Corte d'Appello di Taranto a rischio chiusura: avvocati sul piede di guerra

Nella giornata odierna, il Consiglio dei Ministri valuterà la proposta di ridefinire ancora una volta la geografia giudiziaria già sottoposta nel 2012 a sostanziosi tagli. A breve, potrebbero esserci anche accorpamenti di alcuni distretti di Corte d'Appello che, probabilmente, passeranno da 26 a 20. Tra le sedi interessate, quella di Bolzano, di Sassari e di Taranto. In rivolta l'Ordine degli Avvocati della provincia ionica che, nella persona del Presidente Angelo Esposito mostra con forza la sua opposizione a questa ipotesi. La Sede distaccata ionica della Corte d'Appello di Lecce non può chiudere in quanto provocherebbe un grave disservizio per i cittadini e per gli avvocati che saranno costretti a subire disagi a fronte di trasferte. Inoltre a parere del Presidente Esposito, per il Governo non ci sarebbe un risparmio significativo, in quanto la sede di Taranto, da quando fu istituita, ha sempre mantenuto lo standard di efficienza non avendo mai diminuito il numero di procedimenti giudiziari. Infine dichiara: "Consulteremo presto le associazioni di categoria e costituiremo un Comitato affinché la Corte d'Appello di Taranto non venga soppressa, al quale spero partecipino anche i magistrati tarantini. Invitiamo infine i due avvocati e parlamentari ionici, Michele Pelillo (PD) e Gianfranco Chiarelli (Fi) a manifestare al Governo il nostro dissenso". Le logiche del risparmio non devono contrastare con la qualità di vita dei cittadini e dei loro diritti costituzionali. La perdita della Corte d'Appello di Taranto sarebbe un grave colpo al territorio.

Gabriella Miglietta

Una voce in più per la cittadinanza

Email: [email protected]

Devi effettuare il login per inviare commenti

Log In or Sign Up