La morte regalata a Taranto e provincia

E' la realtà: A Taranto e provincia SI MUORE, soprattutto donne e bambini. Ci sono i dati ufficiali (percentuali in costante aumento) del Ministero della Salute e dell' Arpa. E' stata calcolata l'incidenza delle patologie oncologiche per i residenti di Taranto e Statte rispetto alla media del resto della provincia. Grottaglie e Manduria risultano avere il primato per la presenza di tumore alla tiroide. Bruttissime notizie arrivano dagli ospedali pediatrici. L'Ilva, L'Eni, le discariche non a norma ed abusive emettono fumi di sostanze velenose. Le respiriamo, le ingeriamo. Aumentano i ricoveri per tumori maligni, infezioni e malattie dell'apparato respiratorio. Il 14 aprile 2013 i tarantini preferirono disertare il referendum per il futuro dell'Ilva. Davanti alla scelta sulla chiusura parziale o totale dello stabilimento, la città seppur straziata dal disastro ambientale decise di non recarsi alle urne. Lavoro o salute? E' questo il punto. NON SI PUO' SCEGLIERE UNA COSA A DISCAPITO DELL'ALTRA. SONO ENTRAMBI DIRITTI INVIOLABILI. SACROSANTI. I soldi per le bonifiche imposte anche dall'Aia, dove sono? Le norme per la salute e la tutela dei lavoratori, quando saranno rispettate? Quanti altri morti? Quanta altra disperazione di gente impotente? Terremo sempre alta l'attenzione al riguardo. Lo dobbiamo a chi è rimasto orfano, a chi piange i propri figli. Gli interessi di pochi e l'indifferenza ci stanno ammazzando.

Ultima modifica ilLunedì, 11 Agosto 2014 09:55
Gabriella Miglietta

Una voce in più per la cittadinanza

Email: [email protected]

Devi effettuare il login per inviare commenti

Log In or Sign Up