Capitale Europea della Cultura 2019: oggi il verdetto

Oggi verso le ore 17 presso la sede del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) di Roma, ci sarà la proclamazione della città vincitrice attraverso il presidente della giuria selezionatrice, Steve Green, che comunicherà al ministro Dario Franceschini, quale delle sei candidate italiane (Cagliari, Lecce, Matera, Perugia, Ravenna, Siena) sarà raccomandata all'Unione Europea per essere designata Capitale Europea della Cultura per il 2019. Al Must (Museo Storico della Città di Lecce) ci sarà una diretta dal Ministero, per consentire a tutti di assistere al momento del verdetto.


La giuria selezionatrice è composta da Steve Green Jordi Pardo, Anu Kivilo, Paolo Dalla Sega, Suzana Žilič Fišer, Ulrich Fuchs, Elisabeth Vitouch, Norbert Riedl, Lorenza Bolelli, Gerardo Casale, Emma Giammattei, Alessandro Hinna e Francesco Manacorda. Ogni città candidata avrà a disposizione trenta minuti per presentare il progetto davanti ai membri della commissione internazionale e un'ora per le eventuali domande.

Il progetto che riguarda Lecce è affidato ad Airan Berg, intellettuale cosmopolita nato a Tel Aviv: Lecce è il tacco su cui regge il futuro d'Europa, è una crocevia di culture e un punto d'incontro con il sud del mondo. Ravenna ha puntato sul "Mosaico delle culture". Cagliari affronta il tema della riqualificazione urbana mentre Siena vuole un riscatto culturale dopo la vicenda del Monte dei Paschi. Perugia focalizza l'attenzione sulla qualità dell'Università e Matera si presenta come città europea contemporanea.

"Lecce, è il cuore pulsante di un'idea innovativa e creativa di Puglia, icona vitale di un sud reattivo e non lamentoso, ambizione di essere incubazione di una patria inclusiva, multiculturale, fino in fondo europea – afferma Nichi Vendola - Per questo meritiamo di vincere la sfida del 2019, di eleggere Lecce capitale della cultura, capitale giovane del vecchio continente".

La Capitale europea della cultura un progetto dell'Unione Europea nato nel 1985 da un'idea di Melina Mercouri con l'intento di avvicinare tra loro i cittadini europei, sottolineare differenze ed aspetti comuni nelle varie culture sparse sul continente, favorendo così il senso di appartenenza ad una comunità "unita nella diversità". Ad oggi, oltre 30 città sono state insignite di questo titolo, prestigioso non solo per la sua capacità di attirare attenzione da parte dei media e degli addetti ai lavori ma anche perché in grado di attivare processi positivi in termini di cambiamento e rafforzamento dell'identità di una città.

Una città non viene designata Capitale per il suo patrimonio storico, artistico o ambientale ma per la sua capacità di creare nuovo senso intorno a questa eredità, tenendo conto del tessuto urbano e dei contesti produttivi in cui si va ad agire. Infatti, i criteri che devono soddisfare il programma di una città candidata sono due:

•  la dimensione europea

• il rapporto tra città e cittadini, chiamati ad avere un ruolo attivo e duraturo nello sviluppo culturale della città

La città è invitata a valorizzare le proprie peculiarità e a dare dimostrazione della propria creatività. Il titolo di Capitale europea della cultura è dunque uno strumento che può portare ad un cambiamento nella misura in cui anche il territorio intero decide di darsi una possibilità. Questa è un'occasione di crescita per le amministrazioni pubbliche e le comunità che devono camminare e agire di concerto per raggiungere a medio e a lungo termine l'obiettivo.

La candidatura dunque non è altro che l'inizio di un percorso, una palestra per il futuro, un sogno, un laboratorio di esperienze in atto e in potenza, la possibilità di diventare ciò che siamo, se lo vogliamo davvero. Alla ricerca di una dimensione europea, il Salento diventa "Laboratorio del cambiamento" in un percorso individuale e collettivo. Partire dal grado zero di noi stessi per ridisegnare il futuro. Questa la sfida che anima REINVENTARE EUTOPIA per Lecce2019. Più che un gioco di parole, è un invito al cambiamento che al pensiero affianca l'azione concreta del fare per attivare nelle province di Lecce e Brindisi fucine di buone pratiche e democrazia.

 

Per maggiori informazioni:

www.capitalicultura.beniculturali.it

www.lecce2019.it/2019

 

Ultima modifica ilVenerdì, 17 Ottobre 2014 11:16
Cinzia Marangella

"Sometimes you just need to look at things from a little different perspective and you will see the world through new eyes.

A volte hai solo bisogno di guardare le cose da una prospettiva un po' diversa e vedrai il mondo con occhi nuovi"

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