Commercializzavano falso olio extravergine d'oliva: arrestati

La Guardia di Finanza di Andria, ha posto sotto sequestro 16 aziende tra Puglia e Calabria ed ha arrestato 16 persone con l'accusa di aver commercializzato olio d'oliva comunitario (in questo caso proveniente dalla Spagna), come olio extravergine di oliva biologico 100% Made in Italy. Le analisi chimiche ed organolettiche effettuate su campioni dell'olio d'oliva in questione, hanno dimostrato che si trattava di oli esausti, residui di frittura, ovvero rifiuti che invece di essere smaltiti finivano sulle tavole dei consumatori. Un vero business, a danno della salute pubblica e dell'intero mercato autoctono dell'olio extravergine d'oliva che ultimamente pare già aver subito continue fluttuazioni al ribasso. La frode permetteva di applicare prezzi competitivi che portavano a grossi guadagni. Le tre associazioni per delinquere erano, secondo la Procura, capeggiate due dall'imprenditore andriese Nicola Di Palma titolare dell'azienda olearia "San Vincenzo" ed una da Antonio Cassetta, gestore della "Sago Srl" sempre di Andria. I due, arrestati, avevano rapporti con aziende calabresi e del leccese. Soddisfatti dell'operazione il Presidente della Regione, Nichi Vendola, e la Coopagri.

Ultima modifica ilVenerdì, 25 Luglio 2014 17:10
Gabriella Miglietta

Una voce in più per la cittadinanza

Email: [email protected]

Devi effettuare il login per inviare commenti

Log In or Sign Up