Davide Bromo

Davide Bromo

Ho visto un posto riservato ai sognatori, non ho in mente qualcosa di concreto, ho solo parole da spendere e immagini con cui giocare. Non mi interessa la realtà, vivo per viverre, chiudo gli occhi per immaginare.

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Al via il processo alla "banda del gas"

Sgominata a Brindisi la "banda del gas", i malviventi erano così soprannominati per le modalità di azione con cui intervenivano su sportelli bancomat, scassinandoli appunto con bombole del gas. Ieri è stata affrontata l'udienza preliminare del processo di fronte al gup Martino Rosati, in cui i rappresentanti legali dei malviventi hanno richiesto il giudizio secondo rito abbreviato.

I ladri, colti in flagrante, erano già stati condannati dalle forze dell' ordine. In cinque erano finiti in manette nel novembre scorso nell' operazione battezzata "Grisù". Si tratta di Gianluca Giosa, di Brindisi, 34 anni; Pietro Leone, 40 anni di Villa Castelli; Oronzo D'Urso, 33 anni; Francesco Barnaba, 37 anni; Cosimo De Rinaldis, 30 anni, di Ceglie Messapica.

Ora la banda dovrà rispondere davanti al giudice delle accuse di associazione per delinquere, ricettazione e riciclaggio, furto consumato e tentato aggravato, detenzione illegale di materiale esplodente aggravato e di armi comuni da sparo.

 

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La tradizione dei "Sepolcri" ai tempi del fanatismo

"Sepolcro Imbiancato" deriva dal Vangelo e significa "ipocrita". Come un ipocrita cerca di sembrare migliore nascondendo la sua vera essenza, un sepolcro lo si imbianca per renderlo meno brutto ma è sempre un sepolcro, cioè nasconde qualcosa di corrotto e putrefatto. Gesù chiamava così i farisei che si dedicavano con cura alle pratiche esteriori del culto ma, in realtà, erano superbi, intolleranti , come tante persone che solo perchè si recano a messa tutti i giorni si sentono dei perfetti cristiani. Come duemila anni fa, Grottaglie oggi è ancora schiava della tradizione, una Grottaglie "farisea" si potrebbe dire. Uomini vestiti di bianco che camminano scalzi per la città, un volto di un penitente celato dietro la maschera dell' abitudine. Celebrare il giovedì santo non è solo riverenza. L' allestimento di un "sepolcro" varca, a mio parere, quel sottile confine che divide la fede dal fanatismo. Chiese stracolme, un giro lunghissimo per il paese, lo stupore della magnificenza, la paura dei bambini, il torpore dei vecchi che respirano santità (o credono), la linea di confine è sottile. Eppure la risposta arriva dal vangelo stesso. Dopo tre giorni il sepolcro si aprì. Si aprì. Cosa aspettiamo allora? Cosa aspetta la tradizione a farsi da parte? Il sepolcro era già vuoto duemila anni fa, ma per noi oggi è ancora chiuso. Ricordo quando da bambino andavo in giro per Grottaglie il giorno del giovedì santo, l' immagine è quella giusta, bisognerebbe provare a osservare la riverenza dagli occhi di un bambino. Si varca la soglia di una chiesa, il segno della croce ed una fila straziante per la vuota magnificenza. Un sepolcro imbiancato è sempre un sepolcro. Non era forse Matteo che riportava queste parole di Gesù che si era rivolto alla folla:
"Guai a voi, scribi e farisei ipocriti,che rassomigliate a sepolcri imbiancati:essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità."
Ma la folla sono gli altri. No, la folla siamo noi. L' invito alla cittadinanza di Grottaglie dunque, per il giovedì santo e per la Pasqua è quello di cambiare. Abbandonate la tradizione, fate uno tentativo. Il macigno del sepolcro è pesante, ma con uno sforzo lo si può spostare. Dopo tre giorni Gesù risorse. Noi siamo umani e dopo duemila anni siamo ancora li

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La tratta degli schiavi

Questa è la storia di un ragazzo per caso, un ragazzo anonimo che sceglie di cantare di un anonima follia. "E come potevamo noi cantare, con il piede straniero sopra il cuore?" direbbe Quasimodo.
La storia ricorre. Nazisti o razzisti? Ma in questa storia, di discriminazione proprio non si parla. Un caso non isolato di ordinario diritto (e dovere) di recarsi a scuola, che coinvolge una delle più note ditte di trasporti pubblici della regione.

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Il processo: La vittoria dell' educazione

Benvenuti nel tribunale dei vermi, sarete giudicati da loro e solo da loro. Tutto quello che devi fare è seguirli. Non importa chi tu sia, quale mestiere tu faccia, quale età tu abbia, sin da piccolo ti hanno impartito una sola lezione: segui i vermi. Da bravo bambino britannico ingoiali, si moltiplicheranno, cresceranno, li trasmetterai, diventerai uno di essi. L'educazione è parte di te, i vermi sono parte di te. Seduto dietro al tuo muro, da solo, aspetti che arrivino. Nasci, cresci, corri, è il cerchio della vita. Sei nato per farti educare e per educare, ci riusciranno? Ci riuscirai? Che cos'è l' educazione se non un concetto impartito? Educare significa trasmettere, trasmettere può significare insegnare e insegnare dovrebbe significare tirar fuori da ognuno le potenzialità. Un bambino condizionato alla nascita, i vermi già in lui come il peccato che macchiò il figlio di Adamo. I problemi in fondo iniziano dalla prima educazione, i bambini vanno in scuole per insegnanti disagiati, essi nascono ignoranti come tutti, non stupidi: è l' educazione che li rende tali. Pazzo, sotto l' arcobaleno sono pazzo. I vermi trasformano tutti, sarà questo il mio turno? Le persone incivili contraddicono gli altri, quelle educate contraddicono se stesse. Aver avuto una buona educazione infondo oggi, è un grande svantaggio, ti esclude da troppe cose. L'educazione intesa come buon comportamento sociale si acquisisce solo nel tempo. Non sono vere le frasi del genere " L'esempio è insegnamento". Indubbiamente la famiglia ha un ruolo importante per elargire le basi, se non buone, almeno sufficienti. Basterebbe limitarsi a seguire la regola d'oro ( o dei vermi) : "Non fare agli altri, ciò che non vuoi sia fatto a te". Non era forse il grande Parini che parlava di educazione? Nelle sue odi scriveva così: " Fido ti faccia amante e indomabile amico, Cosi, con legge alterna, l'animo si governa". Partire dagli affetti è la chiave. Gli affetti si costruiscono, l'educazione si costruisce. Il processo è alla svolta. Quale gusto ci trova un uomo nel contagiare le azioni di un altro. Gli adulti sono troppo ostinati, come i bambini. Forse è vero che non vi è un età di mezzo. Comportati bene figlio mio, divertiti e soprattutto sii educato! L'immancabile parolina alla fine di tutto. L' educazione per alcuni è inizio, per altri si costruisce, per altri completa. Una esempio giunge in aiuto a perfezione. Un giorno un tizio si recò da un concessionario per comprare una macchina. Quei tipi che hanno i soldi e non si preoccupano di sbatterlo in faccia. "Mi inserisca tutto, voglio il massimo per me, il prezzo massimo, non mi importa". Il concessionario, che ne aveva viste tante, rispose, " Perfetto, tutti gli optional, tranne uno che non posso inserire perché non ha prezzo, l'educazione". La giuria si ritira per il verdetto. I vermi tornano in aula. Assolto. Incredibile. L' educazione ed un processo civile hanno vinto. Sono libero di insegnare alla gente a mio piacere. I vermi vincono il processo. Io sono uno di loro.

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Mangiamoli giusti: Quando il cibo diventa medicina

Il cibo come "medicina", la buona tavola vista come momento comunitario che non perde di vista l'obiettivo della salute. In breve, una educazione alimentare che arricchisca il bagaglio culturale degli allievi. Sono questi gli obbiettivi delle varie azioni dell'Istituto Comprensivo "De Amicis" di Grottaglie che, domani, propone una interessante iniziativa di sensibilizzazione con ospiti di eccezione.

L'appuntamento è per venerdì 28 marzo, alle ore 17, nel Teatro Monticello a Grottaglie, con "Mangiamoli Giusti". L' incontro di informazione e formazione, in collaborazione con Slow Food Puglia, è rivolta ai genitori della Consulta e agli insegnanti, aperto al pubblico degli interessati a tali tematiche, si propone non come un momento accademico ma come occasione di scambio interattivo di informazioni. Interverranno Michele Poligneri, referente regionale Slow Food Puglia per il progetto "Orti in Condotta" sul tema "Ruolo sociale degli orti scolastici"; Anna Di Gregorio, gastronoma, Condotta Mare e Gravine che si soffermerà sul passaggio "Dall'alimento alla cucina", moderatore il food expert Antonella Millarte. Uno spazio di rilievo avrà la tematica della "Educazione ambientale e alimentare nella scuola", a cura del dirigente scolastico Assunta Indiveri. L'Istituto Comprensivo "De Amicis" di Grottaglie dedica, da sempre, grande attenzione ai temi della salute e della ecosostenibilità inserendo nel Piano dell'Offerta Formativa dei tre ordini di scuola, Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado, progetti di educazione alimentare. Prova ne è la partecipazione a progetti ministeriali nazionali quali "Frutta nelle scuole", "Okkio alla salute"e "Sbam" per la lotta all'obesità infantile oltre alle numerose attività didattiche di ricerca sugli alimenti, sulle tecniche di coltivazione fino alla realizzazione di laboratori per la realizzazione del pane, dei dolci, del formaggio, del vino, della marmellata.

La Scuola ha anche pensato ad un coinvolgimento più diretto delle famiglie convinta che corretti stili alimentari debbano essere condivisi ed attuati all'interno dell'ambito familiare. Viene inserita così la figura del nutrizionista all'interno dello "Sportello Genitori" che da anni rappresenta uno spazio di ascolto e consulenza psicopedagogica al servizio delle famiglie.

Ripatire dal cibo, per far ripartire l' economia, uno spaccato informativo dunque volto al fine di porre il cibo in primo piano, rendendolo protagonista delle nostre vite

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