Dalla salvezza di Vico Equense ad un nuovo campionato: ecco il 2014 dell'Ars et Labor Grottaglie

18 Maggio 2014: il Grottaglie, grazie alla vittoria ottenuta nello spareggio playout contro il Vico Equense, conquista la permanenza in serie D, mandando in visibilio i centocinquanta giunti in Campania e tutti i tifosi biancoazzurri costretti a seguire la partita da casa; probabilmente, l'emozione più forte del 2014 è stata questa. Ma ripercorriamo insieme le tappe di un anno che, a dirla tutta, ha anche regalato troppe delusioni.

Il 2014 si apre con una sconfitta: il Grottaglie perde a Brindisi per 2-1 e Pettinicchio, tecnico dei biancoazzurri, a causa di un arbitraggio a dir poco insufficiente, sbotta in conferenza stampa: "Chi crede che il Grottaglie possa retrocedere, se lo deve togliere dalla testa: noi non retrocederemo!" ; questa frase assume, nelle cinque gare successive, i contorni di una vera e propria profezia: i biancoazzurri vincono contro San Severo, Francavilla in Sinni, Gladiator e Gelbison e pareggiano contro la Puteolana, conquistando tredici punti che aprono uno spiraglio di salvezza diretta, insperato alla vigilia. Ma...

...Ma quando tutto sembra aver preso la giusta direzione, avviene quello che non ti aspetti, poiché contro Matera, Monopoli e Taranto giungono tre sconfitte, seppur immeritate: gli applausi scroscianti per le prestazioni sfoderate sono, però, un'iniezione di fiducia verso la meta salvezza diretta, che resta comunque alla portata; intanto, a causa della radiazione del Nardò, il Grottaglie torna in campo due settimane dopo il derby perso contro il Taranto: ad imporsi, questa volta, è il Marcianise, che espugna il "D'Amuri" negli ultimi secondi di gara; quattro sconfitte consecutive fanno suonare più di un campanello d'allarme in casa ionica.

La situazione inizia a diventare complicata quando i biancoazzurri si arrendono anche al Metapontino: questa volta, oltre alla sconfitta (la quinta consecutiva,ndr), giunge anche una prestazione inguardabile che manda su tutte le furie i supporters biancoazzurri; contro Vico Equense e Manfredonia arrivano, rispettivamente, un pareggio e una sconfitta: i numeri parlano ormai chiaro, la serie D va salvata tramite i playout, visto che la salvezza diretta diventa un'utopia.

17 Aprile 2014: nel Giovedì della Settimana Santa, il Grottaglie esce sconfitto per 1-3 contro il Mariano Keller; tutti finiscono sotto la lente di ingrandimento: Maraglino, ex portiere dei biancoazzurri, è il bersaglio maggiore, tant'è che la società deciderà di metterlo fuori rosa fino al termine della stagione; ora, il Grottaglie è ad un passo dalla retrocessione diretta in eccellenza, vista la rimonta del Gladiator e la caduta verticale, appunto, della squadra di Pettinicchio; nel penultimo atto stagionale, giunge l'ennesimo stop, in quel di Bisceglie, che lascia presagire il peggio.

4 Maggio 2014: il Grottaglie è chiamato all'impresa di battere la Turris per guadagnarsi l'ultima posizione utile per disputare lo spareggio playout; al "D'Amuri" finisce 1-1, ma la concomitante sconfitta del Gladiator contro il Bisceglie evita la retrocessione diretta ed offre la possibilità di giocarsi la permanenza in D a Vico Equense, giunto tredicesimo in graduatoria.

A Vico, il Grottaglie disputa la miglior gara della stagione: con una marea di tifosi al seguito, Fumai e Formuso regalano la salvezza ed il momentaneo pari dei campani serve solo ad aumentare il pathos della gara; al fischio finale, è gioia grande tra i grottagliesi: finalmente arriva una gioia, e che gioia!

Ma le vicissitudini societarie rendono rovente l'estate biancoazzurra: garantita l'iscrizione in serie D, su quello che ne sarà del calcio nella città delle ceramiche aleggia il mistero più totale. I "Grottagliesi" aiutano in ogni modo la società organizzando eventi per raccogliere fondi ed acquistando gli abbonamenti in netto anticipo; ma lo spettro di dover disputare la serie D con la juniores diventa sempre più concreto.

La gara di Coppa Italia contro il Potenza e le prime due di campionato contro Francavilla in Sinni e Bisceglie consegnano agli almanacchi pesanti sconfitte, anche se, grazie alle sponsorizzazioni, qualcosa sembra muoversi: Pizzonia può, finalmente, legarsi ufficialmente al Grottaglie ed in blocco firmano una serie di calciatori tra cui spiccano i nomi di Bongermino, Prete, Aurelio, Portosi, oltre che a quello del "figliol prodigo" Laghezza.

Il Grottaglie inizia, per così dire, il proprio campionato a Brindisi, dove giunge un commovente 3-3, a cui va aggiunto il pari contro la Scafatese della Domenica successiva; la prima vittoria giunge in quel di Monopoli, la seconda a Gallipoli e la terza (la prima in casa, ndr) contro l'Arzanese; contro la corazzata Andria, i biancoazzurri non demeritano, ma perdono per 1-0; la sconfitta, però, fa da sfondo alla vittoria ottenuta contro la Sarnese e all'esaltante pari contro il forte Potenza, bloccato al "D'Amuri" sul punteggio di 2-2.

Il bello, quanto insperato inizio di stagione del Grottaglie, però, diventa un lontano ricordo: a San Severo, giunge una sconfitta all'ultimo minuto, ma a preoccupare è la tenuta fisica e psicologica di alcuni giocatori; la Domenica successiva, i sospetti iniziano a diventare concreti: al "D'Amuri", il Manfredonia passa per 0-2 e, nel derby con il Taranto, arriva la terza sconfitta di fila, che risucchia i biancoazzurri in piena bagarre retrocessione.

Contro la Puteolana, penultima della classe, il Grottaglie è così chiamato a dare un calcio alla crisi, ma lo 0-0 finale testimonia il bisogno di intervenire sul mercato: alla corte di Pizzonia giungono Del Prete e Nettis, che si aggiungono a Danese, Palmisano ed al reintegrato Portosi; ma nella sfida contro la Gelbison, nell'ultima gara del 2014, giunge un'altra sconfitta che mette in luce come, qualcosa, non stia più funzionando nei tatticismi della squadra.

2015: l'auspicio è che il Grottaglie possa tirar fuori dal cilindro quella convinzione che consentirebbe di mantenere, per l'ennesima volta, la categoria; l'impresa è difficile, ma per realizzarla sarà necessario tornare a remare tutti nella stessa direzione; il primo impegno del nuovo anno sarà tra le mure amiche, dove giungerà la Cavese: gara complicata, ma da non fallire in alcun modo.

Vito Di Noi

Ogni giornalista possiede valori etici, dettati sopratutto dal rispetto di sè stessi e dalla professione. Il suo ruolo è far sì che gli altri non abusino del potere.

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