circuito stradale urbano, nei pressi di piazza Umberto I°, per un percorso di circa un km.
A seguire ci saranno i giochi: tiro alla fune, vai a pesca del personaggio, centra il campanaccio...al buio, squadre allo “sbaraglio”. La serata si concluderà con un grande spettacolo allietato da canti popolari, danze folkloristiche, artisti di strada e dal comico Carlo Frisi, imitatore e cabarettista del Bagaglino. Il tutto per testimoniare con azioni concrete, così come Città Solidale ci dimostra da ormai tanti anni, che è possibile vincere il pregiudizio verso le persone portatrici di disagio e sofferenze fisiche e psicologiche, che è possibile realizzare comunità accoglienti dove ciascuno è differente e al contempo uguale nei diritti e nelle opportunità e dove il tratto caratteristico e unificante è il riconoscimento della dignità della persona e la solidarietà verso i più deboli.
Dimostrazione che la follia, condizione della vita, non è una condanna irreversibile, ma può essere domata e vinta purché le persone vengono curate con intelligenza, liberate dalle costrizioni fisiche e chimiche, reinserite nei circuiti della famiglia, del lavoro e della società.
Il messaggio delle "Olimpiadi In" è forte e chiaro e non riguarda solo una fascia di cittadini, ma richiama tutti alla consapevolezza della necessità del cambiamento, della responsabilità, dell’apertura all’Altro. La salute mentale di una comunità è un compito che spetta a tutti, istituzioni, associazioni, imprese, cittadini, non solo ai servizi sanitari e sociali preposti.
 
Queste le associazioni che hanno aderito ai giochi: la cooperativa sociale "Il blue" di Carosino, il centro sociale polivalente per disabili psichici di Oria, la cooperativa sociale "La voce delle onde" (Crap e C.d.) di Fasano, la cooperativa Sol Levante Crap "La ginestra" di Manduria, il Crap Minerva di Turi, il centro diurno Epass di Grottaglie, il centro diurno Reverie di Locorotondo, l'opera Beato Bartolo Longo di Latiano, il Crap Don Tonino Bello "Mitag" di Brindisi, l'Aias di Ceglie Messapica, l'Associazione Itaca di Troia, il Crap San Vincenzo di San Michele Salentino, il Cavs coordinamento associazioni volontariato sociale di Oria e infine la Csm, la cooperativa Seriana 2000 (centro diurno D'Enghien), la cooperativa Spazi nuovi (Crap Tamburi e centro diurno Basaglia) tutte di Taranto
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Ars et Labor: sara' il Real Nocera l'avversario nei play out

Saranno i rossoneri di Montalbano gli avversari dell'Ars et Labor nell'ultimo turno dei play out. Sul neutro di Aversa, il Real Nocera si guadagna l'ultima chance salvezza imponendosi per 2 a 1 sui campani della Viribus Unitis, retrocessi in Eccellenza dopo 14 anni. Adesso tutto si giocherà nel doppio confronto del 20 e 27 maggio che sancirà chi tra Grottaglie e Real Nocera dovrà abbandonare la serie D per cadere nell'infero dell'Eccellenza. 

I salernitani, al termine di una gara tiratissima, sono riusciti a portare a casa la vittoria grazie alle reti di Di Bonito e Carullo. A nulla è valso il disperato arrembaggio dei campani che, incapaci di reagire al primo svantaggio, riescono solo ad accorciare le distanze con Marciano a dieci minuti dalla fine. Non è bastato: la Viribus cade e retrocede, il Real passa e si prepara alle prossime due domeniche di fuoco contro il Grottaglie che, nonostante le 8 lunghezze di distacco ottenute a fine campionato sugli uomini di Montalbano (35 i punti dei biancazzurri contro i 27 dei rossoneri), non si trova in una posizione particolarmente rassicurante. Sì perché i precedenti contro la squadra salernitana spaventano un po': nella stagione appena passata, infatti, i ragazzi di Pizzonìa non sono mai riusciti a imporsi sui rossoneri, pareggiando 1 a 1 nella gara di andata e capitolando sotto un sonante 4 a 1 al ritorno. Insomma, non c'è da star tranquilli, quest'ultimo giro di play out si prospetta dai contorni incerti e gli 8 punti di differenza non bastano più. Ora si azzera tutto, le squadre partono dalle stesse pericolanti posizioni, con le gambe che tremano per la posta in palio e la testa che caccia (o almeno ci prova) i legittimi timori. C'è solo da vincere (all'andata e al ritorno possibilmente) e da difendere una serie D rovinata dai vecchi problemi societari, riversatisi poi sulla squadra con conseguenti rivoluzioni nella rosa. Ma Pizzonìa e i suoi ragazzi sono riusciti a raddrizzare il tiro, a risalire la china cercando di portarsi fuori dalle zone calde della classifica. E ce l'avevano quasi fatta, almeno sino all'ultima giornata, quando, contro il Brindisi, arriva la beffa: in vantaggio di una rete, i biancazzurri si fanno prima agguantare e poi superare al 90'. Il sospiro di sollievo viene soffocato, la sconfitta condanna il Grottaglie ai play out. Ma c'è ancora una possibilità, contro il Real Nocera, ma nulla può più essere sprecato. Questa volta o si vince o si va in Eccellenza, senza possibilità di appello. 

 

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