Borraccino: "A Taranto il Ministro dell'Ambiente ignora le ragioni della salute del popolo tarantino e della tutela ambientale"

Comunicato stampa del consigliere regionale Cosimo Borraccino, Presidente II Commissione (Affari Generali e Personale) Regione Puglia.

Una domanda nasce spontanea dopo la visita odierna del Ministro Galletti: si trattava della presenza del Ministro dell'Ambiente o di quello dell'Industria?

Rammento che già alcuni mesi fa, di fronte al referendum sulle trivelle, col pericolo inquinamento del mare, il fidato braccio destro di Casini, si era schierato a favore delle trivelle. Inaudito!
Oggi viene a Taranto badate bene solo per il tour elettorale per il SI al Referendum Costituzionale e si tuffa in un improponibile e censurabile difesa ad oltranza dell'Ilva, ignorando i dati sul pericolo salute per i tarantini e snobbando le giuste richieste del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che da tempo gli chiede un incontro insieme al Governo.

Dove sono le ragioni dell'ambiente?
E' giusto pensare al presente ed al futuro di oltre 11mila lavoratori dell'Ilva, oltre alle altre migliaia di lavoratori dell'indotto, gente che con quel lavoro, tra mille sacrifici, fa vivere la propria famiglia, ma ugualmente non si può e non si deve ignorare nè la salute della popolazione di intere province che quotidianamente si ammalano e muoiono di tumori causati dalle emissioni inquinanti, nè la sicurezza di chi lavora all'interno dell'acciaieria, per non piangere, con lacrime di coccodrillo, i ragazzi morti sul lavoro.

Serve agire immediatamente e questo deve farlo il Governo ed il suo Ministro all'Ambiente, per far rispettare le prescrizioni contenute nell'AIA, per non far inquinare più Taranto e l'intero Salento.
Ma il signor Ministro tace su tutto questo!

Galletti oggi, ignorando tutto ciò, ha confermato, qualora ve ne fosse ancora bisogno, tutta la sua inadeguatezza nello svolgere il compito di Ministro all'Ambiente.
Non gli chiediamo neppure di dimettersi, perché siamo certi dell'attaccamento alla poltrona, però gli urliamo: VERGOGNATI!!!

Carmelo Antonazzo

Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.

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