Alessandra Greco

Alessandra Greco

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Assemblea provinciale dei Sindaci. Alabrese difende il primo cittadino di Mottola

 

A seguito dell’assemblea provinciale dei Sindaci dell’Asl di Taranto, tenutasi ieri per discutere della delibera di Giunta Regionale concernente la 2° fase del Piano di Riordino Ospedaliero, il Sindaco di Grottaglie, d’intesa con altri sindaci del centrosinistra, ritiene opportuno affermare alcune precisazioni in riferimento a delle immotivate critiche che esponenti del centrodestra hanno rivolto al Sindaco di Mottola.
A loro dire, e in sostanza (si legge nella nota inviata agli organi di stampa dal primo cittadino grottagliese) il Sindaco non ha saputo salvaguardare il diritto della città di Mottola a far parte della conferenza dei Sindaci. "Sorvolando sulle tante ragioni che sono state oggetto di ampia ed approfondita discussione - scrive Alabrese - è bene precisare, senza alcuna ombra di dubbio, che tutti i rappresentanti istituzionali dei partiti appartenenti all’area politica di centrosinistra, avevano sostenuto con convinzione le ragioni esposte dal rappresentante mottolese. Tanto è vero, che la conferenza ha chiesto di confermare la permanenza al suo interno sia del rappresentante commissariale di Manduria, sia del nuovo Sindaco della Città di Mottola, verso il quale rivolgiamo i sensi della più ampia stima e, per il suo tramite, all’intera popolazione mottolese. Il paradosso è stato determinato dalla circostanza che i partiti che hanno sollevato e strumentalizzato la vicenda appartengono alla stessa area politica, il centrodestra, che invece, all’interno dell’assemblea dei Sindaci, ha deliberatamente sostenuto la sostituzione del rappresentante di Mottola con quello della città di Castellaneta.
Tutto ciò, senza tenere in alcun conto l’esigenza di un equilibrio territoriale di natura politica, poiché appare indicibile che l’area occidentale tarantina, per quanto riguarda la politica sanitaria, possa essere rappresentata da un unico colore politico. Di fronte a tale sconsideratezza - conclude il Sindaco - i rappresentanti dei Comuni esprimono solidarietà alla cittadinanza insieme all’apprezzamento dell’operato, sin qui effettuato, dalla nuova rappresentanza istituzionale ed un credito che la stessa città di Mottola potrà, a ragione, avanzare nelle prossime occasioni".
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Rubano un portafoglio da un'auto in sosta. Identificati e denunciati tre minori

Hanno prima scassinato un'automobile parcheggiata in una via del centro cittadino e poi si sono impossessati del portafoglio riposto all'interno della vettura. Gli autori del furto, due ragazzi di 16 anni e uno di 15, sono stati identificati e denunciati in stato di libertà dagli agenti del Commissariato di Grottaglie

L'episodio è avvenuto nella mattinata di ieri, intorno alle 9, a seguito di una denuncia giunta agli agenti da un uomo al quale era stato rubato il borsello dalla propria auto. Raccolti gli elementi utili per le indagini e grazie all'ausilio delle telecamere di sorveglianza, dopo alcune ore i poliziotti sono riusciti ad identificare i giovani ladri e subito dopo a rintracciarne due, fermati per strada.

Messi alle strette, il 16enne e il 15enne hanno confessato e restituito il portafoglio, che nel frattempo era stato nascosto in un terreno agricolo distante da Grottaglie. Il terzo componente, anche lui un 16enne, è stato successivamente rintracciato presso la propria abitazione e denunciato assieme ai suoi due complici. 

 

 

 

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L'appello di Russo (Udc) "Ripristinare le zone danneggiate dai vandali, in primis piazza Cafforio"

 

"La notizia della retromarcia sulla decisione della Regione di chiudere il Centro Nascite del nostro ospedale, a seguito della mobilitazione di una delegazione formata da alcuni consiglieri della maggioranza e rappresentanti del comitato per l'ospedale e guidati dal nostro sindaco Ciro Alabrese, non può che renderci felici del risultato positivo conseguito - sostiene Giuseppe Russo, segretario dei Giovani Udc, che mette subito da parte i legittimi entusiasmi per ricordare una difesa del bene pubblico che abbracci tutto il territorio - Alle spalle della parrocchia Madonna delle Grazie vi è una piazzetta rimasta anonima per diversi anni e poi intitolata l'anno scorso, per i festeggiamenti dei 150 anni dell'unificazione d'Italia, a Ciro Cafforio, giornalista e archeologo nonché nostro illustre concittadino. La piazza in questione versa da tempo in uno stato di degrado assoluto: pavimentazione e sedute rovinate e rotte in alcuni parti, muri vandalizzati con scritte, servizi igienici presenti però inutilizzabili con conseguente uso degli angoli come vespasiani aperti che, oltre ad essere fonte di infezioni, sono causa di odori nauseabondi specialmente nelle giornate più calde a cui andiamo incontro con l'arrivo dell'estate. Tutto questo a causa delle frequentazioni di gruppi di ragazzini sprovvisti del rispetto degli spazi pubblici e favoriti anche dalla mancanza di un controllo sul posto da parte delle forze dell'ordine.

Il Gruppo Giovanile dell’Udc "chiede quindi al sindaco e a tutta l'amministrazione di provvedere al ripristino e alla cura delle zone più danneggiate e guaste e di disporre un controllo migliore delle suddette zone per disincentivare il vandalismo giovanile. Riteniamo altresì utile l'aiuto e l'appoggio di tutti i partiti politici e associazioni per la sensibilizzazione dei cittadini al rispetto del bene pubblico, che per definizione appartiene a tutti noi e va quindi tutelato e conservato al meglio".

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Donatelli e l'idea della zona franca: "Una concreta occasione di sviluppo, anche in ottica europea"

 

"Sono passati circa due mesi da quando il movimento politico - culturale “Libera…Mente” ha lanciato l’idea progettuale dell'individuazione nel nostro territorio di una Zona Franca a tassazione sociale". Chi parla è il consigliere comunale del Pd, Francesco Donatelli, nonché componente del movimento in questione. "Tale proposta partiva dalla constatazione che le potenzialità del territorio sono vastissime. La presenza di due straordinarie infrastrutture logistiche come il porto di Taranto e l’aeroporto di Grottaglie da mettere a sistema e sviluppare la completa intermodalità trasportistica. L’area aeroportuale, da dotare di un piano di sviluppo di area vasta, per consentire l’insediamento dell’area cargo, dell’area passeggeri e dell’industria aeronautica. Le zone P.I.P. (Piani di Insediamento Produttivi) di cui sono dotati i tre Comuni adiacenti all’area aeroportuale, Grottaglie, Monteiasi e Carosino. Tutti e tre i Comuni, insieme ad altri otto, fanno parte del GAL “Colline Joniche” la cui attuazione del Piano di Sviluppo Locale (PSL) sta favorendo lo sviluppo rurale e la nascita di nuova imprenditoria giovanile e femminile, oltre a realizzare la diversificazione in attività non agricole. Il costruendo Centro Servizi per l’Agricoltura di Grottaglie.
L’appartenenza del territorio al Distretto Logistico Pugliese e al Distretto Aerospaziale Pugliese. La presenza in questo territorio dello stabilimento Alenia che, con l’innovazione della fibra di carbonio, costruisce parti della fusoliera del nuovo aereo Boeing 787.
Insomma, la zona franca d’eccellenza viene individuata per le potenzialità e le vocazioni presenti solo in questo territorio. Significa intanto la delimitazione, la infrastrutturazione e la gestione di un’area geografica a vocazione industriale innovativa (logistica e aerospazio), con la possibilità di accoglienza intersettoriale verso i servizi, il commercio e verso le altre filiere economiche (ruralità, turismo, tradizioni della cultura). Significa poi vantaggi fiscali e doganali per le imprese e le aziende localizzate, con i requisiti della modernità scientifica, della tecnologia impiantistica funzionale, della produzione ad alto valore aggiunto e a basso impatto ambientale. E non di meno, significa vantaggi contributivi per la nuova occupazione, a favore pure del miglioramento organizzativo nella competitività e nella concorrenzialità, da spendere sui mercati anche internazionali e globali. In altre parole, con la “zona franca d’eccellenza”, non si chiedono finanziamenti per nuovi insediamenti, ma una nuova politica industriale (con l’obiettivo di incentivare ed attrarre le piccole e medie imprese) basata sugli sgravi e sui vantaggi localizzativi generati da questo strumento.
Purtroppo, dopo un iniziale riscontro positivo da parte dei Sindaci dei tre Comuni direttamente interessati, sembra che gli stessi e altri soggetti politico-istituzionali non abbiano compreso l’attualità e la grande forza che la Zona Franca a tassazione sociale potrebbe incrementare in termini di sviluppo occupazionale nell’attuale contesto di gravissima crisi.
Eppure si registra con soddisfazione che qualcosa di simile, da autorevolissime fonti europee viene avanzato. Infatti, per favorire la crescita, la Cancelliera tedesca, Angela Merkel (che nei prossimi giorni si incontrerà a Roma con il Presidente della Repubblica francese, François Hollande, con il Primo Ministro spagnolo Mariano Rajoy e con il Presidente del Consiglio Italiano, Mario Monti) lancia l’idea della creazione di zone economiche speciali con incentivi fiscali e legislazioni più leggere per attirare gli investimenti. Ciò è la conferma che l’idea proposta a Grottaglie dal movimento politico-culturale “Libera…Mente”, è concretizzabile. Anzi, dobbiamo saper cogliere queste novità che saranno oggetto di approfondimento addirittura a Bruxelles, al Consiglio europeo di fine giugno.
L’auspicio, quindi, è quello che si prenda atto di una proposta ambiziosa ma concreta, che viene dal basso, della quale si chiede un serio approfondimento da parte delle istituzioni, dei partiti e delle organizzazioni imprenditoriali e sindacali con l’obiettivo di aprire un percorso che veda coinvolti tutti i livelli istituzionali comunale, provinciale, regionale, nazionale e comunitario per far sì che questo territorio sia pronto e preparato a recepire i prevedibili effetti di una nuova politica europea".
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Mazza: "Bonifiche...la new wave della politica"

 

Il consigliere regionale, Patrizio Mazza ha diffuso la seguente dichiarazione: “Mai come in quest’ultimo periodo si parla tanto di bonifiche di aree inquinate, e mai come negli ultimi tempi quello che nel merito circola sulla stampa e tramite mass media, o per bocca di notabili della politica, risulta quanto di più nebuloso e a volte anche fiabesco. Riguardo l’area di Mar Piccolo, rientrante nel Sito d’Interesse Nazionale di Taranto, assistiamo sul piano politico (sia a livello regionale che a livello meramente locale) al tentativo di spostare su Roma la questione, attraverso richieste d’intervento economico al Governo centrale tese alla realizzazione, appunto, delle bonifiche, mentre reputo che il discorso dovrebbe in primis essere gestito localmente, in gran parte inchiodando alle proprie responsabilità gli inquinatori, che devono risarcire perché del resto chi inquina paga, soprattutto alla luce del fatto che grazie ai mirabili studi scientifici effettuati sino ad oggi, alle innumerevoli caratterizzazioni di luoghi, alla quantità ormai spropositata di documenti riguardanti il SIN di Taranto è possibile dire chi ha inquinato fino ad oggi.
Dall’altro lato c’è l’aspetto di natura meramente tecnologica delle bonifiche che vede in antagonismo ipotesi di risoluzione che vanno: dal sistema dei dragaggi, che potrebbero comportare anche un peggioramento di inquinamento, fino alla metodologia del capping con isolamento dei siti contaminati dall’ambiente acquatico circostante, ma anche quest’ultimo non risolve il problema in toto e definitivamente perché può avere una valenza sulla porzione inquinata  ma non sull’intera area del Mar Piccolo, infine c’è l’ipotesi di utilizzo di sostanze ed interventi chimici sulle aree inquinate, ma anche queste non vedo come possano essere fattibili visto che le sostanze inquinanti sono molteplici e sedimentate su vasta area.
In conclusione, si arriva a quanto riferisco da mesi, ormai anche anni,  cioè che una bonifica effettiva data la vastità dell’area geografica, la tipologia della matrice inquinata, il sedimento, e soprattutto alla luce del fatto che le fonti sono sempre attive, non è possibile. La soluzione che invece reputo sicuramente fattibile, rispetto alla mistificazione resa fino ad oggi dai più, per fini elettorali e propagandistici, è quella di cercare più rapidamente possibile di ridurre drasticamente l’inquinamento, e di progettare e realizzare nel più breve tempo possibile alternative economiche diverse rispetto all’industria inquinante; del resto che l’inquinamento persista e non sia ridotto, contrariamente a quanto millantato fino ad oggi dai principali suoi fautori, è dimostrato dai fatti e dai risultati sanitari anche dei mitili, non avremmo il persistere di una ordinanza di divieto di commercializzazione e movimentazione mitili, e 20.000 tonnellate di cozze di produzione nuova pronte per il macero.
Non credo che in tutto questo disastro un periodo di 2, 3, anche 4 anni al massimo di messa in sicurezza dei luoghi, di chiusura delle fonti attive inquinanti, e realizzazione di alternative economiche lavorative, rispetto ai 50 anni ormai trascorsi di economia industriale, in cui non si è dato peso all'entità di inquinamento provocato al territorio, pernicioso per la salute dei tarantini, come per la loro stessa economia, possono essere così deleteri come tempo intercorrente dal vecchio ad un nuovo sistema economico.
Ormai sulla bilancia non pesa più solo l’ambiente inquinato, o la salute di una popolazione ma anche  il fattore economico - lavorativo e zootecnia, mitilicoltura, turismo ed agroalimentare con relativi indotti sono anch’essi condannati al macero”.
 
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"Una struttura efficiente e funzionante". Petrarulo (Idv) smentisce le leggende sul San Marco e si oppone alla chiusura

 

"In passato come segretario cittadino dell’Italia dei Valori ho cercato più volte di difendere l’ospedale di Grottaglie dai tagli e quindi dalla chiusura, convinto che fosse indispensabile per la cittadinanza grottagliese e dei paesi vicini. Ma malgrado i sit-in organizzati e le varie iniziative che hanno visto il gruppo politico dell’Idv cittadino coinvolto a tutela del nostro presidio ospedaliero, spesso dai cittadini mi arrivavano segnali negativi sulla qualità del servizio fornito.
Dopo una personale esperienza, quale il ricovero di mio padre, mi sento di smentire coloro che tendevano a squalificare il nostro ospedale, quasi a giustificare la sua chiusura. Ho visto in questi giorni una struttura funzionante, efficiente e utilissima come mai, considerando il momento di profonda crisi che attraversa il nostro paese. Non scrive solo il politico ma soprattutto il cittadino che ha usufruito di un servizio di ottima qualità ed ha potuto verificare della salute di cui gode il nostro ospedale, senza dover essere costretto a fare scelte diverse per garantire la salute di mio padre.
Ringrazio pertanto tutti i medici, infermieri ed i responsabili dell’ospedale, garantendo ora più che mai il mio personale impegno affinchè tale struttura possa tutelare anche in futuro la salute dei cittadini grottagliesi
Grazie e no alla chiusura dell’ospedale di Grottaglie".
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Associazione Gente: "Grottaglie terra di nessuno!"

"Ancora una volta, ormai da anni, si tenta di scaricare gli errori della gestione scellerata di decenni di governo regionale della sanità sulle spalle dei più deboli. Contro l’ospedale cittadino pare si addensino nubi minacciose che ne comprometteranno, in futuro, l’intera operatività destinandolo a breve ad una fine ingloriosa e a una chiusura certa. Perché, si domandano i grottagliesi attoniti, all’indomani di un accordo sulla chiusura del punto nascita di Manduria, accolto con soddisfazione, si torna con insistenza a parlare di nuovi tagli al San Marco ?

Proveremo a dare una risposta che pare possa essere una delle più plausibili nella selva infinita di considerazioni fatte nelle ultime 48 ore: Grottaglie,terra di nessuno. Questa ,a nostro avviso,ci sembra la risposta più logica a tanta sufficiente ed irresponsabile scelta di tagli.
Terra di nessuno perché orfana di politici conterranei di livello capitolino; terra di nessuno senza rappresentanti in consiglio regionale. perché lontana dalla considerazione, seppur logica, che il nostro punto nascita è tra i più avanzati ed efficienti della regione e dunque da tagliare, secondo le assurde logiche dei tecnici della sanità pugliese.
Allora, cari concittadini, proveremo la via già praticata della solidale ed unitaria lotta che ci ha visto tutti indistintamente protagonisti di efficaci azioni di sensibilizzazione e che, in passato, ha preservato punti d’eccellenza del nostro nosocomio  dall’azione sconsiderata che oggi si ripresenta puntuale. Non è il momento dunque delle polemiche tra protagonisti indiscussi dell’azione meritoria di difesa dell’ospedale cittadino, difesa che non può essere appannaggio di pochi ma patrimonio di tutti senza primogeniture di sorta o protagonismi solitari. L’azione comune tra istituzioni, partiti, forze sociali, associazioni e comitati cittadini spontanei e non, può sopperire a quella mancanza evidente di rappresentanza politica che ci vede assenti ingiustificati nelle sedi qualificate dove la politica decide, quotidianamente, il destino di noi elettori.
Come associazione socio culturale della città, Gente si pone nella condizione di utile collaborazione con le istituzioni locali ed al servizio della città in cui crede e per cui agisce quotidianamente per promuoverne,conservarne e difenderne le eccellenze in essa custodite.
In conseguenza di quanto considerato, dunque, esortiamo i nostri soci ed  i grottagliesi tutti ad una partecipazione numerosa alle iniziative che i vari comitati cittadini insieme al Sindaco, ai partiti politici ed alle forze sociali vorranno mettere in campo per difendere la sanità pubblica dall’ennesimo sconsiderato ed inopportuno attacco alla sua stessa sopravvivenza. 
Invitiamo formalmente perciò gli amici presidenti delle decine di associazioni presenti in città ad aderire alle iniziative messe in calendario dal Sindaco, portando in piazza la loro presenza unitamente alle insegne delle rispettive associazioni, per dare un segnale di efficace partecipazione sociale a chi dovrà poi decidere se affrontare un popolo deciso ed organizzato o ritornare a considerare il punto nascita grottagliese una eccellenza della sanità pugliese, irrinunciabilmente utile all’economie della città ed alla sopravvivenza dell’ospedale stesso".
 
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Questione San Marco: anche i Giovani Udc al consiglio comunale pubblico

Intervengono anche i giovani dell'Udc nella questione San Marco. Attraverso il loro portavoce nonché segretario Giuseppe Russo i Giovani dell'Unione di Centro dichiarano: "Il nosocomio del nostro paese, come se non bastassero le chiusure degli altri reparti, sta per essere di nuovo ridimensionato con la scomparsa del reparto di Ostetricia-Ginecologia, reparto sempre funzionante e che non risulta in calo rispetto ad altri reparti della provincia tarantina. Per questo noi, Segreteria Udc. e Gruppo Giovanile, ci accingiamo ad appoggiare e sostenere il consiglio comunale che sarà pubblico e si terrà Giovedì 7 in Piazza Principe di Piemonte, voluto dal Sindaco Ciro Alabrese e con la partecipazione degli altri partiti, associazioni, comitati e tutti coloro che si sentiranno di voler difendere e mantenere attiva una struttura come il nostro ospedale e relativo punto nascite, elemento importante e di riferimento anche per i paesi della nostra zona che usufruiscono dei servizi ancora in funzione. I tagli che la sanità pugliese ha subito e sta subendo attraverso il Piano di riordino non possono colpire anche i reparti efficienti e validi. Tutti insieme, quindi, chiediamo alla Regione, e in special modo al Presidente Vendola, di far luce sulla questione e dare a tutti delle spiegazioni per questa scelta che riteniamo deplorevole."

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"Una maschera per ogni spicchio di mondo". 1° premio alla scuola media Pignatelli

 

 

La scuola media "F.G. Pignatelli" è stata premiata lo scorso sabato 22 maggio con il 1° premio nella sezione “Cartolina” del Concorso “Disegna una Maschera per ogni spicchio di Mondo “, organizzato dal Liceo Artistico “V. Calò” di Grottaglie.
Le classi partecipanti sono state le terze dei corsi C, E, ed F e proprio grazie a quest’ultimo corso, con l’alunna Mariachiara D’Elia, si è concretizzata la vittoria del concorso.
Ma oltre alla classe vittoriosa, si sono distinti anche gli altri alunni che hanno preso parte all'iniziativa, tanto da vedere il proprio lavoro realizzato tridimensionalmente in cartapesta in mostra per tutta l’estate nei saloni del liceo grottagliese. Questi i nomi della 3^C: Diletta Binachi, Martina D’Autilia, Marco Devita, Monica Galeone, Giovanna Lupo, Miriana Manigrasso, Alessia Nigro, Ambra Pastano, Maria Stefani; per la classe 3^E Annalucia Magazzino e Federica Maggi; per la 3^F Stefano Arcadio, Francesco Blasi, Simone Cavallo, Giulia Cervellera, Fabiola D’Amicis, Valentina De Carolis, Mariachiara D’Elia, Marianna farina, Armando Lenti e Giulia Pierri.
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San Marco, Marangella (Pd): "Basta strumentalizzazioni! Tutti uniti nel rush finale"

 

"Leggo con stupore attraverso i mezzi di informazione locale, che la battaglia a difesa dell’ospedale sta assumendo i contorni di una faida politica grottagliese che coinvolge partiti, istituzioni, movimenti e comitati. Uso il plurale per questi ultimi proprio perché credevo che il comitato fosse uno ed uno solo, almeno, quello che ben aveva operato sul nostro territorio per la difesa del diritto primario alla salute - esordisce con questo parole il segretario del Pd di Grottaglie, Aurelio Marangella, in riferimento a quello che è ormai diventato il tormentone San Marco, il cui punto nascita rischia di essere chiuso in conseguenza dell'accordo tra Stato e Regioni sul piano di rientro dal deficit della sanità - Non riesco davvero a capire questa sterile strumentalizzazione e questi attacchi politici gratuiti provenienti da fantomatici portavoce, con il solo intento di spostare l’attenzione di tutta la comunità dal problema del piano di riordino ospedaliero e dei punti nascita, su un piano politico consentitemi molto misero. Rigetto al mittente e con forza qualunque forma di attacco al nostro partito ed al suo operato e diffido qualunque privato cittadino nel proseguire nell’azione di infangare il Pd di Grottaglie con affermazioni che nulla hanno di politico ma che meritano ulteriori approfondimenti in altre sedi. Mai il Pd si farà trascinare in una sterile polemica i cui intenti continuiamo a non comprendere. Il nostro impegno sulla vicenda dell’ospedale è certificata dalla miriade di iniziative che il partito ha messo in campo negli ultimi tre anni. Per chi conosce la storia ed i fatti  di questa vicenda, sa che non ci sono state primogeniture politiche, che non ci sono state mai etichettature politiche e che la politica grottagliese, tutta, ha saputo dimostrare nel recente passato di saper estrapolare la battaglia per l’ospedale, dalla quotidiana contrapposizione della dialettica istituzionale e politica, comprovata dai vari consigli comunali, commissioni e riunioni varie.  Allora perché dividersi proprio nel rush finale? La nostra comunità paga lo scotto, da anni, di non avere una rappresentanza  nelle istituzioni regionali e nazionali. La nostra unica voce e forza è rappresentata dalle persone, dai cittadini e dalle istituzioni e organizzazioni locali. Allora con senso di responsabilità mi sento di lanciare un appello all’intera città: proseguiamo sulla strada intrapresa in passato e favoriamo nei prossimi giorni un incontro comune che veda presenti le istituzioni, i partiti, i sindacati, i comitati, le associazioni, i movimenti, gli operatori della sanità e tutti coloro che si sono spesi e continuano a spendersi per questa battaglia al fine di produrre una proposta comune che, attraverso il nostro massimo esponente istituzionale, il sindaco, possa giungere nelle sedi opportune quali conferenza dei sindaci, ASL e Regione Puglia. Parimenti occorre mettere in campo una mobilitazione comune che possa permetterci di realizzare entro il 15 giugno una grande manifestazione pubblica che rafforzi la volontà dell’intera comunità grottagliese, e non solo, di difendere il proprio diritto alla salute". 
 
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