Ars et Labor, cambio al vertice

Ciracì lascia, Fiorentino subentra e la cordata Notaristefani-Rossini presa in controtempo. E tutto questo a campionato ormai in corso. E' questa la conclusione della trama societaria grottagliese che ha portato l'imprenditore leccese Damiano Fiorentino ad assicurarsi il posto più alto nella gerarchia del Grottaglie calcio. Un cambiamento di scenario certamente previsto, perché volutamente espresso dall'ormai ex presidente Giuseppe Ciracì che sin dal maggio scorso (e dopo quattro stagioni di serie D) aveva affidato al dg Antonio Marrone la gestione della società e delle trattative che avrebbero poi concretizzato il passaggio di consegne, ma paradossalmente inatteso perché nulla avrebbe lasciato presagire un finale così fulmineo e con un protagonista, Fiorentino, completamente nuovo ai colori e al tifo biancazzurri soprattutto quando ci si era abituati ai nomi (e forse anche all'idea) del duo Notaristefani - Rossini. L'ex vice presidente del Martina e il ristoratore grottagliese, che avevano inizialmente mosso i primi passi autonomamente per poi unirsi in un'unica cordata, hanno infatti cercato più volte (invano) di trovare un accordo con la vecchia gestione societaria che li portasse alla definitiva acquisizione dell'Ars et Labor, come testimonia il comunicato stampa dei due che recita testualmente: "Abbiamo appreso dagli organi di stampa, in data odierna (il 28 settembre, ndr), che l’Ars et labor Grottaglie ha un nuovo proprietario.Come è noto, chi scrive da tempo aveva avviato delle trattative per rilevare la società e fino all’altro ieri c’è stato un ulteriore incontro nel tentativo di avvicinare le parti. Se tali trattative non si sono concluse positivamente ed in breve tempo, ciò è dovuto al fatto che la controparte ha dapprima avanzato richieste  da noi ritenute esorbitanti. Poi, quando si è arrivati a cifre più ragionevoli, tra l’altro a campionato abbondantemente iniziato, lo scoglio maggiore non era tanto dovuto alla cifra occorrente per rilevare la società, quanto piuttosto alla pesante situazione debitoria dell’Ars et Labor Grottaglie. Sono mancate, in altri termini, le garanzie sufficienti affinchè tale situazione debitoria non ricadesse sulle spalle di chi si candidava, come i sottoscritti, a rilevare la società. Probabilmente, ai nuovi proprietari tali garanzie sono state concesse o forse non sono state ritenute necessarie. In ultimo, quello che ci sentiamo di dire ai tifosi e agli sportivi grottagliesi è che noi volevamo fare le cose per bene e con la massima serietà e che pertanto auguriamo alla nuova società i migliori successi sportivi".

Ma questa è già storia passata, il presente è ora Damiano Fiorentino, 44enne imprenditore edile originario di Cavallino, che nell'arco di soli pochi giorni (i primi contatti tra le parti risalgono a sabato 24 settembre) ha rilevato la società mettendo la parola fine ad una situazione che si trascinava ormai da tempo e che non mostrava i segni di una conclusione imminente contribuendo ad infervorare gli animi di quel tifo grottagliese ormai stanco del clima di incertezze che aleggia attorno alla squadra.

 

Ultima modifica ilSabato, 01 Ottobre 2011 00:44
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