Grottaglie, ennesima umiliazione: la Cavese si impone per 4-1

Termina nel peggiore dei modi l'avventura dell'Ars et Labor Grottaglie in serie D; al "Vallefuoco" di Mugnano, la Cavese si impone per 4-1 e condanna i biancoazzurri all'umiliante ultimo posto in graduatoria. Tuttavia, tra le dodici consecutive, la sconfitta maturata quest'oggi è la più indolore, considerando che il Grottaglie fosse già retrocesso.

Per l'ultimo impegno del torneo, mister Pizzonia (squalificato, al suo posto Piroscia) dà spazio ad Anastasia tra i pali, mentre in avanti parte titolare il classe '97 Trani; mister Agovino, invece, si affida sin da subito ai migliori, eccezion fatta per Allegretta, che parte dalla panchina.

La gara, disputatasi a porte chiuse, stenta a decollare; tuttavia, a sorpresa, al 13°minuto i biancoazzurri passano in vantaggio: a realizzare è Pisano che, con un bel diagonale, insacca alle spalle di Napoli. Il vantaggio ospite, però, dura pochi minuti: la Cavese, infatti, prende le misure agli uomini di Pizzonia e trova il pari con Manzo. Il Grottaglie non è in grado di reagire e, dopo qualche minuto, subisce anche la seconda rete, trovata da Della Corte su iniziativa di un ispirato Ausiello. Prima del duplice fischio, Marzullo sfiora il tris, ma la sua conclusione termina sulla traversa.

Ad inizio ripresa, nonostante il dominio dei locali, il Grottaglie va vicino al pari con Facecchia, ma il classe '96 vede infrangersi sul palo il proprio tentativo; la Cavese, di conseguenza, decide di chiudere la contesa e trova la terza marcatura con Suriano. Negli ultimi minuti di gara, poi, c'è gioia anche per Allegretta che, a porta vuota, insacca. Prima del triplice fischio, per proteste, viene anche espulso Prete. Dopo tre minuti di recupero, il signor Longo decreta la fine delle ostilità: Cavese 4-1 Grottaglie.

Cala, dunque, in maniera definitiva, il sipario su uno dei peggiori campionati mai disputati dal Grottaglie che, Domenica dopo Domenica, è riuscito nell'infelice impresa di aggiudicarsi ogni record negativo. Cancellare le tante umiliazioni subìte in questa stagione non sarà semplice; l'auspicio, tuttavia, è che si possa presto ritornare in quella che, per quattordici anni, è stata la "dimora" dei biancoazzurri, ma che da stasera rappresenterà, soltanto, un dolce ricordo.

Vito Di Noi

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