Ilva: operai intossicati da fumi

Ancora emissioni, ieri, alla colata numero 5 dello stabilimento Ilva di Taranto.
Fumi nocivi che hanno costretto gli operai a chiedere l'intervento dell'infermeria.
Un lavoratore inoltre è stato trasportato d'urgenza nel presidio sanitario della fabbrica.
Pietro Vernile, delegato UILM delle aree acciaierie e grf (dove vengono trattate le scorie delle acciaierie) ha scritto al direttore dello stabilimento, ai capi area, ai capi reparto ed ai responsabili delle relazioni industriali denunciando la situazione e ricordando loro che la struttura non dispone ancora di un impianto di aspirazione idoneo. Funzionante e potente.
A tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori lo stesso Vernile, giorni fa, insieme al collega Alessio Vezzoli pose all'azienda il problema dell'impianto della triturazione del legname, appartenente all'area pca dello stabilimento, ovvero dove si caricano i materiali.
Tale impianto, sequestrato nel 2009 dalla magistratura, a 5 anni dal provvedimento si trova ancora nella necessità di essere coperto e bonificato. Essendo pieno di traversine ferroviarie destinate alla triturazione risulta essere infatti altamente nocivo.
Situazione intollerabile per la salute dei lavoratori e per l'ambiente anche perché basterebbe una semplice pioggia a far finire queste sostanze nel sottosuolo.

Gabriella Miglietta

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