Calcio femminile, Coppa Puglia: Real, tutto facile contro il Leporano

Senza storia. Questa, in sintesi, la partita vinta dal Real Grottaglie contro il Leporano e davanti al proprio pubblico. 3 a 1 il risultato finale e seconda giornata di Coppa Puglia messa in cassaforte, dopo il pareggio-intoppo con il Brindisi.
Troppo lo scompenso di valori tra le due squadre e i risultati sono subito evidenti, con un Grottaglie padrone della metà campo avversaria e che non lascia alle avversarie lo spazio e il modo di venir fuori dalla propria egemonia. La partita è bella da vedere, il gioco fluido, il feeling collaudato e il primo gol della gara pare essere solo una ovvia conseguenza. Come accade, al 17’, quando Potenza con una punizione dalla tre quarti sorvola l’intera area avversaria, creando scompiglio e agevolando l’inserimento di Farina, che sguscia tra tutte e mette in rete di destro.
Il quartetto difensivo del Real fa della fisicità il suo punto di forza, lasciando a centrocampo e attacco la necessaria sicurezza per poter spaziare, alla ricerca del colpo del ko, incredibilmente mancato alla mezz’ora dal neo-capitano Guarini che manda alto sulla traversa un rigore guadagnato da Farina, atterrata da Basta. L’errore è pesante, di quelli che rischiano di galvanizzare l’avversario e addossare un carico di ansia eccessivo per chi non si dimostra cinico. Ma le grottagliesi ci mettono il carattere e Rizzo il suo fiuto del gol: è infatti il numero 8 del Real a scacciare via la paura. A cinque minuti dalla chiusura del primo tempo, la difesa leporanese sbaglia grossolanamente un rinvio, Rizzo è lesta ad approfittarne, a impossessarsi del pallone e a superare con un preciso pallonetto il portiere.
Il rientro negli spogliatoi è imminente, quando l’estremo difensore grottagliese fa passare istanti di vero terrore alle sue compagne quando, nel tentativo di stoppare la palla, si lascia sfilare la sfera sotto i piedi. Solo la sua posizione decentrata rispetto alla porta la salva, col pallone che finisce sul fondo. L’episodio, paradossalmente, lascia presagire che è il Real l’unica squadra in campo, perché, nell’assenza di un avversario all’altezza, riesce a rendersi pericolosa anche per sé stessa.
La ripresa si apre con le stesse protagoniste del primo tempo e il continuo monologo Real, che al 13’ si vede negare il terzo gol dalla traversa colpita da una Farina in giornata di grazia, che stampa sul legno un destro al fulmicotone, al termine di una splendida azione personale. La pressione grottagliese è asfissiante e sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra, Montenegro è brava a girare di destro, ma la palla si spegne a lato dal palo.
A un quarto d’ora dal triplice fischio, succede di tutto: una punizione magistrale di Mazza che dalla grande distanza colpisce la traversa, ma sulla cui respinta si avventa Franco che accorcia le distanze. Il Real accusa il colpo e per una manciata di minuti la paura la fa da padrona. Sfortunamente, il clima di incertezza e tensione viene bruscamente interrotto dal brutto infortunio di Cuomo, tradita da un movimento innaturale del ginocchio che di fatto chiude la sua partita e probabilmente anche la sua stagione. A gioco ripreso, mister L’Angellotti avverte la stanchezza delle sue e inserisce Galeone per Rizzo e Graniglia per Fornaro, ma c’è ancora tempo per un ultimo brivido: ancora Mazza, batte una rimessa laterale lunga a tal punto da entrare in porta con grande sorpresa di S.Cavallo che però non tocca il pallone e, come da regolamento, invalida la rete.
I cambi effettuati si rivelano azzeccati e boccata d’ossigeno per i polmoni e la testa delle grottagliesi, che vedono le neo entrate Galeone-Graniglia dialogare al limite dell’area, prima del bel sinistro di Graniglia che dai 16 metri mette il risultato al riparo.
Con questo successo, il Grottaglie si porta in testa al suo girone con 4 punti, insieme al Lecce, suo prossimo avversario e suo esame di maturità più grande.

Ultima modifica ilLunedì, 07 Novembre 2011 20:07
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