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Grottaglie: si riparte in un clima di incertezza

Riparte in un clima di assoluta incertezza la nuova stagione dell'Ars et Labor Grottaglie; allo stadio "D'Amuri", in questi giorni, è in corso la preparazione (se così la si può definire) all' Eccellenza, torneo nel quale i biancoazzurri ritornano dopo quattordici anni di continuata militanza in serie D.
 

Nulla, però, lascia presagire a qualcosa di buono, tutt'altro: di blasonato, infatti, vi è solo il titolo di Ars et Labor; per il resto, non vi sono nomi altisonanti tra i calciatori (tanti giovani, oltre a qualche elemento della passata stagione), mentre, per quel che concerne lo staff tecnico, dovrebbe spettare nuovamente a Pizzonia la carica di allenatore: nel frattempo, il tecnico di origini calabresi, dirige gli allenamenti senza, però, alcun vincolo contrattuale. Il ruolo di direttore sportivo, invece, dovrebbe essere affidato a Luigi De Santis, lo scorso anno tesserato per il Fragagnano, club di Promozione.

Deprimente è anche la questione stadio: l'erbetta del "D'Amuri", infatti, è ormai essiccata; sarebbe necessaria la manutenzione, ma, considerate le premesse, significherebbe chiedere troppo.

A completare il tutto, inoltre, vi è la contestazione dei supporters biancoazzurri nei confronti della società: i "Grottagliesi", infatti, salvo cambi ai vertici societari, seguiranno il Grottaglie soltanto in trasferta e diserteranno, dunque, i match casalinghi.

Considerando, infine, le compagini che prenderanno parte al torneo di Eccellenza, è purtroppo lecito affermare che la situazione più ingarbugliata la vivono i biancoazzurri, sempre più incanalati in un tunnel che, da quattro stagioni a questa parte, sembra non aver luce.

Vito Di Noi

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