Nobel, un Professore di Lecce sul podio: potrebbe vincere un milione di dollari.

In occasione della chiusura del 4° Congresso Mondiale "SCHOLA OCCURRENTES" (rete internazionale di scuola nate anni fa con pochi giovani a Buenos Aires per volere dell'allora Arcivescovo Bergoglio, e che oggi conta 400mila scuole statali o religiose sparse nei 5 Continenti e unite tra loro attraverso sport, arte e tecnologia), Papa Francesco ha voluto incontrare i 50 finalisti (selezionati in tutto il mondo) del "Nobel per l'insegnamento", per poterli conoscere e ringraziare per l'importante lavoro svolto ed i risultati raggiunti.

Tra gli insegnanti sul podio vi sono 9 europei e 2 italiani: Daniela Boscolo, insegnante presso l'Istituto "C.Colombo" di Porto Viro (Ro) e Daniele Manni, insegnante dal 1990 presso l'Istituto "Galilei-Costa" di Lecce. Quest'ultimo , dopo essere stato incoraggiato dal Santo Padre a continuare a dare tutto sé stesso ai suoi alunni e alla sua comunità, gli ha reso omaggio con un dolce tipico salentino: il PAN CUORE, realizzato dal maestro pasticciere Giovanni Venneri e dedicato all'ALR (associazione Lorenzo Risolo). Gli studenti di Manni hanno aperto una pagina facebook per supportare il loro professore: http://www.facebook.com/manni4nobel. Il nome del vincitore del Nobel per l'insegnamento sarà svelato il 16 marzo prossimo; a lui andranno 1 milione di dollari.

Riportiamo di seguito alcune delle parole che Papa Francesco ha rivolto agli operatori dell'istruzione presenti: «Una cosa che mi preoccupa molto è quella dell'armonia che non è
semplicemente raggiungere dei compromessi o intese parziali. L'armonia è, in un certo senso, creare una comprensione delle differenze, accettarle e fare in modo che si armonizzino. Se è vero che "non cambieremo il mondo se non cambieremo l'educazione", c'è oggi una difficoltà: il patto educativo tra famiglia, scuola, patria, cultura si è spezzato. La conseguenza è che la società, la famiglia e le varie istituzioni delegano l'educazione ai
docenti, di solito malpagati, che portano sulle spalle questa responsabilità. Se non hanno successo si recrimina contro di loro, ma nessuno rimprovera le varie istituzioni che hanno delegato il patto educativo. Solo se tutti i responsabili dell'educazione dei nostri giovani si armonizzano, allora l'istruzione potrà cambiare. Per questo, Scholas cerca la cultura, lo sport, la scienza, cerca di costruire ponti».

Gabriella Miglietta

Una voce in più per la cittadinanza

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