Ezio Stefàno dopo l'aggressione:"sono dispiaciuto per il malessere dei tarantini"

Una 37enne di Taranto, mercoledì 16 settembre 2015, ha aggredito il Sindaco Ezio Stefàno costringendolo al ricovero presso il locale ospedale "SS. Annunziata".

La donna, che chiedeva un rinnovo del contributo per il suo alloggio, ha perso la testa quando le è stato chiesto di tornare il giorno successivo per poter esporre la sua situazione al Primo Cittadino, impegnato, quel giorno, con altri appuntamenti.

Dapprima la donna ha iniziato ad urlare, poi si è scagliata conto Stefàno colpendolo all'altezza del torace, proprio nell'area in cui, nel dicembre scorso, gli venne applicato un pacemaker per problemi cardiovascolari. La donna è stata fermata, identificata e quindi arrestata per violenza, lesioni e minacce a Pubblico Ufficiale. Il magistrato di turno ha poi disposto gli arresti domiciliari ed il processo per direttissima.

Queste le dichiarazioni del Sindaco Stefàno all'uscita dell'ospedale: "Sono rammaricato per questa sofferenza diffusa che si avverte in città, e non sono dispiaciuto per il dolore fisico provato e per l'eventuale danno cardiaco conseguente, quanto per la conferma delle difficoltà in cui si dibattono i tarantini". E conclude:" Non conosco questa signora; sono però informato sulla sua posizione in merito al contributo di 300 euro al mese che il Comune eroga per il fitto dell'abitazione dove vive. L'amministrazione ha deciso di sostenere questa signora per il secondo anno consecutivo nonostante, di norma, il contributo deve durare un solo anno. Questo evidenzia uno stato di malessere diffuso, forse dovuto anche alle lungaggini burocratiche".

Ultima modifica ilVenerdì, 18 Settembre 2015 12:36
Gabriella Miglietta

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