Scarichi, depuratori e poi, forse mare In evidenza

Chiamarla novità è impossibile. Infatti, la situazione che da anni tormenta le nostre coste, pregiate per la loro bellezza e per il turismo, è sempre più evidente.

Il cittadino e il turista, ma in primis la flora e la fauna del luogo, non sono più i padroni di questo paesaggio ambientale, spesso dimenticato, che andrebbe preservato e protetto. Gli scarichi e i depuratori non adeguatamente funzionanti purtroppo fanno si che una delle attrazioni naturali, ovvero la costa pugliese, ormai conosciuta nel mondo, diventi veicolo di trasmissione di infezioni cutanee e di degrado ambientale. Ed è proprio il caso del litorale del Comune di Pulsano ove a dicembre 2013 un impianto di depurazione è stato posto sotto sequestro dalla Guardia Costiera, in quanto non funzionante. Impianto che era in funzione dagli anni '80 e già all'epoca non era in grado di soddisfare tutte le utenze allacciate, perché nel Comune di Pulsano le acque meteoriche e quelle nere sono convogliate nella stessa rete fognaria. Oltre a questa disagevole situazione, le dichiarazioni del sindaco di Pulsano fatte durante l'intervista del programma "Ufficio Reclami" in onda su "STUDIO 100 TV", il quale dichiarava: "Dallo scarico della fogna di Pulsano e Leporano non escono liquami ma acqua depurata", hanno aggravato una situazione già critica visto i molti dissensi raccolti dalla cittadinanza. Si spera, che il tanto promesso e atteso "nuovo" impianto di depurazione, di cui l'inizio dei lavori risale nellontano 1997 con un costo odierno di circa 30 milioni di euro, sia pronto a breve.

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